bdrt Postato 27 Ottobre 2007 Report Postato 27 Ottobre 2007 Quello che mi fa girare i cocomeri e che dopo la cazziata avuta dai media e dal governo non ci sono stati aumenti significativi del prezzo della benzia (e' da due giorni che guardo i prezzi) questo vuol dire che con il petrolio ad 88 dollari al barile ci guadagnano lo stesso E allora dico MA QUANDO IN LUGLIO IL PETROLIO COSTAVA 70 DOLLARI AL BARILE E LA BENZA SI ARRIVAVA A PAGARE 1,40 EURO AL LITRO QUANTO KAISER HANNO SGOBBATO SULLE NOSTRE TASCHE !!!!BASTARDIIIIII Mi permetto di fare una precisazione, non solo al quote che faccio ma un po' più in generale. Tutti leggiamo sul giornale che il petrolio si scambia a 92 dollari al barile. Ma il prezzo alla pompa di benzina non cambia. E non cambierà neanche domani: tutti quesi aumenti, questi 20 dollari in più al barile accumulati nell'arco degli ultimi tre mesi, ci arriveranno tutti insieme (o quasi) tra poco tempo. Come funziona? Il prezzo che leggete sul giornale (92 dollari), non è il prezzo del barile prodotto ad oggi, ma quello dei future sul petrolio. Cosa sono i future? sono le azioni del petrolio. Sono scommesse. Nelle borse mondilai si vendono e si comprano questi pezzi di carta con su scritto "valore del petrolio a 6 mesi, valore del petrolio a 12 mesi ecc ecc". Mi spiego. Io posso andare in borsa, e comprare un barile di petrolio che verrà prodotto tra sei mesi (o tre, o 12 ecc ecc). Quanto lo pago? qui sta la scommessa. Oggi quel barile di petrolio che vedrà la luce tra 6 mesi lo pago 92 dollari. Faccio una scommessa: lo compro in anticipo e ti pago subito i 92 dollari. Se fra sei mesi un barile (reale, estratto, pronto da raffinare) costerà più di 92 dollari, avrò fatto un affare. Se fra sei mesi un barile (reale, estratto, pronto da raffinare) costerà meno di 92 dollari, avrò perso la scommessa (perchè l'ho già acquistato pagandolo di più). Cosa vuol dire tutto questo? Oggi nelle borse mondiali si gioca con il petrolio. Si paga un future 92 dollari (ossia si scommette su che prezzo avrà il petrolio tra sei mesi) pensando che forse fra sei mesi costerà anche di più. Questo per paura di attacchi all'iran, di problemi con la turchia, per paura del production peak, per il timore della politica internazionale della russia che minaccia guerra ecc ecc ecc. Insomma, oggi il nostro raffinatore di fiducia non ha comprato il petrolio a 92 dollari, ma a circa 70. E quindi??? E quindi gli scenari sono due. 1- Il petrolio realmente estratto tra sei mesi verrà scambiato realmente a 92 dollari al barile. E allora la benzina costerà per forza di cose il 8-10% in più. 2 - Le tensioni si sgonfieranno, chi avrà comprato future a 92 dollari sarà fregato. La benzina aumeterà meno. Come ci salviamo in parte? In parte ci salviamo dagli aumenti perchè il petrolio si compra in dollari. E noi abbiamo l'euro. Ogni volta che si alza il prezzo del petrolio, si alza anche il prezzo dell'euro. I due valori sono direttamente proporzionali. Si pero' come mai le altre volte appena aumentava il prezzo del petrolio la benzina aumentava la mattina dopo? Quote
ALFONE Postato 27 Ottobre 2007 Report Postato 27 Ottobre 2007 Quello che mi fa girare i cocomeri e che dopo la cazziata avuta dai media e dal governo non ci sono stati aumenti significativi del prezzo della benzia (e' da due giorni che guardo i prezzi) questo vuol dire che con il petrolio ad 88 dollari al barile ci guadagnano lo stesso E allora dico MA QUANDO IN LUGLIO IL PETROLIO COSTAVA 70 DOLLARI AL BARILE E LA BENZA SI ARRIVAVA A PAGARE 1,40 EURO AL LITRO QUANTO KAISER HANNO SGOBBATO SULLE NOSTRE TASCHE !!!!BASTARDIIIIII Mi permetto di fare una precisazione, non solo al quote che faccio ma un po' più in generale. Tutti leggiamo sul giornale che il petrolio si scambia a 92 dollari al barile. Ma il prezzo alla pompa di benzina non cambia. E non cambierà neanche domani: tutti quesi aumenti, questi 20 dollari in più al barile accumulati nell'arco degli ultimi tre mesi, ci arriveranno tutti insieme (o quasi) tra poco tempo. Come funziona? Il prezzo che leggete sul giornale (92 dollari), non è il prezzo del barile prodotto ad oggi, ma quello dei future sul petrolio. Cosa sono i future? sono le azioni del petrolio. Sono scommesse. Nelle borse mondilai si vendono e si comprano questi pezzi di carta con su scritto "valore del petrolio a 6 mesi, valore del petrolio a 12 mesi ecc ecc". Mi spiego. Io posso andare in borsa, e comprare un barile di petrolio che verrà prodotto tra sei mesi (o tre, o 12 ecc ecc). Quanto lo pago? qui sta la scommessa. Oggi quel barile di petrolio che vedrà la luce tra 6 mesi lo pago 92 dollari. Faccio una scommessa: lo compro in anticipo e ti pago subito i 92 dollari. Se fra sei mesi un barile (reale, estratto, pronto da raffinare) costerà più di 92 dollari, avrò fatto un affare. Se fra sei mesi un barile (reale, estratto, pronto da raffinare) costerà meno di 92 dollari, avrò perso la scommessa (perchè l'ho già acquistato pagandolo di più). Cosa vuol dire tutto questo? Oggi nelle borse mondiali si gioca con il petrolio. Si paga un future 92 dollari (ossia si scommette su che prezzo avrà il petrolio tra sei mesi) pensando che forse fra sei mesi costerà anche di più. Questo per paura di attacchi all'iran, di problemi con la turchia, per paura del production peak, per il timore della politica internazionale della russia che minaccia guerra ecc ecc ecc. Insomma, oggi il nostro raffinatore di fiducia non ha comprato il petrolio a 92 dollari, ma a circa 70. E quindi??? E quindi gli scenari sono due. 1- Il petrolio realmente estratto tra sei mesi verrà scambiato realmente a 92 dollari al barile. E allora la benzina costerà per forza di cose il 8-10% in più. 2 - Le tensioni si sgonfieranno, chi avrà comprato future a 92 dollari sarà fregato. La benzina aumeterà meno. Come ci salviamo in parte? In parte ci salviamo dagli aumenti perchè il petrolio si compra in dollari. E noi abbiamo l'euro. Ogni volta che si alza il prezzo del petrolio, si alza anche il prezzo dell'euro. I due valori sono direttamente proporzionali. Si pero' come mai le altre volte appena aumentava il prezzo del petrolio la benzina aumentava la mattina dopo? il ragionamento non fa' una piega.... ora tutto rimane pressoche' invariato... ma secondo me' prima o poi la legnata arrivera'.... in concomitanza della discesa dell' euro.... tra un annetto quando ci saranno le elezioni americane... e daranno finalmente un calcio nel culo a GWB .... Quote
Weightless Postato 31 Ottobre 2007 Author Report Postato 31 Ottobre 2007 nuovo record del barile oggi che ha toccato i 94,80 US$ Quote
quantum Postato 1 Novembre 2007 Report Postato 1 Novembre 2007 io scommeto che per la prossima settimana arriviamo a 100$ al barile! Quote
Weightless Postato 3 Novembre 2007 Author Report Postato 3 Novembre 2007 Il caro greggio fa volare il gasolio Per la prima volta ha infranto quota 1,25 euro al litro nei distributori italiani. Il Codacons: 6 euro in più a pieno ROMA - Proprio in concomitanza del lungo ponte del primo novembre, con moltissime macchine in movimento (otto milioni di auto in circolazione secondo la società Autostrade), il prezzo del gasolio tocca un nuovo record e infrange per che per la prima volta quota 1,25 euro al litro nei distributori italiani. Spinto dal caro greggio (le quotazioni del barile restano a ridosso del primato a 96 dollari) il diesel ha raggiunto venerdì mattina quota 1,253 euro al litro nei listini consigliati di alcuni marchi sulla rete italiana. CODACONS: INTERVENGA LA PROCURA - Gli aumenti alla pompa, in un anno, costano più di sei euro a pieno ai consumatori. La denuncia arriva dal Codacons, che evidenzia come "il 2 novembre 2006 il gasolio costava mediamente 1,133 euro al litro" mentre "oggi costa 1,253 euro, con un aumento del 10,6%". Milioni di italiani negli ultimi anni, rileva il presidente dell'associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, "sono stati spinti ad acquistare auto a gasolio, puntando sul risparmio derivante dal minor costo del carburante. Ora tale convenienza rispetto alla benzina verde si sta gradualmente azzerando, e il pieno costa sempre di più". Pertanto, sottolinea Rienzi, "chiediamo all'Antitrust che già indaga sui petrolieri di accelerare la sua inchiesta, e alla Procura di Roma di intervenire così come ha fatto sui prezzi della pasta, aprendo analoga indagine per verificare la presenza di speculazioni sui prezzi dei carburanti". Il governo infine -conclude Rienzi- "deve fare la sua parte aprendo subito alla vendita delel benzine presso la grande distribuzione e contrastando in ogni modo la lobby dei benzinai che ostacolano l'incremento della concorrenza nel settore". _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ Auto, è scandalo sui consumi "più alti di quelli dichiarati" Sono di molto superiori ai dati dichiarati dai costruttori i consumi delle automobili che circolano sulle strade d'Europa. E ne fanno le spese gli utenti e l'ambiente. Lo rivela il settimanale tedesco 'Autobild' che ha condotto collaudi su strada dei modelli più diffusi ed è emerso in alcuni casi un consumo reale superiore del 53 per cento a quello indicato dalle case costruttrici. La rivista sottolinea che la discrepanza tra i dati non è dovuta a dolo, ma alla metodologia seguita per i test. E lo spiega. In oltre 50 Paesi la norma prevede che i consumi per tragitti in città e su strada siano calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli per un tempo complessivo di 1.180 secondi, circa 20 minuti: per 780 secondi si misura il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano; per un tempo massimo di 10 secondi si raggiunge invece la velocità di 120 chilometri orari. Nessuna simulazione di forti accelerazioni e di brusche frenate. Gli esperti di "Autobild" hanno viaggiato invece per 160 km, 54 dei quali in autostrada con 20 km percorsi ad andatura molto sostenuta e per 61 km su strade in aperta campagna e per 45 km in area urbana. Le sorprese registrate sono state clamorose e la discrepanza massima si è ottenuta viaggiando con una Mercedes G 55 AMG, che invece dei 15,9 litri di benzina per 100 km, indicati dalla casa, ne ha bevuti 24,3, vale a dire una differenza del 53 per cento in più. Marcate divergenze sono state registrate anche nelle auto dotate di sistemi a trazione ibrida. A cavarsela piuttosto bene è stata la Fiat 500, modello 1.4 e 16 valvole, che ha consumato il 9,5 per cento in più di quanto dichairato; più "assetate" sono risultate la Bravo 1.4 T-Jet 16V ( 23,9 per cento) e la Panda Multijet 16V (più 37 per cento). In Germania la legge riconosce al proprietario il diritto di chiedere al costruttore di riprendersi la sua automobile se i consumi superano del 10 per cento quelli dichiarati. Ma la verifica sui rulli di un'officina autorizzata costa 3.000 euro e non conduce praticamente a nulla, in quanto anche qui sono usate le stesse metodologie delle case automobilistiche. La dimostrazione su strada è invece tecnicamente non valutabile, poichè le case potrebbero sempre asserire che il maggiore consumo è imputabile al "piede pesante" del guidatore. Quote
marco82 Postato 3 Novembre 2007 Report Postato 3 Novembre 2007 il ragionamento non fa' una piega.... ora tutto rimane pressoche' invariato... ma secondo me' prima o poi la legnata arrivera'.... in concomitanza della discesa dell' euro.... tra un annetto quando ci saranno le elezioni americane... e daranno finalmente un calcio nel culo a GWB .... Sinceramente non ne sono così sicuro. Ieri è entrato in vigore l'aumento della produzione di petrolio deciso dai paesi dell'OPEC lo scorso settembre. I maggiori produttori di petrolio al mondo forniscono da ieri 500.000 barili di greggio in più al giorno. Eppure il prezzo del barile non è calato. Come mai? I produttori OPEC dichiarano di non avere problemi ad aumentare ancora la produzione, ma sostengono che il forte prezzo del barile sui mercati FINANZIARI sia in continua crescita per via di SPECULAZIONI DI MERCATO. E' possibile? Spaventati dalla crisi dei mutui, i grandi investitori internazionali (come ad esempio i fondi pensione privati, che per far fruttare i soldi dei loro clienti investono miliardi di € in borsa) hanno spostato i loro investimenti dal mattone alle materie prime. Quindi crecono i prezzi di oro, argento, metalli, e petrolio. Speculano sui famosi future. Ne comprano tanti, tanti pezzi di carta, facendo crescere le quotazioni del petrolio. Solo che SE di speculazione si tratta, chi ha acqistato migliaia di "azioni" del petrolio, facendono crescere il prezzo, per guadagnarci sopra dovrà ad un certo punto VENDERE queste "azioni" del petrolio. (Insomma, trasformare in moneta quei pezzi di carta) Ergo, SE di speculazione si tratta, nei prossimi sei mesi i grandi fondi venderanno le loro "azioni", e il prezzo del petrolio tornerà a calare. Questo è lo scenario simpatico, trattato con l'accetta, anzi con la motosega. Lo scenario antipatico dice invece che effettivamente siamo alla "canna del gas" (e passatemi la parola in questo forum sul gpl/metano), che il production peak è raggiunto, e che i furbacchioni dell'Opec fanno finta di niente per non scatenare una crisi finanziaria da "venerdì nero". Vedremo, intanto io passo al gpl, e gonfio le ruote della bicicletta (che non si sa mai) Il governo infine -conclude Rienzi- "deve fare la sua parte aprendo subito alla vendita delel benzine presso la grande distribuzione e contrastando in ogni modo la lobby dei benzinai che ostacolano l'incremento della concorrenza nel settore". _________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________ Auto, è scandalo sui consumi "più alti di quelli dichiarati" Sono di molto superiori ai dati dichiarati dai costruttori i consumi delle automobili che circolano sulle strade d'Europa. E ne fanno le spese gli utenti e l'ambiente. Lo rivela il settimanale tedesco 'Autobild' che ha condotto collaudi su strada dei modelli più diffusi ed è emerso in alcuni casi un consumo reale superiore del 53 per cento a quello indicato dalle case costruttrici. La rivista sottolinea che la discrepanza tra i dati non è dovuta a dolo, ma alla metodologia seguita per i test. E lo spiega. Considero scandaloso che le case automobilistiche mentano spudoratamente sui consumi delle automobili prodotte. Primo perchè non mi permettono di valutare nell'acquisto del nuovo (leggevo nel tuo post come lo scarto dati reali/dati dichiarati non è costante, ma varia da macchina a macchina.... quindi non posso neanche fare una tara e provare ad indovinare..). Secondo perchè non permette di fare ragionamenti seri su ecologia/economia.... Possono anche dirmi che le auto consumano sempre meno, ma se poi non è vero.... Grande distribuzione: sono stato ieri a Perugia, dove hanno aperto da qualche settimana un distributore di benzina presso un grande centro commerciale (penso che sia uno dei primi in italia). Sapete quanto costava un litro di gasolio self service, ieri? 0,999 euro. Non scherzo. 26 centesimi in meno che sulla rete di distribuzione normale. Niente gpl, quindi non mi sono fermato, ma la cosa è strabiliante. E' veramente auspicabile che si diffondano queste forme di distribuzione. Quote
Weightless Postato 3 Novembre 2007 Author Report Postato 3 Novembre 2007 dall'ANSA online di ieri _________________________________ Petrolio chiude a 95, 82 dlr a NY Il brent aggiorna record a 91, 87 dollari (ANSA) - ROMA, 2 NOV - Il petrolio chiude a 95,82 dollari al barile (+2,5%) al mercato di New York. Il Brent e' tornato a correre aggiornando il record a 91,87 dollari al barile. ____________________________________ amici la situazione si fa critica, i 100$ sono vicini e di questo passo verranno toccati e superati entro novembre. Quote
Weightless Postato 7 Novembre 2007 Author Report Postato 7 Novembre 2007 Petrolio, nuovo record storico Vicina la soglia dei 100 dollari I prezzi si sono ulteriormente impennati nei Paesi asiatici fino a toccare il nuovo massimo: 98,03 dollari per barile, 1,16 dollari in più rispetto al precedente primato. Brent del Mare del Nord a sua volta ha superato per la prima volta il limite dei 94 dollari Commenta Singapore, 7 novembre 2007 - Sempre più vicina la soglia storica dei 100 dollari il barile per i prezzi del petrolio, che oggi sui mercati asiatici si sono ulteriormente impennati fino a toccare brevemente il nuovo record di tutti i tempi, vale a dire 98,03 dollari per barile, anche se nel prosieguo delle contrattazioni si sono quindi lievemente assestati, scendendo al di sotto del picco dei 98 dollari: alle 12,45 ora di Singapore, le 6,45 in Italia, passava di mano a 97,86 dollari-barile il contratto principale, il future sul Light Sweet Crude. Comunque 1,16 dollari in più rispetto al precedente primato, cioè 96,70 dollari registrato in chiusura a New York. Il Brent del Mare del Nord a sua volta ha superato per la prima volta il limite dei 94 dollari al barile arrivando a essere scambiato a 94,48 per le consegne a dicembre. Quote
bdrt Postato 7 Novembre 2007 Report Postato 7 Novembre 2007 Non c'e che dire proprio come il racconto iniziale del film interceptor ,siamo messi bene.Ma qualcuno riesce a trovare un sito dove c'e il prezzo della benzina in usa Quote
bdrt Postato 7 Novembre 2007 Report Postato 7 Novembre 2007 mi sono risposto da solo ecco qui: http://www.texasgasprices.com/ Quote
bdrt Postato 7 Novembre 2007 Report Postato 7 Novembre 2007 Tre dollari al gallone un gallone equivale a circa 4 litri quindi in modo molto approssimativo possiamo dire che pagano circa 2 euro e rotti quasi 4 litri che sarevbbero 60 cent litro sti capperi!!! e noi invece veleggiamo verso quota 1,40 al litro bene benissimo direi Quote
Weightless Postato 7 Novembre 2007 Author Report Postato 7 Novembre 2007 Ecco un interessantissimo servizio del TG Leonardo in onda sulla terza rete dove per la prima volta sento parlare di picco del petrolio e delle possibili soluzioni per superare l'emergenza prossima ventura. http://it.youtube.com/watch?v=wNZ-TpX7ceo Quote
Weightless Postato 8 Novembre 2007 Author Report Postato 8 Novembre 2007 un grafico esplicativo... Quote
xsiena Postato 10 Novembre 2007 Report Postato 10 Novembre 2007 strano ma vero... (ANSA)- VENEZIA, 10 NOV -Nel 2002-2007, l'erario ha incassato 9,7 mld di euro in piu' per Iva e accise sul prezzo della benzina: lo stima la Cgia di Mestre. Di questi, 6,970 mld sono riconducibili all'Iva e 2,748 mld alle accise. Nella simulazione dell'associazione, si e' sterilizzato l'effetto dovuto all'aumento dei consumi registrato negli ultimi 5 anni. Nel 2002 il gettito complessivo delle imposte sul carburante ha portato nelle casse dello Stato 30,102 mld di euro, l'anno successivo 30,246 mld di euro. Quote
ALFONE Postato 11 Novembre 2007 Report Postato 11 Novembre 2007 salve raga... vedo che la discussione continua e il petrolio e' quasi a 100 euro.... poco male con il dollaro cosi' basso ... comunque io ho gia' gonfiato le gomme della bici da corsa a 10 bar ... prevedo un utilizzo piu' intenso di questo fantastico mezzo di locomozione individuale.... Quote
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