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IL PICCO DEL PETROLIO - THE OIL PEAK


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Ragazzi provate a cercare discussioni e filmati sulla FUSIONE FREDDA.

ogni volta che lo faccio, sto male per l'ignoranza e la cocciutaggine che c'è ancora al modo.

Non è possibile che non si investi un fico secco per tali ricerche, che se anche non completamente comprese sono sempre ricerche scientifiche, ben più importanti di numerosi studi universitari sovvenzionati con milionate di euro per ca..te che a nessuno può fregare.

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Petrolio: sale ancora in after hours

Nuovo record a 140, 39 dollari, chiusura a NY a 139, 53

(ANSA) - NEW YORK, 26 GIU - Il petrolio continua a correre. Nelle contrattazioni after-hours il greggio e' salito a 140,39 dollari, stabilendo cosi' un nuovo record. Il petrolio a New York ha chiuso a 139,53 (+3,7%).

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++ PETROLIO: SALE SOPRA 141 DOLLARI, RECORD A 141,71 ++

LONDRA - Il petrolio continua a correre, superando anche la soglia dei 141 dollari. Sul mercato elettronico after hours di New York ha raggiunto il nuovo record a 141,71 dollari. Nuovo record anche per il Brent a Londra, che é arrivato a 141,98 dollari.

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" 2008-06-27 14:17

LA CORSA DEL GREGGIO DEPRIME LE BORSE

La corsa del petrolio non si ferma e supera i 142 dollari al barile. A New York il greggio per le consegne ad agosto ha raggiunto 142,26 dollari. Record anche per il Brent a 142,13 dollari.

 

FEDERPETROLI: NON IMPOSSIBILE QUOTA 170 DOLLARI

"Non è impossibile" che il petrolio arrivi a 170 dollari al barile. Lo afferma il presidente di Federpetroli, Michele Marsiglia, in una nota. "Basta calcolare i prezzi delle ultime tre settimane - afferma Marsiglia - e vedere che ad ogni assestamento di qualche punto di dollaro a barile in meno, dopo pochi giorni è corrisposto un aumento di circa 2 dollari in più: se l'andamento è questo, 170 dollari sono la prossima tappa, senza alcuna meraviglia. L'importante è che non si arrivi ad un blocco delle forniture di greggio da Paesi determinanti nell'estrazione petrolifera: è da evitare quello che può chiamarsi "embargo petrolifero". La prossima settimana a Roma, FederPetroli Italia incontrerà alcune rappresentanze di Paesi esteri produttori di greggio per poter fare un punto dell'attuale situazione.

 

EUROPA MANDA IN FUMO 56 MLD EURO AL GIRO DI BOA

Le Borse europee continuano a mantenersi in negativo, e a metà giornata hanno mandato in fumo al momento circa 56 miliardi di euro. L'indice Dj Stoxx 600, che segue l'andamento dei principali titoli dei mercati del Vecchio Continente, sta perdendo lo 0,83 per cento. A pesare l'aumento del petrolio che potrebbe salire secondo l'Opec sui 150-170 dollari al barile in estate. Di seguito, l'andamento degli indici dei titoli guida delle principali Borse europee: - Londra -0,04% - Parigi -0,85% - Francoforte -0,92% - Madrid -0,51% - Milano -0,95% - Amsterdam -0,46% - Stoccolma -1,35% - Zurigo -1,49%.

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2008-07-02 21:12

Petrolio: record assoluto a Londra

Superata quota 144, si attesta a 144, 21 dollari al barile

(ANSA) - LONDRA, 2 LUG - Il petrolio continua a correre e supera, per la prima volta, quota 144 dollari a Londra, attestandosi a 144,21.

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2008-07-03 21:14

Brent vola verso 150 dlr, Gazprom vede quota 250

ROMA - Il petrolio punta dritto a quota 150 dollari al barile, sulla spinta dei nuovi record del Brent, il greggio del Mare del Nord, che a Londra è voltato sopra i 146 dollari. E mentre ci si interroga su cosa alimenti l'impennata dei prezzi dell'oro nero e il presidente della Bce parla di shock "diverso dai precedenti", spunta una nuova allarmante previsione sulla corsa senza freni dell'oro nero: secondo Gazprom, infatti, il greggio potrebbe arrivare a raggiungere i 250 dollari al barile. Il petrolio ha toccato i 146,34 dollari a Londra, un prezzo più che doppio rispetto ai livelli dello scorso anno e quasi il 50% in più dall'inizio del 2008. Al mercato di New York, che sarà chiuso per il ponte del 4 luglio, il petrolio è arrivato a superare la soglia dei 145 dollari al barile, toccando il record storico a 145,85 dollari. Ma la corsa del greggio sembra destinata a non arrestarsi: secondo le previsioni dell'amministratore delegato del colosso energetico russo Gazprom, Alexei Miller, il prezzo del petrolio potrebbe arrivare "prossimamente" persino a 250 dollari al barile. Il livello attuale è comunque già abbastanza preoccupante per il ministro del petrolio dell'Arabia Saudita, Ali Al-Nouaimi: "Il prezzo elevato del petrolio ci inquieta", ha detto da Madrid, dove si è concluso il XIX World petroleum congress. Secondo il ministro saudita, dietro l'impennata ci sono speculazione, debolezza del dollaro e tensioni geopolitiche, ma non certo problemi di offerta: "l'offerta - ha assicurato - risponde alla domanda".

 

Anche l'Organizzazione dei paesi produttori (Opec) continua a negare problemi di offerta. Se tuttavia dovesse accadere qualcosa in Iran - ha avvertito da Madrid il segretario generale dell'Opec, Abdullah El-Badri - "sarà difficile rimpiazzare 4,1-4,2 milioni di barili al giorno" di produzione iraniana. In ogni caso, secondo El-Badri, nella fase attuale il mercato è totalmente "disconnesso" dai fondamentali e "il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora". Secondo il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che vede nell'attuale boom dei prezzi petroliferi qualcosa di "diverso dai precedenti", non siamo di fronte ad un rialzo dei prezzi legato ai fondamentali del mercato, ma a movimenti speculativi. Le grandi compagnie petrolifere, invece, puntano il dito contro la carenza di forniture: il vice presidente per le strategie e lo sviluppo della statunitense Chevron, John Watson, sostiene che l'impennata è dovuta alle "preoccupazioni per le previsioni a lungo termine sulle forniture". E' "molto ridotto" invece l'impatto del dollaro debole, secondo il sottosegretario al Tesoro Usa Henry Paulson, che da Londra ha detto che, "sebbene concorrano molti fattori" a far salire i prezzi, quello predominante è "il rapporto tra domanda e offerta". Quale che sia la causa di questa impennata, comunque, visto che "l'accesso alle riserve diventa sempre più difficile e bisognerà spingere sugli investimenti", secondo il ministro del petrolio indiano, M.S. Snisivasan, l'industria petrolifera dovrà investire 150 miliardi di dollari all'anno per i prossimi 15 anni per assicurare le forniture e mantenerle in equilibrio con la domanda.

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Da Virgilio news

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Previsioni choc: secondo Gazprom il petrolio costerà 250 dollari al barile

 

La profezia del numero uno del colosso russo e l'esaurimento delle riserve allarmano gli analisti internazionali

Gli aumenti quotidiani del greggio? Bazzecole in confronto alla previsione choc del boss del colosso russo Gazprom - uno dei maggiori produttori mondiali di gas e di petrolio - Alekesi Miller. Il petroliere ha dichiarato candidamente che non si sorprenderebbe se il prossimo anno il prezzo raggiungesse i 250 dollari al barile.

 

Il prezzo reale del petrolio è aumentato in un anno del 150%, più o meno come ai tempi della shock petrolifero degli anni '70. La stagflazione è in atto e c'è chi predice l'avvento di una crisi sul modello della Grande depressione del '29. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato che l'impennata vertiginosa produrrà un rallentamento dell'economia americana del 4 per cento.

Apocalittici e integrati a parte. Il New Scientist lancia un allarme: cosa succederebbe se fossero bloccati gli snodi mondiali attraverso cui il petrolio viene istradato nei circuiti produttivi? Un attentato terroristico mirato, una calamità naturale potrebbe avere conseguenze nefaste su scala globale. La maggior parte del petrolio è concentrato nelle mani di sette Paesi: Arabia Saudita, Russia, Stati Uniti, Iran, Cina, Venezuela e Canada. Malgrado le previsioni dei sostenitori delle riserve nascoste, i giacimenti petroliferi in grado di produrre un milione di barili al giorno sono solo quattro. Fino a venti anni fa erano 15. Analisti internazionali e studiosi dei giacimenti notano come le riserve stiano scarseggiando e in ogni caso non siano più sufficienti a coprire la produzione. I geologi sostengono che il picco del petrolio, il preludio della fase discendente è vicinissimo. Al ritmo di estrazione attuale la fine dell'economia del petrolio sarebbe imminte, e la profezia di Miller un'avvisaglia dei problemi di natura energetica che si potranno generare.

 

Un attacco terroristico, una calamità che prendesse di mira i canali di distribuzione dell'oro nero sarebbe un dramma epocale, visto il fabbisogno e la dipendenza crescenti dell'economia globale, come conferma l'Aie (Agenzia internazionale dell'energia). Di fatto non esiste un prodotto o servizio sulla terra che non sia collegato al petrolio. La crescita economica è esclusivamente lagata alla presenza di grosse disponibilità petrolifere. L'esaurimento del petrolio potrebbe essere il presagio dell'Apocalisse rimandata, di cui parla Dario Fo nel suo ultimo libro. Apocalittici e integrati a parte, il vero problema è che non si profila alcuna soluzione all'orizzonte.

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La fine della civilta' conosciuta,il medioevo prossimo venturo ecco cosa accadra' se ci sara lo sock petrolifero con domanda non soddisfatta,e noi italioti ? Elettricita' totalmente dipendente da petrolio e paesi esteri,il caos assoluto

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La fine della civilta' conosciuta,il medioevo prossimo venturo ecco cosa accadra' se ci sara lo sock petrolifero con domanda non soddisfatta,e noi italioti ? Elettricita' totalmente dipendente da petrolio e paesi esteri,il caos assoluto

 

Medioevo sicuramente no, ma serviranno adattamenti da parte di tutti e anche rapidi con tutto quello che consegue quando si cerca di cambiare l'inerzia di un sistema che prosegue allo stesso modo da decenni.

 

Sfortunatamente chi ci governa sembra avere altre priorità e del resto il caro petrolio non li tange, quindi gli interventi se arriveranno saranno tardivi e praticamente inutili visto che il mercato avrà già provveduto per suo conto.

 

Le sole cose di cui sento parlare sono modi per approvvigionarsi di ulteriore energia, senza pensare a quanto possa costare ora ne in un prossimo futuro (emblematico il caso delle centrali nucleari ma anche i rigassificatori per i quali si fanno grandi progetti ma non si dice da dove dovrebbe arrivare questo gas liquefatto da rigassificare appunto e immettere in rete, c'è più capacità di rigassificare che gas da rigassificare....ma non preoccupatevi, chi gli i impianti li ha fatti non ci perderà, vedi illuminante puntata di Report su raitre).

 

Usando l'esempio della vasca da bagno, se l'acqua calda costa ed è costoso averla, la prima cosa da fare è cercare di ridurne l'uso e magari tappare i buchi dai quali esce copiosa, qui invece si pensa solo a come aumentare il flusso in entrata costi quel che costi....

 

I margini per ridurre i consumi di energia e gli sprechi ci sono e sono enormi, dall'illuminazione pubblica sovrabbondate e mal posizionata, agli enormi sprechi nei sistemi di riscaldamento/raffrescamento pubblici e privati (isolamento pessimo o inesistente, pretesa di avere temperature polari d'estate e tropicali d'inverno), TV al plasma in ogni dove/giardini privati illuminati a giorno, tanto l'energia elettrica costa poco...per ora....

 

Non parliamo poi dei trasporti, il sistema dei trasporti delle merci quasi esclusivamente su gomma e quelli privati con la tendenza al gigantismo delle vetture.

 

Lo shock petrolifero servirà a riportare i consumi a livelli sostenibili eliminando gli sprechi assurdi e migliorando l'efficienza, cosa che con i prezzi attuali dell'energià in pochi avevano interesse a fare.

 

Certo ci saranno conseguenze pesanti ma purtroppo, qui da noi come anche altrove, se non c'è un fattore esterno che costringe a cambiare sistema (in questo caso l'aumento dei costi dell'energia) non si muove nulla.

 

Il mercato funziona benissimo nel riequilibrare il sistema, solo che lo fa più velocemente di quanto il sistema (società, industria, comuni cittadini) riesca ad adattarsi.

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2008-07-11 17:05

Petrolio alle stelle, supera 147 dlr al barile

ROMA - Il petrolio tocca l'ennesimo record e supera i 147 dollari al barile al mercato di New York, con un massimo di 147,25 dollari.

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2008-07-11 17:05

Petrolio alle stelle, supera 147 dlr al barile

ROMA - Il petrolio tocca l'ennesimo record e supera i 147 dollari al barile al mercato di New York, con un massimo di 147,25 dollari.

 

 

 

 

intanto benzina e gasolio arrivnano a1.6€al litro.. :D

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