Jump to content

Post consigliati

Postato

Ora cerco un po' in rete!

Ho trovato qualcosa in giro: mi pare di capire che il rapporto di compressione effettivo sia in realtà determinato non solo dalla geometria della camera (rapporto tra volumi) ma anche tra l'effettiva chiusura della camera dipendentemente dalla chiusura delle valvole.

In questo senso, correggimi se sbaglio, se le valvole stanno aperte anche durante la fase di compressione (quella di aspirazione ad esempio lo fa), ciò apparentemente si traduce in una riduzione della compressione effettiva.

Questa riduzione, però, se ben capisco, dipende dal regime di giri.

Ovvero...

se il motore è al minimo, l'aria dentro ai condotti di aspirazione non ha inerzia. Quindi, quando il pistone inizia la fase di compressione, l'aria comincerà a rifluire indietro attraverso la valvola aperta. Questo riflusso è tanto maggiore quanto più il motore gira piano e la valvola resta aperta.

ERGO: il cilindro si svuota e comunque il r.d.c. si abbassa: la fase di compressione effettiva inizia dopo.

Ma quando il motore è a regime, i gas in aspirazione hanno grande velocità dentro ai condotti. Quindi l'aria continua ad entrare anche quando il pistone risale (per lo meno finchè la valvola di aspirazione è aperta). In questo modo aumenta il riempimento del cilindro ed anche il r.d.c. in questo caso dovrebbe aumentare.

 

Idem per lo scarico: grandi valori di incrocio (ovvero valvola di scarico che resta aperta durante la prima parte della fase di aspirazione) possono far si che l'aria fresca aspirata rifluisca fuori attraverso la valvola di scarico ancora aperta, riducendo il riempimento e determinando un minor r.d.c.

 

Quindi mi pare di capire che un albero più spinto (con fasi di aspirazione/scarico più lunghe) sfavorisca il motore fuori dal regime "di tiro" (attorno ed oltre la coppia massima, tipicamente ai bassi regimi) e lo favorisca agli alti regimi.

 

Questa però è una mia idea e non sono un ingegnere meccanico!!! :(

  • Risposte 31
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Postato

Esatto, la differenza tra valore reale ed effettivo fa si che i motori più spinti funzionino senza problemi anche con valori di rdc elevati.

Generalmente sullo stesso motore con un incrocio valvole più spinto si vanno a privilegiare i regimi medio alti dando maggiore potente e migliore allungo, perdendo di efficacia ai bassi regimi per il motivo che hai scritto.

Va da sè che montando un albero con incrocio spinto su un motore con un rdc studiato per avere morbidezza e regolarità di funzionamento anche in basso si rischia di ottenere un motore "addormentato" fino ad un certo numero di giri... se poi i condotti, le valvole, la farfalla e tutto il resto sono dimensionati per un uso "tranquillo", i vantaggi agli alti regimi saranno ridotti anche con le camme con incrocio maggiore.

Insomma, i vari sistemi devono funzionare in armonia tra loro, altrimenti restano dei "colli di bottiglia" si rischiano risultati deludenti.

 

PS non sono ingegnere meccanico nemmeno io, per cui prendi le mie affermazioni con la dovuta cautela... :(

Partecipa alla discussione

Puoi scrivere ora e registrarti in seguito. Se hai un account, accedi ora

Guest
Rispondi a questo topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...