spizzico Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Finisce in una nuvola di fumo Il caso Eolo auto di Marco Pagani Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione e fu stilata anche una lista d'attesa. Lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Quote
luczan Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Esempio meno eclatante ma altrettanto significativo e concreto. http://de.wikipedia.org/wiki/Seat_Arosa L'ingegnere Krause è riuscito a ridurre il consumo di una Seat Arosa da 4,9 lt. a 3,4 con l'impiego di un turbocompressore e di una elettronica di alimentazione più sofisticata: era cioè in grado più volte in un secondo di misurare/ricalcolare la quantità di carburante iniettata e da iniettare. Il programma aveva due modalità di funzionamento e la vettura aveva più prestazioni di quella di serie e consumava molto meno. Il tutto a 850,00 euro. Non se ne sa più niente: che l'ingegnere Krause sia stato ben pagato per stare calmo ? E' evidente che se fossero prodotte vetture che consumano 3 lt/100 km. i prezzi dei carburanti salirebbero alle stelle per il minor consumo globale, rendendo fuori mercato tutti i veicoli di fascia alta. Quali autovetture pesanti, piene di gadget tecnologici, ma soprattutto costose potrebbero produrre e venderci i produttori se l'evoluzione fosse questa ? Riguardo al livello tecnologico nella diminuzione dei consumi basta riflettere come già negli anni 80 le autovetture (meccaniche e non elettroniche) con pochi accorgimenti consumavano 4 lt/100 km. ma ora quante autovetture consumano meno, quanto dello sviluppo tecnologico è stato orientato alla diminuzione dei consumi ? Quote
postcard Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Riguardo al livello tecnologico nella diminuzione dei consumi basta riflettere come già negli anni 80 le autovetture (meccaniche e non elettroniche) con pochi accorgimenti consumavano 4 lt/100 km. ma ora quante autovetture consumano meno, quanto dello sviluppo tecnologico è stato orientato alla diminuzione dei consumi ? Anche se negli anni 0 quei minori consumi non erano frutto tanto di motori meglio progettati quanto del minor peso delle vetture. Se una lancia prisma stava abbondantemente sotto i 100kg (penso fossimo sui 900/950) per la nuova clio si parla di 1200kg. Comunque sarebbe interessante aprire un post su come ottere i migliori conumi modificando e/o sostituendo componenti della propria auto (il post giá aperto mi pare che prenda in considerazione solo lo stile di guida, comunque importantissimo) Quote
Ernest Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Io ho appena ordinato una Daihatsu Cuore che userà mia madre, quest'auto pesa poco più di 700 kg ed è l'auto a benzina che consuma meno, se ne vedono in giro? Putroppo quasi nessuna, quattroruote evita accuratamente di provarla, come evita la Subaru nelle prove delle auto 4x4, che strana coincidenza vero? Non so che dire, in Italia secondo me c'è attenzione in un'auto più all'estetica che alle doti tecniche, non ho parole! Quote
monellaccio Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 IN ITALIA PENSANO SOLO A SALVARE LA FIAT!!! la lasciassero fallire e reimpiegassero le maestranze in altro modo...magari in modo efficiente!!! Quote
MondeoSW Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Finisce in una nuvola di fumo Il caso Eolo auto di Marco Pagani Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la Eolo (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano. Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento. Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento. Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta. Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in Tv? Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione e fu stilata anche una lista d'attesa. Lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi. Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie. Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita. Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni. Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia. Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti: Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto. I dirigenti di Eolo auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno. Oggi si parla, forse della prima metà del 2006... Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti. La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati. Ciao, c'è ancora il sito Però ha cambiato nome: http://www.eoloenergie.it/ Si vede anche la fabbrica e sembra anche aggiornato... Ho trovato anche una recensione: http://www.ecotrasporti.it/eolo.html dove si vede anche il veicolo...non male Nell'articolo dicono che ci dovrebbe essere un'altra fabbrica in francia, che dovrebbe essere la principale visto che Guy Negre è francese, che ci sia ancora? Che lì siano andati avanti con il progetto? Strana faccenda comunque, effettivamente non ne avevo mai sentito parlare prima Ciaooo Alberto Quote
Saverix Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 IN ITALIA PENSANO SOLO A SALVARE LA FIAT!!! la lasciassero fallire e reimpiegassero le maestranze in altro modo...magari in modo efficiente!!! e bravo monellaccio, certo che tu per sapere come reimpiegare migliaia di lavoratori della Fiat per non parlare di quelli dell'indotto, devi essere Gesù Cristo ridisceso sulla terra per fortuna che non tutti gli italiani la pensano come te altrimenti saremo tutti morti di fame e tu per primo ah dimenticavo di dirti che fra quele maestranze "inefficienti" ci sono anche io che, mi dispiace per te, faccio bene il mio lavoro ed i motori Fiat che passano fra le mie mani e quelle dei miei colleghi difficilmente o meglio quasi mai tornano indietro con il loro bel cartellino rosso di segnalazione difetto. Vorrà dire che ci penseranno i soliti milanesi, abitanti della famosa Padania terra indipendente dal resto della bistrattata Italia oltretutto filostranieri come te, a dare da mangiare ai poveri metalmeccanici come me e a tutte le persone che lavorano in una miriade di fabbrichette disperse in tutto il territorio nazionale ma soprattutto in Piemonte, visto che loro non si sentono parte di una catena economica che senza un anello direi importante almeno per numero di appartenenti ad esso, è destinata a sfasciarsi. Io non so che lavoro tu faccia e non mi permetto di pisciarci sopra come tu hai fatto chiaramente intendere che fai su quello dei lavoratori della Fiat ma vedi caro mio che non sono io quello "inefficiente" o parassita, dato che non lavoro nel pubblico impiego e la mia giornata o nottata che sia in azienda me la fanno sudare, e non è colpa mia e nè dei miei colleghi se la politica di vendita o quant'altro riguardi la Fiat non va giù a te e a quelli come te. Io cerco di fare bene il mio lavoro, ci riesco e difendo il mio impiego producendo motori di qualità almeno nella parte che riguarda le mie mansioni e se un giorno la Fiat dovesse fallire come tu ti auguri io non mi sentirò affatto di aver concorso alla disfatta perchè non sono stato "inefficiente" e non credo che lo sarò mai fin quando me lo permetteranno. Spero invece che la tua efficienza mi possa essere di aiuto per i bui periodi che mi attendono ( oh dico.. qualcuno dovrà pur pagarmela la pensione ) Saluti. Quote
MondeoSW Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Ho trovato il sito francese...quello mi sembra in attività anche se sembra che la produzione si sia un pò spostata...continuano a produrre innovativi motori ad aria compressa però non vedo autotrazione...ci sono degli autobus... Date un'occhiata: http://www.mdi.lu Ciaooo Alberto Quote
monellaccio Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 saverix...che dire...non hai capito ciò che volevo dire... innanzitutto benvengano queli come te, orgogliosi del proprio lavoro...se tutti fossero come te non credo che fiatauto avrebbe i problemi che ha...tu che dici??? ed in ogni caso io non parlo di chiudere x principio la fiat,...solo che fiast deve stare in piedi da sola senza aiuti di stato...se non ce la fa vuol dire che non è efficiente...o si rimette in carreggiata o chiude...QUESTA SI CHIAMA CONCORRENZA!!! per quanto riguarda noi milanesi che dire...bassta guardare che obbrobrio ha combinato fiat con ALFA ROMEO... Quote
Saverix Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Ciao Alfone devo dire che la qualità è proprio il nodo della questione non mi sognerei mai di negare che la qualità scarseggiava sulle carrozzerie e sugli allestimenti fiat di qualche hanno fa ma ora la musica sta cambiando. Io sono d'accordo con monellaccio se lui inveisce contro gli aiuti statali alla Fiat perchè questi fanno + male che bene e dato che ultimamente di soldini la fiat non ne vede da un bel pezzo, si sta svegliando un pò a livello dirigenziale, proponendosi di produrre auto di qualità come Dio comanda e che soddisfi pienamente il cliente, sempre che agli azionisti vada ancora bene che la Fiat Auto vivi ancora e produca per loro utili da capogiro. Scusate se sono andato OT Saluti Quote
luczan Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Altro esempio di vettura a basso consumo mai realizzata è la Smile, la Twingo modificata, che nel 1995 Greenpeace ha commissionato ad una società svizzera, circa la fattibilità di vetture di nuova generazione a bassissimo consumo (650 kg. pese, 350 cc, 3,5 lt./100 km.) http://www.greenpeace.it/new/displaynews.php?id=307 http://www.twingo.net/nicolas/greenpeace.htm Sembrava anche essere un modello di riferimento per la Fiat per uscire dalla crisi: http://www.altremappe.org/CrisiFiat.htm. Luca. Quote
luczan Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Comunque se si hanno a disposizione 40.000 euro, è già attuale e disponibile la vettura da 2,5 lt./100 km. (c'è anche cabrio) la Jetcar 2.5. http://www.jetcar.de/english/ E' in progetto anche la Jetcar 1.5 ............... Quote
suso Postato 26 Giugno 2005 Report Postato 26 Giugno 2005 Dal sito di Eolo energie ho appena tirato giu' un filmato (occhio sono 30 Mb) esaustivo in merito al funzionamento della vettura. Quella tecnologia sarebbe una panacea per l'inquinamento da gas di scarico. Quella tecnologia, inoltre, sposta a parer mio l'occhio della gente su una questione tanto semplice e banale quanto pericolosa per le case automobilistiche ( per tutte, non solo per la fiat): la macchina nel momento in cui non e' piu' uno status symbol o comunque un oggetto con grossi valori "emozionali" quali il marchio o la potenza o chi piu' ne ha piu' ne metta non ha piu' senso che sia prodotta da grandi gruppi. Grandi gruppi che non a caso ci rincitrulliscono di pubblicita' per venderci il loro carissimo prodotto pieno di "gadget" inutili. Quella piccola azienda e' la prova che chiunque abbia un po' di finanziamenti e' in grado oggi di produrre un mezzo vendibile al grande pubblico che se informato dovrebbe amare nella stragrande maggioranza dei casi un prodotto semplice economico e funzionale. Quello che secondo me, in definitiva, "spaventa" di quella Vetturetta e' il ribaltamento di percezione dell' auto che nel pubblico potrebbe innescare una sua eventuale produzione di serie. Ribaltamento del concetto di auto come bene funzionale e non "emozionale" (bruttissima parola da marketing). Infine un dubbio : tutto il sistema produzione di energia -> conversione della stessa in aria compressa -> utilizzo. Che rendimento ha?? Probabilemte superiore al misero 30% dei motori a scoppio migliori (i diesel) che oltretutto inquinano in ogni fase. Il problema quindi, se non della produzione di inquinanti allo scarico, della produzione di C02 rimane perche' si sposta alla centrale elettrica. La produzione iniziale di energia con tutto cio' che ne consegue in termini di potere che si sposta dai petrolieri (che comunque in italia forniscono gas all 'enel e si chiamano ENI) all 'enel rimane nelle mani di qualcuno sopra alle nostre teste. La macchina ad aria ne' piu' ne' meno come quella futuribile all' idrogeno ( che si spera finalmente abbandonera' quell' assurdo meccanico del motore a scoppio) saranno REALMENTE ad emissioni zero e non peseranno sull' ambiente in nessun modo solo ed esclusivamente quando l'energia sara' prodotta per intero da energie rinnovabili (vento sole maree geotermico ecc) magari addirittura bypassando l'industria e producendoci l'energia che ci serve direttamente dal sole dal tetto di casa nostra. Per ora tutti remano contro : produttori di automobili , produttori di energia e governi. Ben vengano quindi questi pionieri del piu' augurabile dei futuri...... Per qulli con un po' di tempo libero interessati a queste tematiche aggiungo un link su ibs.it di un ottimo libro che parla di molte delle tamatiche inerenti il risparmio energetico e dedica un intero capitolo alla voce trasporto. Questo libro lo si puo' trovare nelle librerie piu' fornite o lo si puo' ordinare via internet direttamente su ibs.it : Capitalismo Naturale Quote
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