MultiJet170 Postato 24 Settembre 2012 Report Postato 24 Settembre 2012 Che non voglia vendere Alfa ai crucchi mi sembra il minimo, Alfa ha nome e storia. Se in futuro vedremo vere Alfa, e non Fiat sportivizzate o poco più, sarà probabilmente l'unica lode che potrò fare a Marchionne... Poi stà sempre a lamentarsi, prima era colpa degli operai, poi della Fiom, adesso gli operai sono tutti buoni, ma il sistema no... La verità è che ha preso ottimi aiuti promettendo un piano d'investimento mirabolante, e adesso tentenna sui fatti. Che continuasse a prendere per il collo e per il culo la Serbia, ma smettesse di fare il cafone provocatorio in Italia con gli Italiani. Che abbia grandi capacità è evidente, ha spillato soldi a Polonia, Serbia, ITALIA, USA, Messico e chissà chi altri, ma un signore, dietro le parole, porta i FATTI, non le scuse o i ritrattamenti... Ti sei forse dimenticato gli incentivi per il decoder digitale terrestre ??? E non uno è stato prodotto sul suolo natio. Senza poi dimenticare gli aiuti che riceve quotidianamente la VW, in Spagna, per la SEAT e che dire della Renault, della Citroen ecc. Insomma, della serie, chi non ha peccato scagli la prima pietra. Sotto la gestione Marchionne, FIAT ha avuto gli stessi aiuti degli altri marchi stranieri, questi sono i fatti. Quote
MultiJet170 Postato 24 Settembre 2012 Report Postato 24 Settembre 2012 .... Politica energetica non c'è, riduzione della spesa pubblica a stento, evasione fiscale sempre alta, politica industriale zero,.... ed ovviamente è tutta colpa dei comunistacci lavativi della FIOM, nevvero? Certo che no, ma che proposte arrivano dalla FIOM? A parte tirare dentro VW in Italia cosa propone? Fammi l'elenco per favore... ..sai com'è micé, è un pelo arduo fare proposte quando si viene illegittimamente (ed anti-costituzionalmente) esclusi dalla rappresentanza aziendale, non ne convieni? A me risulta che siano stati loro a chiamarsi fuori. Se fosse per Landini, saremmo tutti a casa disoccupati, non gli va bene mai un c.... di niente, ma si è accorto che nel frattempo siamo nel 2012 ??? Si è accorto che il nemico, non è più il "Padrone", ma per esempio una è la CINA che in fatto di capitalismo, alla fine, ha battuto anche i Maestri, come dice anche il luogo comune, l'allievo supera il maestro. Quote
MultiJet170 Postato 24 Settembre 2012 Report Postato 24 Settembre 2012 ...esilarante... a dir poco! Io non avrei saputo fare meglio. E comunque ha fatto anche di più: "...(l'Alfa) non gliela dò!" Ha dichiarato con tono colorito. E poi: "Piuttosto che parlare tanto degli altri, si vadano a risolvere i loro problemi con SEAT da soli..." "A quelli tra di voi che sono sul libro paga di Wolsburg chiedo di dire ai vostri proprietari tedeschi che l'Alfa Romeo non e' in vendita". "Il fatto di attaccarsi allo straniero come salvatore dell'Italia è la più grande pirlata che abbia mai sentito in vita mia". E ancora: "Della Valle la smetta di rompere le scatole. Non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Dite a Della Valle - prosegue l'ad Fiat - che con quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango". Ora si spera solo che si prenda anche le responsabilità che comportano queste dichiarazioni...Perchè Io lo farei. Grande Marchionne, in poche righe a dato la "paga" a tutti, e che se ne dica, è la sacrosanta verità !!!!!!!!! Peccato che, come spesso si dice, la verità fa male !!!! Secondo me, Marchionne, nei ritagli di tempo, va a leggere nella sezione Alfa Romeo sul sito di 4R ...... :D :D Quote
156JTD Postato 24 Settembre 2012 Author Report Postato 24 Settembre 2012 ...esilarante... a dir poco! Io non avrei saputo fare meglio. E comunque ha fatto anche di più: "...(l'Alfa) non gliela dò!" Ha dichiarato con tono colorito. E poi: "Piuttosto che parlare tanto degli altri, si vadano a risolvere i loro problemi con SEAT da soli..." "A quelli tra di voi che sono sul libro paga di Wolsburg chiedo di dire ai vostri proprietari tedeschi che l'Alfa Romeo non e' in vendita". "Il fatto di attaccarsi allo straniero come salvatore dell'Italia è la più grande pirlata che abbia mai sentito in vita mia". E ancora: "Della Valle la smetta di rompere le scatole. Non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Dite a Della Valle - prosegue l'ad Fiat - che con quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango". Ora si spera solo che si prenda anche le responsabilità che comportano queste dichiarazioni...Perchè Io lo farei. Grande Marchionne, in poche righe a dato la "paga" a tutti, e che se ne dica, è la sacrosanta verità !!!!!!!!! Peccato che, come spesso si dice, la verità fa male !!!! Secondo me, Marchionne, nei ritagli di tempo, va a leggere nella sezione Alfa Romeo sul sito di 4R ...... :D :D no dai.. Li trova i della valle di turno e si fa qualche risata. ..... Secondo me quando vuole qualche dritta passa di qua Quote
Maxetto Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 Ho visto l intervento di Sergio su SKY . Fantastico l intervento relativo ad alfa e rivolto ai prezzolati di das fidanken in dialetto piemontese . Meglio ancora l intervento in rompi scatolese su della valle. Grande grande grande .... È adesso vai con i modelli alfa Ragazzi queste sono soddisfazioni, almeno per noi che abbiamo sempre difeso l'operato di Marchionne. Quote
numanese Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 La Fiom è l'unico sindacato vero all''interno della Fiat. Ha difeso l'operato dei dipendenti meritevoli e ssi è schierata con la direzione per quel che riguardava l'assenteismo stravagante di qualche stabilimento... L'hanno estromessa e si è fatta valere... Che altri marchi prendano sovvenzioni dai governi non mi interessa, non è questo il punto, il punto è che ha promesso nuovi posti di lavoro in Italia, sia a livello produttivo (operai) che nella ricerca e sviluppo (ingegneri ed indotto), promesse non mantenute ad oggi. I DECODER, vanno annoverati nella sezione tangenti e abuso di potere, del caro Silvietto, che non solo ha erogato i finanziamenti, ma li ha erogati per un prodotto che è stato importato in particolar modo dalle aziende del fratello (mi pare che il 40% dei fondi sia passato per aziende del fratello). Il fatto che ci sia un precedente di una porcata, non vuol dire che le porcate ormai sono legittimate... Quote
Chrom Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 Fiat, le richieste di Marchionne: meno dazi e Irap per spingere le esportazioni Il tavolo del governo, ottobre decisivo anche per il confronto sulla produttività. Il nodo del credito ROMA - L’ultima slide presentata da Sergio Marchionne, sabato pomeriggio a Palazzo Chigi, è stata sulla produzione esportata e, soprattutto, su quella esportabile. Una mappa dell’export che avevaun obiettivo: fare capire al governo perché l’Italia, con Fiat, ha i requisiti per diventare l’hub produttivo europeo dell’auto finalizzato all’export in America. Ma come spingere le esportazioni, favorendo non solo la Fiat ma il sistema Italia? Marchionne due richieste le ha fatte: la prima riguarda l’alleggerimento dei dazi doganali; la seconda, il taglio dell’Irap per le aziende che vendono sui mercati esteri e che sono, quindi, più soggette al confronto competitivo. L’altro capitolo, è certamente quello della produttività e della semplificazione del sistema. Su entrambi gli argomenti sono aperti tavoli al ministero dello Sviluppo, che camminano paralleli ma rimangono legati fra loro. Il primo, quello sulla produttività, Confindustria vorrebbe concluderlo entro il 18 ottobre consentendo così a Mario Monti di portarlo come punto di forza al consiglio europeo. Il secondo, sull’export, ha senso completarlo entro il 30 ottobre, giorno in cui il consiglio d’amministrazione Fiat approverà la semestrale e farà sapere questa almeno è l’attesa come intende sostituire il piano Fabrica Italia ormai archiviato. è chiaro che un alleggerimento dei dazi sulle auto italiane dipende più da Obama che da Monti. è una richiesta che non può non coinvolgere l’Europa e che va trattata nell’ambito di accordi intergovernativi se non addirittura del Wto, l’accordo che regola il commercio mondiale. Marchionne lo sa come sa anche che i sindacati americani non sono favorevoli. Tuttavia le potenzialità che l’Italia può esprimere, è stato il suo ragionamento, giustificano di muoversi su questo terreno. Altro argomento è quello delle facilitazioni al credito. Anche procedure doganali semplificate potrebbero aiutare se la posta in gioco è di fare decollare quella quota del 3,4-3,5 per cento (12,5 miliardi) oggi rappresentata dall’auto sull’intero paniere dell’export made in Italy. Tra tutte, la richiesta più audace è quella sull’Irap: ha fatto incassare 34,13 miliardi nel 2011 ed è una fonte di bilancio irrinunciabile per le Regioni che ci coprono i costi della Sanità. Nel 2012 il governo non solo non l’ha ridotta ma anzi, ha lasciato libere le Regioni di superare l’aliquota del 3,9%, cosa che molte hanno fatto. Eppure, è tra le poche imposte con aliquote differenziate per settori (banche e assicurazioni pagano di più). Ridurla in modo strutturale per chi esporta non sarebbe uno scandalo magari in cambio di una riduzione di altri incentivi. Marchionne ha citato il caso della Jeep. E quello dei motori diesel innovativi prodotti qua per montarli oltre Atlantico. Quindi nessuna richiesta di ammortizzatori... Infatti, Angeletti dichiara che non sà di cosa parlare questa sera all'incontro con il governo, visto che marchionne non ne ha chiesti. Lui e Bonanni si riservano di discutere nel merito tra qualche giorno direttamente con Machionne, con il quale si incontreranno e al quale chiederanno solo quando e dove si avvierà la produzione dei tanto attesi nuovi modelli. Punto. Per quanto mi riguarda, quello che più conta è stata la parolina magica pronunciata con la sua boccuccia: "... (l'Alfa) non gliela dò!" Con la speranza che si faccia carico e si assuma tutte le responsabilità di questa sua determinante scelta. Quote
156JTD Postato 25 Settembre 2012 Author Report Postato 25 Settembre 2012 Fiat, le richieste di Marchionne: meno dazi e Irap per spingere le esportazioni Il tavolo del governo, ottobre decisivo anche per il confronto sulla produttività. Il nodo del credito ROMA - L’ultima slide presentata da Sergio Marchionne, sabato pomeriggio a Palazzo Chigi, è stata sulla produzione esportata e, soprattutto, su quella esportabile. Una mappa dell’export che avevaun obiettivo: fare capire al governo perché l’Italia, con Fiat, ha i requisiti per diventare l’hub produttivo europeo dell’auto finalizzato all’export in America. Ma come spingere le esportazioni, favorendo non solo la Fiat ma il sistema Italia? Marchionne due richieste le ha fatte: la prima riguarda l’alleggerimento dei dazi doganali; la seconda, il taglio dell’Irap per le aziende che vendono sui mercati esteri e che sono, quindi, più soggette al confronto competitivo. L’altro capitolo, è certamente quello della produttività e della semplificazione del sistema. Su entrambi gli argomenti sono aperti tavoli al ministero dello Sviluppo, che camminano paralleli ma rimangono legati fra loro. Il primo, quello sulla produttività, Confindustria vorrebbe concluderlo entro il 18 ottobre consentendo così a Mario Monti di portarlo come punto di forza al consiglio europeo. Il secondo, sull’export, ha senso completarlo entro il 30 ottobre, giorno in cui il consiglio d’amministrazione Fiat approverà la semestrale e farà sapere questa almeno è l’attesa come intende sostituire il piano Fabrica Italia ormai archiviato. è chiaro che un alleggerimento dei dazi sulle auto italiane dipende più da Obama che da Monti. è una richiesta che non può non coinvolgere l’Europa e che va trattata nell’ambito di accordi intergovernativi se non addirittura del Wto, l’accordo che regola il commercio mondiale. Marchionne lo sa come sa anche che i sindacati americani non sono favorevoli. Tuttavia le potenzialità che l’Italia può esprimere, è stato il suo ragionamento, giustificano di muoversi su questo terreno. Altro argomento è quello delle facilitazioni al credito. Anche procedure doganali semplificate potrebbero aiutare se la posta in gioco è di fare decollare quella quota del 3,4-3,5 per cento (12,5 miliardi) oggi rappresentata dall’auto sull’intero paniere dell’export made in Italy. Tra tutte, la richiesta più audace è quella sull’Irap: ha fatto incassare 34,13 miliardi nel 2011 ed è una fonte di bilancio irrinunciabile per le Regioni che ci coprono i costi della Sanità. Nel 2012 il governo non solo non l’ha ridotta ma anzi, ha lasciato libere le Regioni di superare l’aliquota del 3,9%, cosa che molte hanno fatto. Eppure, è tra le poche imposte con aliquote differenziate per settori (banche e assicurazioni pagano di più). Ridurla in modo strutturale per chi esporta non sarebbe uno scandalo magari in cambio di una riduzione di altri incentivi. Marchionne ha citato il caso della Jeep. E quello dei motori diesel innovativi prodotti qua per montarli oltre Atlantico. Quindi nessuna richiesta di ammortizzatori... Infatti, Angeletti dichiara che non sà di cosa parlare questa sera all'incontro con il governo, visto che marchionne non ne ha chiesti. Lui e Bonanni si riservano di discutere nel merito tra qualche giorno direttamente con Machionne, con il quale si incontreranno e al quale chiederanno solo quando e dove si avvierà la produzione dei tanto attesi nuovi modelli. Punto. Per quanto mi riguarda, quello che più conta è stata la parolina magica pronunciata con la sua boccuccia: "... (l'Alfa) non gliela dò!" Con la speranza che si faccia carico e si assuma tutte le responsabilità di questa sua determinante scelta. Musica per le mie orecchie per quanto riguarda l ultima riga Quote
numanese Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 I dazi sono quelli che hanno protetto l'industria automobilistica europea negli anni 80 e 90, rendendo molto più costose le auto Jap in primis... Che vuole che le tasse USA le ppaghino gli Italiani a suo conto? Quote
Schema28 Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 dopo queste parole considero marchione sempre più..... un buffone. Quote
albmaxx Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 o mon dieu ecco dove è finito il marchionne fan club per quanto riguarda vendere marchi e pezzi di storia ai tedeschi qualcuno ha mica sentito parlare di lamborghini per caso? Quote
156JTD Postato 25 Settembre 2012 Author Report Postato 25 Settembre 2012 o mon dieu ecco dove è finito il marchionne fan club per quanto riguarda vendere marchi e pezzi di storia ai tedeschi qualcuno ha mica sentito parlare di lamborghini per caso? Parli dello stabilimento italiano che assembla componentistica tedesca con marchio diverso? Quote
MultiJet170 Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 o mon dieu ecco dove è finito il marchionne fan club per quanto riguarda vendere marchi e pezzi di storia ai tedeschi qualcuno ha mica sentito parlare di lamborghini per caso? Parli dello stabilimento italiano che assembla componentistica tedesca con marchio diverso? Si si, parlava proprio di quello. E' per questo motivo che il sottoscritto non acquisterà mai una Lamborghini. Quote
MultiJet170 Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 o mon dieu ecco dove è finito il marchionne fan club per quanto riguarda vendere marchi e pezzi di storia ai tedeschi qualcuno ha mica sentito parlare di lamborghini per caso? Ssshhh, piano, non vorrei che ti sentissero quelli di la. Quote
MultiJet170 Postato 25 Settembre 2012 Report Postato 25 Settembre 2012 Fiat, le richieste di Marchionne: meno dazi e Irap per spingere le esportazioni Il tavolo del governo, ottobre decisivo anche per il confronto sulla produttività. Il nodo del credito ROMA - L’ultima slide presentata da Sergio Marchionne, sabato pomeriggio a Palazzo Chigi, è stata sulla produzione esportata e, soprattutto, su quella esportabile. Una mappa dell’export che avevaun obiettivo: fare capire al governo perché l’Italia, con Fiat, ha i requisiti per diventare l’hub produttivo europeo dell’auto finalizzato all’export in America. Ma come spingere le esportazioni, favorendo non solo la Fiat ma il sistema Italia? Marchionne due richieste le ha fatte: la prima riguarda l’alleggerimento dei dazi doganali; la seconda, il taglio dell’Irap per le aziende che vendono sui mercati esteri e che sono, quindi, più soggette al confronto competitivo. L’altro capitolo, è certamente quello della produttività e della semplificazione del sistema. Su entrambi gli argomenti sono aperti tavoli al ministero dello Sviluppo, che camminano paralleli ma rimangono legati fra loro. Il primo, quello sulla produttività, Confindustria vorrebbe concluderlo entro il 18 ottobre consentendo così a Mario Monti di portarlo come punto di forza al consiglio europeo. Il secondo, sull’export, ha senso completarlo entro il 30 ottobre, giorno in cui il consiglio d’amministrazione Fiat approverà la semestrale e farà sapere questa almeno è l’attesa come intende sostituire il piano Fabrica Italia ormai archiviato. è chiaro che un alleggerimento dei dazi sulle auto italiane dipende più da Obama che da Monti. è una richiesta che non può non coinvolgere l’Europa e che va trattata nell’ambito di accordi intergovernativi se non addirittura del Wto, l’accordo che regola il commercio mondiale. Marchionne lo sa come sa anche che i sindacati americani non sono favorevoli. Tuttavia le potenzialità che l’Italia può esprimere, è stato il suo ragionamento, giustificano di muoversi su questo terreno. Altro argomento è quello delle facilitazioni al credito. Anche procedure doganali semplificate potrebbero aiutare se la posta in gioco è di fare decollare quella quota del 3,4-3,5 per cento (12,5 miliardi) oggi rappresentata dall’auto sull’intero paniere dell’export made in Italy. Tra tutte, la richiesta più audace è quella sull’Irap: ha fatto incassare 34,13 miliardi nel 2011 ed è una fonte di bilancio irrinunciabile per le Regioni che ci coprono i costi della Sanità. Nel 2012 il governo non solo non l’ha ridotta ma anzi, ha lasciato libere le Regioni di superare l’aliquota del 3,9%, cosa che molte hanno fatto. Eppure, è tra le poche imposte con aliquote differenziate per settori (banche e assicurazioni pagano di più). Ridurla in modo strutturale per chi esporta non sarebbe uno scandalo magari in cambio di una riduzione di altri incentivi. Marchionne ha citato il caso della Jeep. E quello dei motori diesel innovativi prodotti qua per montarli oltre Atlantico. Quindi nessuna richiesta di ammortizzatori... Infatti, Angeletti dichiara che non sà di cosa parlare questa sera all'incontro con il governo, visto che marchionne non ne ha chiesti. Lui e Bonanni si riservano di discutere nel merito tra qualche giorno direttamente con Machionne, con il quale si incontreranno e al quale chiederanno solo quando e dove si avvierà la produzione dei tanto attesi nuovi modelli. Punto. Per quanto mi riguarda, quello che più conta è stata la parolina magica pronunciata con la sua boccuccia: "... (l'Alfa) non gliela dò!" Con la speranza che si faccia carico e si assuma tutte le responsabilità di questa sua determinante scelta. Quando fa incazzare quelli della VW con frasi di questo tipo, mi diventa ancor più simpatico. Fortissimo ! :) Quote
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