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Situazione riscaldatori liquido: come stiamo messi?


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Negli indiretti non viene vaporizzato a pressione alta nei collettori, la pompa ad alta pressione è solo per i diretti. Gli indiretti a gpl funzionano come a benzina, anche se con tensione di vapore diversa. La benzina infatti va nebulizzata (particelle microscopiche) affinché vaporizzi correttamente I collettori non vengono riscaldati e non c'è alcun termostato, ricevono calore per irraggiamento/convezione dal motore, cosa ovviamente non esistente a freddo (nei primi minuti di funzionamento). Comunque, a parte il fatto che tutto questo discorso è una pippa che non esiste (ripeto il gpl non arriva liquido in camera di combustione, ed anche fosse gassificherebbe li e brucerebbe), cosa c'entra con il discorso di quali riscaldatori sono disponibili sul mercato e su come funzionano? Boh?!?
Sulla civic il collettore è riscaldato, ma comunque penso che sia indifferente per il gpl, che viene spruzzato a 2bar (generalizzo) in un collettore in depressione.... Su la golf 3 c'era un termostato che faceva prendere aria dai paraggi del collettore di scarico quando era molto freddo, questo già aiuta di più infatti era stato bloccato dall'impiantista per far prendere sempre aria calda... La situazione di Elventu (candelette) è la migliore, se si integra con un termostato è di facile realizzo... Basta prendere un tubo metallico, forarlo e avvitarci le 2,3,4 candelette; per alimentarlo basta prendere un relè e dargli un paio di consensi per gestirne lo spegnimento e l'accensione... basterebbe alimentare il relè da un termostato da 40gradi NC in serie ad un bulbo della pressione NA. Così a meno di 40 gradi con pressione olio "alta" (sinonimo di motore acceso) avremmo le candelette accese, appena il polmone raggiunge i 40° le candelette si spengono, idem se si spegne il motore... Quest'estate ho visto un vw t2 ( il pumino VW degli "Hippie" )a gpl, il t2 è raffreddato ad ARIA ed il polmone veniva riscaldato con il flusso dell'olio motore, che dubito si scaldi velocemente.... Lui affermava di non avere problemi con le partenze a freddo...

Più che su pressostato, basta mettere un relè alimentato dal D+ proveniente dall'alternatore.

E' il filo che fa spegnere la spia di carica batteria, per capirsi.

A motore spento è a massa, arriva un + sottochiave alla lampadina da un lato, il negativo arriva dall'alternatore, spia accesa.

Avvii, l'alternatore inizia a lavorare, dal D+ arriva un positivo, la lampadina si becca due positivi e si spegne.

Colleghi un relè tra D+ e massa, a motore acceso la bobina si alimenta e chiude il contatto.

 

E' lo stesso sistema che si usa sui camper (e mezzi con batterie ausiliarie non per avviamento) per parallelare batteria motore con batteria servizi a motore avviato, solitamente interponendo circuiti di limitazione della corrente o semplici resistenze.

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Avevo letto del D+ nei tuoi post, ma non avevo capito.

 

Non è male e può tornare utile...

 

D+ in serie a termostato [ http://www.originalricambi.com/termostati-fissi-normalmente-chiusi-n.c.html ] in serie a relè di potenza collegato al + della batteria.

 

Così da spento il d+ è un meno, a motore acceso diventa un + e quindi "APRE" (interrompe) il circuito, spegnendo le candelette....

 

Che teste.....

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Negli indiretti non viene vaporizzato a pressione alta nei collettori, la pompa ad alta pressione è solo per i diretti. Gli indiretti a gpl funzionano come a benzina, anche se con tensione di vapore diversa. La benzina infatti va nebulizzata (particelle microscopiche) affinché vaporizzi correttamente I collettori non vengono riscaldati e non c'è alcun termostato, ricevono calore per irraggiamento/convezione dal motore, cosa ovviamente non esistente a freddo (nei primi minuti di funzionamento). Comunque, a parte il fatto che tutto questo discorso è una pippa che non esiste (ripeto il gpl non arriva liquido in camera di combustione, ed anche fosse gassificherebbe li e brucerebbe), cosa c'entra con il discorso di quali riscaldatori sono disponibili sul mercato e su come funzionano? Boh?!?

 

Sulle auto 'buone' a benzina i collettori vengono sempre riscaldati, e, sempre sulle auto buone, c'è un termostato sul filtro aria.

 

Dove non c'è il termostato (alzi la mano chi ha mai controllato se funziona), c'è un comando manuale inverno/estate, es. sulle vecchie fiat.

 

I riscaldatori a liquido esistono da tempo immemore, anche sulle auto raffreddate ad aria. Es. le vecchie Porsche, fino al '72-73 avevano uno sportello apposito nel vano bagagli che doveva contenere il riscaldatore.

 

Lo stesso per i maggiolini degli anni 50-60, tant'è che di questi riscaldatori esisteva la versione a 6Volt.

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Negli indiretti non viene vaporizzato a pressione alta nei collettori, la pompa ad alta pressione è solo per i diretti. Gli indiretti a gpl funzionano come a benzina, anche se con tensione di vapore diversa. La benzina infatti va nebulizzata (particelle microscopiche) affinché vaporizzi correttamente I collettori non vengono riscaldati e non c'è alcun termostato, ricevono calore per irraggiamento/convezione dal motore, cosa ovviamente non esistente a freddo (nei primi minuti di funzionamento). Comunque, a parte il fatto che tutto questo discorso è una pippa che non esiste (ripeto il gpl non arriva liquido in camera di combustione, ed anche fosse gassificherebbe li e brucerebbe), cosa c'entra con il discorso di quali riscaldatori sono disponibili sul mercato e su come funzionano? Boh?!?
Sulla civic il collettore è riscaldato, ma comunque penso che sia indifferente per il gpl, che viene spruzzato a 2bar (generalizzo) in un collettore in depressione.... Su la golf 3 c'era un termostato che faceva prendere aria dai paraggi del collettore di scarico quando era molto freddo, questo già aiuta di più infatti era stato bloccato dall'impiantista per far prendere sempre aria calda... La situazione di Elventu (candelette) è la migliore, se si integra con un termostato è di facile realizzo... Basta prendere un tubo metallico, forarlo e avvitarci le 2,3,4 candelette; per alimentarlo basta prendere un relè e dargli un paio di consensi per gestirne lo spegnimento e l'accensione... basterebbe alimentare il relè da un termostato da 40gradi NC in serie ad un bulbo della pressione NA. Così a meno di 40 gradi con pressione olio "alta" (sinonimo di motore acceso) avremmo le candelette accese, appena il polmone raggiunge i 40° le candelette si spengono, idem se si spegne il motore... Quest'estate ho visto un vw t2 ( il pumino VW degli "Hippie" )a gpl, il t2 è raffreddato ad ARIA ed il polmone veniva riscaldato con il flusso dell'olio motore, che dubito si scaldi velocemente.... Lui affermava di non avere problemi con le partenze a freddo...
Più che su pressostato, basta mettere un relè alimentato dal D+ proveniente dall'alternatore. E' il filo che fa spegnere la spia di carica batteria, per capirsi. A motore spento è a massa, arriva un + sottochiave alla lampadina da un lato, il negativo arriva dall'alternatore, spia accesa. Avvii, l'alternatore inizia a lavorare, dal D+ arriva un positivo, la lampadina si becca due positivi e si spegne. Colleghi un relè tra D+ e massa, a motore acceso la bobina si alimenta e chiude il contatto. E' lo stesso sistema che si usa sui camper (e mezzi con batterie ausiliarie non per avviamento) per parallelare batteria motore con batteria servizi a motore avviato, solitamente interponendo circuiti di limitazione della corrente o semplici resistenze.

 

Questo sistema servirebbe solo a riscaldare quando il motore è in moto, ci vuole comunque un termostato per disattivare il tutto sopra i 40°.

 

Però volevo dire questa cosa, che è più importante: non si deve collegare alcunché (anche se i camperisti, e i roulottisti, lo fanno) in parallelo alla spia alternatore, perché la corrente che vi scorre attraverso è importantissima, non è solo una spia, serve alla "prima eccitazione" dell'alternatore quando si avvia il motore.

Postato
Sulle auto 'buone' a benzina i collettori vengono sempre riscaldati, e, sempre sulle auto buone, c'è un termostato sul filtro aria. Dove non c'è il termostato (alzi la mano chi ha mai controllato se funziona), c'è un comando manuale inverno/estate, es. sulle vecchie fiat

 

Non è vero.

Ci sono casi e casi, generalmente si fa, ma su auto sportive si fa l'esatto contrario, si isola termicamente il collettore dalla testata con appositi distanziali e/o lo si costruisce con materiali non molto conduttivi (plastiche) e si lavora in modo maggiore a livello di iniettori per ottimizzarne il funzionamento e la resa di miscelazione aria/carburante.

 

Questo sistema servirebbe solo a riscaldare quando il motore è in moto, ci vuole comunque un termostato per disattivare il tutto sopra i 40°. Però volevo dire questa cosa, che è più importante: non si deve collegare alcunché (anche se i camperisti, e i roulottisti, lo fanno) in parallelo alla spia alternatore, perché la corrente che vi scorre attraverso è importantissima, non è solo una spia, serve alla "prima eccitazione" dell'alternatore quando si avvia il motore.

???

Non ci si attaccano carichi, ma un relè.

Guarda che la bobina di un relè assorbe praticamente nulla.

 

Se hai paura basta che ci colleghi un transistor che vada ad alimentare il relè...

 

Sei mica un'altro che ha bisogno di seguire dogmi?

 

Di solito è prerogativa di chi non capisce come funzionano le cose.

Postato

Non è cosi' semplice e per nulla banale come si è detto finora, avviare a gpl in fase gassosa.

 

All'avvio le centraline benzina ingrassano fino al 20-40% in più, perchè la benzina a freddo si deposita sulle pareti del cilindro.

 

Se avviamo a gpl, a parte il fatto che il polmone freddo non permette il passaggio di stato da liquido a gassoso, comunque passerebbe gpl liquido.

La quantità è pari a quella stabilita dalla ecu benzina, cioè ingrassata del 20-40%, che entrando nel cilindro tramite collettore, è già troppa, ed è per questo motivo che l'avvio a gpl è difficoltoso, perchè troppo ricco in fase di avvio. Bisognerebbe sgrassare del 20-40% la quantità. Che sia liquido o gassoso poco importa, rimane troppo in fase di avvio.

 

Questa cosa le centraline gassose non la prevedono.

 

Gli impianti diretti invece, ne considerano perfettamente questa peculiarità.

Postato
Sulle auto 'buone' a benzina i collettori vengono sempre riscaldati, e, sempre sulle auto buone, c'è un termostato sul filtro aria. Dove non c'è il termostato (alzi la mano chi ha mai controllato se funziona), c'è un comando manuale inverno/estate, es. sulle vecchie fiat
Non è vero. Ci sono casi e casi, generalmente si fa, ma su auto sportive si fa l'esatto contrario, si isola termicamente il collettore dalla testata con appositi distanziali e/o lo si costruisce con materiali non molto conduttivi (plastiche) e si lavora in modo maggiore a livello di iniettori per ottimizzarne il funzionamento e la resa di miscelazione aria/carburante.
Questo sistema servirebbe solo a riscaldare quando il motore è in moto, ci vuole comunque un termostato per disattivare il tutto sopra i 40°. Però volevo dire questa cosa, che è più importante: non si deve collegare alcunché (anche se i camperisti, e i roulottisti, lo fanno) in parallelo alla spia alternatore, perché la corrente che vi scorre attraverso è importantissima, non è solo una spia, serve alla "prima eccitazione" dell'alternatore quando si avvia il motore.
??? Non ci si attaccano carichi, ma un relè. Guarda che la bobina di un relè assorbe praticamente nulla. Se hai paura basta che ci colleghi un transistor che vada ad alimentare il relè... Sei mica un'altro che ha bisogno di seguire dogmi? Di solito è prerogativa di chi non capisce come funzionano le cose.

 

La bobina di un relé automobilistico di solito assorbe 100-200mA. Una lampadina da 1W da cruscotto lo stesso. Sono paragonabili.

 

Confermo che anche le auto sportive hanno il termostato sul filtro aria; almeno fino alla Porsche 911; più su... non ne ho mai possedute né riparate per cui non mi pronuncio :)

  • 2 weeks later...
Postato
Non è cosi' semplice e per nulla banale come si è detto finora, avviare a gpl in fase gassosa. All'avvio le centraline benzina ingrassano fino al 20-40% in più, perchè la benzina a freddo si deposita sulle pareti del cilindro. Se avviamo a gpl, a parte il fatto che il polmone freddo non permette il passaggio di stato da liquido a gassoso, comunque passerebbe gpl liquido. La quantità è pari a quella stabilita dalla ecu benzina, cioè ingrassata del 20-40%, che entrando nel cilindro tramite collettore, è già troppa, ed è per questo motivo che l'avvio a gpl è difficoltoso, perchè troppo ricco in fase di avvio. Bisognerebbe sgrassare del 20-40% la quantità. Che sia liquido o gassoso poco importa, rimane troppo in fase di avvio. Questa cosa le centraline gassose non la prevedono. Gli impianti diretti invece, ne considerano perfettamente questa peculiarità.

Mi chiedo se hai mai visto che genere di correzioni hanno le ECU per gas.

C'è una correzione -che senza chiave S non vedi- che aggiunge dei K a seconda di Tgas e Tacqua, k sempre negativi, che appunto correggono l'ingrassamento dato dalla ECU benzina.

 

Secondo te come fanno le auto a metano a commutare subito?

Perchè non si ingolfano?

Postato

Ragazzi, se uno riesce a fare una monofuel risparmiando qualche 100€ di bollo potra anche tenersi l'auto che in inverso strappicchia un poco....

 

Altrimenti la lascia BIFUEL e la tiene a BENZINA che fa prima....

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