Marcogas Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 se tu credi che sia stata una giusta scelta bene così... il mondo è bello perchè vario... Non ho detto che sia giusta la scelta della Chiesa.. Ho solo detto che tale scelta appare coerente.. x gekko "la vita non appartiene a noi ma ci è stata donata e dunque non ne abbiamo la piena disponibilità( non siamo noi a crearla e non possiamo essere noi a distruggerla ) prendo atto del tuo punto di vista, lo rispetto ma lo ritengo, concettualmente, molto molto opinabile!" Non è il mio punto di vista... della Chiesa a me non me ne potrebbe fregar di meno dato che non sono cattolico.. ma quello è uno dei principi cardine su cui si fonda la dottrina cattolica ed io l'ho semplicemente riportato. PS se non si fosse capito il senso del mio intervento era per dire.. la Chiesa sia sovrana nei confronti dei suoi fedeli e libera da condizionamenti dello Stato e lo Stato sia sovrano nei confronti dei cittadini e libero da condizionamenti della Chiesa[utopia al momento]. Quote
-Blade- Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 se non è caritatevole spegnere un macchinario che fa proseguire, in modo non voluto, una vita che sarebbe altrimenti finita da anni, vorrei sapere cos'è caritatevole Allora, analizziamo ciò che hai detto. Parli di caritatevole dunque della carità. La carità è un termine di origine greco (charis) che significa amore e benevolenza. Nella teologia cristiana è una delle tre virtù teologali che consiste nell'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per Dio e per il prossimo. Hai ragione, se non fosse per i macchinari, la vita di Welby sarebbe già terminata da un pezzo, ed è immorale appunto andare contro quello che è il corso della vita. Ma se lo vediamo da questo punto di vista allora l'essere umano non dovrebbe più curarsi di niente (dal raffreddore al cancro) e lasciare che la natura faccia il suo compito. In realtà non è così, e a Welby è stata data la possibilità di vivere ancora, tramite cure (anche non volute) ma che gli hanno permesso di godersi il dono della vita. Avergli privato di ciò, sarrebbe stato paragonabile a privare una chemioterapia ad un malato di cancro. Caritatevole è aiutare a vivere qualcuno, e non aiutarlo a morire. Quote
monellaccio Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 se non è caritatevole spegnere un macchinario che fa proseguire, in modo non voluto, una vita che sarebbe altrimenti finita da anni, vorrei sapere cos'è caritatevole Allora, analizziamo ciò che hai detto. Parli di caritatevole dunque della carità. La carità è un termine di origine greco (charis) che significa amore e benevolenza. Nella teologia cristiana è una delle tre virtù teologali che consiste nell'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per Dio e per il prossimo. Hai ragione, se non fosse per i macchinari, la vita di Welby sarebbe già terminata da un pezzo, ed è immorale appunto andare contro quello che è il corso della vita. Ma se lo vediamo da questo punto di vista allora l'essere umano non dovrebbe più curarsi di niente (dal raffreddore al cancro) e lasciare che la natura faccia il suo compito. In realtà non è così, e a Welby è stata data la possibilità di vivere ancora, tramite cure (anche non volute) ma che gli hanno permesso di godersi il dono della vita. Avergli privato di ciò, sarrebbe stato paragonabile a privare una chemioterapia ad un malato di cancro. Caritatevole è aiutare a vivere qualcuno, e non aiutarlo a morire. RISPETTO è smettere di curarlo se lo chiede CARITATEVOLE è risparmiargli sofferenze che non è disposto a sopportare oltre CHEMIOTERAPIA, ho visto mia madre morire di cancro, consumata dal male e debilitata dalle cure...se non l'avessero curata avrebbe vissuto 3 mesi meno, ma non sarebbe stata 8 mesi a consumarsi in un letto...senza riuscire ad alzarsi, senza riuscire più nemmeno a sorridere ai suoi figli...ti auguro di non provare mai cosa vuol dire...tantopiù che i figli avevano 14 ed 8 anni E' SACROSANTO CURARE CHI E' MALATO....CURARE CHI E' INGUARIBILE X FARLO SOFFRIRE UNA MANCIATA DI GIORNI IN PIU' E' ABERRANTE, INDECENTE, SCHIFOSO INUMANO SE LO STESSO MALATO CHIEDE DI SMETTERE e se la respirazione artificiale è un trattamento medico nessuno lo può imporre, chiunque deve poter liberamente dire "NO, GRAZIE" senza timore che un medico paolotto strafatto d'incenso gli imponga la cura PS se non si fosse capito il senso del mio intervento era per dire.. la Chiesa sia sovrana nei confronti dei suoi fedeli e libera da condizionamenti dello Stato e lo Stato sia sovrano nei confronti dei cittadini e libero da condizionamenti della Chiesa[utopia al momento]. torno a ripetere...PRETI TUTTI AL MURO, SUBITO! Quote
-Blade- Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 RISPETTO è smettere di curarlo se lo chiede CARITATEVOLE è risparmiargli sofferenze che non è disposto a sopportare oltre CHEMIOTERAPIA, ho visto mia madre morire di cancro, consumata dal male e debilitata dalle cure...se non l'avessero curata avrebbe vissuto 3 mesi meno, ma non sarebbe stata 8 mesi a consumarsi in un letto...senza riuscire ad alzarsi, senza riuscire più nemmeno a sorridere ai suoi figli...ti auguro di non provare mai cosa vuol dire...tantopiù che i figli avevano 14 ed 8 anni E' SACROSANTO CURARE CHI E' MALATO....CURARE CHI E' INGUARIBILE X FARLO SOFFRIRE UNA MANCIATA DI GIORNI IN PIU' E' ABERRANTE, INDECENTE, SCHIFOSO INUMANO SE LO STESSO MALATO CHIEDE DI SMETTERE e se la respirazione artificiale è un trattamento medico nessuno lo può imporre, chiunque deve poter liberamente dire "NO, GRAZIE" senza timore che un medico paolotto strafatto d'incenso gli imponga la cura Mi permetto di dirti che ti ho un po "messo alla prova" per vedere la reazione.... Mi sei piaciuto e ti confesso che siamo sulla stessa linea d'onda. Apro una piccola parentesi personale, sono molto dispiaciuto per tua madre. Quote
gekko Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 ribadisco e riconfermo la mia profonda avversione nei confronti dell'arroganza clericale: a welby non è stata tolta la vita, è stato solo smesso di dargliela artificiosamente. se fosse stato per l'Altissimo, il povero Piergiorgio Welby avrebbe reso l'anima a Dio parecchi anni fa..... Direi anzi che la scienza ha fatto molto + di Dio per lui.... Ribadisco: non polemizzo e non entro nel merito di eutanasia ed accanimento terapeutico; sto solo discutendo sull'arroganza clericale nel negare i funerali ad un essere umano. Personalmente ritengo questa kiesa e questa classe klericale inadatti a divulgare gli insegnamenti di Gesù, un vero Maestro, un iniziato vero, qualcosa di estremamente sublime, da cui noi umani (e maggiormente il Pastore Tedesco e la sua tribe) siamo estremamente lontani.... torno a ripetere...PRETI TUTTI AL MURO, SUBITO! ...come non quotarti...... Quote
monellaccio Postato 27 Dicembre 2006 Report Postato 27 Dicembre 2006 Mi permetto di dirti che ti ho un po "messo alla prova" per vedere la reazione.... Mi sei piaciuto e ti confesso che siamo sulla stessa linea d'onda. Apro una piccola parentesi personale, sono molto dispiaciuto per tua madre. Non c'era bisogno di mettermi alla prova, ci sono molti miei post simili in giro, credo che molti fattori nella vita mi abbiano portato ad avere, purtroppo, le idee chiare su quest'argomento...forse troppo chiare x molte persone che, fortuna loro, non hanno probabilmente visto morire nessun loro caro di mali lunghi e dolorosi...e quindi difficilmente possono aver coscienza di come un calvario del genere sia, a lungo termine, inaccettabile... ti ringrazio della solidarietà, x fortuna il tempo è il medico migliore e dopo quasi 20 anni certi ricordi non fanno più male Quote
tonio Postato 28 Dicembre 2006 Report Postato 28 Dicembre 2006 RISPETTO è smettere di curarlo se lo chiede CARITATEVOLE è risparmiargli sofferenze che non è disposto a sopportare oltre CHEMIOTERAPIA, ho visto mia madre morire di cancro, consumata dal male e debilitata dalle cure...se non l'avessero curata avrebbe vissuto 3 mesi meno, ma non sarebbe stata 8 mesi a consumarsi in un letto...senza riuscire ad alzarsi, senza riuscire più nemmeno a sorridere ai suoi figli...ti auguro di non provare mai cosa vuol dire...tantopiù che i figli avevano 14 ed 8 anni E' SACROSANTO CURARE CHI E' MALATO....CURARE CHI E' INGUARIBILE X FARLO SOFFRIRE UNA MANCIATA DI GIORNI IN PIU' E' ABERRANTE, INDECENTE, SCHIFOSO INUMANO SE LO STESSO MALATO CHIEDE DI SMETTERE e se la respirazione artificiale è un trattamento medico nessuno lo può imporre, chiunque deve poter liberamente dire "NO, GRAZIE" senza timore che un medico paolotto strafatto d'incenso gli imponga la cura ribadisco e riconfermo la mia profonda avversione nei confronti dell'arroganza clericale: a welby non è stata tolta la vita, è stato solo smesso di dargliela artificiosamente. se fosse stato per l'Altissimo, il povero Piergiorgio Welby avrebbe reso l'anima a Dio parecchi anni fa..... Direi anzi che la scienza ha fatto molto + di Dio per lui.... Ribadisco: non polemizzo e non entro nel merito di eutanasia ed accanimento terapeutico; sto solo discutendo sull'arroganza clericale nel negare i funerali ad un essere umano. Personalmente ritengo questa kiesa e questa classe klericale inadatti a divulgare gli insegnamenti di Gesù, un vero Maestro, un iniziato vero, qualcosa di estremamente sublime, da cui noi umani (e maggiormente il Pastore Tedesco e la sua tribe) siamo estremamente lontani.... torno a ripetere...PRETI TUTTI AL MURO, SUBITO! ...come non quotarti...... Sono perfettamente d'accordo! Quote
monellaccio Postato 29 Dicembre 2006 Report Postato 29 Dicembre 2006 Sono perfettamente d'accordo! allora da oggi anche tu come me sarai additato a vista come eretico!!! Quote
tonio Postato 30 Dicembre 2006 Report Postato 30 Dicembre 2006 Sono perfettamente d'accordo! allora da oggi anche tu come me sarai additato a vista come eretico!!! gli eretici non siamo noi credimi..., ma sono ben altri.... ! Quote
monellaccio Postato 30 Dicembre 2006 Report Postato 30 Dicembre 2006 gli eretici non siamo noi credimi..., ma sono ben altri.... ! Quote
massicre64 Postato 1 Aprile 2007 Author Report Postato 1 Aprile 2007 WELBY: GIP RIGETTA RICHIESTA ARCHIVIAZIONE PER RICCIO da repubblica.it Il gip di Roma La Viola ha rigettato la richiesta di archiviazione per Mario Riccio, l'anestesista che aveva interrotto la ventilazione meccanica a Piergiorgio Welbey. Lo rende noto il legale di Riccio, Giuseppe Rossodivita. Oggi i Carabinieri di Cremona hanno notificato a Riccio l'invito ad eleggere domicilio e nominare un difensore di fiducia in relazione al procedimento relativo alla morte di Piergiorgio Welby - spiega il legale - per il quale la Procura di Roma, in ottemperanza a quanto disposto dal gip La Viola, ha proceduto all'iscrizione del nominativo del medico nel registro delle notizie di reato con l'ipotesi di 'omicidio del consenziente'. Il gip, infatti, nei giorni scorsi, non ha ritenuto di dover dar seguito alla richiesta di archiviazione avanzata il 6 marzo scorso dal sostituto procuratore Gustavo de Marinis, controfirmata dal Procuratore Capo della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per l'iscrizione di. Mario Riccio nel registro degli indagati cosicche' allo stesso sia garantito di poter interloquire, con la necessaria difesa tecnica, in sede di udienza camerale che verra' fissata nei prossimi giorni ed all'esito della quale lo stesso gip. La Viola decidera' se archiviare il procedimento, ordinare al PM di effettuare ulteriori indagini oppure ordinare al PM di formulare coattivamente l'imputazione a carico del medico. La Procura di Roma, richiedendo l'archiviazione del procedimento 'atti relativi alla morte di Piergiorgio Welby', aveva ribadito che a proprio avviso - anche a seguito degli accertamenti compiuti in sede di Consulenza Collegiale Medico-legale che avevano escluso qualsiasi rilievo causale della sedazione in relazione al decesso - non era ravvisabile alcuna ipotesi di reato nei fatti accaduti la sera del 20 dicembre 2006. non voglio fare ulteriori commenti per evitare querele......... Quote
MoonSky Postato 2 Aprile 2007 Report Postato 2 Aprile 2007 Premessa: sono cattolico, credente, non integralista. Ciodetto faccio fatica a capire la posizione della Chiesa. La vita è un dono di Dio. Sta a Dio darla e toglierla. Ok. Sta a Dio mandarti una vita serena o una vita da calvario. Ok. Ma quel che mi chiedo è : Welby era in vita unicamente e solo per le macchine ? Tolte le macchine sarebbe morto comunque ? Se la risposta è sì come mi pare di capire, allora qui è l'uomo che interferisce. Poi bisognerebbe spiegarsi bene su questo punto. Anche se ti viene una peritonite e ti operano per salvarti la vita l'uomo interviene. Però lì nessuno si lamenta. Ovvero: il punto discriminante è la sofferenza fisica ? Se sì la Chiesa chiede ai credenti di patire con dignità (e ringraziando per la possibilità di mettersi alla prova) ogni dolore che arriva. Vedi l'esempio di Giovanni Paolo II, che anche quando aveva ormai un soffio d'aria nei polmoni si affacciava verso i fedeli. Rimane il fatto che uno è libero di credere o non credere. Se crede e accetta l'eutanasia farà i conti con la sua coscienza e con S.Pietro davanti alle porte del Paradiso. Se non crede dovrebbe essere libero di smettere di soffrire a vuoto (quando appunto non ci sono più speranze di miglioramento/guarigione, ma solo un destino segnato). Quote
massicre64 Postato 2 Aprile 2007 Author Report Postato 2 Aprile 2007 Ovvero: il punto discriminante è la sofferenza fisica ? Se sì la Chiesa chiede ai credenti di patire con dignità (e ringraziando per la possibilità di mettersi alla prova) ogni dolore che arriva. Vedi l'esempio di Giovanni Paolo II, che anche quando aveva ormai un soffio d'aria nei polmoni si affacciava verso i fedeli. mi fai l'esempio di Giovanni Paolo II e dia ltri come lui che cmq hanno avuto la migliore assistenza ma chissà quante persone non hanno magari i migliori medici e infermieri e muoiono fra sofferenze e lentamente Rimane il fatto che uno è libero di credere o non credere. Se crede e accetta l'eutanasia farà i conti con la sua coscienza e con S.Pietro davanti alle porte del Paradiso. Se non crede dovrebbe essere libero di smettere di soffrire a vuoto (quando appunto non ci sono più speranze di miglioramento/guarigione, ma solo un destino segnato). il problema è che la Chiesa dice che la punizione ci sarà per chiunque non accetti la sofferenza e a questo punto tanto vale scegliere come farla finita, forse sarà semplicistica la mia visione Quote
MoonSky Postato 2 Aprile 2007 Report Postato 2 Aprile 2007 Ovvero: il punto discriminante è la sofferenza fisica ? Se sì la Chiesa chiede ai credenti di patire con dignità (e ringraziando per la possibilità di mettersi alla prova) ogni dolore che arriva. Vedi l'esempio di Giovanni Paolo II, che anche quando aveva ormai un soffio d'aria nei polmoni si affacciava verso i fedeli. mi fai l'esempio di Giovanni Paolo II e dia ltri come lui che cmq hanno avuto la migliore assistenza ma chissà quante persone non hanno magari i migliori medici e infermieri e muoiono fra sofferenze e lentamente Rimane il fatto che uno è libero di credere o non credere. Se crede e accetta l'eutanasia farà i conti con la sua coscienza e con S.Pietro davanti alle porte del Paradiso. Se non crede dovrebbe essere libero di smettere di soffrire a vuoto (quando appunto non ci sono più speranze di miglioramento/guarigione, ma solo un destino segnato). il problema è che la Chiesa dice che la punizione ci sarà per chiunque non accetti la sofferenza e a questo punto tanto vale scegliere come farla finita, forse sarà semplicistica la mia visione Giovanni Paolo II senza dubbio era seguito dai migliori medici. Il signor Welby mi pareva avesse cmq un'ottima assistenza, magari sbaglio, ma dai giornali non pareva abbandonato a se stesso. Il punto rimane quindi la sua volontà, la libertà di scelta, e la morale che lo Stato decide di far sua nel corpo giuridico. La Chiesa ha "vocazione universale". Dice di servire la volontà di Dio, e Dio non ha detto ai discepoli andate e prima di predicare fatevi firmare una liberatoria In pratica loro sono convinti di ciò che predicano e sono convinti che tutti gli esseri siano creature di Dio che aspettano di essere "illuminati". Chi non crede è libero di farlo, ma consciamente o inconsciamente secondo loro sbaglia. Che poi nei secoli interpretazioni eccessive di questo punto abbiano portato a errori madornali e tragici lo hanno ultimamente riconosciuto pure loro. Rimango anche io dell'idea che se una persona non ha vincoli morali dettati dalla fede o da convinzioni altre dovrebbe essere libero di scegliere se tollerare la situazione o meno. Anche se personalmente lo trovo ingiusto non ho, per fortuna, vissuto traumi simili, per cui non mi sento di giudicare. Ho trovato invece eccessivo un certo sciacallaggio politico e mediatico sulle sofferenze di un uomo, ma magari a Welby faceva piacere perchè credeva nella causa. Cadute di stile cmq ce ne sono state. Quote
massicre64 Postato 2 Aprile 2007 Author Report Postato 2 Aprile 2007 mi fai l'esempio di Giovanni Paolo II e dia ltri come lui che cmq hanno avuto la migliore assistenza ma chissà quante persone non hanno magari i migliori medici e infermieri e muoiono fra sofferenze e lentamente il problema è che la Chiesa dice che la punizione ci sarà per chiunque non accetti la sofferenza e a questo punto tanto vale scegliere come farla finita, forse sarà semplicistica la mia visione Giovanni Paolo II senza dubbio era seguito dai migliori medici. Il signor Welby mi pareva avesse cmq un'ottima assistenza, magari sbaglio, ma dai giornali non pareva abbandonato a se stesso. Il punto rimane quindi la sua volontà, la libertà di scelta, e la morale che lo Stato decide di far sua nel corpo giuridico. il mio riferimento è a quelle persone che non sono né Welby, né il Pontefice, putroppo sono la maggioranza e diqueste ci si dimentica Rimango anche io dell'idea che se una persona non ha vincoli morali dettati dalla fede o da convinzioni altre dovrebbe essere libero di scegliere se tollerare la situazione o meno. Anche se personalmente lo trovo ingiusto non ho, per fortuna, vissuto traumi simili, per cui non mi sento di giudicare. appunto nel caso welby, non è stata data libertà di scelta, dato che lui non aveva vincoli religiosi o morali Quote
Post consigliati
Partecipa alla discussione
Puoi scrivere ora e registrarti in seguito. Se hai un account, accedi ora