156JTD Postato 30 Ottobre 2012 Report Postato 30 Ottobre 2012 Scusate, comunicato di servizio per il ns. amico Max, considerando che nel solito luogo non si smentiscono mai e hanno già iniziato la solita tiritera ..... tu che puoi, vai di là a dirgliene quattro a ns. nome ? Non mi assumo, comunque, responsabilità sulle reazioni che tutti possiamo già intuire in anticipo. Per quanto riguarda il piano industriale, secondo il mio modesto parere è praticamente perfetto, sia come tempistiche e luoghi di produzione e sia come numero di modelli. Tenuto conto che secondo il Guru Marchionne, mercato auto nero fino al 2014 compreso, credo che abbia spalmato i nuovi modelli con la solita sua certosina prudenza. Già fatto! Comunque di là secondo i soliti Lancia è chiusa, cosa che non significa nulla. E il piano industriale non verrà realizzato. Certo che sono contro Fiat in una maniera inaudita. Prezzolati? Quasi quasi mi presentò!!!!! Quote
Maxetto Postato 30 Ottobre 2012 Report Postato 30 Ottobre 2012 Scusate, comunicato di servizio per il ns. amico Max, considerando che nel solito luogo non si smentiscono mai e hanno già iniziato la solita tiritera ..... tu che puoi, vai di là a dirgliene quattro a ns. nome ? Non mi assumo, comunque, responsabilità sulle reazioni che tutti possiamo già intuire in anticipo. Per quanto riguarda il piano industriale, secondo il mio modesto parere è praticamente perfetto, sia come tempistiche e luoghi di produzione e sia come numero di modelli. Tenuto conto che secondo il Guru Marchionne, mercato auto nero fino al 2014 compreso, credo che abbia spalmato i nuovi modelli con la solita sua certosina prudenza. Già fatto! Comunque di là secondo i soliti Lancia è chiusa, cosa che non significa nulla. E il piano industriale non verrà realizzato. Certo che sono contro Fiat in una maniera inaudita. Prezzolati? Quasi quasi mi presentò!!!!! Vorrei vedere cosa direbbero vedendoti di nuovo. Quote
156JTD Postato 30 Ottobre 2012 Report Postato 30 Ottobre 2012 O-oh... nuovi product plan, finalmente! Direi che quella del 2013 sia la 4C, quella del 2014 la Giulia. Direi... e quasi tutte Made in italy. Ma ricapitolando 4c Modena 4c spider Modena Suv medio Torino 166 Grugliasco Giulia Italia? Suv grande Usa Mito Melfi? Giulietta Cassino Duetto ?? Quote
156JTD Postato 30 Ottobre 2012 Report Postato 30 Ottobre 2012 Scusate, comunicato di servizio per il ns. amico Max, considerando che nel solito luogo non si smentiscono mai e hanno già iniziato la solita tiritera ..... tu che puoi, vai di là a dirgliene quattro a ns. nome ? Non mi assumo, comunque, responsabilità sulle reazioni che tutti possiamo già intuire in anticipo. Per quanto riguarda il piano industriale, secondo il mio modesto parere è praticamente perfetto, sia come tempistiche e luoghi di produzione e sia come numero di modelli. Tenuto conto che secondo il Guru Marchionne, mercato auto nero fino al 2014 compreso, credo che abbia spalmato i nuovi modelli con la solita sua certosina prudenza. Già fatto! Comunque di là secondo i soliti Lancia è chiusa, cosa che non significa nulla. E il piano industriale non verrà realizzato. Certo che sono contro Fiat in una maniera inaudita. Prezzolati? Quasi quasi mi presentò!!!!! Vorrei vedere cosa direbbero vedendoti di nuovo. Beh appena hai postato i miei numeri hanno chiuso il thread e iniziato ad offendere.....se mi presentò io non oso pensare Hihihihihi Quote
MultiJet170 Postato 30 Ottobre 2012 Report Postato 30 Ottobre 2012 Scusate, comunicato di servizio per il ns. amico Max, considerando che nel solito luogo non si smentiscono mai e hanno già iniziato la solita tiritera ..... tu che puoi, vai di là a dirgliene quattro a ns. nome ? Non mi assumo, comunque, responsabilità sulle reazioni che tutti possiamo già intuire in anticipo. Per quanto riguarda il piano industriale, secondo il mio modesto parere è praticamente perfetto, sia come tempistiche e luoghi di produzione e sia come numero di modelli. Tenuto conto che secondo il Guru Marchionne, mercato auto nero fino al 2014 compreso, credo che abbia spalmato i nuovi modelli con la solita sua certosina prudenza. Già fatto! Comunque di là secondo i soliti Lancia è chiusa, cosa che non significa nulla. E il piano industriale non verrà realizzato. Certo che sono contro Fiat in una maniera inaudita. Prezzolati? Quasi quasi mi presentò!!!!! Vorrei vedere cosa direbbero vedendoti di nuovo. Beh appena hai postato i miei numeri hanno chiuso il thread e iniziato ad offendere.....se mi presentò io non oso pensare Hihihihihi E il sottoscritto dove lo lasciate ??? Quote
Crank Postato 31 Ottobre 2012 Report Postato 31 Ottobre 2012 ...e i due restyling del 2013? Se mi fanno già un restyling della Giulietta... m'incacchio! A dire il vero li leggerei più come Model Year. Da ristilizzare ci sono solo MiTo e Giulietta, della seconda un restyle sarebbe troppo precoce e per la prima si era detto che non sarebbe stato fatto. A ben guardare non c'è nemmeno il marchio Lancia ...... ho chiesto a chi di dovere e BRUTTA NOTIZIA, pare che venga ridotto al lumicino o addirittura ELIMINATO. C'è: prevedibilmente è insieme a Chrysler. L'eliminazione deriva da un'errata traduzione del Sole24h. Semplicemente come già avviene Lancia si occuperà dello stile e delle piccole(seg. B, C) e Chrysler delle grosse (D, E) e del mercato. Quote
Maxetto Postato 31 Ottobre 2012 Report Postato 31 Ottobre 2012 ...e i due restyling del 2013? Se mi fanno già un restyling della Giulietta... m'incacchio! A dire il vero li leggerei più come Model Year. Da ristilizzare ci sono solo MiTo e Giulietta, della seconda un restyle sarebbe troppo precoce e per la prima si era detto che non sarebbe stato fatto. A ben guardare non c'è nemmeno il marchio Lancia ...... ho chiesto a chi di dovere e BRUTTA NOTIZIA, pare che venga ridotto al lumicino o addirittura ELIMINATO. C'è: prevedibilmente è insieme a Chrysler. L'eliminazione deriva da un'errata traduzione del Sole24h. Semplicemente come già avviene Lancia si occuperà dello stile e delle piccole(seg. B, C) e Chrysler delle grosse (D, E) e del mercato. Beh, ma se Lancia si occuperà dello stile le prossime berline americane dovrebbero essere credibili come Lancia in Europa, no? Quote
Maxetto Postato 31 Ottobre 2012 Report Postato 31 Ottobre 2012 Scusate, comunicato di servizio per il ns. amico Max, considerando che nel solito luogo non si smentiscono mai e hanno già iniziato la solita tiritera ..... tu che puoi, vai di là a dirgliene quattro a ns. nome ? Non mi assumo, comunque, responsabilità sulle reazioni che tutti possiamo già intuire in anticipo. Per quanto riguarda il piano industriale, secondo il mio modesto parere è praticamente perfetto, sia come tempistiche e luoghi di produzione e sia come numero di modelli. Tenuto conto che secondo il Guru Marchionne, mercato auto nero fino al 2014 compreso, credo che abbia spalmato i nuovi modelli con la solita sua certosina prudenza. Già fatto! Comunque di là secondo i soliti Lancia è chiusa, cosa che non significa nulla. E il piano industriale non verrà realizzato. Certo che sono contro Fiat in una maniera inaudita. Prezzolati? Quasi quasi mi presentò!!!!! Vorrei vedere cosa direbbero vedendoti di nuovo. Beh appena hai postato i miei numeri hanno chiuso il thread e iniziato ad offendere.....se mi presentò io non oso pensare Hihihihihi E il sottoscritto dove lo lasciate ??? Vieni a fare un giretto sul forum ? Quote
Crank Postato 31 Ottobre 2012 Report Postato 31 Ottobre 2012 Beh, ma se Lancia si occuperà dello stile le prossime berline americane dovrebbero essere credibili come Lancia in Europa, no? Sono andato più nel dettaglio nell'area Lancia, riporto qui. Sulle slide c'è scritto: Reduce/curtail Lancia exposure, preserving uniqueness of Ypsilon and rely on Chrysler’s NAFTA development to feed European brand, if economically viable ovvero Riduzione /taglio dell'esposizione di Lancia, preservando l'unicità di Ypsilon e facendo affidamento allo sviluppo del mercato NAFTA (Canada, USA e Messico) di Chrysler per alimentare il marchio Europeo, se economicamente fattibile. Cosa che ho interpretato in questo modo: Lancia continuerà a fare Ypsilon e a venderla in Europa (nel Regno Unito rimarchiata Chrysler). Il centro del mercato sarà il NAFTA, dove si vendono le Chrysler 100, 200, 300, ecc... Queste saranno importate in Europa come Lancia Delta, Flavia e Thema se si vedranno prospettive di vendita. E' anche prevedibile che la Delta, in quanto segmento C, nasca come Lancia e diventi 100. E inoltre se è stata ritenuta profittevole l'attuale Flavia in Europa il concetto di "prospettive di vendita" è molto ampio. Vista la situazione attuale, comunque, nella quale i due marchi sono ormai un'unico corpo con due badge, i discorsi su quale tatuaggio abbiano i modelli nascenti lasciano un po' il tempo che trovano. Lancia-Chrysler vive nei due continenti e vende su entrambi, concentrandosi sul mercato al momento più profittevole. Perché dunque ho scritto che Chrysler si occupa del mercato e Lancia dello stile? Perché Chrysler è più presente nel NAFTA, in Australia, in Indocina etc... ha insomma più mercato. Lancia dal canto suo ha uno stile più gradito. Anche Mercedes, Audi e BMW hanno come principale mercato gli USA (non prendiamoci in giro: qua siamo dei poveracci) e hanno uno stile fluido e filante, meno tagliente rispetto a Chrysler. E la Delta, che qui in Europa non è piaciuta molto, come Chry è invece stata graditissima, tanto da essere marchiata come tale nonostante non se ne avesse l'intenzione all'inizio e fosse un modello già anzianotto e tanto che la prossima 100 sarà proprio una grossa hatchback come l'attuale! Ho anche aggiunto che investire in Lancia (cioé in Lancia-Chrysler in Europa) è molto importante perché è l'unico marchio in grado di scardinare Mercedes e Audi. E vendere in Europa è anche la chiave per: ridurre i flussi di cassa dei suddetti marchi, e quindi anche le loro possibilità nel NAFTA; farsi vedere in UE per vendere nei BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Quote
156JTD Postato 31 Ottobre 2012 Report Postato 31 Ottobre 2012 Beh, ma se Lancia si occuperà dello stile le prossime berline americane dovrebbero essere credibili come Lancia in Europa, no? Sono andato più nel dettaglio nell'area Lancia, riporto qui. Sulle slide c'è scritto: Reduce/curtail Lancia exposure, preserving uniqueness of Ypsilon and rely on Chrysler’s NAFTA development to feed European brand, if economically viable ovvero Riduzione /taglio dell'esposizione di Lancia, preservando l'unicità di Ypsilon e facendo affidamento allo sviluppo del mercato NAFTA (Canada, USA e Messico) di Chrysler per alimentare il marchio Europeo, se economicamente fattibile. Cosa che ho interpretato in questo modo: Lancia continuerà a fare Ypsilon e a venderla in Europa (nel Regno Unito rimarchiata Chrysler). Il centro del mercato sarà il NAFTA, dove si vendono le Chrysler 100, 200, 300, ecc... Queste saranno importate in Europa come Lancia Delta, Flavia e Thema se si vedranno prospettive di vendita. E' anche prevedibile che la Delta, in quanto segmento C, nasca come Lancia e diventi 100. E inoltre se è stata ritenuta profittevole l'attuale Flavia in Europa il concetto di "prospettive di vendita" è molto ampio. Vista la situazione attuale, comunque, nella quale i due marchi sono ormai un'unico corpo con due badge, i discorsi su quale tatuaggio abbiano i modelli nascenti lasciano un po' il tempo che trovano. Lancia-Chrysler vive nei due continenti e vende su entrambi, concentrandosi sul mercato al momento più profittevole. Perché dunque ho scritto che Chrysler si occupa del mercato e Lancia dello stile? Perché Chrysler è più presente nel NAFTA, in Australia, in Indocina etc... ha insomma più mercato. Lancia dal canto suo ha uno stile più gradito. Anche Mercedes, Audi e BMW hanno come principale mercato gli USA (non prendiamoci in giro: qua siamo dei poveracci) e hanno uno stile fluido e filante, meno tagliente rispetto a Chrysler. E la Delta, che qui in Europa non è piaciuta molto, come Chry è invece stata graditissima, tanto da essere marchiata come tale nonostante non se ne avesse l'intenzione all'inizio e fosse un modello già anzianotto e tanto che la prossima 100 sarà proprio una grossa hatchback come l'attuale! Ho anche aggiunto che investire in Lancia (cioé in Lancia-Chrysler in Europa) è molto importante perché è l'unico marchio in grado di scardinare Mercedes e Audi. E vendere in Europa è anche la chiave per: ridurre i flussi di cassa dei suddetti marchi, e quindi anche le loro possibilità nel NAFTA; farsi vedere in UE per vendere nei BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Come già scritto sopra starà quoto in tutto soprattutto le ultime righe. Lancia può essere con chrysler l anti Audi , Mb, Lexus, infinity. e ne ha tutte le possibilitâ. Quote
Chrom Postato 1 Novembre 2012 Author Report Postato 1 Novembre 2012 Sergio Marchionne al "Corriere": "Credo nel Paese, sfideremo i marchi tedeschi con Alfa e Maserati" "Possiamo farcela, ecco la svolta Fiat Investiamo in Italia, poi fusione Chrysler" Marchionne: credo nel Paese, ora uno sforzo di tutti. Sfideremo i marchi tedeschi con Alfa e Maserati TORINO - "Ha visto come ha reagito la Borsa? Totalmente prevedibile". Perché non chiude in Italia? "Ovviamente". Dopodiché Sergio Marchionne smette di guardare le quotazioni. Amen, se gli analisti "non condividono la strada che abbiamo scelto". Lui, alla fine, sul Paese ha deciso di puntare. Le tre sacche da viaggio sono lì, in un angolo dell'ufficio: sempre pronte, messe in fila una dietro l'altra. Le ore di volo fanno 40 giorni all'anno, e tra poco riparte di nuovo per Detroit. Ma intanto il messaggio è questo: "Ci credo. Credo nell'Italia, quella di Mario Monti, quella che vuole cambiare". Dunque: "Prima investo qui per andare a fare concorrenza ai tedeschi". Solo dopo manderà avanti la completa fusione Fiat-Chrysler: "Diciamo 2014-2015. Tutto insieme non lo posso fare". Promette: pieno rilancio di tutti e cinque gli stabilimenti italiani, riassorbimento completo dei 23 mila dipendenti. L'aveva già fatto. Poi, con la crisi in Europa, sono arrivati i dubbi. Perché adesso gli scettici le dovrebbero credere? "Perché bugie non ne ho mai dette. Ho guardato il mercato, l'ho affrontato resistendo alle critiche ma senza fare macelleria sociale. Adesso, dico che nonostante tutto le condizioni ci sono. è vero, questo è un Paese complicato. Molto complicato. Martedì ero al consiglio d'amministrazione. C'era la Fiom, fuori, che fischiava. Noi, dentro, prendevamo decisioni di grande coraggio. Se la Fiat avesse scelto di andarsene, l'impatto sociale forse si sarebbe potuto gestire, quello sull'immagine dell'Italia a livello internazionale no. Il più grande gruppo industriale del Paese che lascia? Sarebbe stato devastante". Eppure lei per primo lo ha ammesso: era un'opzione. E non è che, nel frattempo, le condizioni strutturali del Paese siano così cambiate. Fosse andato in Polonia, o in Brasile, alla Fiat sarebbe costato meno. "Vero, e perciò la Borsa ha reagito come ha reagito. Vero pure che Monti era riuscito a calmare le acque ma ora siamo di nuovo in attesa di atterraggio: un periodo indefinito, scandito dal clima elettorale. Vero, infine, che il mercato europeo dell'auto sta raschiando il fondo del barile e per altri due anni continueremo a vederlo da lì, dal basso". Appunto. E quindi? Dove sta la convenienza? Se dice che lo fa solo per responsabilità verso il Paese non le crederanno. "Chiariamo subito: io stesso l'ho definita una scelta "non per deboli di cuore". In Europa tre costruttori chiudono fabbriche, Ford guadagna in America ma non mette soldi qui, la Francia dà a Peugeot sette miliardi pubblici. Noi faremo da soli. Ma vede: la Fiat è un cantiere aperto, non chiude mai. Per la terza volta, con la condivisione totale di John Elkann e della famiglia, rivoltiamo l'azienda. L'abbiamo fatto nel 2004. Rifatto nel 2009, con Chrysler. Ed è stata quella la mossa, intelligente, che ci consente ora di ridisegnarla completamente, puntando ovviamente a guadagnare nonostante tutti gli scenari italiani ed europei. Oggi è grazie a Chrysler che possiamo far leva su Alfa e Maserati e andare a dare fastidio ai concorrenti dei brand premium". Nuova dichiarazione di guerra ai tedeschi? L'obiettivo è ambizioso. "Vedrete". Il rilancio Alfa l'ha promesso altre volte, in passato. Per sua stessa ammissione ha sempre fallito. "Se non avessi avuto le architetture e le piattaforme della Chrysler, i motori base, i 2.300 concessionari americani mi sarebbe impossibile anche adesso. Li ho. Possiamo metterci i soldi". Quanti? Quando? "Non l'ho detto nemmeno ai sindacati. L'annuncio di Fabbrica Italia è stato il mio più grande errore: il mercato è crollato e mi hanno impiccato sui dettagli. Ora lavoreremo in silenzio, a testa bassa, lasciando che a parlare siano i fatti. Il primo lo vedrete a gennaio, con la nuova Maserati Quattroporte". è vero che Melfi partirà presto, a giorni? "La prossima settimana ci vanno i nostri tecnici. Entro l'anno cominceremo a spendere i primi soldi". Perché ha spostato lì i mini Suv, Jeep compresa, che fino a tre mesi fa sembravano ancora previsti a Mirafiori? "Perché da due i modelli sono diventati tre. A Mirafiori l'impianto non sarebbe bastato. E poi è quello con i maggiori costi strutturali". Dunque qui, a Torino, conferma: polo dell'alta gamma Alfa-Maserati? "Confermo. Mirafiori e Grugliasco saranno la nostra arma per sfondare anche negli Usa. E di nuovo c'entra Chrysler: il Suv della Maserati, che chiameremo Levante, lo possiamo fare perché abbiamo la piattaforma della Grand Cherokee". Intanto cancella la Lancia. "No. Rimane la Ypsilon. Il resto arriverà da Chrysler". Ridimensiona anche il marchio Fiat, se è vero che Panda e 500 saranno un brand nel brand. "Di nuovo: no, Fiat resta. è però "500" il marchio spendibile anche all'estero. Negli Usa da un anno sorpassiamo stabilmente le vendite Mini: ma chi la compra vuole guidare la 500, non la Fiat. Mi devo spendere il marchio, allargarlo a un'intera famiglia. Con la 500L, che abbiamo appena iniziato a vendere. E altre sorprese che arriveranno". Per la Panda non è la stessa cosa. "Non in America. Ma là il prossimo Freemont sarà di fatto un "Pandone"". Quella che lei promette è una totale rivoluzione Fiat. Marchi, modelli, fasce di mercato. Tutto in due, tre anni al massimo. Stavolta non si torna indietro? "Legga quest'agenzia. La solita Fiom: "Mirafiori, lo stabilimento delle illusioni". Ma non scherziamo. Ci vuole un enorme coraggio a investire adesso, andare sulla fascia alta mettendo in gioco tutte le nostre competenze ed eredità migliori. La Ferrari, l'Alfa, la Maserati, dall'altro fronte i 70 anni della Jeep. Se l'avessi fatto in questi due anni, buttando soldi nel sistema come molti avrebbero voluto, avrei portato i libri in Tribunale. Adesso che possiamo permettercelo, però, occorre sempre la stessa cosa: pagherò le royalties a Montezemolo, ma il concetto è quello suo, è fare squadra. Con i sindacati e con il governo". Ai primi, ossia a Cisl, Uil, Fismic e Ugl che con Fiat hanno firmato i nuovi modelli contrattuali, ha sostanzialmente detto: o anche voi vi impegnate attivamente per isolare le minoranze che "non fanno il bene del Paese e soprattutto dei lavoratori", o la competitività per l'export è a rischio. Non si stupisca se la Fiom dice che vuole dividere il sindacato. "è la Fiom che si è divisa da sola. è incapace di adattarsi a una realtà in cui la maggioranza vuole lavorare e non farsi condizionare dalla minoranza. Non mi importano gli attacchi personali. Ma ai referendum ha vinto il lavoro. Sono quelle persone, sono i ragazzi di Pomigliano che io devo difendere. Gente che non mi ha mai mollato e che devo proteggere". Ne manda a casa 19 per far posto agli iscritti Fiom reintegrati dal giudice. "è totalmente coerente. La cassa integrazione è arrivata anche lì. Non c'è lavoro sufficiente, dove metto anche solo un assunto in più? Risponda la Fiom. Ma non accetto lezioni di democrazia". Problema di sindacato? "Problema di rappresentanza. Poi è vero che il sindacato in Italia è troppo frammentato: ma con Cisl, Uil, Fismic, Ugl condividiamo un progetto, hanno accettato di mettersi in gioco, la loro parte la fanno. Perché devono essere considerati servi di un padrone che non esiste più se non nella storia dell'Ottocento? Perché c'è chi va a fare comizi davanti all'Irisbus, costretta a chiudere perché da anni è senza commesse pubbliche, e poi però compera autobus in Turchia? E perché i media questo non lo raccontano? A proposito di giornali: dobbiamo starci, all'aumento di capitale di Rcs?". Deve dirlo lei. "L'ha già detto John. Se ci sono piani credibili, si sostengono". La Fiat usata in campagna elettorale: non dica che non se l'aspettava. "Guardi, non so cosa vogliano fare i partiti. So che l'alternativa a Monti non è bella. Se non ci va lui, all'estero, chi ci mandiamo? Abbiamo recuperato credibilità. Il coraggio di quest'uomo che si è giocato tutto, faccia e credibilità, è unico". Quanto gioca la sua presenza sulla sua scommessa per l'Italia? "Un bel po'. E anche la speranza che rimanga. Quando l'ho visto per la prima volta da premier mi ha detto: "Non ho un euro". Avete scritto che ieri ci siamo sentiti. è vero. Mi ha detto solo: "Decisione stoica, la ringrazio". Ho apprezzato allora e adesso. Anche se "chi comanda è solo", quella di Monti è un'Italia diversa da quella che ho conosciuto in questi anni. è quella per cui si può scommettere". Dal governo non si aspetta proprio niente? L'ha detto lei, che agevolazioni all'export sono necessarie. "Guardi, l'Europa della libera concorrenza nell'auto è già saltata. La Francia dà sette miliardi a Psa. La Germania l'ha fatto in passato e, se sarà necessario, alla fine interverrà su Opel. Noi sappiamo che in Italia, mercato che in cinque anni ha perso il 40%, non c'è niente da dare a nessuno e comunque noi non lo vorremmo. Continueremo a fare da soli. Ma per l'export, per tutte le imprese, i paletti ci sarebbero. In entrata e in uscita. Se uno fa cento bottiglie da esportare, su quelle cento gli si potrebbero magari ridurre le imposte ed eliminare i passaggi burocratici". Ci crede? "C'è un tavolo, lavoriamo insieme. Vediamo". "Vediamo" pure le voci su una maxifusione con Gm, Opel, Psa e lei alla guida? "Pettegolezzi". Che contribuiscono, però, a farla finire in mezzo alla campagna elettorale non soltanto in Italia: anche Mitt Romney l'ha tirata in ballo contro Barack Obama. "Un autogol, credo. Posso dirle questo: qui mi chiamano "l'americano", là mi ha dato fastidio quello sprezzante " Italians " con cui Romney ha bollato la Fiat. Non è piaciuto a me e, credo, a nessun altro italiano". Quote
156JTD Postato 1 Novembre 2012 Report Postato 1 Novembre 2012 Alfa Maserati abarth e Ferrari saranno polo sportivo italiano che diventerá il top nel mondo. Ne sono sicuro come sono sicuro che chrysler lancia potranno competere con Audi Mb e Lexus nel lusso. Peccato aver perso Ducati. Si poteva creare un gruppo ad hoc unico al mondo . Più in generale bello sapere che quasi tutte le alfa saranno prodotte tra Torino Modena e Cassino. Quote
MultiJet170 Postato 1 Novembre 2012 Report Postato 1 Novembre 2012 Questo è parlare !!!! C...o !!!!!! Quando ci vuole ci vuole. Ecco perché Marchionne mi è sempre piaciuto. Bisogna darsi degli obiettivi e portarli avanti a testa bassa fino a centrarli a costo di reinventarsi giorno per giorno il cammino da fare. Altrimenti, vai avanti navigando a vista, anche se sforni un modello nuovo al giorno. Basta guardare come è messa la concorrenza in Europa, VW compresa che vende la Golf VII on line con sconti anche del 20 %. Che grande strategia ........ e ai concessionari che falliranno cosa andranno a dire ? Apriremo anche delle officine e ricambi on line per i tagliandi on line ? Purtroppo, è nel nostro paese che la maggioranza percepisce FIAT e Marchionne sempre con i soliti giudizi e pregiudizi da provincialotti. Quando poi uno finisce "ostaggio" della campagna elettorale addirittura Americana, significa che qualcosa di grande comincia a muoversi. Ha 1000 volte ragione quando dice che poi ha dovuto fare i conti con la crisi che ha messo in ginocchio l'Europa, pensate se il mercato Europeo avesse tirato, oggi il panorama sarebbe stato totalmente diverso, ma lui con la sua tenacia e le dimensioni raggiunte ha potuto affrontarla meglio di altri e oggi può permettersi di presentare piani con investimenti in Italia, mentre gli altri chiudono stabilimenti e la stessa VW che fa nervosamente i conti con gli utili che le crollano del 19 %. Anche qui, vi ricordate, tutto previsto, quando Marchionne disse che VW con i super sconti avrebbe fatto crollare i margini di vendita a tutti compresa se stessa, VW lo attaccò duramente chiedendo addirittura la sua testa come presidente dell'assiociazione costruttori Europei. E adesso ..... come la mettiamo, chi aveva ancora una volta ragione ? Ecco perché mi fuma il cervello quando vedo che anziché analizzare la parte positiva, i nostri continuano a ragionare da ottusi e a portare avanti i soliti luoghi comuni triti e ritriti, soprattutto sul solito sito dei soliti noti. Ne avessimo 1000 di manager come lui nel nostro paese, staremmo meglio della vicina Svizzera. Quote
Maxetto Postato 1 Novembre 2012 Report Postato 1 Novembre 2012 Beh, ma se Lancia si occuperà dello stile le prossime berline americane dovrebbero essere credibili come Lancia in Europa, no? Sono andato più nel dettaglio nell'area Lancia, riporto qui. Sulle slide c'è scritto: Reduce/curtail Lancia exposure, preserving uniqueness of Ypsilon and rely on Chrysler’s NAFTA development to feed European brand, if economically viable ovvero Riduzione /taglio dell'esposizione di Lancia, preservando l'unicità di Ypsilon e facendo affidamento allo sviluppo del mercato NAFTA (Canada, USA e Messico) di Chrysler per alimentare il marchio Europeo, se economicamente fattibile. Cosa che ho interpretato in questo modo: Lancia continuerà a fare Ypsilon e a venderla in Europa (nel Regno Unito rimarchiata Chrysler). Il centro del mercato sarà il NAFTA, dove si vendono le Chrysler 100, 200, 300, ecc... Queste saranno importate in Europa come Lancia Delta, Flavia e Thema se si vedranno prospettive di vendita. E' anche prevedibile che la Delta, in quanto segmento C, nasca come Lancia e diventi 100. E inoltre se è stata ritenuta profittevole l'attuale Flavia in Europa il concetto di "prospettive di vendita" è molto ampio. Vista la situazione attuale, comunque, nella quale i due marchi sono ormai un'unico corpo con due badge, i discorsi su quale tatuaggio abbiano i modelli nascenti lasciano un po' il tempo che trovano. Lancia-Chrysler vive nei due continenti e vende su entrambi, concentrandosi sul mercato al momento più profittevole. Perché dunque ho scritto che Chrysler si occupa del mercato e Lancia dello stile? Perché Chrysler è più presente nel NAFTA, in Australia, in Indocina etc... ha insomma più mercato. Lancia dal canto suo ha uno stile più gradito. Anche Mercedes, Audi e BMW hanno come principale mercato gli USA (non prendiamoci in giro: qua siamo dei poveracci) e hanno uno stile fluido e filante, meno tagliente rispetto a Chrysler. E la Delta, che qui in Europa non è piaciuta molto, come Chry è invece stata graditissima, tanto da essere marchiata come tale nonostante non se ne avesse l'intenzione all'inizio e fosse un modello già anzianotto e tanto che la prossima 100 sarà proprio una grossa hatchback come l'attuale! Ho anche aggiunto che investire in Lancia (cioé in Lancia-Chrysler in Europa) è molto importante perché è l'unico marchio in grado di scardinare Mercedes e Audi. E vendere in Europa è anche la chiave per: ridurre i flussi di cassa dei suddetti marchi, e quindi anche le loro possibilità nel NAFTA; farsi vedere in UE per vendere nei BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Si, mi pare che il tuo ragionamenti fili. Ho capito anche io così, Lancia non dovrebbe scomparire, anzi se il mercato riprende.................. Quote
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