El_Ventu Postato 12 Agosto 2012 Report Postato 12 Agosto 2012 questa me l'ero persa...fascistazzo e pure legaiolo ..sai com'è mone, purtroppo piove sempre sul bagnato... d'altronde costui mi si configura come la più chiara ed incontrovertibile conferma che non è davvero possibile essere allo stesso tempo: intelligenti, onesti, di fede destrorsa... questi 3 attributi umani infatti si presentano invariabilmente a gruppi di 2, ma MAI tutti e 3 contemporaneamente! Hai una capacità di sintesi degna di un'azienda petrolifera.
El_Ventu Postato 12 Agosto 2012 Report Postato 12 Agosto 2012 Un giorno troverete vostra madre o vostra moglie a tavola che vi dirà: "oggi ho razionalizzato il pasto: non si mangia un ######! C'è lo spread!" Benito e cognome Mussolini introdusse le pensioni, ferie pagate, giornata lavorativa di otto ore, tredicesima, quattordicesima, assegni famigliari, tutela del lavoro minorile e delle donne. Non citiamo tutto il resto perchè altrimenti avrei bisogno di altre 24 ore per terminare l'articolo. Di certo sarebbe stato uno scandalo se allora ci fosse stata la BCE!!! Ci dicono che esaltare i personaggi e i metodi del fascismo costituisca "apologia di reato" e ... pertanto penalmente punibile. Bene. Noi non esaltiamo nessuno: la storia è quella e quelle sono state le riforme fatte! Ciò che è ancor più certo è che noi non possiamo certo raccontare fandonie. A quello ci pensano gli storici di regime dal '45 ad oggi. Benissimo allora urliamo tutti insieme: W lo spread! Il tutto farcito da olio di ricino, soppressione di chi non era abbastanza uomo e fascista, e soprattutto italianamente italiano, eliminando fisicamente ogni genere di opposizione, eliminando gente tipo Matteotti, mettendo in carcere chi aveva un cervello e idee proprie e non in vendita, e picchiando tutti gli altri.
ciccio1987 Postato 13 Agosto 2012 Report Postato 13 Agosto 2012 e comunque si, vado con costa.... Logicamente la crociera si fa in bassa stagione, si paga molto poco, ed il servizio è ottimo, se poi c'è l'hostess che fa l'inchino a 90° ancora meglio :lol: :lol: Quasi quasi: http://www.semplice....l_id=LU03121113 Vorrei chiarire al Moderatore che il mio link non è a fondo di lucro, ma è postato solo a scopo informativo o di piacere.
cristanim Postato 14 Agosto 2012 Report Postato 14 Agosto 2012 .... e comunque si, vado con costa.... ..AUGURI VIVISSIMI, allora caro Don Zagotte!
fiatuno1988 Postato 17 Agosto 2012 Report Postato 17 Agosto 2012 sono stato un attimo occupato e non ho potuto leggere le vostre vaccate ! ironiche oltre che ridicole e disinformate nella loro utopia ! parlo di te elventu! allora ! apparte il fatto ke mussolini non ha mai messo invendita nulla ! smettiamola con queste cazzate! e invece di parlare a vuoto dimmi cosa avrebbe venduto? non incominciamo a dire che ci ha venduto ai tedeschi che giuro ke non ti rispondo piu ! lo detto 1 miliardo di volte e lo spiegato pure mille volte kon le prove ke non e vero questa cosa! 2 cosa uomini con cervello? rinkiusi? ahjahah mi fai ridere ! riguardo a matteotti non fu mussolini ad ucciderlo ma fu il re vittorio emanuele 3 ! mi spiego meglio ! voglio ricordare ke mussolini cerco un alleanza dei solcialisti ke pultroppo non avvenne per via del l'omicidio di matteotti ! libri di storia recitano più o meno così: Il 6 aprile 1924 si svolsero, in un clima pesante di intimidazioni, le elezioni politiche. In virtù della legge maggioritaria il successo toccò al "listone" fascista. Pur avendo così conseguita la maggioranza parlamentare, il fascismo non si acquietò e non ci fu la tanto attesa (anche da Mussolini) normalizzazione delle squadre fasciste più violente. All'indomani delle elezioni, scomparve il socialista Giacomo Matteotti, che aveva denunciato alla Camera i brogli elettorali e le violenze perpetrate dalle squadre fasciste durante il periodo preelettorale. Egli fu rapito dagli squadristi all'uscita della sua abitazione romana, ed ucciso. Quando si seppe dell'assassinio di Matteotti, un'ondata di commozione invase l'Italia intera e si ripercosse in tutta Europa ripercuotendosi violentemente contro il governo fascista che ne fu investito in pieno. Il delitto Matteotti è un passaggio cruciale nella storia del Fascismo. Ad esso fanno riferimento gli antifascisti, come simbolo della violenza orchestrata dalle bande fasciste. Mussolini stesso è stato più volte accusato, e lo è tutt'ora, di aver egli organizzato l'attentato al leader socialista. Il Duce prese atto delle polemiche che il fatto suscitò a livello nazionale e fu quello il punto in cui il fascismo rischiò proprio di cadere in conseguenza di quel fatto e della successiva secessione cosidetta dell'Aventino. Mussolini stesso si sobbarcò la responsabilità morale dell'accaduto credendo di non aver saputo dare freno ai più irrequieti fascisti. Il 13 giugno in un discorso alla Camera, disse: Solo un nemico che da lunghe notti avesse pensato a qualcosa di diabolico contro di me, poteva effettuare questo delitto che ci percuote di orrore e ci strappa grida di indignazione." Questa è stata l'introduzione che ho voluto fare a questo testo e per dare l'esatta visione dei fatti. Al di là delle menzogne diffuse dall'esilarante istituto storico della resistenza credo che, per comprendere la vera dinamica di quel fatto di sangue, basti pensare all'intervista che Matteo Matteotti rilasciò, una quindicina di anni fa, a Marcello Staglieno, e che fu pubblicata da "Storia Illustrata". In essa sono contenute affermazioni clamorose. Secondo lui (e non credo che il figlio di un uomo assassinato possa essere accusato di faziosità...) dietro l'omicidio del padre non ci sarebbe stato Mussolini, bensì il re; e all'origine della morte del deputato socialista non ci sarebbero state le tanto decantate denunce delle violenze fasciste (poco significative, aggiungo io, perché le violenze fasciste erano sotto gli occhi di tutti, esattamente come sotto gli occhi di tutti era il fatto che esse nascevano per reazione alle violenze dell'estrema sinistra...), ma ben altro. Giacomo Matteotti, che era un massone d'alto grado, nel 1924 aveva compiuto un viaggio in Inghilterra; qui la loggia "The Unicorn and the Lion" gli aveva comunicato, fornendogli i relativi documenti, che la Sinclair (quella dello "scandalo dei petroli", il cosiddetto "Affare Sinclair", appunto...)era in possesso di due scritture private del re d'Italia. Vittorio Emanuele III. Dalla prima risultava che quest'ultimo era diventato azionista della Sinclair (dal 1921), ma senza pagare un soldo; con la seconda, invece, il monarca italiano si impegnava a tenere nascosti, il più a lungo possibile, i giacimenti petroliferi in Libia. Così, in altre parole, il re ci avrebbe guadagnato, mentre l'Italia avrebbe continuato ad essere strangolata... Matteotti tornò, dunque, con l'intenzione di denunciare questo nobile comportamento del nostro sovrano, senz'altro qualificabile come alto tradimento... Denuncia ben più ghiotta di quella di cui sopra... Il re lo seppe e, temendo lo scandalo (e paventando inoltre, lui e la borghesia industriale, l'ipotesi, formulata da Mussolini, di un possibile governo fascisti/socialisti...), prese, con questo stranissimo delitto eseguito da gasati farinacciani (i quali, chissà perché, fecero di tutto per farsi scoprire...), parecchi piccioni con una fava: sventò il governo a partecipazione socialista, ebbe Mussolini (che, a questo punto, sarebbe stato anche lui una vittima...) in pugno, e potè sottrarre la pericolosissima documentazione che lo inchiodava... Ricordo, infine, che il Duce concesse un vitalizio ai familiari di Matteotti, persone dignitose che mai avrebbero accettato quel denaro se avessero saputo che era stato proprio Mussolini a pronunciare la condanna a morte del loro congiunto... Per evitare equivoci la invito a citare le sue fonti. L.D. - Staff
cristanim Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 - CUT dell'ennesimo sproloquio osceno.. - Per evitare equivoci la invito a citare le sue fonti. L.D. - Staff ..mi sia consentito di far notare che anche se fossero citate, resterebbero comunque ed inequivocabilmente delle fonti di chiara connotazione apologetica del fascismo...
fiatuno1988 Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 la mia fonte e matteo matteotti che rilascio un intervista a marcello staglieno e che fu publicata da "storia illustrata"
fiatuno1988 Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 eccovi un altro documento ! alal faccia dell apologia ! ORRORI SCONOSCIUTI I crimini di guerra dei soldati alleati, gli stessi che apparivano come accusatori nei confronti dei Serbi e dell’ex Armata Rossa, sono caduti in prescrizione, sostiene l’analista storico del 20° secolo Michael Walsh. La sua ricerca mette in luce il genocidio alleato, la schiavizzazione ed il maltrattamento istituzionalizzato dei prigionieri di guerra dell’Asse durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Egli afferma che gli abusi a cui erano sottoposti i prigionieri di guerra erano contrari alle varie convenzioni internazionali in materia e delle quali, l’Inghilterra ed i suoi alleati, erano firmatari. Addirittura nel 1948, tre anni dopo la fine della guerra, il trattamento del governo inglese nei confronti dei suoi prigionieri stranieri fu soggetto ad un minuzioso esame della Croce Rossa Internazionale e alla condanna mondiale. La Croce Rossa Internazionale minacciò di portare il governo di Sua Maestà davanti a tribunali internazionali per abuso e schiavizzazione illegali. E’ noto che i campi di prigionia amministrati dagli inglesi erano peggiori di Belsen, ben dopo la fine della guerra. Perfino civili furono tenuti in prigionie, deportati e assassinati a decine di migliaia, mentre i loro carnefici riuscirono ad evitare la giustizia. L’accreditato fotografo della Associated Press, Henry Griffin, che scattò delle foto ai corpi senza vita di Buchenwald e Dachau, quando visitò i campi dei prigionieri di guerra alleati, affermò: la sola differenza che vedo fra questi uomini e quei corpi è che i primi respirano ancora (Fonte: Congressional Record, 11.12.45 p. A-5816). Secondo le rivelazioni di membri della Casa dei Comuni di Londra, circa 130.000 ex ufficiali tedeschi e uomini furono imprigionati durante l’inverno 1945-46 in campi britannici in Belgio in condizioni che, ufficiali inglesi, non esitarono a descrivere come: non tanto migliori che a Belsen. (Fonte: Gruesome Harvest, R.F. Keeling, Institute of American Economics, Chicago 1947). TORTURA E BRUTALITA’ In aggiunta al disappunto internazionale, Cyril Connolly, uno degli scrittori inglesi più noto affermò: militari inglesi imprigionarono e torturarono soldati tedeschi. Egli descrisse come essi fossero talmente “influenzati” dalla propaganda sugli Unni tedeschi, da essere felici di mostrare le loro atrocità ai giornalisti in visita. Un giornalista britannico di nome Moorehead, che era presente a queste “feste di tortura”, osservò che un giovane ufficiale medico inglese e un capitano del Genio dirigevano il campo di Bergen-Belsen. Il capitano era di ottimo umore, ma quando ci avvicinammo alle celle, il sergente perse la pazienza e il capitano mi disse che al mattino effettuarono degli interrogatori e temeva che i prigionieri non avessero un gran bell’aspetto. Le celle furono aperte alle visite dei giornalisti, i prigionieri tedeschi erano per terra, ricurvi su se stessi, gemevano ed erano ricoperti di sangue. Quello più vicino a me tentava di reggersi in piedi e alla fine ci riuscì. Tremava e muoveva le braccia come se dovesse difendersi dai pugni. IN PIEDI! Gridò il sergente. CONTRO IL MURO! Furono sbattuti contro il muro e se ne stavano là, barcollanti. In un’altra cella l’ufficiale medico aveva appena terminato un interrogatorio. IN PIEDI! Gridò l’ufficiale. ALZATI! L’uomo giaceva sanguinante sul pavimento. Afferrò con le braccia una sedia e tentò di sollevarsi. Riuscì ad alzarsi in piedi, allungò le braccia verso di noi e rantolando disse: PERCHE’ NON MI UCCIDETE? Il sergente allora affermò: QUEL MALEDETTO BASTARDO E’ TUTTA MATTINA CHE BORBOTTA QUESTE PAROLE! (Fonte: Cyril Connolly, The Golden Horizon, Weidenfeld and Nicholson, London) SPARARE AI PRIGIONIERI PER DIVERTIMENTO L’ex veterano dell’esercito britannico A.W. Perkins di Holland-on-Sea, descrisse le condizioni del campo di concentramento britannico di Sennelager, il quale conteneva, inaspettatamente, non soldati ma civili. Egli racconta: durante la seconda metà del 1945 ero con le truppe inglesi a guardia di civili sospettati di nazismo e che vivevano con razioni da fame in un campo chiamato Sennelager. Venivano picchiati frequentemente ed inoltre rovistavano nei nostri bidoni dell’immondizia per raccogliere la sbrodaglia dei piatti. Questa ex guardia descriveva come le altre guardie si divertivano a tormentare i prigionieri denutriti e affamati: potevano essere uccisi a vista se solo osavano avvicinarsi alla rete del perimetro. Era un abitudine gettare una sigaretta all’interno della rete e sparare al primo prigioniero che tentava di prenderla (Fonte: Daily Mail, London 22.04.95). Quando rappresentanti della stampa chiedevano di visitare i campi di prigionia, gli inglesi rifiutavano fermamente, adducendo la scusa che la Convenzione di Ginevra vieta tali visite ai campi di prigionia, affermò il corrispondete Arthur Veysey da Londra il 28.05.46. “ DENUTRITI E PICCHIATI “ - AMMETTE UN IMPORTANTE QUOTIDIANO AMERICANO. Il Servizio Stampa del Chicago Tribune, il 19.05.46, un’anno dopo la fine della Guerra, afferma: i prigionieri hanno trascorso l’inverno in tende, dormendo sul suolo nudo e con una coperta a testa. Dicono di essere malnutriti, picchiati e presi a calci dalle guardie. Molti non hanno biancheria intima, né stivali. Un dispaccio dell’Associated Press (Londra, 27.08.46), più di sedici mesi dalla fine della guerra, affermava: nell’estate del 1946 un sempre maggior numero di prigionieri di guerra fuggiva dai campi di concentramento britannici, spesso con l’aiuto di civili inglesi. La polizia militare dava loro la caccia con un accanimento tale che ricordava gli inseguimenti ai neri fuggitivi delle piantagioni di cotone prima della guerra civile americana. CIVILI, DONNE E BAMBINI MITRAGLIATI Decine di migliaia di persone del Centro Europa, sfollati dalla guerra, che cadevano in mani britanniche, venivano trattate anche peggio nella Yugoslavia e nell’Austria controllate dagli inglesi. In quei luoghi, la Gran Bretagna e l’NKVD sovietico, gestivano congiuntamente i campi di concentramento. L’NKVD, precursore del malvagio KGB, veniva invitato ad aiutare i britannici a catturare, deportare e sterminare le loro vittime. Un ufficiale britannico descrisse come i prigionieri (civili) venivano trattati rudemente ma non brutalmente: venivano spinti e strattonati ma non c’era resistenza, niente lotte o tentativi di fuga. Erano completamente docili e rassegnati al loro destino. I soldati li radunavano rapidamente in gruppi, portandoli in luoghi dove poi venivano massacrati a colpi di mitra. L’ufficiale inglese aggiunse: molti di loro non andarono molto lontano. Dietro alla stazione c’era un bosco nel quale venivano fatti entrare e, di lì a poco, si udiva il crepitio dei mitra. Non vidi personalmente le esecuzioni ma sono certo che è quello che avvenne in diversi angoli di quel bosco. Questo è uno dei tanti tipici racconti di quando, unità britanniche cooperando con ufficiali dell’NKVD dell’Armata Rossa, davano la caccia e sterminavano decine di migliaia di rifugiati civili cosacchi, inclusi bambini, in Austria nell’estate del 1945, dopo la fine della guerra. UN CONVOGLIO FERROVIARIO BRITANNICO COSPARSO DI SANGUE Decine di migliaia di persone di molte nazionalità furono catturate e rinchiuse come bestiame per essere portati nei campi di sterminio dell’Armata Rossa. Un racconto descrive come tutto il treno era sporco di sangue,. Erano carrozze aperte e ricordo le chiazze di sangue dove i corpi venivano trascinati, nei corridori, tra i sedili, fin giù dagli scalini. I Bagli erano completamente ricoperti di sangue. Una pattuglia composta da due ufficiali dell’Armata Rossa e 4 soldati britannici andarono a cavallo nelle colline, l’8 Giugno 1945. Catturarono un gruppo di persone su di un pendio. I Cosacchi fuggirono in discesa lasciandone indietro alcuni, per lo più donne e bambini, troppo deboli per correre. Un soldato individuò un cosacco a distanza, puntò il fucile su di lui, sparò e lo vidi cadere. Siccome non fu visto rialzarsi, si pensò fosse morto. Il Capitano Duncan MacMillan ricorda: vicino ad una piccola stazione c’era un recinto con filo spinato. Vidi i cosacchi venire scaricati dai vagoni che venivano derubati di ogni minimo avere, perfino del cibo, prima di essere portati via. Molti soldati inglesi testimoniarono di aver udito diverse scariche di mitra nelle vicinanze dopo che i prigionieri furono allontanati. James Davidson disse: pensammo che quei colpi significavano la loro fine e che erano stati portati laggiù per essere sterminati. Questi terribili racconti furono descritti nel libro di Nicholas Berthell THE LAST SECRET (L’Ultimo Segreto), pubblicato da FUTURA (Londra) nel 1974. Lapparato giudiziario inglese soppresse ulteriori racconti. SCHIAVITU’ DEL XX° SECOLO Nell’Agosto del 1946, secondo la Croce Rossa Internazionale, l’Inghilterra aveva 460.000 prigionieri tedeschi in stato di schiavitù. Ciò contravveniva all’Art. 75 della Convenzione di Ginevra, che vietava la schiavizzazione dei prigionieri di guerra e della quale la Gran Bretagna era firmataria. Arthur Veysey del Chicago Tribune, in data 28.05.46, affermò: quando i prigionieri di guerra tedeschi al loro arrivo nei porti inglesi e tedeschi seppero che avrebbero dovuto lavorare come schiavi a tempo indeterminato, diventarono tutti cupi. APPROFITTANDO DEGLI SCHIAVI TEDESCHI Arthur Veysey, inorridito dall’abuso dei diritti umani da parte del governo britannico e dall’illegalità delle politiche schiavistiche praticate in violazione della Convenzione di Ginevra, disse: il governo inglese guadagna oltre 250 milioni di dollari all’anno dai suoi schiavi. Il Governo, che si autodefinisce il “proprietario” dei prigionieri, affitta gli uomini a datori di lavoro bisognosi di mano d’opera, addebitando loro da 15 a 20 Dollari a settimana per ogni schiavo e pagando gli schiavi da 10 a 20 centesimi al giorno. I prigionieri però non vengono mai pagati in moneta ma sotto forma di “ buoni “ L’UNIONE SOVIETICA SEGUE L’ESEMPIO SCHIAVISTA INGLESE Quando gli americani tentarono di prevenire che Stalin prelevasse 5 milioni di tedeschi, molti dei quali civili, inclusi bambini, come lavoratori schiavi, dopo la sconfitta della Germania, i sovietici si fecero avanti. Essi esibirono un proclama firmato dal Gen. Dwight Eisenhower un anno prima il quale dava ai sovietici completa libertà di fare ciò che volevano con i prigionieri tedeschi. Ciò includeva la deportazione e la messa in schiavitù, saccheggiare e distruggere senza remore. Essi ricordarono al governo americano che avevano gli stessi diritti di fare ciò che questi stava già facendo. Storie di testimoni oculari raccontano di quando Berlino e Breslau si arresero: la lunga colonna grigio-verde di prigionieri era in marcia verso Est, dove sarebbero poi finiti in tremende e gigantesche costruzioni vicino a Leningrado, Mosca, Minsk, Stalingrado, Kiev, Kharkov e Sebastopoli. Tutti gli uomini sani dovevano marciare per 22 km al giorno. Quelli fisicamente handicappati erano su carretti trascinati da altre persone. Questo fu raccontato nel Congressional Recordo il 29.03.46 MORTE PER FAME DEI PRIGIONIERI DI GUERRA IN FRANCIA Nell’Agosto 1946 la Francia, secondo la Croce Rossa Internazionale, aveva schiavizzato circa 750.000 soldati tedeschi. Di questi 475.000 erano stati catturati dagli americani, i quali “in una trattativa” li avevano trasferiti ai francesi con lo specifico obiettivo di lavoro forzato. In modo macabro i francesi restituirono 2.474 prigionieri di guerra tedeschi lamentandosi che erano troppo gracili (Fonte: John Thompson, Chicago Tribune Press Service, Ginevra, 24.08.46) Questi dovevano essere proprio messi male, poiché i rimanenti 472.526 erano già stati descritti dai corrispondenti della stampa come un esercito di straccioni, pallidi e magri, vestiti di cenci infestati dai vermi. Nessuno di loro era adatto a lavorare. Tre quarti di essi veniva appositamente sottoalimentato. Di questo sventurato “esercito” di schiavi, il 19% fu maltrattato così tanto che ebbe bisogno del ricovero in ospedale (Fonte: Gruesome Harvest, R.F. Feeling, Institue of American Economics, Chicago 1947). Nel famigerato campo del distretto della Sarthe, 20.000 prigionieri ricevevano solo 900 calorie al giorno. Ne morivano 12 al giorno in ospedale. Da 4 a 5.000 non erano più idonei al lavoro. Arrivarono altri treni con nuovi prigionieri, molti di loro morirono nel viaggio, altri tentarono di sopravvivere mangiando il carbone che trovavano sul treno merci che li aveva trasportati (Fonte: Louis Clair, The Progressive, 14.01.46). Il 05.12.46 il Governo Americano richiese il rimpatrio (entro il 1° Ottobre 1947) in Germania di 674.000 prigionieri di guerra tedeschi che erano stati “dati” al Belgio, alla Francia, all’Olanda e al Lussemburgo. La Francia si dichiarò favorevole in linea di principio ma non per la data prestabilita. I francesi fecero presente che, il Memorandum del 1° Dicembre 1945 dichiarava chiaramente che i prigionieri tedeschi trasferiti ai francesi dal governo americano erano beni mobili da essere usati a tempo indefinito come lavoro forzato (Fonte: Gruesome Harvest, R.F. Feeling, Institute of American Economics, Chicago 1947) L’ESERCITO AMERICANO STERMINO’ PRIGIONIERI DI GUERRA TEDESCHI Le forze armate tedesche hanno sempre rispettato le convenzioni e le leggi di guerra alla lettera. Parlando per se stesso e per altri comandanti militari alleati, il Maggiore Generale Robert W. Grow, Comandante della Sesta Divisione Corazzata Americana in Europa, ammise che non ci fu un problema di atrocità tedesche. Ero in servizio durante la Seconda Guerra Mondiale in qualità di comandante di una divisione corazzata durante la campagna europea, dalla Normandia alla Sassonia. La mia divisione perse un discreto numero di ufficiali e soldati, catturati fra il Luglio del 1944 e l’Aprile del 1945. Non ho mai sentito dire dal personale della nostra divisione che avessero ricevuto un trattamento diverso dalle norme che regolano la guerra terrestre. Per quel che riguarda la Sesta Divisione Corazzata, nei suoi 280 giorni di scontri in prima linea, non vi furono problemi di atrocità. Francamente rimasi atterrito, così come molti dei miei colleghi, quando apprendemmo dei processi per “crimini di guerra” ed il fatto che comandanti militari erano fra gli accusati. So che nessun ufficiale superiore può averli approvati. (Fonte: Doenitz at Nueremberg: a re-appraisal, H.K. Thompson/Henry Strutz, Amber Publishing Corp., N.Y. 1976) Nonostante l’osservanza tedesca delle Convenzioni, la reazione delle forze americane fu spesso sommaria e brutale tanto quanto quella praticata dai loro alleati sovietici. Solo nel caso di cattura di gruppi numerosi di prigionieri, questi venivano fatti schiavi. Se catturati in piccoli gruppi, la politica dell’esercito americano era quella di ucciderli sul posto. E’ incorso uno studio specifico mirante alla stesura di prove di tali atrocità, per il cui contributo, l’autore, Michael Walsh, ringrazia. Un altro caso fu quello dello sterminio a sangue freddo di circa 700 soldati della Ottava Divisione Alpina di SS. Questi soldati che si erano battuti con onore e distinzione, avevano, in un primo tempo, catturato un ospedale da campo americano. Sebbene i soldati tedeschi si erano comportati correttamente, essi furono, dopo essere stati successivamente catturati a loro volta dall’esercito americano, separati e fucilati in gruppi da plotoni di militari americani. L’ESERCITO AMERICANO TRASFORMA LA TRANQUILLA DACHAU IN UN MATTATOIO Un simile destino toccò ai fanti della Brigata SS “Westfalia” che vennero catturati dalla Terza Divisione Corazzata americana. La maggior parte dei prigionieri tedeschi venne uccisa con un colpo alla nuca. Gli americani esultanti dissero alla gente del posto di lasciare i loro corpi nelle strade come monito e minacciavano altre vendette. I corpi restarono nelle strade per cinque giorni prima che gli occupanti ne permisero la sepoltura. Dopo la guerra le autorità tedesche tentarono, inutilmente, di perseguire penalmente i responsabili militari americani (Fonte: Daily Mail, London, 1° Maggio 1995). Ironicamente, alla fine delle ricerche post-belliche, è stato scoperto che le sole atrocità commesse a Dachau furono quelle dei vittoriosi alleati. Altrettanto ironico è il fatto che Dachau fu un campo di concentramento alleato per un periodo (11 anni) più lungo di quando era gestito dai tedeschi. Laggiù trecento sentinelle delle SS furono rapidamente neutralizzate su ordine del Gen. Dwight Eisenhower. Il termine “neutralizzate” è un termine politicamente (o vigliaccamente) corretto per dire che i prigionieri di guerra furono sterminati in gruppo a colpi di mitra. Racconti di omicidi di massa di prigionieri di guerra tedeschi a Dachau sono stati descritti in almeno due libri: “ The Day of The Americans “ di Nerin Gun, Fleet Publishing Company di New York e “ Deliverance Day-The Lost Hours at Dachau “ di Michael Selzer, Lippincot, Philadelphia. Questi libri spiegano come i prigionieri tedeschi venivano radunati in gruppi, messi contro il muro e sistematicamente fucilati da soldati americani, alcuni di essi ancora con le mani alzate in segno di resa. Gli americani calpestavano disinvoltamente i corpi a terra ancora palpitanti, eliminando i feriti. Mentre ciò accadeva, fotografi americani prendevano delle foto dei massacri. A Dachau, che si trovava nella zona di controllo americano in Germania, truppe d’intervento americane e polacche tentarono di far salire sul treno con la forza un gruppo di prigionieri russi dell’Armata di Vlasov che si rifiutavano di essere rimpatriati in Unione Sovietica. SUICIDI DI MASSA Tutti questi uomini si rifiutavano di salire sul treno, scrisse Robert Murphy nel suo rapporto circa l’incidente. Implorarono di essere fucilati. Resistettero al tentativo di essere messi nei vagoni, togliendosi gli abiti di dosso e rifiutandosi di lasciare le loro baracche. I gas lacrimogeni li obbligarono a uscire dagli edifici nella neve dove, diversi caddero in un lago di sangue dopo essersi tagliati le vene o essersi accoltellati. Nove si impiccarono, due si accoltellarono a morte e uno morì subito dopo, mentre altri 20 erano in ospedale a causa delle ferite auto-inflittesi. Sul treno furono fatti salire, alla fine, 368 uomini (Fonte: Dougla Botting, “ In The Ruins of the Reich “, Gorge Allen & Unwin, London). L’ultima operazione di questo genere in Germania avvenne a Plattling, vicino a Regensburg, dove 15 uomini dell’Armata russa di Vlasov erano stati internati dagli americani. Nelle prime ore del 24.02.46 essi furono spinti fuori dalle loro baracche ancora semi-svestiti e furono consegnati ai russi nella foresta vicino al confine fra Baviera e Cecoslovacchia. Prima che il treno partisse per il viaggio di ritorno, le guardie americane rimasero inorridite nel vedere i corpi degli uomini dell’Armata di Vlasov che erano già stati impiccati agli alberi e quando fecero ritorno a Plattling perfino le SS prigioniere nel vicino campo li schernivano per ciò che avevano fatto (Fonte: Dougla Botting, “ In The Ruins of The Reich “, Gorge Allen & Unwin, London). Secondo il quotidiano canadese Toronto Daily Star del 09.03.68 membri di un gruppo armato israeliano illegale, al quale fu data mano libera di sterminare i tedeschi, ammisero che oltre 1.000 ufficiali nazisti delle SS morirono in seguito ad ingestione di pane impregnato di arsenico, introdotto il 13.04.46 in un campo americano di prigionieri di guerra vicino a Norimberga. Dopo la vittoria americana (la battaglia del ponte di Remagen sul Reno) i tedeschi in Renania si arresero in massa. Tra l’Aprile ed il Luglio 1945, 260.000 prigionieri di guerra furono tenuti prigionieri dagli americani in campi melmosi fra Remagen e Sinzig. Erano tenuti all’aperto e la loro razione giornaliera era una patata, un biscotto, un cucchiaio di verdura e un po’ d’acqua. In seguito a varie malattie, almeno 1.200 morirono, secondo gli archivi tedeschi (Fonte: Roger Boyes, The (London) Times, 07.03.95). LA CHIESA CATTOLICA CONDANNA LO SCHIAVISMO AMERICANO Negli USA, dove furono spediti 140,000 prigionieri di guerra, la Conferenza dei Vescovi Cattolici denunciarono come masse di civili e prigionieri di guerra furono deportate e ridotte in condizioni degradanti non degne di un essere umano. Centinaia di migliaia, se non milioni, vengono messi ai lavori forzati come schiavi, nonostante l’unica cosa che si possa loro rimproverare è quella di essere stati soldati. Molti di questi poveri diavoli sono senza notizie da casa e non è stato loro permesso di inviare un benché minimo messaggio ai loro cari. SCHIAVI TEDESCHI TRATTENUTI NEI PAESI ALLEATI Stati Uniti 140.000 Francia 680.000 Belgio 48.000 Gran Bretagna 460.000 Unione Sovietica 4.000.000 (ma se ne stimano almeno 5 milioni) Italia 30.000 Olanda 1.300 Yugoslavia 80.000 Cecoslovacchia 45.000 Lussemburgo 4.000 UN BRUTTO PRECEDENTE La Croce Rossa Internazionale, indignata, opinava: gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna, ad un anno dalla fine degli eventi bellici, stano violando gli accordi della Croce Rossa Internazionale, da questi firmati nel 1929. Sebbene migliaia di ex soldati tedeschi vengano utilizzati in lavori pericolosi come sminare campi e coste, abbattere edifici semi-distrutti, la Convenzione di Ginevra proibisce espressamente di usare prigionieri “ in qualsiasi tipo di lavoro rischioso o nel trasporto di materiali bellici “. Henry Wales, a Ginevra, il 13.04.46 aggiunse: il baratto dei soldati nemici catturati dai vincitori, riporta il mondo indietro nei tempi bui in cui i baroni feudali depredavano i territori dei ducati vicini e ricostituire le loro mandrie di bestiame umano. E’ un sistema iniquo ed un pessimo precedente perché si apre ad ogni tipo di abuso con la difficoltà di stabilirne le responsabilità. E’ palesemente ingiusto venderli per ragioni politiche come lo furono i neri africani un secolo fa. IL TRATTAMENTO TEDESCO DEI PRIGIONIERI DI GUERRA FU DI GRAN LUNGA PIU’ UMANO Al contrario, le forze armate tedesche si comportarono impeccabilmente verso i loro prigionieri di guerra. La cosa più sbalorditiva circa le atrocità di questa guerra è che ce ne sono state molto poche. Mi sono imbattuto in pochissime denunce secondo le quali i tedeschi non avevano trattato i prigionieri secondo le regole o rispettato quelle della Croce Rossa. Ciò fu riportato dal giornale THE PROGRESSIVE il 04.02.45 Allan Wood, corrispondente del London Express concordò: I tedeschi, anche nei loro peggiori momenti, rispettarono le convenzioni nei loro molteplici aspetti. Vero è che ci furono atrocità sulle linee dei fronti, luoghi caldi, dove gli animi si surriscaldano, ma erano incidenti e non pratiche comuni, così come la malgestione dei campi di prigionia era cosa inusuale. Ciò fu confermato anche dal Tenente Newton L. Marguiles. Il Giudice Assistente americano, Avv.to Jefferson Barracks, il 27.04.45 disse: è vero che il Reich pretese lavori forzati dai lavoratori stranieri, ma è altrettanto vero che venivano tutti retribuiti e ben rifocillati. Penso che alcune persone si siano trovate meglio in questa situazione di quanto lo fossero state nella loro vita, aggiunse il Dr. James K. Pollack del Governo Militare Alleato. Cosa fecero i tedeschi per ottenere una produzione efficiente dal lavoro forzato che noi non riuscimmo ad ottenere dai tedeschi che lavoravano giù nelle miniere? Semplice! Li nutrivano, e li nutrivano bene! Disse Max H. Forester, Capo della Divisione Mineraria e Carbonifera della AMG nel Luglio 1946 ARRIVERA’ LA NEMESI ? Chiesto quali erano le possibilità di portare davanti alla giustizia coloro che commisero tali crimini, Michael Walsh disse che la sola cosa che divideva i responsabili sadici alleati e la corda saponata era la volontà di processarli. Il precedente sulla giustizia retroattiva è già un dato di fatto. Il suo fallimento è che la giustizia sui crimini di guerra è selettiva e quindi applicabile solo ai vinti, sotto l’egida di discutibili procedure legali internazionalmente criticate. Ciò di cui c’è bisogno è di risvegliare la pubblica coscienza, dando spazio anche a coloro la cui parola tende ad essere censurata. Michael Walsh ha inoltre aggiunto che gli interessi della giustizia devono venire prima dell’orgoglio nazionale, prima dell’espediente politico e prima della colpa militare.
cristanim Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 ..ancora la solita spazzatura indifferenziata...
L. Dieni - STAFF Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 - CUT dell'ennesimo sproloquio osceno.. - Per evitare equivoci la invito a citare le sue fonti. L.D. - Staff ..mi sia consentito di far notare che anche se fossero citate, resterebbero comunque ed inequivocabilmente delle fonti di chiara connotazione apologetica del fascismo... Mi spiace contraddirla ma di chiara connotazione apologetica del fascismo nelle dichiarazioni di faituno1988 non c'è nulla. Non mi pare infatti di leggere nessun tipo di "esaltazione tale da poter condurre alla riorganizzazione del partito fascista" ma al limite una semplice "difesa elogiativa" (cit. Corte Costituzionale 16/1/57) che seppur discutibile sotto molti aspetti (dalla forma, alle fonti, ai contenuti) non comporta come detto alcun tipo di reato.
ciccio1987 Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 Mi spiace contraddirla ma di chiara connotazione apologetica del fascismo nelle dichiarazioni di faituno1988 non c'è nulla. Non mi pare infatti di leggere nessun tipo di "esaltazione tale da poter condurre alla riorganizzazione del partito fascista" ma al limite una semplice "difesa elogiativa" (cit. Corte Costituzionale 16/1/57) che seppur discutibile sotto molti aspetti (dalla forma, alle fonti, ai contenuti) non comporta come detto alcun tipo di reato. Accipicchia cristanim :lol: :lol: :lol:, con questa risposta di picche da parte del moderatore, gli hai tolto pure una stelletta dal suo profilo.
cristanim Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 - CUT dell'ennesimo sproloquio osceno.. - Per evitare equivoci la invito a citare le sue fonti. L.D. - Staff ..mi sia consentito di far notare che anche se fossero citate, resterebbero comunque ed inequivocabilmente delle fonti di chiara connotazione apologetica del fascismo... Mi spiace contraddirla ma di chiara connotazione apologetica del fascismo nelle dichiarazioni di faituno1988 non c'è nulla. Non mi pare infatti di leggere nessun tipo di "esaltazione tale da poter condurre alla riorganizzazione del partito fascista" ma al limite una semplice "difesa elogiativa" (cit. Corte Costituzionale 16/1/57) che seppur discutibile sotto molti aspetti (dalla forma, alle fonti, ai contenuti) non comporta come detto alcun tipo di reato. prendo tristemente atto del suo punto di vista e mi limito ad escludere dal mio profilo la visione dei messaggi di codesto a mio avviso deplorevolissimo utente!
cristanim Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 Accipicchia cristanim :lol: :lol: :lol: ..che ci vuoi fare ciccio carissimo, non sempre le cose vanno come si vorrebbe la differenza è che a me cala fin là, non come ai furbacchioni dei tuoi amichetti che gli si chiude la vena e cominciano a sputar veleno... ..spero almeno sia adesso chiaro a tutti che non siamo la stessa persona come millantato a suo tempo dal fu sard'uffizio... :lol:
ciccio1987 Postato 18 Agosto 2012 Report Postato 18 Agosto 2012 .spero almeno sia adesso chiaro a tutti che non siamo la stessa persona come millantato a suo tempo dal fu sard'uffizio... :lol: Non tirare in ballo persone che non possono rispondere ai tuoi post. Comunque detieni un record, sei riuscito a far bannare molte persone del forum, con il tuo savoir-faire.
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