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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

 

 

 

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

 

Queste sono soltanto opinioni incredibilmente ridicole ...carte da cesso....... io frequento il politecnico a Bari e ti assicuro che laurearsi qui da noi è una certezza per ottenere un sicuro sbocco lavorativo,senza contare che la difficoltà e la qualità dei laureati è assai più alta,basti vedere che chi da noi si trasferisce al nord incontra modalità d'esame molto + larghe anzi...anche se i servizi e l'organizzazione sono superiori..

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

 

 

 

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

 

Queste sono soltanto opinioni incredibilmente ridicole ...carte da cesso....... io frequento il politecnico a Bari e ti assicuro che laurearsi qui da noi è una certezza per ottenere un sicuro sbocco lavorativo,senza contare che la difficoltà e la qualità dei laureati è assai più alta,basti vedere che chi da noi si trasferisce al nord incontra modalità d'esame molto + larghe anzi...anche se i servizi e l'organizzazione sono superiori..

 

come ho detto,me lo ha detto una persona che si occupa di assunzioni.mi disse che prendevano più in considerazione i candidati laureati in una uni piuttosto che quelli laureati in un'altra.

io non so se una è migliore di un'altra,dico solo che se questa persona dovesse assumermi,se io mi fossi laureato qua piuttosto che la,questo avrebbe fatto (per lui) una certa differenza.

insomma,ho detto quello che mi è stato riferito,non è mia intenzione giudicare bene o male certe università

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :lol: buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :lol:

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :P

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :lol: buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :lol:

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :P

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :ph34r: buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :ph34r:

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :rolleyes:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :ph34r: buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :ph34r:

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :rolleyes:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

 

l'italia è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese.

all'imprenditore che ha la fabbrichetta con 10 operai (e in italia le aziende sono quasi tutte cosi) non interessa della laurea,gli basta un ragioniere CON UN PO DI ESPERIENZA che sappia fare buste paga,e al massimo contratti con i fornitori.

purtroppo in italia ci sono troppi "dottori",ma l'italia ha bisogno di manodopera e di persone che hanno fatto scuole tecniche,non di 30enni laureati che non hanno esperienza e che,dall'alto della loro laurea,pretendono di prendere 3 mila euro al mese da subito

 

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=48329

 

assurdo.ormai è talmente sicuro di perdere che non sa + cosa dire per raggranellare qualche voto

Postato

Vic...

 

la facoltà di giurisprudenza più rinomata d'Italia è a NAPOLI, la Federico II, non a Padova.

 

poi se nel nord viene mal considerata... è altro genere di questione (però NON mi risulta assolutamente...)

 

E' come considerare la Bocconi a Milano per economia, la Normale a Pisa per fisica o il politecnico di Torino per ingegneria...

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :ph34r: buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :ph34r:

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :rolleyes:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

 

l'italia è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese.

all'imprenditore che ha la fabbrichetta con 10 operai (e in italia le aziende sono quasi tutte cosi) non interessa della laurea,gli basta un ragioniere CON UN PO DI ESPERIENZA che sappia fare buste paga,e al massimo contratti con i fornitori.

purtroppo in italia ci sono troppi "dottori",ma l'italia ha bisogno di manodopera e di persone che hanno fatto scuole tecniche,non di 30enni laureati che non hanno esperienza e che,dall'alto della loro laurea,pretendono di prendere 3 mila euro al mese da subito

 

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=48329

 

assurdo.ormai è talmente sicuro di perdere che non sa + cosa dire per raggranellare qualche voto

beh in italia ci sono anche banche, sedi di multinazionali, grandi aziende, istituti, organizzazioni, etc. che ormai richiedono solo laureati.

inoltre noto che anche le piccole aziende stanno cercando solo persone laureate (per un supporto nell'espansione del business, superamento di una crisi, salto dimensionale,etc.).

poi che prospettive di reddito può avere un ragioniere? sicuramente in partenza molte meno rispetto ad uno con una laurea.

un laureato in economia può fare il ragioniere ma può ambire anche ad altre cariche.

 

comunque non mi sembra che in italia manchi gente proveniente dalle scuole tecniche...

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io sono per il vecchio stampo.è col vecchio stampo che l'italia è cresciuta e ha fatto i soldi.fabbrichetta,20 dipendenti,ragioniere,segretaria.

ora ci saranno pure manager rampanti e laureati con 20 master,ma si vede come sta andando il mondo

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :P buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :P

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :unsure:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

 

l'italia è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese.

all'imprenditore che ha la fabbrichetta con 10 operai (e in italia le aziende sono quasi tutte cosi) non interessa della laurea,gli basta un ragioniere CON UN PO DI ESPERIENZA che sappia fare buste paga,e al massimo contratti con i fornitori.

purtroppo in italia ci sono troppi "dottori",ma l'italia ha bisogno di manodopera e di persone che hanno fatto scuole tecniche,non di 30enni laureati che non hanno esperienza e che,dall'alto della loro laurea,pretendono di prendere 3 mila euro al mese da subito

 

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=48329

 

assurdo.ormai è talmente sicuro di perdere che non sa + cosa dire per raggranellare qualche voto

beh in italia ci sono anche banche, sedi di multinazionali, grandi aziende, istituti, organizzazioni, etc. che ormai richiedono solo laureati.

inoltre noto che anche le piccole aziende stanno cercando solo persone laureate (per un supporto nell'espansione del business, superamento di una crisi, salto dimensionale,etc.).

poi che prospettive di reddito può avere un ragioniere? sicuramente in partenza molte meno rispetto ad uno con una laurea.

un laureato in economia può fare il ragioniere ma può ambire anche ad altre cariche.

 

comunque non mi sembra che in italia manchi gente proveniente dalle scuole tecniche...

 

 

invece di persone laureate in ambito tecnico ce ne sono poche, rispetto alla massa di laureati in comunicazione, giurisprudenza etc...tra l'altro è il settore ingegneristico e scientifico quello che pùò dare una mano alle nostre aziende come innovazione e ricerca...

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se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :P buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :P

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :unsure:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

 

l'italia è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese.

all'imprenditore che ha la fabbrichetta con 10 operai (e in italia le aziende sono quasi tutte cosi) non interessa della laurea,gli basta un ragioniere CON UN PO DI ESPERIENZA che sappia fare buste paga,e al massimo contratti con i fornitori.

purtroppo in italia ci sono troppi "dottori",ma l'italia ha bisogno di manodopera e di persone che hanno fatto scuole tecniche,non di 30enni laureati che non hanno esperienza e che,dall'alto della loro laurea,pretendono di prendere 3 mila euro al mese da subito

 

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=48329

 

assurdo.ormai è talmente sicuro di perdere che non sa + cosa dire per raggranellare qualche voto

beh in italia ci sono anche banche, sedi di multinazionali, grandi aziende, istituti, organizzazioni, etc. che ormai richiedono solo laureati.

inoltre noto che anche le piccole aziende stanno cercando solo persone laureate (per un supporto nell'espansione del business, superamento di una crisi, salto dimensionale,etc.).

poi che prospettive di reddito può avere un ragioniere? sicuramente in partenza molte meno rispetto ad uno con una laurea.

un laureato in economia può fare il ragioniere ma può ambire anche ad altre cariche.

 

comunque non mi sembra che in italia manchi gente proveniente dalle scuole tecniche...

 

 

invece di persone laureate in ambito tecnico ce ne sono poche, rispetto alla massa di laureati in comunicazione, giurisprudenza etc...tra l'altro è il settore ingegneristico e scientifico quello che pùò dare una mano alle nostre aziende come innovazione e ricerca...

 

si io intendevo persono provenienti dalle scuole tecniche per la manodopera.

pure per i laureati in ingegneria non è facile, le nostre aziende investono troppo poco in innovazione e tecnologia.

 

io sono per il vecchio stampo.è col vecchio stampo che l'italia è cresciuta e ha fatto i soldi.fabbrichetta,20 dipendenti,ragioniere,segretaria.

ora ci saranno pure manager rampanti e laureati con 20 master,ma si vede come sta andando il mondo

il vecchio stampo andava bene quando la concorrenza era nazionale o comunque dai confini ben definiti.

oggi la concorrenza è globale, la fabbrichetta con 20 dipendenti, ragioniere e segretaria non funziona più.

sono proprio queste le imprese che stanno risentendo di più, soprattutto quando un distretto inizia ad andare in crisi o quando non hanno un'azienda madre a cui fare le forniture. a meno che si ricavano una nicchia nel mercato.

di piccole imprese invece servono in italia quelle ad alto contenuto tecnologico, perchè sono quelle che introducono il maggior numero di innovazioni radicali, ma in queste servono competenze di alto livello.

Postato

se uno si laurea a bologna,la sua laurea è considerata carta straccia.anche le lauree prese al sud sono considerate carta da cesso.le + autorevoli in giurisprudenza sono le lauree dell'uni di padova

dipende al sud, la federico II di napoli comunque è molto :P buona anche in legge.

in calabria fanno abbastanza schifo, tranne architettura a reggio e ingegneria a cosenza che è diventata davvero buona.

 

come mai non hai voluto fare l'università?

 

non ho voluto fare l'università perchè non ho accettato che i miei abbiano voluto pianificarmi la vita.avrei dovuto fare giurisprudenza a padova,o economia e commercio alla bocconi,però io non volevo fare l'università,perchè ho pensato questo:"i soldi li ho gia,invece di studiare e di lavorare,mi godo la vita,perchè tanto non ho bisogno di un pezzo di carta,perchè non ho bisogno di lavorare".cosi ho deciso di non fare l'università,ed ora,la mia vita è fatta di risvegli mattutini tardivi,colazioni che durano 1 ora fatte nei locali + snob,giri in città a fare shopping,pranzi che durano fino alle 2,capatine al club per fare saune,aperitivi con amici,uscite serali,cena.insomma,molto meglio vivere cosi piuttosto che fare l'università.

riguardo alle uni,non metto in dubbio che quelle del sud siano buone,però,se un laureato in giurisprudenza a napoli,viene a milano e fa domanda in uno studio,dicendo di essersi laureato a napoli,come minimo gli ridono in faccia,perchè le uni del sud non vengono considerate bene.e fracamente,visti certi professori laureati al sud,anche io sono dell'idea che al sud siano di manica larga

 

avresti finito per essere mio compagno di uni. :P

comunque tutti i genitori penso che vogliano pianificare o per lo meno immaginare la vita del proprio figlio.

per quanto mi riguarda io avevo già deciso cosa fare e dove alle medie e non ho mai cambiato idea negli anni successivi.

il fatto di fare l'università non è solo per avere un pezzo di carta oppure per lavorare, ma penso sia anche una soddisfazione personale. poi la vita universitaria a me piace davvero molto e non è che non trovi il tempo per fare ciò che ti piace.

 

io conosco uno di napoli (laureato lì) che da pochi mesi lavora in un importante studio legale qui a milano, mi sembra che non si sono messi a ridere quando ha fatto la richiesta di assunzione... :unsure:

 

la laurea non la vedo come una gratificazione personale.non la trovo indice di cultura.la prova è che mio papà,laureato col massimo dei voti,sebbene si dia arie da persona colta,è un emerito ######.

e poi,ormai fra qualche anno ci saranno solo laureati,tutti laureati o in economia o in legge,quindi l'offerta sarà superiore alla domanda,e di conseguenza i "dottori" in legge e in economia si troveranno un lavoro con un contrattino precario,pagati 800 euro al mese.

ormai la laurea non serve +.

a titolo statistico,ti dico solo che a milano,ci sono + avvocati che in tutta la gran bretagna...........capirai che il mercato è saturo da anni,e scoppierà sicuramente,più prima che poi

 

riguardo al sud,da me sono molto premuniti,sempre da me,l'avvocato è una professione ancora molto legata alla famiglia,quindi,è molto difficile che un esterno venga assunto.

infatti la laurea non è indice di cultura, però se uno ha studiato bene lo è (quasi) sicuramente in quel campo (limitato) dove pensa di svolgere la propria attività professionale.

il fatto che ormai la laurea non serve più è una stronzata, secondo te un'azienda, per funzioni di amministrazione, finanza o controllo preferisce un laureato in economia o un semplice ragioniere?

in italia ci sono troppi laureati in legge e tanti in economia, ma quest'ultimi non faticano tanto a trovare lavoro. solo che in italia i neolaureati alla prima esperienza se ti va bene (e hai sedere o agganci) il tuo primo stipendio è di 1200 euro lordi e ti fanno lavorare da mattina a sera, naturalmente a tempo determinato. questo è il mercato in italia, infatti chi può se ne va all'estero.

 

l'italia è costituita prevalentemente da piccole e medie imprese.

all'imprenditore che ha la fabbrichetta con 10 operai (e in italia le aziende sono quasi tutte cosi) non interessa della laurea,gli basta un ragioniere CON UN PO DI ESPERIENZA che sappia fare buste paga,e al massimo contratti con i fornitori.

purtroppo in italia ci sono troppi "dottori",ma l'italia ha bisogno di manodopera e di persone che hanno fatto scuole tecniche,non di 30enni laureati che non hanno esperienza e che,dall'alto della loro laurea,pretendono di prendere 3 mila euro al mese da subito

 

http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=...&TOPIC_ID=48329

 

assurdo.ormai è talmente sicuro di perdere che non sa + cosa dire per raggranellare qualche voto

beh in italia ci sono anche banche, sedi di multinazionali, grandi aziende, istituti, organizzazioni, etc. che ormai richiedono solo laureati.

inoltre noto che anche le piccole aziende stanno cercando solo persone laureate (per un supporto nell'espansione del business, superamento di una crisi, salto dimensionale,etc.).

poi che prospettive di reddito può avere un ragioniere? sicuramente in partenza molte meno rispetto ad uno con una laurea.

un laureato in economia può fare il ragioniere ma può ambire anche ad altre cariche.

 

comunque non mi sembra che in italia manchi gente proveniente dalle scuole tecniche...

 

 

invece di persone laureate in ambito tecnico ce ne sono poche, rispetto alla massa di laureati in comunicazione, giurisprudenza etc...tra l'altro è il settore ingegneristico e scientifico quello che pùò dare una mano alle nostre aziende come innovazione e ricerca...

 

si io intendevo persono provenienti dalle scuole tecniche per la manodopera.

pure per i laureati in ingegneria non è facile, le nostre aziende investono troppo poco in innovazione e tecnologia.

 

io sono per il vecchio stampo.è col vecchio stampo che l'italia è cresciuta e ha fatto i soldi.fabbrichetta,20 dipendenti,ragioniere,segretaria.

ora ci saranno pure manager rampanti e laureati con 20 master,ma si vede come sta andando il mondo

il vecchio stampo andava bene quando la concorrenza era nazionale o comunque dai confini ben definiti.

oggi la concorrenza è globale, la fabbrichetta con 20 dipendenti, ragioniere e segretaria non funziona più.

sono proprio queste le imprese che stanno risentendo di più, soprattutto quando un distretto inizia ad andare in crisi o quando non hanno un'azienda madre a cui fare le forniture. a meno che si ricavano una nicchia nel mercato.

di piccole imprese invece servono in italia quelle ad alto contenuto tecnologico, perchè sono quelle che introducono il maggior numero di innovazioni radicali, ma in queste servono competenze di alto livello.

e allora si applica una politica di protezionismo

Postato

Sorvolando sulle abituali presuntuose esternazioni del solito, (ma se si sfoga così va pure bene e non fa male a nessuno B), bisogna solo avere comprensione e pazienza), mi sembra che il curriculum del professor Prodi, abbia suscitato un bel tema di discussione sull'università, credo però che questo meriti un topic a parte.

 

Buona giornata

 

Max

Postato

comprensione e pazienza sono cose buone che posso accettare da tanta gente in questo forum.

 

...ma si tratta di gente intelligente, onesta intellettualmente, corretta, la cui espressione del punto di vista è lecita e sempre ben gradita.

 

...non di falsi, pallonari o mentecatti.

 

B) :)

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