cristanim Postato 18 Gennaio 2012 Report Postato 18 Gennaio 2012 Se tu sei tanto bravo com'è che non sei amministratore delegato di nulla. ..ma tu che acciderbolina ne sai? ..chi vivrà, vedrà... Ti rode!! Come ti rode! Se non ti rodesse, Marchionne ti sarebbe indifferente. ..purtroppo, la mia spiccata "sensibilità" mi impedisce di assistere con distacco allo sfascio perpetrato dall'abominevole individuo... ma in questo caso riconosco che è un limite mio... Quote
Chrom Postato 26 Gennaio 2012 Author Report Postato 26 Gennaio 2012 Poi si leggono certe cose e si rimane praticamente allibiti... Soprattutto se si considera la firma di chi li scrive. Pomigliano, il bersaglio sbagliato della sinistra Al Sud servono altre fabbriche così, una struttura organizzata in funzione della persona. Non va demonizzata (Corriere della Sera - 24 gennaio 2012) Caro direttore, venerdì mattina ho visitato in ogni reparto il nuovo stabilimento della Fiat di Pomigliano. Il pomeriggio dello stesso giorno, all'Università di Napoli, ho assistito all'intervento urlato di un gruppo di contestatori; uno dei loro slogan era "contro Marchionne e contro il precariato". Ho provato una stretta al cuore per l'inganno di cui quei ragazzi sono vittime. E per la responsabilità grave che tanta parte della sinistra italiana si assume demonizzando un insediamento industriale come questo. Ho visto moltissime fabbriche metalmeccaniche; ma una come questa di Pomigliano non l'ho vista mai. Non mi riferisco all'esercito dei robot del reparto lastratura, che compiono interamente da soli il lavoro più pesante e pericoloso: il montaggio e la saldatura della scocca, la struttura della Panda. Mi ha impressionato molto di più il resto della fabbrica, dove a operare direttamente sono le persone. La prima cosa che mi ha colpito è stata l'assenza di rumore, l'ampiezza degli spazi, la distribuzione della luce, l'azzurro della rete dei vialetti, con strisce spartitraffico e passaggi pedonali, che attraversano le zone di lavoro; gli uffici con le pareti di cristallo collocati in mezzo al percorso del montaggio, quasi a sottolineare il superamento di ogni distinzione tra operai e impiegati. Poi il serpentone giallo: la nuova "catena" che catena non è più, collocata su di un largo nastro di parquet tirato a lucido, che si sposta lentamente, dove anche a me estraneo viene consentito di muovermi liberamente nei larghi spazi tra una postazione e l'altra. Tutto è strutturato in funzione della persona che lavora: è la scocca ad abbassarsi o rovesciarsi, non le braccia ad alzarsi. I lavoratori, per lo più giovani, ragazzi e ragazze, tutti con una tuta bianca pulitissima, suddivisi in gruppi di cinque o sei e tra loro intercambiabili. Scelgo a caso quelli o quelle con cui parlare a tu per tu. Tutti mi dicono che la nuova organizzazione è meno pesante della precedente. La paga base mensile lorda di un quinto livello, qui, è sopra i 1.700 euro, quasi 1.550 per un terzo livello; poi ci sono il premio e gli scatti; quando entrerà in funzione il terzo turno, a questi si aggiungerà il compenso per l'ora e mezza media settimanale di straordinario e la maggiorazione per il lavoro notturno. Uscito di lì, attraversando le vie sdrucite della periferia di Napoli, mi frulla per la testa la frase più benevola che ho sentito dalle mie parti politiche riguardo a questo stabilimento due anni fa, quando si discuteva del progetto "Fabbrica Italia": "Sì, purché sia un'eccezione". Ma perché questa diffidenza? Solo per le due deroghe marginali che il progetto comportava rispetto al contratto collettivo nazionale, delle quali la più rilevante riguardava appunto la possibilità di un'ora e mezza di straordinario alla settimana? A me sembra che dovremmo, semmai, auspicare altri cento stabilimenti come questo per lo sviluppo del nostro Mezzogiorno, per rimettere in moto la crescita del nostro Paese. Altro che "un'eccezione"! Oggi l'obiezione è che a Pomigliano si viola la democrazia sindacale, perché non viene riconosciuto il diritto della Fiom-Cgil a una rappresentanza in fabbrica. Questo è il risultato - conforme, peraltro, alla legge vigente - del rifiuto opposto dalla stessa Fiom alla firma di qualsiasi contratto collettivo applicato dalla Fiat. Cambiamo questa norma. Però l'attacco violentissimo contro il piano "Fabbrica Italia" è venuto molto prima che sorgesse il problema della rappresentanza sindacale. E la guerriglia giudiziaria contro il progetto, l'opposizione a che qualche cosa di simile a Pomigliano si faccia anche altrove, prescinde da questo particolare problema. Si dice, ancora: "La Fiat non ha chiarito il suo piano industriale". Sarà; ma qui c'è un investimento colossale che sta dando lavoro per almeno quattro anni a migliaia di persone; e lavoro di alta produttività e qualità, relativamente ben retribuito. Chiediamo pure chiarimenti ulteriori sul futuro, ma qui c'è già qualcosa di chiarissimo per il presente, che stiamo disprezzando senza neppure degnarlo di uno sguardo (il sindaco di Napoli de Magistris ha rifiutato di visitare lo stabilimento!). Oltretutto, disprezzandolo, presentiamo a tutte le multinazionali che potrebbero essere interessate a investire da noi un'immagine repellente del nostro Paese. Ai ragazzi del centro sociale "contro Marchionne e contro il precariato" ho chiesto: non vi accorgete che, tolto Marchionne, vi resta solo il lavoro nei sottoscala controllati dalla camorra? Chi incita al rifiuto di un investimento come quello della Fiat-Chrysler su Pomigliano, da dove pensa che possa venire lo sviluppo del Mezzogiorno e la crescita di questo Paese? Pietro Ichino Quote
MultiJet170 Postato 28 Gennaio 2012 Report Postato 28 Gennaio 2012 Siamo veramente un popolo strano. Ricordo, a suo tempo, un sondaggio effettuato presso le mogli dei lavoratori di Pomigliano. Loro si che si espressero con lungimiranza, approvando l'investimento a grande maggioranza. In ogni caso, il tempo sarà galantuomo, ne sono sicuro, soprattutto con la crisi economico finanziaria. Intendo dire che la produzione della Panda in quell'area equivale ad avere in mano "5 Assi" giocando a poker e questo vantaggio durerà per molti anni. Inoltre, una vettura come la Panda, ha dimostrato, con l'ennesima versione, essere un progetto che non sarà mai abbandonato, praticamente lavoro sicuro per generazioni. Io, fossi in loro, dopo il 2015, anno del cambio ai vertici del gruppo, offrirei a Marchionne il posto di direttore generale a vita per Pomigliano. Quote
harada31 Postato 30 Gennaio 2012 Report Postato 30 Gennaio 2012 Ci sono anche delle foto a testimonianza del lavoro svolto in questo stabilimento, roba da non crederci l'unica cosa cui invece bisogna rassegnarsi a credere è la cieca ottusità di queste organizzazioni sindacali.. Quote
Chrom Postato 30 Gennaio 2012 Author Report Postato 30 Gennaio 2012 Ci sono anche delle foto a testimonianza del lavoro svolto in questo stabilimento, roba da non crederci l'unica cosa cui invece bisogna rassegnarsi a credere è la cieca ottusità di queste organizzazioni sindacali.. ...eh! Definirlo ottuso il comportamento adottato spesso dai sindacati, o forse sarebbe meglio precisare che si tratta il più delle volte di uno solo di questi, in particolare, mi sembra piuttosto azzeccato... Quote
Umbi Postato 31 Gennaio 2012 Report Postato 31 Gennaio 2012 Purtroppo anche il sindacato troppo politicizzato non cerca i soldi per i lavoratori laddove vanno a finire per la maggior parte : Le trattenute propie ed improprie. Praticamente non esiste paese al mondo dove si lavori oltre 8 mesi/anno solo x pagare le tasse .... Quello che non sopporto è che ignorano completamente questo aspetto ..... e nessuno glielo fa notare Quote
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