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Nuova violenza nel mondo del calcio


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ancora un morto...

ci sono stati episodi di violenza prima fra pseudo tifosi; a caldo se fossi Platini presidente UEFA squalificherei tutti i club italiani e la nazionale dai tornei internazionali per 10 anni come minimo, finché non finisce questa storia; i politici promettono nuove misure repressive ma quelle adottate fino adesso non sono servite a nulla a quanto pare e allora cosa fare?

 

l'unica misura è veramente bloccare tutto ma è un'utopia...

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Postato

lo show business del calcio muove una montagna di miliardi e tutti hanno, in un certo senso, una sorta di paura nel prendere provvedimenti drastici, come meriterebbe. fosse per me gli stadi chiuderebbero per fallimento, assieme ai clubs, dacché vedere 22 imbecilli che si litigano una sfera sul prato non mi interessa affatto, ma questo è un mio umile parere. Figurati quanto posso motivare liti tra tifosi e scontri con le forze dell'ordine! E poi ritengo ci sia stata troppo presto una campagna contro la polizia su questo ultimo tragico fatto: meglio aspettare più chiarezza sui fatti prima di commentare. Concordo con te: 'sto calcio è una vergogna. E trovo vergognoso che l'italiano medio trascorra il weekend guardando le partite su sky o su chi cacchio le manda in onda! L'italiano medio c'ha solo il pallone dentro la capoccia!

Postato

nel frattempo, stando ai telegiornali, appare chiara la morte di questo sfortunato ragazzo romano per il colpo partito dall'arma di un agente di polizia. A questo punto penso che, forse, l'attenzione sul problema andrebbe un pò spostata: non so quanto sia giusto demonizzare, a questo punto, il calcio.

Postato

Qusti idioti perche chiamarli tifosi non e' giusto hanno rotto il kaiser con questi disordini ,se fossimo stati un popolo serio con un governo con le palle ,oggi mandavano i reparti speciali a dare la caccia e sparare in faccia a questi ultra di mer....da Ma si sa in italia ci facciamo prendere a calci in cu da tutti rom albanesi ultra' solo noi pirla dobbiamo rigare dritto.

Postato

ancora un morto...

ci sono stati episodi di violenza prima fra pseudo tifosi; a caldo se fossi Platini presidente UEFA squalificherei tutti i club italiani e la nazionale dai tornei internazionali per 10 anni come minimo, finché non finisce questa storia; i politici promettono nuove misure repressive ma quelle adottate fino adesso non sono servite a nulla a quanto pare e allora cosa fare?

 

l'unica misura è veramente bloccare tutto ma è un'utopia...

 

Secondo me in questo caso il calcio non c'entra! Hanno ucciso il ragazzo davanti al Autogrill, e non davanti allo stadio! Non hanno rotto niente, l'ordine pubblico non è stato disturbato. E' vero che era un tifoso, è vero che hanno avuto qualcosa da dire con i tifosi juventini, ma litigi ci sono ogni giorno e la raggione di litigio non è sempre il calcio. Come iniziano così finiscono, senza che la polizia uccide o spaventa qualcuno. Che senso ha di fermare il calcio? Se in Italia per ogni uccisione o ogni litigio fermiamo il calcio il campionato non ci sarà proprio.

Postato
. Concordo con te: 'sto calcio è una vergogna. E trovo vergognoso che l'italiano medio trascorra il weekend guardando le partite su sky o su chi cacchio le manda in onda! L'italiano medio c'ha solo il pallone dentro la capoccia!

uno dei tanti motivi per cui le cose vanno male in Italia, siamo un popolo di "pallonari", con problemi seri e gravi che ci sono, molti di noi si chiudono in casa a vedere le partite, per non parlare di quando gioca la nazionale

 

ancora un morto...

ci sono stati episodi di violenza prima fra pseudo tifosi; a caldo se fossi Platini presidente UEFA squalificherei tutti i club italiani e la nazionale dai tornei internazionali per 10 anni come minimo, finché non finisce questa storia; i politici promettono nuove misure repressive ma quelle adottate fino adesso non sono servite a nulla a quanto pare e allora cosa fare?

 

l'unica misura è veramente bloccare tutto ma è un'utopia...

 

Secondo me in questo caso il calcio non c'entra! Hanno ucciso il ragazzo davanti al Autogrill, e non davanti allo stadio! Non hanno rotto niente, l'ordine pubblico non è stato disturbato. E' vero che era un tifoso, è vero che hanno avuto qualcosa da dire con i tifosi juventini, ma litigi ci sono ogni giorno e la raggione di litigio non è sempre il calcio. Come iniziano così finiscono, senza che la polizia uccide o spaventa qualcuno. Che senso ha di fermare il calcio? Se in Italia per ogni uccisione o ogni litigio fermiamo il calcio il campionato non ci sarà proprio.

ah no?! io mi fermo per i caxxi miei all'autogrill a fare benzina, un gruppo di ###### inizia a darsele di santa ragione e magari ci scappa il morto come è successo, oppure vengono coinvolti anche dei bambini che stanno con dei genitori,

 

la rissa è reato...

 

in questo caso è stata procurata da dei teppisti, forse le cose vanno male proprio per quelli che ragionano come te, dillo ai gestori degli autogrill che ogni domenica si ritrovano o rischiano di ritrovarsi distrutti i loro locali

 

P.S. il litigio, come lo chiami tu è stato procurato da pseudo tifosi juventini e laziali

Postato

se fossimo stati un popolo serio con un governo con le palle ,oggi mandavano i reparti speciali a dare la caccia e sparare in faccia a questi ultra di mer....da Ma si sa in italia ci facciamo prendere a calci in cu da tutti rom albanesi ultra' solo noi pirla dobbiamo rigare dritto.

guarda, se i reparti speciali sparano come l'agente di polizia di ieri, è meglio tenerci una sana rissa all'autogrill... :blink:

 

 

ah no?! io mi fermo per i caxxi miei all'autogrill a fare benzina, un gruppo di ###### inizia a darsele di santa ragione e magari ci scappa il morto come è successo, oppure vengono coinvolti anche dei bambini che stanno con dei genitori,

 

 

perdonami, haus. hai ragione sulle conseguenze, estranei coinvolti, bambini..... ma non concordo con te per quanto concerne "lo scapparci il morto". Mi pare che le cose siano andate, stavolta, in modo un pò diverso.

Postato

da repubblica online

 

riporto un articolo di Zucconi, da leggere :blink:

 

 

 

 

Comunque è stato ucciso dal calcio

di VITTORIO ZUCCONI

 

ORA giratela come vi pare, ma il fatto rimane. Gabriele Sandri è stato ucciso dal calcio, da questa "cosa" deforme e mostruosa che in Italia ha perduto da anni ogni senso, ammazzato anche lui da questo cancro che anno dopo anno, scandalo dopo scandalo, cerotto dopo cerotto, chiacchiera dopo chiacchiera continua a metastatizzare e pretendere, come una divinità pagana, sacrifici umani per sentirsi importante.

 

Le circostanze nelle quali le vittime del calcio muoiono, e dunque le responsabilità penali, possono essere apparentemente diverse, lo spettatore stroncato da un razzo, un commissario di PS caduto in un sabba di fiamme e di botte, un giovane di 28 anni raggiunto dal proiettile vagante di un agente di polizia, un tifoso abbattuto a coltellate dal tifoso di una squadra avversaria e l'unico esorcismo che il mondo del pallone sa pronunciare è ripetere la giaculatoria del "quelli non sono tifosi".

 

Sono tifosi, invece, tifosissimi, che comperano i biglietti, gli abbonamenti, i viaggi organizzati, il costoso ciarpame di magliette e souvenir. Oppure, e la formuletta è ancora più disgustosa, ce la caviamo dicendo che "sono minoranze", come se non fossero sempre le "minoranze" a condizionare la storia di tutti, come se non minoranze anche i mussulmani che si imbottiscono di tritolo, i rumeni che violentano, gli italiani mafiosi o non fossero stati una minoranza i tedeschi che indossavano la testa di morto delle SS. Dire che chi fa il male è una minoranza è una ovvietà sociologica e morale cretina che giustifica tutto e non spiega niente.

 

Le "minoranze" esistono perché le "maggioranze" le producono, o le tollerano o addirittura le proteggono oggettivamente e se il mondo del calcio, dai dirigenti agli appassionati, dai giornali alle televisioni, continua ad accettare di fatto che puntualmente ci scappi il morto, o esplodano bombe nelle sedi ufficiali, o gruppi di fanatici scatenino scene di guerriglia, non sarà sospendendo qualche partita per lutto, o per prudenza, o cambiando classifiche con penalità o promozioni o salvatggio stabiliti secondo criteri inspiegabili, soltanto per placare di volta in volta questa o quella "minoranza, che l'"Apocalypto" di questo dio minore ma crudele finirà.

 

Le vittime, come in tutti i sacrifici umani, sono sempre innocenti, come innocente era il tifoso del Genoa accoltellato a Marassi, come lo era il commissario Raciti, come lo era Paparella, come lo era Sandri e se un agente di polizia è colpevole di omicidio involontario, la legge lo deve investigare e, se responsabile, punire. Ma non sono innocenti coloro che dall'alto di cattedre pubbliche, studi televisivi e pacchetti azionari aizzano la paranoia dei tifosi rimestando utili (a loro) campanilismi, come se una squadra formata da nomadi latino americani, slavi, africani, scandinavi incarnasse l'onore del mio villaggio.

 

Lamentando torti e angherie arbitrali, anche di fronte all'evidenza che la squadra ha giocato malissimo e i giocatori sbagliano sempre almeno cinque volte più degli arbitri. Menando moviole avanti e indietro in un continuo frullato di parole e di battute e di sospetti incorporei che qualche idiota prenderà sul serio mentre loro, i sacerdoti del calcio, contano i soldi, i crediti e la fama, senza prendere sul serio quello che dicono. Tanto, dicono, è "un gioco".

 

L'industria del calcio professionistico italiano è marcia, ed è un miracolo se, al contrario del classico luogo comune, c'è qualche mela sana nel cesto. E non venite a menarcela con il "malessere sociale" che gli omicidi da tifo produrrebbero, perché malesseri sociali e passione sportiva abbondano e convivono in tutte le nazioni del mondo, senza che regolarmente, periodicamente, si arrivi a lutti e strade in fiamme.

 

Il calcio italiano è una creatura corrotta, che neppure i fino troppo comodi esorcismi del Moggi di turno, possono sanare, perché Moggi fu l'espressione più sfacciata, non la causa, della corruzione di un mondo incapace di diventare un'autentica industria, che si è trovato improvviamente investito da un'alluvione di soldi che non era in grado di gestire per offrire al pubblico un prodotto complessivo credibile ed equilibrato.

 

Dove la sola cosa che conta non è "il calcio", ma fottere il presidente o il club "nemico". Se queste "minoranze" si sentono in diritto di pestarsi, aggredirsi, attaccarsi fuori dagli stadi o lungo le autostrade, è perché esse si sentono le "ronde" calderoliane, i "vigilantes", i protettori delle proprie squadre, i giustizieri di un mondo nel quale, tra bilanci falsi, cambiali farfalla, compravendite di brocchetti valutati come Ribot, dirigenti senza potere e maneggioni onnipotenti, giustizia non esiste.

 

Fuorilegge con il passamontagna e il lanciarazzi tra i fuorilegge in sciarpa di pashmina seduti in tribuna d'onore. Cellule malate di un organismo malato che deve essere distrutto, se vuole essere ricostruito.

 

 

 

 

 

 

 

perdonami, haus. hai ragione sulle conseguenze, estranei coinvolti, bambini..... ma non concordo con te per quanto concerne "lo scapparci il morto". Mi pare che le cose siano andate, stavolta, in modo un pò diverso.

è purtroppo una conseguenza indiretta...

 

 

cmq quello che criticavo era il voler minimizzare gli scontri anche degli autogrill, come se non fossero stati creati da teppisti legati al calcio; guarda poi cosa è successo nel resto d'Italia

 

quel proiettile poteva colpire anche uno di noi, ma sparato in una condizione ben diversa di una rapina, quindi una situazione che poteva benissimo non verificarsi; voglio dire se anche sulle autostrade con tutti i rischi che uno corre quando viaggia si aggiunge anche il rischio di rimanere conivolti in risse tra teppisti, beh allora...

 

non è così raro come potete pensare, ogni domenica si muovono migliaia di tifosi e molti casi di assalti agli autogrill non vengono detti dalla stampa

Postato

guarda, io sono rimasto agghiacciato ieri sera da un breve filmato che riprendeva il fratello del povero gabriele all'autogrill, che urlava in modo ossesso "...MI DEVONO DIRE CHI E' STATO!!!", poi lui, insieme ad un loro amico che sarebbe, pare , anche il loro avvocato, sono saliti in macchina. Il fratello urlava "me l'hanno ammazzato, a 28 anni!!!", e l'avvocato, entrando in macchina "è un omicidio volontario" ma, la cosa "bella" (è tutto relativo!) è che quest'ultimo, rivolto a giornalisti e cameraman, tuonava qualcosa come "stavolta fate i coraggiosi, voglio vedere se avete coraggio a mettervi contro le forze dell'ordine!".

La mia posizione Haus non è contro di te, ma stavolta voglio vedere come va a finire.

Postato

Credo che la vicenda di ieri con il calcio non centri proprio niente.

E' stato un incidente tragico nel quale ha perso la vita un povero ragazzo che forse era estraneo ai litigi tra tifosi.

Non è avvenuta né dentro né fuori uno stadio, non ci sono stati danneggiamenti nell'autogrill da parte ultras.

Il caso è stato "montato" dalla stampa e forse anche dal modo di dare le notizie da parte del questore di Arezzo e poi dal ministro.

Se avessero "semplicemente" detto che un ragazzo è morto a causa di un colpo, sparato accidentalmente da un poliziotto, intervenuto per sedare una rissa in un autogrill, senza nominare calcio, tifosi ecc. tutto questo forse non sarebbe successo.

Non ci sarebbero stati tafferugli, guerriglia urbana dentro e fuori gli stadi, con addirittura attacchi alle caserme e comandi delle forze dell'ordine a Roma.

La sospensione delle partite secondo me ha aggravato ancor di più la situazione e ha dato la percezione ai delinquenti ultras che uno di loro sia stato barbaramente ucciso da un "maledetto sbirro" e perciò si sono sentiti "legittimati" a reagire in quella maniera bestiale.

 

Spero che ora cerchino seriamente di individuare quei delinquenti ultras, non tifosi, ma minorati mentali, non recuperabili, da condannare ai lavori forzati per almeno trent'anni, che hanno sfruttato l'episodio per dare sfogo a comportamenti inqualificabili, e che le pene siano inflitte con massima severità e senza sconti.

Facciano le indagini in maniera chiara, senza omissioni ed enfasi tipicamente italiana. Inoltre bisognerebbe non dare voce a quella pletora di "politicanti" imbecilli che ora faranno a gara a chi la spara più grossa per risolvere la questione: dal blocco del campionato alle dimissioni di ministro degli interni e governo e chi ne ha più ne metta, non aiutando ma esacerbando ancora di più il clima.

L'unica cosa che dovrebbero fare è applicare la stessa politica che il governo inglese ha saputo fare per mettere fine alle violenze degli hooligans. Pene severissime, nessuno sconto, coinvolgimento attivo delle società di calcio nel controllare i tifosi ecc.

 

Ciao

 

Max

Postato

guarda, io sono rimasto agghiacciato ieri sera da un breve filmato che riprendeva il fratello del povero gabriele all'autogrill, che urlava in modo ossesso "...MI DEVONO DIRE CHI E' STATO!!!", poi lui, insieme ad un loro amico che sarebbe, pare , anche il loro avvocato, sono saliti in macchina. Il fratello urlava "me l'hanno ammazzato, a 28 anni!!!", e l'avvocato, entrando in macchina "è un omicidio volontario" ma, la cosa "bella" (è tutto relativo!) è che quest'ultimo, rivolto a giornalisti e cameraman, tuonava qualcosa come "stavolta fate i coraggiosi, voglio vedere se avete coraggio a mettervi contro le forze dell'ordine!".

La mia posizione Haus non è contro di te, ma stavolta voglio vedere come va a finire.

ho capito a cosa alludi, ma so anche come andrà a finire...

 

Credo che la vicenda di ieri con il calcio non centri proprio niente.

E' stato un incidente tragico nel quale ha perso la vita un povero ragazzo che forse era estraneo ai litigi tra tifosi.

Non è avvenuta né dentro né fuori uno stadio, non ci sono stati danneggiamenti nell'autogrill da parte ultras.

Il caso è stato "montato" dalla stampa e forse anche dal modo di dare le notizie da parte del questore di Arezzo e poi dal ministro.

Se avessero "semplicemente" detto che un ragazzo è morto a causa di un colpo, sparato accidentalmente da un poliziotto, intervenuto per sedare una rissa in un autogrill, senza nominare calcio, tifosi ecc. tutto questo forse non sarebbe successo.

Non ci sarebbero stati tafferugli, guerriglia urbana dentro e fuori gli stadi, con addirittura attacchi alle caserme e comandi delle forze dell'ordine a Roma.

La sospensione delle partite secondo me ha aggravato ancor di più la situazione e ha dato la percezione ai delinquenti ultras che uno di loro sia stato barbaramente ucciso da un "maledetto sbirro" e perciò si sono sentiti "legittimati" a reagire in quella maniera bestiale.

 

Spero che ora cerchino seriamente di individuare quei delinquenti ultras, non tifosi, ma minorati mentali, non recuperabili, da condannare ai lavori forzati per almeno trent'anni, che hanno sfruttato l'episodio per dare sfogo a comportamenti inqualificabili, e che le pene siano inflitte con massima severità e senza sconti.

Facciano le indagini in maniera chiara, senza omissioni ed enfasi tipicamente italiana. Inoltre bisognerebbe non dare voce a quella pletora di "politicanti" imbecilli che ora faranno a gara a chi la spara più grossa per risolvere la questione: dal blocco del campionato alle dimissioni di ministro degli interni e governo e chi ne ha più ne metta, non aiutando ma esacerbando ancora di più il clima.

L'unica cosa che dovrebbero fare è applicare la stessa politica che il governo inglese ha saputo fare per mettere fine alle violenze degli hooligans. Pene severissime, nessuno sconto, coinvolgimento attivo delle società di calcio nel controllare i tifosi ecc.

 

Ciao

 

Max

ripeto la questione è nata da uno scontro fra teppisti di opposte fazioni, non neghiamolo

 

per quanto riguarda il non nominare gli scontri fra "tifosi" significava nascondere la notizia, almeno questo mi pare di capire che tu voglia dire, la sospensione delle partite è stata imposta da questi pseudo tifosi a Bergamo ad esempio

 

poi le leggi che sono state fatte ci sono ma a quanto pare non hanno arginato il problema e allora continuo a chiedermi come si risolve il problema?

militarizziamo le città ogni volta che ci sono le partite?

Postato
La questione è nata da uno scontro fra teppisti di opposte fazioni, non neghiamolo

D'accordo ma con il campionato, con il calcio non c'entra. Tra stupidi, che abbiano una sciarpa o una bandiera di una squadra di calcio o simboli politici dall'altra, i tafferugli possono scoppiare in qualsiasi posto. Collegarlo necessariamente al campionato di calcio mi sembra una forzatura. I due gruppi tra l'altro non si recavano neppure a vedere la stessa partita.

 

per quanto riguarda il non nominare gli scontri fra "tifosi" significava nascondere la notizia, almeno questo mi pare di capire che tu voglia dire, la sospensione delle partite è stata imposta da questi pseudo tifosi a Bergamo ad esempio

Non la vedo così, significava darla in un modo che non turbasse la domenica innescando poi quei fenomeni di guerriglia e violenza che ci sono stati.

 

Notizia cruda e nuda senza omissioni né commenti fuori luogo: un poliziotto per sedare una rissa tra due gruppi di giovani davanti ad un autogrill spara e uccide accidentalmente giovane di 28 anni. La notizia poteva essere data senza evidenziare e marcare l'appartenenza dei due gruppi a tifoserie e non mettendo necessariamente in relazione l'accaduto con il tifo "deviato".

Purtroppo sappiamo che molta gente, o meglio delinquenti, che non sanno come fare per scaricare le loro pulsioni e frustrazioni, non cercano altro che qualche pretesto per dar sfogo alla loro bestialità e in questo caso prendersela indiscriminatamente contro forze dell'ordine, giornalisti, cose ecc.

E' meglio in certi casi non omettere la verità ma neanche caricarla di significati che nella testa di qualcuno fanno poi scattare comportamenti delinquenziali.

 

poi le leggi che sono state fatte ci sono ma a quanto pare non hanno arginato il problema e allora continuo a chiedermi come si risolve il problema?

militarizziamo le città ogni volta che ci sono le partite?

 

Le leggi sono fatte più per impaurire, ma poi all'atto pratico non vengono applicate. C'è sempre lo sconto, il buonismo che tutto perdona e giustifica. Risultato: i tifosi delinquenti continuano non solo a stare fuori dalle galere ma anche ad andare allo stadio.

 

In Inghilterra con la mano forte hanno messo fine al problema. Per sfogare la loro violenza repressa gli hooligans possono solo sperare di andare in trasferta all'estero e cercare di non farsi individuare, perché altrimenti al loro rientro ne pagherebbero le conseguenze. Chi è schedato la domenica deve stare a casa e o recarsi al commissariato e non ci sono sconti o distrazioni.

 

Io non vado più allo stadio da 15 anni, proprio perché sono stufo e mi schifano certi comportamenti e il pericolo che si corre ad andare a vedere la partita. Se devo preoccuparmi di venire coinvolto in scontri e risse tra tifosi, e tifosi e forze di polizia, come posso godermi la partita? Se poi penso a quanti soldi si sprecano per pagare straordinari (comunque da fame) per il servizio di sicurezza agli stadi la domenica o al sabato, distraendo l'attenzione dal resto del territorio, che già non può essere adeguatamente controllato per scarsità di uomini e mezzi..........mi inca..o come una bestia e vorrei che il calcio fosse proibito, ma neanche questo sarebbe giusto. Se posso mi vado a vedere una partita di rugby, pare che chi segue questo sport abbia meno istinti animali e sappia cosa sia la sportività.

 

Il metodo inglese d'approccio al problema è l'unico che ha dato risultati e andrebbe applicato in toto anche in Italia. Il governo inglese ha fermato le squadre inglesi in Europa dopo i fatti di Heysel a Bruxelles tra Liverpool e Juventus, e senza ma e senza se. Qui in Italia........è fantascienza.

 

Quando poi sento Fausto che tra le sue dichiarazioni dice "penso che l'uso delle armi da fuoco debba essere diversamente sorvegliato. Continuo a considerare incomprensibile l'uso delle armi da fuoco in quella situazione. Le armi da fuoco non vanno usate se non in circostanze estreme" sono d'accordo sulla ovvietà del concetto, ma le forze di polizia fanno un uso limitatissimo delle armi, sanno che anche quando le usano a ragione e per legittima difesa corrono sempre rischi e ci sarà comunque un'inchiesta a loro carico. Ritengo quindi fuori luogo questa puntualizzazione. Sarebbe più da puntualizzare che oggi in Italia è frustrante fare il poliziotto o il carabiniere. Stipendi bassi in rapporto al pericolo e se poi ti smazzi per acciuffare un delinquente, anche cogliendolo sul fatto, c'è poi il giudice di turno che in osservanza di leggi troppo interpretabili e non applicabili te lo mette fuori il giorno dopo.....e magari viene pure a minacciarti...

Il discorso porta lontano.....

 

Ciao

 

Max

Postato

 

 

poi le leggi che sono state fatte ci sono ma a quanto pare non hanno arginato il problema e allora continuo a chiedermi come si risolve il problema?

militarizziamo le città ogni volta che ci sono le partite?

 

Le leggi sono fatte più per impaurire, ma poi all'atto pratico non vengono applicate. C'è sempre lo sconto, il buonismo che tutto perdona e giustifica. Risultato: i tifosi delinquenti continuano non solo a stare fuori dalle galere ma anche ad andare allo stadio.

 

In Inghilterra con la mano forte hanno messo fine al problema. Per sfogare la loro violenza repressa gli hooligans possono solo sperare di andare in trasferta all'estero e cercare di non farsi individuare, perché altrimenti al loro rientro ne pagherebbero le conseguenze. Chi è schedato la domenica deve stare a casa e o recarsi al commissariato e non ci sono sconti o distrazioni.

 

Io non vado più allo stadio da 15 anni, proprio perché sono stufo e mi schifano certi comportamenti e il pericolo che si corre ad andare a vedere la partita. Se devo preoccuparmi di venire coinvolto in scontri e risse tra tifosi, e tifosi e forze di polizia, come posso godermi la partita? Se poi penso a quanti soldi si sprecano per pagare straordinari (comunque da fame) per il servizio di sicurezza agli stadi la domenica o al sabato, distraendo l'attenzione dal resto del territorio, che già non può essere adeguatamente controllato per scarsità di uomini e mezzi..........mi inca..o come una bestia e vorrei che il calcio fosse proibito, ma neanche questo sarebbe giusto. Se posso mi vado a vedere una partita di rugby, pare che chi segue questo sport abbia meno istinti animali e sappia cosa sia la sportività.

 

Il metodo inglese d'approccio al problema è l'unico che ha dato risultati e andrebbe applicato in toto anche in Italia. Il governo inglese ha fermato le squadre inglesi in Europa dopo i fatti di Heysel a Bruxelles tra Liverpool e Juventus, e senza ma e senza se. Qui in Italia........è fantascienza.

 

Quando poi sento Fausto che tra le sue dichiarazioni dice "penso che l'uso delle armi da fuoco debba essere diversamente sorvegliato. Continuo a considerare incomprensibile l'uso delle armi da fuoco in quella situazione. Le armi da fuoco non vanno usate se non in circostanze estreme" sono d'accordo sulla ovvietà del concetto, ma le forze di polizia fanno un uso limitatissimo delle armi, sanno che anche quando le usano a ragione e per legittima difesa corrono sempre rischi e ci sarà comunque un'inchiesta a loro carico. Ritengo quindi fuori luogo questa puntualizzazione. Sarebbe più da puntualizzare che oggi in Italia è frustrante fare il poliziotto o il carabiniere. Stipendi bassi in rapporto al pericolo e se poi ti smazzi per acciuffare un delinquente, anche cogliendolo sul fatto, c'è poi il giudice di turno che in osservanza di leggi troppo interpretabili e non applicabili te lo mette fuori il giorno dopo.....e magari viene pure a minacciarti...

Il discorso porta lontano.....

 

Ciao

 

Max

sono d'accordo su questa parte del discorso, pur non militarizzando le città in Inghilterra hanno risolto il problema, forse basterebbe copiare il sistema inglese

 

La questione è nata da uno scontro fra teppisti di opposte fazioni, non neghiamolo

D'accordo ma con il campionato, con il calcio non c'entra. Tra stupidi, che abbiano una sciarpa o una bandiera di una squadra di calcio o simboli politici dall'altra, i tafferugli possono scoppiare in qualsiasi posto. Collegarlo necessariamente al campionato di calcio mi sembra una forzatura. I due gruppi tra l'altro non si recavano neppure a vedere la stessa partita.

 

 

 

 

stavano andando allo stadio in una domenica, non era durante la settimana quindi ricollegabile al fenomeno calcistico

 

 

per quanto riguarda il non nominare gli scontri fra "tifosi" significava nascondere la notizia, almeno questo mi pare di capire che tu voglia dire, la sospensione delle partite è stata imposta da questi pseudo tifosi a Bergamo ad esempio

Non la vedo così, significava darla in un modo che non turbasse la domenica innescando poi quei fenomeni di guerriglia e violenza che ci sono stati.

 

Notizia cruda e nuda senza omissioni né commenti fuori luogo: un poliziotto per sedare una rissa tra due gruppi di giovani davanti ad un autogrill spara e uccide accidentalmente giovane di 28 anni. La notizia poteva essere data senza evidenziare e marcare l'appartenenza dei due gruppi a tifoserie e non mettendo necessariamente in relazione l'accaduto con il tifo "deviato".

Purtroppo sappiamo che molta gente, o meglio delinquenti, che non sanno come fare per scaricare le loro pulsioni e frustrazioni, non cercano altro che qualche pretesto per dar sfogo alla loro bestialità e in questo caso prendersela indiscriminatamente contro forze dell'ordine, giornalisti, cose ecc.

E' meglio in certi casi non omettere la verità ma neanche caricarla di significati che nella testa di qualcuno fanno poi scattare comportamenti delinquenziali.

 

 

vedi già il fatto che uno non voglia dare la notizia nei particolari significa che è riconducibile al fenomeno calcistico, perché significa che menti esagitate possano approfittarne per creare disordini, cmq dare la notizia sarebbe il male minore

Postato

stavano andando allo stadio in una domenica, non era durante la settimana quindi ricollegabile al fenomeno calcistico

 

 

e se andava a pescare, avresti collegato comunque al fenomeno calcistico?

Postato

stavano andando allo stadio in una domenica, non era durante la settimana quindi ricollegabile al fenomeno calcistico

 

 

e se andava a pescare, avresti collegato comunque al fenomeno calcistico?

spiritoso...

il mio discorso sopra è chiaro poi ti auguro di non incontrarli mai questi "pescatori" agli autogrill, rischieresti di finire inavvertitamente nella loro rete :blink:

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