massicre64 Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 Proprio in questi giorni i giornali e la televisione riportano nuovamente in risalto la questione dell'eutanasia o perlomeno del testamento biologico, che dovrebbe essere il non accanimento terapeutico richiesto dal malato in caso di gravi malattie. Il caso di Piergiorgio Welby, praticamente immobilizzato che ha chiesto al Presidente Napolitano di poter porre termine alle sue sofferenze, pone questo dilemma. Il mondo politico è schierato contro l'eutanasia, Livia Turco ha detto di essere contraria ma è giusto che ci sia un dibattito, così anche il Presidente del Senato Marini, Rutelli schierato contro anche lui e così tutto il centrodestra, anche se tutti concordano per una legge che regoli la materia vale a dire che lasci al malato la scelta di non continuare delle cure inutili, vale dire non continuare con l'accanimento terapeutico. Secondo voi come dovrebbe essere regolata la materia; è sottile il confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico? In pratica lascerebbe morire ugualmente il malato....... Quote
Megadeath Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 Proprio in questi giorni i giornali e la televisione riportano nuovamente in risalto la questione dell'eutanasia o perlomeno del testamento biologico, che dovrebbe essere il non accanimento terapeutico richiesto dal malato in caso di gravi malattie. Il caso di Piergiorgio Welby, praticamente immobilizzato che ha chiesto al Presidente Napolitano di poter porre termine alla sua sofferenze, pone questo dilemma. Il mondo politico è schierato contro l'eutanasia, Livia Turco ha detto di essere contraria ma è giusto che ci sia un dibattito, così anche il Presidente del Senato Marini, Rutelli schierato contro anche lui e così tutto il centrodestra, anche se tutti concordano per una legge che regoli la materia vale a dire che lasci al malato la scelta di non continuare delle cure inutili, vale dire non continuare con l'accanimento terapeutico. Secondo voi come dovrebbe essere regolata la materia, è sottile il confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico? In pratica lascerebbe morire ugualmente il malato....... e' decisamente allucinante che un malato terminale o malato incurabile non abbia la facolta' di decidere se continuare a soffrire per il resto dei propri giorni oppure se finalmente porre fine, per propria volonta', alle sofferenze che per una vita l'hanno distrutto... religiosamente parlando, la vita e' proprieta' di Dio, per cui sta all'ipotetico Lui decidere la sorte del malato, e accanirsi prolungando la vita (e insieme le indicibili sofferenze) e' solo un modo di opporsi alla volonta' di colui che chiama... in un'ideologia atea, la vita e' proprieta' del malato, per cui e' un diritto esclusivamente suo deciderne la durata, e non di medici, politici, uomini di fede o parenti che siano... cinicamente parlando (o diciamo in maniera realistica, anche se un po' brutale), un malato in stato vegetativo costa allo stato uno sproposito di soldi, soldi che sarebbero sicuramente meglio spesi nella ricerca medica sulle malattie che conducono i sopracitati malati a vegetare per anni attaccati alle macchine, o nella cura di pazienti in cui la speranza di guarigione sia tangibile, non legata a miracoli di lourdes... (per non dar adito a critiche su questo tipo di pensiero, si sappia che ho un parente morto da 2 anni e grazie a dio che sia morto perche' averlo visto soffrire per 6 mesi e' stato peggio che una veloce dipartita, e ho un amico in coma vegetativo da 2 anni a causa di un incidente in moto, e, conoscendolo come me stesso posso dire che nel suo assordante silenzio urli al mondo di lasciarlo partire....) dimenticavo... pongo anche io una domanda.... viviamo tutti in un'europa unita, per cui dovrebbe essere l'europa a decidere cosa si voglia fare riguardo a problemi etici simili... perche' in paesi come l'olanda l'eutanasia e' eticamente accettabile mentre in italia no? solo perche' 1 edificio su 14 di tutta italia e' di proprieta' della Chiesa spa o sue consociate oppure siamo diversi dagli olandesi per cui cio' che lì e' eticamente giusto qui non lo e'?... e l'europa ha il potere di insegnare per esempio ai maestri caseari italiani come produrre i loro formaggi, nonostante la loro esperienza di secoli, e non ha il potere di decidere cosa sia giusto in materia di problemi etici, ben piu' importanti dei minuti di cottura del latte per far la fontina? Quote
massicre64 Postato 25 Settembre 2006 Author Report Postato 25 Settembre 2006 Proprio in questi giorni i giornali e la televisione riportano nuovamente in risalto la questione dell'eutanasia o perlomeno del testamento biologico, che dovrebbe essere il non accanimento terapeutico richiesto dal malato in caso di gravi malattie. Il caso di Piergiorgio Welby, praticamente immobilizzato che ha chiesto al Presidente Napolitano di poter porre termine alla sua sofferenze, pone questo dilemma. Il mondo politico è schierato contro l'eutanasia, Livia Turco ha detto di essere contraria ma è giusto che ci sia un dibattito, così anche il Presidente del Senato Marini, Rutelli schierato contro anche lui e così tutto il centrodestra, anche se tutti concordano per una legge che regoli la materia vale a dire che lasci al malato la scelta di non continuare delle cure inutili, vale dire non continuare con l'accanimento terapeutico. Secondo voi come dovrebbe essere regolata la materia, è sottile il confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico? In pratica lascerebbe morire ugualmente il malato....... e' decisamente allucinante che un malato terminale o malato incurabile non abbia la facolta' di decidere se continuare a soffrire per il resto dei propri giorni oppure se finalmente porre fine, per propria volonta', alle sofferenze che per una vita l'hanno distrutto... religiosamente parlando, la vita e' proprieta' di Dio, per cui sta all'ipotetico Lui decidere la sorte del malato, e accanirsi prolungando la vita (e insieme le indicibili sofferenze) e' solo un modo di opporsi alla volonta' di colui che chiama... in un'ideologia atea, la vita e' proprieta' del malato, per cui e' un diritto esclusivamente suo deciderne la durata, e non di medici, politici, uomini di fede o parenti che siano... cinicamente parlando (o diciamo in maniera realistica, anche se un po' brutale), un malato in stato vegetativo costa allo stato uno sproposito di soldi, soldi che sarebbero sicuramente meglio spesi nella ricerca medica sulle malattie che conducono i sopracitati malati a vegetare per anni attaccati alle macchine, o nella cura di pazienti in cui la speranza di guarigione sia tangibile, non legata a miracoli di lourdes... (per non dar adito a critiche su questo tipo di pensiero, si sappia che ho un parente morto da 2 anni e grazie a dio che sia morto perche' averlo visto soffrire per 6 mesi e' stato peggio che una veloce dipartita, e ho un amico in coma vegetativo da 2 anni a causa di un incidente in moto, e, conoscendolo come me stesso posso dire che nel suo assordante silenzio urli al mondo di lasciarlo partire....) dimenticavo... pongo anche io una domanda.... viviamo tutti in un'europa unita, per cui dovrebbe essere l'europa a decidere cosa si voglia fare riguardo a problemi etici simili... perche' in paesi come l'olanda l'eutanasia e' eticamente accettabile mentre in italia no? solo perche' 1 edificio su 14 di tutta italia e' di proprieta' della Chiesa spa o sue consociate oppure siamo diversi dagli olandesi per cui cio' che lì e' eticamente giusto qui non lo e'?... e l'europa ha il potere di insegnare per esempio ai maestri caseari italiani come produrre i loro formaggi, nonostante la loro esperienza di secoli, e non ha il potere di decidere cosa sia giusto in materia di problemi etici, ben piu' importanti dei minuti di cottura del latte per far la fontina? la mia risposta riguardo l'eutanasia è semplice e senza tanti giri di parole sono favorevole proprio ricollegandomi al discorso di un'ideologia atea è giusto che uno scelga di morire aiutato dai familiari, come è giusto per chi è credente di non accettare questa conclusione della vita dopo tante sofferenze; non si puo' porre tutti davanti ad una sola ed un'unica NON SCELTA. Certo ci puo' essere anche il credente che reputa giusto di morire e di essere aiutato, d'altronde il non accanimento terapeutico alla fine è molto simile a mio parere........... penso che se non sara' adesso, la legislazione italiana fara' questo passo fra 10/15 anni; gli stessi politici forse dovranno accettare il cambiamento della societa' che secondo me, lentamente è gia' in atto. Quote
CuoreSportivo Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 e' decisamente allucinante che un malato terminale o malato incurabile non abbia la facolta' di decidere se continuare a soffrire per il resto dei propri giorni oppure se finalmente porre fine, per propria volonta', alle sofferenze che per una vita l'hanno distrutto... religiosamente parlando, la vita e' proprieta' di Dio, per cui sta all'ipotetico Lui decidere la sorte del malato, e accanirsi prolungando la vita (e insieme le indicibili sofferenze) e' solo un modo di opporsi alla volonta' di colui che chiama... in un'ideologia atea, la vita e' proprieta' del malato, per cui e' un diritto esclusivamente suo deciderne la durata, e non di medici, politici, uomini di fede o parenti che siano... cinicamente parlando (o diciamo in maniera realistica, anche se un po' brutale), un malato in stato vegetativo costa allo stato uno sproposito di soldi, soldi che sarebbero sicuramente meglio spesi nella ricerca medica sulle malattie che conducono i sopracitati malati a vegetare per anni attaccati alle macchine, o nella cura di pazienti in cui la speranza di guarigione sia tangibile, non legata a miracoli di lourdes... dimenticavo... pongo anche io una domanda.... viviamo tutti in un'europa unita, per cui dovrebbe essere l'europa a decidere cosa si voglia fare riguardo a problemi etici simili... perche' in paesi come l'olanda l'eutanasia e' eticamente accettabile mentre in italia no? solo perche' 1 edificio su 14 di tutta italia e' di proprieta' della Chiesa spa o sue consociate oppure siamo diversi dagli olandesi per cui cio' che lì e' eticamente giusto qui non lo e'?... e l'europa ha il potere di insegnare per esempio ai maestri caseari italiani come produrre i loro formaggi, nonostante la loro esperienza di secoli, e non ha il potere di decidere cosa sia giusto in materia di problemi etici, ben piu' importanti dei minuti di cottura del latte per far la fontina? Parlandone terra terra ... Io ho sempre trovato di una crudeltà indicibile costringere un malato in quelle condizioni a vivere per forza . A pensarci vengono i brividi ... immobilizzato a letto, nessun muscolo attivo, solo la possibilità di muovere gli occhi ed un cervello perfettamente funzionante . Capitasse a me impazzirei dopo 1 settimana e il tragico è che nessuno se ne accorgerebbe . Lasciando stare questo credo che l'unica soluzione per malati di quel tipo sia la scelta volontaria prima che la situazione diventi irreparabile . Mi spiego, Welby come migliaia di altri malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) non perdono l'uso del corpo da un giorno all'altro bensì lentamente, nel corso di anni e anni di malattia . Prima si zoppica e cascano gli oggetti di mano, poi si perde l'uso della gambe, poi delle braccia e così via fino a all'immobilità totale, la respirazione e il nutrimento artificiale . Ora, so benissimo che tutti in quelle condizioni sperano fino all'ultimo nel miracolo e nella cura, io farei lo stesso, però con tutti gli esempi che ci sono e con un pò di realismo e tantissimo coraggio il malato dovrebbe procedere con la scelta di morire quando ancora è in grado di metterla in opera da solo . E' difficilissimo quando ancora puoi condurre una vita non dico normale ma quasi, quando ancora i limiti sono accettabili però il pensiero "del dopo" dovrebbe convincere chiunque . Io sono sincero, se mi diagnosticassero una malattia come quella, che sia SLA o distrofia muscolare progressiva ecc. , io aspetterei ben poco prima di togliermi di mezzo perchè l'idea dello stato vegetativo mi terrorizza molto ma molto più della morte . Il mio ragionamento è terribile lo so, ma lo stato italiano non lascia scelta, o ti ammazzi finchè puoi oppure marcisci in un letto maledicendo ogni giorno che Dio mette in Terra . Poi tornando all'eutanasia, facciamo un esempio ... vi trovate con in casa un malato in quelle condizioni che v'implora giorno dopo giorno di aiutarlo a farla finita ... cosa fate ? Rispettate la sua volontà o rifiutate ? Ve la sentireste di uccidere vs padre o vs madre anche se sono loro a chiederlo con tanta insistenza ? Diciamocelo, è molto più semplice lasciare questo compito ad un medico ... almeno ad uccidere è stato lui e se poi lo dice la legge siamo tutti tranquilli . Capiamoci io sono assolutamente pro-eutanasia però mi metto nei panni di chi l'eutanasia deve applicarla ... e si parla sempre di un essere umano . Ora, se si tratta di eutanasia passiva, ovvero interrompere le cure che tengono in vita un malato, beh ancora ancora me la sentirei (anche se vi ricordate la vicenda di Therry Schiavo ? Per lei hanno fatto così ma caxxo è morta di sete e fame !!!) ma mettere fine alla vita di qualcuno attivamente (iniezione letale ecc.) per quanto sia giusto è sempre terribile ... voi che ne dite ? In definitiva, si trattasse di me stesso non avrei dubbi, vorrei a tutti i costi la morte, il problema è il disgraziato che deve metterla in atto . Però io mi chiedo ... lo stato non mi permette di morire nemmeno se in quelle condizioni, ok ... ma perchè non mi permette nemmeno di guarire ? Perchè impedisce la ricerca medica sulle cellule staminali ? Beh ovvio, per la solita maledetta etica , ma a pensarci è un controsenso totale perchè non mi permettono di morire ma nemmeno di vivere ... e questa che etica è ? Quote
massicre64 Postato 25 Settembre 2006 Author Report Postato 25 Settembre 2006 gia', l'ipocrisia piu' totale.....anche quella sul referendum che all'epoca molti politici boicottarono....... forse la scelta migliore sarebbe dare la possibilita' a queste persone di andare a morire in quei paesi dove è consentito, tipo l'Olanda e mi sembra che anche la Svezia si sta muovendo in questa direzione. Quote
monellaccio Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 Secondo voi come dovrebbe essere regolata la materia; è sottile il confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico? In pratica lascerebbe morire ugualmente il malato....... io vado a ruota libera sull'argomento generale e parlo solo per me stesso xchè premetto che le diatribe polemike di questi giorni, che strumentalizzano il dolore di altri e lo strazio dei loro congiunti MI DANNO IL VOLTASTOMACO!!! argomento 1) eutanasia : perfettamente favorevole se ciascuno decide (direttamente o tramite testamento biologico) x sè, assolutamente contrario se chicchessia decide x altri al di fuori che sè stesso (sono stato male x la storia di Terry Schiavo, aberrante) argomento 2) testamento biologico : è ormai uno strumento necessario in una società che vuole definirsi civile, imporrei inoltre ai medici l'obbligo di rispettarlo...se un medico non se la sente cambi lavoro... argomento 3) accanimento terapeutico da evitare quando espressamente richiesto dal testamento biologico, le cure andranno invece continuate fino all'ultimo se non ne è richiesta l'interruzione .... argomento 4) la terapia del dolore da potenziare assolutamente anche ampliando i farmaci utilizzabili, morfine ed anche se necessario thc o qualunque sostanza che possa dare serenità ai malati terminali...su questo sono oltranzista e perentorio...ma ho tenuto la mano di mia madre nei suoi ultimi giorni di vita prima che il cancro la uccidesse...allora le morfine non venivano date...se non in casi rari e dosi insufficienti...come se la morfina potesse far del male a chi ha di fronte a sè 10 giorni di vita...( avevo allora 14 anni...mia madre 36 ed il cancro ai polmoni...chi si oppone alla terapia del dolore tramite cannabis, morfine o altro, ne sono sicuro, non ha vissuto la mia esperienza...) la materia non deve essere regolamentata di x sè, solo resa di libera decisione x ciascuno di noi, solo che poi stasera ho visto Tg210Minuti che trattava l'argomento e mi son caduti i co***oni... io x me in casi limite ho scritto che vorrò essere trasportato e curato in Olanda...dove le mie volontà saranno (spero mai) legge...ed è triste arrivare a tanto,... Però io mi chiedo ... lo stato non mi permette di morire nemmeno se in quelle condizioni, ok ... ma perchè non mi permette nemmeno di guarire ? Perchè impedisce la ricerca medica sulle cellule staminali ? Beh ovvio, per la solita maledetta etica , ma a pensarci è un controsenso totale perchè non mi permettono di morire ma nemmeno di vivere ... e questa che etica è ? perchè in Italia c'è il Vaticano...avessimo lasciato i papi ad Avignone... Quote
Dakar Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 mio padre è morto due anni e mezzo fa...un'agonia lunga e devastante che io ricordo come un incubo. Non riusciva più a parlare ma i suoi occhi erano vivi e disperati...e in essi ho letto solo due parole "fammi morire". Tenere in vita persone che soffrono, che non hanno più una via di ritorno è inumano. Io sono a favore dell'eutanasia. In toto. Ho lasciato detto, a ch mi vive accanto, che semmai dovessi trovarmi a essere solo un corpo che vegeta, di sopprimermi. In qualunque maniera. Non per paura del dolore...ma proprio perchè reputo che una persona abbia il diritto di terminare la sua vita il giorno che quella vita non esiste più... e chiunque, nel momento che non ce la fa più a sostenere una vita che vita non è, va rispettato e aiutato. Quote
Maxj Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 argomento 1) eutanasia : perfettamente favorevole se ciascuno decide (direttamente o tramite testamento biologico) x sè, assolutamente contrario se chicchessia decide x altri al di fuori che sè stesso (sono stato male x la storia di Terry Schiavo, aberrante) argomento 2) testamento biologico : è ormai uno strumento necessario in una società che vuole definirsi civile, imporrei inoltre ai medici l'obbligo di rispettarlo...se un medico non se la sente cambi lavoro... argomento 3) accanimento terapeutico da evitare quando espressamente richiesto dal testamento biologico, le cure andranno invece continuate fino all'ultimo se non ne è richiesta l'interruzione .... argomento 4) la terapia del dolore da potenziare assolutamente anche ampliando i farmaci utilizzabili, morfine ed anche se necessario thc o qualunque sostanza che possa dare serenità ai malati terminali...su questo sono oltranzista e perentorio...ma ho tenuto la mano di mia madre nei suoi ultimi giorni di vita prima che il cancro la uccidesse...allora le morfine non venivano date...se non in casi rari e dosi insufficienti...come se la morfina potesse far del male a chi ha di fronte a sè 10 giorni di vita...( avevo allora 14 anni...mia madre 36 ed il cancro ai polmoni...chi si oppone alla terapia del dolore tramite cannabis, morfine o altro, ne sono sicuro, non ha vissuto la mia esperienza...) Concordo pienamente con quanto hai scritto. Ciao Max Quote
ziobertex Postato 25 Settembre 2006 Report Postato 25 Settembre 2006 argomento 1) eutanasia : perfettamente favorevole se ciascuno decide (direttamente o tramite testamento biologico) x sè, assolutamente contrario se chicchessia decide x altri al di fuori che sè stesso (sono stato male x la storia di Terry Schiavo, aberrante) argomento 2) testamento biologico : è ormai uno strumento necessario in una società che vuole definirsi civile, imporrei inoltre ai medici l'obbligo di rispettarlo...se un medico non se la sente cambi lavoro... argomento 3) accanimento terapeutico da evitare quando espressamente richiesto dal testamento biologico, le cure andranno invece continuate fino all'ultimo se non ne è richiesta l'interruzione .... argomento 4) la terapia del dolore da potenziare assolutamente anche ampliando i farmaci utilizzabili, morfine ed anche se necessario thc o qualunque sostanza che possa dare serenità ai malati terminali...su questo sono oltranzista e perentorio...ma ho tenuto la mano di mia madre nei suoi ultimi giorni di vita prima che il cancro la uccidesse...allora le morfine non venivano date...se non in casi rari e dosi insufficienti...come se la morfina potesse far del male a chi ha di fronte a sè 10 giorni di vita...( avevo allora 14 anni...mia madre 36 ed il cancro ai polmoni...chi si oppone alla terapia del dolore tramite cannabis, morfine o altro, ne sono sicuro, non ha vissuto la mia esperienza...) Concordo pienamente con quanto hai scritto. Ciao Max pienamento d'accordo in tutto pure io Quote
massicre64 Postato 26 Settembre 2006 Author Report Postato 26 Settembre 2006 Secondo voi come dovrebbe essere regolata la materia; è sottile il confine tra eutanasia e non accanimento terapeutico? In pratica lascerebbe morire ugualmente il malato....... io vado a ruota libera sull'argomento generale e parlo solo per me stesso xchè premetto che le diatribe polemike di questi giorni, che strumentalizzano il dolore di altri e lo strazio dei loro congiunti MI DANNO IL VOLTASTOMACO!!! argomento 1) eutanasia : perfettamente favorevole se ciascuno decide (direttamente o tramite testamento biologico) x sè, assolutamente contrario se chicchessia decide x altri al di fuori che sè stesso (sono stato male x la storia di Terry Schiavo, aberrante) argomento 2) testamento biologico : è ormai uno strumento necessario in una società che vuole definirsi civile, imporrei inoltre ai medici l'obbligo di rispettarlo...se un medico non se la sente cambi lavoro... argomento 3) accanimento terapeutico da evitare quando espressamente richiesto dal testamento biologico, le cure andranno invece continuate fino all'ultimo se non ne è richiesta l'interruzione .... argomento 4) la terapia del dolore da potenziare assolutamente anche ampliando i farmaci utilizzabili, morfine ed anche se necessario thc o qualunque sostanza che possa dare serenità ai malati terminali...su questo sono oltranzista e perentorio...ma ho tenuto la mano di mia madre nei suoi ultimi giorni di vita prima che il cancro la uccidesse...allora le morfine non venivano date...se non in casi rari e dosi insufficienti...come se la morfina potesse far del male a chi ha di fronte a sè 10 giorni di vita...( avevo allora 14 anni...mia madre 36 ed il cancro ai polmoni...chi si oppone alla terapia del dolore tramite cannabis, morfine o altro, ne sono sicuro, non ha vissuto la mia esperienza...) la materia non deve essere regolamentata di x sè, solo resa di libera decisione x ciascuno di noi, solo che poi stasera ho visto Tg210Minuti che trattava l'argomento e mi son caduti i co***oni... io x me in casi limite ho scritto che vorrò essere trasportato e curato in Olanda...dove le mie volontà saranno (spero mai) legge...ed è triste arrivare a tanto,... Però io mi chiedo ... lo stato non mi permette di morire nemmeno se in quelle condizioni, ok ... ma perchè non mi permette nemmeno di guarire ? Perchè impedisce la ricerca medica sulle cellule staminali ? Beh ovvio, per la solita maledetta etica , ma a pensarci è un controsenso totale perchè non mi permettono di morire ma nemmeno di vivere ... e questa che etica è ? perchè in Italia c'è il Vaticano...avessimo lasciato i papi ad Avignone... totalmente d'accordo con te, perché anche io ho vissuto un'esperienza simile mio padre è morto due anni e mezzo fa...un'agonia lunga e devastante che io ricordo come un incubo. Non riusciva più a parlare ma i suoi occhi erano vivi e disperati...e in essi ho letto solo due parole "fammi morire". Tenere in vita persone che soffrono, che non hanno più una via di ritorno è inumano. Io sono a favore dell'eutanasia. In toto. Ho lasciato detto, a ch mi vive accanto, che semmai dovessi trovarmi a essere solo un corpo che vegeta, di sopprimermi. In qualunque maniera. Non per paura del dolore...ma proprio perchè reputo che una persona abbia il diritto di terminare la sua vita il giorno che quella vita non esiste più... e chiunque, nel momento che non ce la fa più a sostenere una vita che vita non è, va rispettato e aiutato. quoto come sopra, vorrei aggiungere un'osservazione per quelle persone che vivono sole e non hanno parenti nel caso venissero colpite da una di queste malattie totalmente invalidanti, come penserebbe di assisterle lo Stato? Quote
gekko Postato 26 Settembre 2006 Report Postato 26 Settembre 2006 perchè in Italia c'è il Vaticano...avessimo lasciato i papi ad Avignone... grande! sei anche molto buono con il papa: anche se ad Avignone, tu l'avresti lasciato...... Quote
paber Postato 26 Settembre 2006 Report Postato 26 Settembre 2006 grande! sei anche molto buono con il papa: anche se ad Avignone, tu l'avresti lasciato...... Gekko, piantala! Si sta parlando di cose serie e anche molto pesanti e tu ricominci col Papa... Quello che mi chiedo, se tutti (e dico tutti) siamo d'accordo, come mai ci pensano così tanto ad approvare questa legge? Per etica? No, scusate, io non ci credo. Sono interessi dietro, enormi. Pensate alla mole immensa di farmaci che le case farmaceutiche buttano fuori per curare malati che comunque sono in fase terminale e non hanno più speranze... @Monellaccio: mi dispiace molto, deve essere stata dura... Quote
Megadeath Postato 26 Settembre 2006 Report Postato 26 Settembre 2006 grande! sei anche molto buono con il papa: anche se ad Avignone, tu l'avresti lasciato...... Gekko, piantala! Si sta parlando di cose serie e anche molto pesanti e tu ricominci col Papa... Quello che mi chiedo, se tutti (e dico tutti) siamo d'accordo, come mai ci pensano così tanto ad approvare questa legge? Per etica? No, scusate, io non ci credo. Sono interessi dietro, enormi. Pensate alla mole immensa di farmaci che le case farmaceutiche buttano fuori per curare malati che comunque sono in fase terminale e non hanno più speranze... @Monellaccio: mi dispiace molto, deve essere stata dura... Secondo me semplicemente perche' l'italia e' "patria del vaticano", e esisteva un partito poi smembrato chiamato DC, Democrazia Cristiana, che l'ha fatta da padrone in ogni tipo di ambito per decenni, e, ora, gli ex-dc sono ai vertici delle maggiori forze politiche del parlamento, e il loro pensiero non credo sia cosi' cambiato.... Megadeath Quote
paber Postato 26 Settembre 2006 Report Postato 26 Settembre 2006 Beh insomma, mi tiro fuori dal topic, si parla di cose di una gravità estrema e si cade sempre nella politica. Dite un po' quel cavolo che vi pare. Qui la politica non c'entra se non nella NON approvazione di una legge sull'eutanasia. Qui al limite c'entrano le lobby di potere (case farmaceutiche) che con la politica non hanno niente a che vedere se non, eventualmente, nel fatto che dentro a qualche casa farmaceutica ci sarà sicuramente intrallazzato qualche politico. Ma destra, sinistra, centro, su e giù non hanno niente da spartire. Detto questo, passo e chiudo. Ciao. Quote
massicre64 Postato 26 Settembre 2006 Author Report Postato 26 Settembre 2006 quella che verra' approvata sara' una legge che non risolvera' il problema, basta vedere che la stessa sinistra è molto "soft" sull'argomento proprio per non perdere i voti di quello schieramento moderato che è cattolico; ripeto qualcosa cambiera' ma dovranno passare ancora molti anni Quote
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