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ECAT sapete cos'e'?


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^_^ ..e dopo questo ulteriore escursus nell'OT (che se non altro è stato decisamente più interessante del precedente :P) proviamo a tornare IT e reitero quindi (per la terza ed ultima volta :rolleyes:) il fervente auspicio che l'acutissimo alfone torni ad illuminarci in questo suo benemerito thread... ^_^

 

..quindi ri-ri-posto alla bisogna lo stesso identico "dubbio" espresso in precedenza, con l'aggravante che adesso i mesi passati son diventati 3 e mezz!! :P :D

 

 

snapback.pngALFONE, il 28 marzo 2013 - 12:54 , ha scritto:

"i test di terze parti indipendenti sono stati completati ieri......, ha una finalità scientifica, ma non è difficile immaginare che possa avere presto un impatto notevole sia sul mondo dell'energia che sui mercati finanziari"

 

 

^_^ ..l'atroce dubbio resta: non è che abbiano tutti oramai "intuito" che di bufala galattica trattavasi? :P :D :lol:

  • 2 weeks later...
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  • 4 weeks later...
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l' ecat e l' hot cat sono pronti e funzionanti, e producono tanta energia da bruciare il tuo posteriore per millenni

:D ..bummmmm! :lol:

 

^_^ ..e ti degnerai di darci anche un qualche "appiglio" riscontrabile :rolleyes: o la consideriamo d'ufficio come la "solita alfonata"?? :P

 

..per i "pensanti", giro i seguenti link a siti che non vedrebbero l'ora di annunciare all'orbe terracqueo che le LENR sono davvero in grado di soddisfare l'insaziabile sete di energia della già ebbra umanità, ma che ancora non possono far altro che invitare alla prudenza (..che il caro alfone evidentemente non sa proprio dove stia di casa... :rolleyes:):

 

http://www.greenstyl...reco-48650.html

http://it.ibtimes.co...-xanthoulis.htm

http://www.nextme.it...cio-fine-luglio

  • 4 months later...
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Da più parti si continua a sostenere la teoria secondo cui tecnologie strepitosamente innovative, relativamente poco costose e complesse, pulite ecc. esisterebbero da tempo, perfettamente funzionanti e adottabili su larga scala, ma sarebbero sistematicamente boicottate da super-potenti e onnipresenti cattivi dotati di lunghissimi e affilatissimi tentacoli.

A me questa ipotesi continua a sembrare assai inverosimile, specie nel panorama odierno, in cui la concorrenza a tutti i livelli diventa sempre più agguerrita e priva di qualsivoglia scrupolo. Mi è davvero difficile immaginare che, di fronte alla concreta e palpabile possibilità di guadagnare rapidamente colossali montagne di denaro in tutto il mondo e in modo del tutto legale e "pacifico" e quindi economico, senza bisogno di sparare o minacciare o corrompere ma semplicemente costruendo e mettendo sul mercato un prodotto che praticamente TUTTI si fionderebbero a comprare, NESSUNO tra gli innumerevoli potenziali interessati abbia il... coraggio (si fa per dire) di intraprendere tale iniziativa.

 

Credo piuttosto che quelle tecnologie, pur essendo (cosa assai buona e giusta) oggetto di crescenti studi e sperimentazioni, non siano ancora pronte per essere adottabili (e quindi adottate) su larga scala. Altrimenti, appunto, ciò sarebbe già avvenuto.

Il fatto che una certa tecnologia sia "quasi" pronta, ossia molto vicina al traguardo, non significa necessariamente (purtroppo) che la breve distanza mancante possa essere coperta rapidamente e nemmeno, a dire il vero, che essa possa essere coperta. Magari il traguardo è lì, a vista d'occhio, a pochi metri, ma è rimasto da superare un ultimo ostacolo che però è altissimo o addirittura invalicabile. Una situazione in cui capita spesso di trovarsi, sebbene a livelli molto più elementari, anche quando si fanno dei lavoretti di bricolage o di riparazione domestica.

Postato
Da più parti si continua a sostenere la teoria secondo cui tecnologie strepitosamente innovative, relativamente poco costose e complesse, pulite ecc. esisterebbero da tempo, perfettamente funzionanti e adottabili su larga scala, ma sarebbero sistematicamente boicottate da super-potenti e onnipresenti cattivi dotati di lunghissimi e affilatissimi tentacoli. A me questa ipotesi continua a sembrare assai inverosimile, specie nel panorama odierno, in cui la concorrenza a tutti i livelli diventa sempre più agguerrita e priva di qualsivoglia scrupolo. Mi è davvero difficile immaginare che, di fronte alla concreta e palpabile possibilità di guadagnare rapidamente colossali montagne di denaro in tutto il mondo e in modo del tutto legale e "pacifico" e quindi economico, senza bisogno di sparare o minacciare o corrompere ma semplicemente costruendo e mettendo sul mercato un prodotto che praticamente TUTTI si fionderebbero a comprare, NESSUNO tra gli innumerevoli potenziali interessati abbia il... coraggio (si fa per dire) di intraprendere tale iniziativa. Credo piuttosto che quelle tecnologie, pur essendo (cosa assai buona e giusta) oggetto di crescenti studi e sperimentazioni, non siano ancora pronte per essere adottabili (e quindi adottate) su larga scala. Altrimenti, appunto, ciò sarebbe già avvenuto. Il fatto che una certa tecnologia sia "quasi" pronta, ossia molto vicina al traguardo, non significa necessariamente (purtroppo) che la breve distanza mancante possa essere coperta rapidamente e nemmeno, a dire il vero, che essa possa essere coperta. Magari il traguardo è lì, a vista d'occhio, a pochi metri, ma è rimasto da superare un ultimo ostacolo che però è altissimo o addirittura invalicabile. Una situazione in cui capita spesso di trovarsi, sebbene a livelli molto più elementari, anche quando si fanno dei lavoretti di bricolage o di riparazione domestica.

Anche durante i sogni.

 

Sai perchè non vengono fuori le alternative?

Perchè non ce ne sono.

 

Non ce ne sono, per garantire i consumi attuali nè tantomeno quelli futuri.

 

Il petrolio e i combustibili fossili sono un tesoro che stiamo semplicemente sperperando.

 

E' come il conto in banca di un nonno miliardario deceduto che stiamo sputtanando, letteralmente bruciandolo.

Siamo, tutti, dei c06lioni colossali, perche siamo (questo quasi tutti) convinti che, finita l'eredità, troveremo un lavoro poco impegnativo che ci permetterà di spendere e spandere come fatto in precedenza.

Postato

Beh, non sarei così pessimista.

Non escludo che ci possano essere delle alternative, anche se, appunto, ritengo che al momento nessuna di esse sia ancora matura al punto da poter essere adottata su larga scala.

Penso che moltissimo dipenda anche da quanto (tempo, impegno e soprattutto denaro) si è disposti ad investire nella ricerca. Purtroppo la saggezza non fa parte del nostro bagaglio mentale (altrimenti, tanto per fare un esempietto a caso, non saremmo qui a disperarci e a insultarci reciprocamente, in cerca di qualche colpevole terzo, per una "crisi" che già si poteva benissimo prevedere 20 o 30 anni fa senza bisogno di lauree o diplomi di sorta) e quindi la ricerca di una soluzione migliore NON viene da noi seriamente perseguita fintanto che esistono e sono tutto sommato più comode nell'immediato altre soluzioni, indipendentemente da quanto queste ultime siano pericolose o controproducenti nel medio e lungo termine (termine che personalmente ci interessa assai poco, essendo noi destinati a durare mediamente una cinquantina d'anni a testa).

 

Di conseguenza iniziamo a dedicarci sul serio alla ricerca di nuove risorse SOLO ed esclusivamente QUANDO quelle vecchie cominciano davvero a scarseggiare o, meglio ancora, a COSTARE TROPPO. Gli esempi non mancano di certo. Tutti sappiamo, se dotati di un minimo di cervello, che l'acqua potabile è un bene preziosissimo che andrebbe preservato e usato con parsimonia, indipendentemente dal suo oggettivo costo in denaro; eppure continua ad esserci gente che, ad esempio, in estate annaffia i muri di casa dall'esterno per "rinfrescarli" oppure letteralmente inonda ogni giorno il proprio orticello oppure lava la macchina una volta a settimana e così via, sempre usando l'acqua potabile. Tali persone smetteranno di sprecare quell'acqua (forse) SOLO il giorno in cui essa costerà 50 volte di più di quanto costa oggi. Analogamente molte persone, che evidentemente ancora non lo fanno, cominceranno davvero a preoccuparsi (fin dal momento dell'acquisto) di quanto carburante consuma la loro automobile e di quale distributore scegliere per il rifornimento e di quali spostamenti siano effettivamente superflui SOLO quando un litro di benzina o gasolio costerà 10 volte di più di quanto costa oggi (e SOLO se un tale enorme aumento avverrà in brevissimo tempo).

 

Ricordo ancora benissimo come a metà degli anni 70 fior di esperti del settore dichiarassero solennemente che il motore diesel mai e poi mai avrebbe potuto diventare paragonabile, in quanto a prestazioni, a quello a benzina, per tutta una serie di "insormontabili" barriere tecnologiche.

Poi, quando evidentemente per qualche ragione è diventato conveniente investire valanghe di denari nella ricerca e nello sviluppo dei motori diesel per autovetture, molte di quelle barriere sono diventate, chissà come, più basse...

Postato

Qui non si tratta di evolvere qualcosa di esistente (il diesel).

 

Qui si tratta di soppiantare una fonte d'energia non rinnovabile che si è accumulata in milioni di anni.

 

Mantenendo i consumi attuali, non è possibile.

non è che manca la tecnologia, è che l'unica energia che ci arriva in tali quantità è quella solare, e se non ce l'han fatta le piante, frutto dell'Evoluzione in milioni di anni, a fare tanto meglio di quello che fanno (che è più di quanto facciamo noi coi pannelli, nell'insieme di ciò che fanno, non in termini di mera biomassa), noi non ce la faremo semplicemente mai...E a non voler essere tragici, quantomeno non in tempo.

 

L'unica strada è ridurre i consumi.

Quella è percorribile, basta muoversi meno e più lentamente, produrre ciò che serve, evitare di sprecare fonti primarie (combustibili) e tantomeno secondarie (calore, energia elettrica ecc).

 

Ho visto case che con un fuocherello di legna di un ora al giorno stanno a 20°, in inverno...A 1800m...per dire.

Questa è l'evoluzione di quel Diesel.

 

Migliorare il rendimento.

Postato

Ripeto, non escluderei a priori la possibilità di trovare soluzioni davvero innovative ed efficaci, magari non tirando fuori chissà quale ippopotamo dal cilindro ma mettendo assieme tante diverse tecnologie capaci, ciascuna con il proprio apporto non plenario ma pur sempre concreto, di contribuire sensibilmente. L'esempio del motore diesel mi sembra significativo non per il caso specifico in sé, ma per il modo in cui opportuni investimenti (di denaro e non solo) hanno reso possibile il superamento di ostacoli tecnici precedentemente considerati inespugnabili.

 

Sul fatto che la cosa più intelligente e razionale e immediatamente efficace sarebbe ridurre gli sprechi non piove una singola goccia.

Purtroppo però c'è un piccolo dettaglio, che sembra sfuggire totalmente anche a moltissime delle persone che più o meno agguerritamente invocano o pretendono tale riduzione: oggi, in virtù del modo in cui gradualmente e collettivamente abbiAMO impostato (troppo comodo illudersi che a farlo siano stati quei "loro" che ognuno ama scegliere in base alle proprie simpatie o convenienze personali) il nostro vivere nel corso dei recenti decenni, moltissimi fatturati e redditi e stipendi e posti di lavoro sono alimentati PROPRIO dagli sprechi di risorse di ogni genere.

Siamo disinvoltamente passati, insomma, da una economia basata sui consumi a una basata sugli sprechi e vorremmo addirittura che tali sprechi fossero in costante e continua "crescita", così da permetterci un sempiterno "sviluppo". Ci siamo talmente convinti di un tale controsenso da rimanere stupiti, sorpresi, amareggiati o addirittura arrabbiati nel momento in cui, con l'inizio di questa cosiddetta "crisi" che era tanto imprevedibile quanto il tramonto a mezzogiorno, quel controsenso ha cominciato a rivelarsi come tale...

Postato
Ripeto, non escluderei a priori la possibilità di trovare soluzioni davvero innovative ed efficaci, magari non tirando fuori chissà quale ippopotamo dal cilindro ma mettendo assieme tante diverse tecnologie capaci, ciascuna con il proprio apporto non plenario ma pur sempre concreto, di contribuire sensibilmente. ...

..ma questo tuo "possibilismo energetico", è basato su di un qualche "fondamento epistemologico" ^_^ o è il solito approccio di "ottimismo filosofico", del tipo "un secolo fa non c'era nemmeno la televisione e guarda oggi i telefonini cosa arrivano a fare"? :rolleyes:

..e di grazia, ci potresti anche deliziare con qualche esempio concreto in merito a: 'mettendo assieme tante diverse tecnologie capaci, ciascuna con il proprio apporto non plenario ma pur sempre concreto, di contribuire sensibilmente' e\o anche in merito a: 'quelle tecnologie, pur essendo (cosa assai buona e giusta) oggetto di crescenti studi e sperimentazioni, non siano ancora pronte per essere adottabili (e quindi adottate) su larga scala'? :unsure:

 

..senza impegno nè ^_^ giusto per non friggere ulteriormente e troppo a lungo l'aria, che andiamo a rischio di finire il gas... :P

Postato
Bah, ma a me non pare proprio di aver detto alcun che di insensato o insulso.

..ma dove ravvedi tali epiteti nel mio scritto? :huh:

 

Comunque lungi da me l'intenzione di friggere l'aria al prossimo: .

..e quindi, se veramente non hai intenzione di perpetrare 'ste "pneumo-fritture", perché non raccogli il mio garbato invito a fare degli esempi pratici di quanto vai dicendo da qualche post? ^_^

 

..ti dichiari possibilista (rispondendo alle IMHO giustissime osservazioni di Ventu) che ci potrebbero magari anche essere fonti alternative a quelle fossili che le potrebbero fors'anche soppiantare, per cui mi domandavo se il tuo fosse semplice ottimismo "filosofico" o se fosse un'opinione basata su di un qualcosina di più concreto... :unsure:

Postato

Fonti alternative di energia già ci sono, ma per il momento non sono in grado di "soppiantare" alcun che, specie fintanto che si pretende di aumentare sempre più i consumi di energia in ogni contesto.

Al massimo, per ora, tali fonti sono in grado di ridurre un po' la velocità con cui viaggiamo verso l'esaurimento delle fonti non alternative, cosa che peraltro non mi pare così dannosa o assurda.

 

Non credo si tratti di ottimismo insensato o allucinato, ma piuttosto di ragionevole fiducia. Per dichiararla definitivamente illusoria (e quindi dare per certa, nel giro di breve tempo, una crisi globale rispetto alla quale quella di cui tanto oggi ci lamentiamo sarebbe il paradiso) dovrei avere la dimostrazione pratica che nessuna fonte alternativa (già esistente o anche nuova) può essere considerevolmente migliorata con massicci e convinti investimenti, di denaro e anche di cervelli. Uno scenario che per il momento è lungi da venire; qualche giorno fa leggevo ad es. che in Venezuela la benzina costa meno di un centesimo di euro al litro, molto meno dell'acqua! Finché ci sono in giro realtà di questo genere, che senso ha sperare che la ricerca venga fatta sul serio?

Se negli anni 70 la benzina avesse continuato a costare 100 lire al litro, invece di passare in poco tempo a 300 e poi a 500 e così via (in combinazione con le varie "certezze" sull'imminente esaurimento del petrolio), quale casa automobilistica avrebbe mai avuto motivo di spendere valanghe di quattrini per cercare di ridurre i consumi dei motori e di creare motori a gasolio adatti alle autovetture?

 

PROPRIO perché NON credo ai miracoli, parto dal presupposto che i risultati NON si possano ottenere senza una grande mole di arduo impegno e senza le adeguate necessarie risorse. Un certo ottimismo (definibile anche come "speranza") sta, caso mai, nell'augurarsi che QUANDO tali risorse verranno finalmente utilizzate si potranno effettivamente ottenere dei risultati significativi.

Postato

Ecco, l'hai detto chiaro e tondo anche tu.

Per il momento.

Ma non è che in un secondo momento potremo "spremere" dalle altre fonti lo stesso quantitativo di calorie che sprechiamo grazie al consumo di combustibili fossili.

In un momento futuro dovremo RISPARMIARE.

O saremo finiti.

 

Immaginati se ci tagliassero fuori dalla vendita di metano (o costasse troppo), il "liberismo" darebbe una stufa a legna a tutti a poco, e disboscherebbe tutte le superfici possibili per farci continuare.

Questi sono i ragionamenti che fa "la gente".

 

E non è dagli anni 70 che si cerca di ridurre i consumi, è da prima...i tedeschi hanno spinto sul diesel automobilistico già durante il nazismo, dato che erano sotto embargo, e per sfruttare la poca benzina sintetica (derivata dal carbone) han fatto motori ottimi, per i tempi...

 

E ora io di riduzione dei consumi ne vedo poca.

Vedo aumento della mole delle auto, quella si, a pari consumi.

 

Ma mio zio con la Uno 1.3D faceva 20km/l.

Li fa anche l'altro mio zio con la Megane SW 1.9DCi piena di cazzilli elettronici.

 

La 127 che aveva mio padre faceva 13km/l ad andatura tranquilla, meno con guida nervosa.

 

Pari alla stilo che ha ora.

 

Alla gente interessa poco consumare meno.

Ti basta vedere che macchine si vendono e girano, quanti SUV TD vedi in giro?E il gasolio costa 1.65, mica aria.

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