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Delegazione del Congo

 

In piena guerra fredda la delegazione del Congo, stato filo-comunista, si reca in Unione Sovietica in visita diplomatica. I delegati Africani vengono portati in giro per Mosca, finchè arrivano in un locale notturno, dove alcune persone si stanno puntando una pistola alla tempia. Allora chiedono: "Gosa essere guello?" "Questo e' il nostro sport nazionale: la roulette russa! Si prende una pistola, si carica, tutti i colpi sono a salve, meno uno". I delegati rimangono affascinati dalla crudeltà del gioco e, terminata la visita, ritornano in Congo. Tempo dopo è la delegazione russa che si reca in Congo. Vengono anche loro portati in giro a guardare le bellezze locali, ed alla fine sono portati in una capanna. Il capo africano dice: "In guesta gapanna noi tenere nostro sbort nazionale: la roulette del Gongo!" I delegati russi entrano dentro e rimangono sbalorditi: la capanna è piena di donne nude bellissime. I russi entusiasti: "Bello, ma come si gioca?" Il capo Africano risponde: "Dudde guesde donne fare pompini, ma una di loro essere gannibale!!!"

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Indovinello: una di queste faccine è di quello a cui è toccata la cannibale. Quale?

 

:D :P :D :D :D :P :D :D :D :)

 

Ciao :)

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Visto il successo dell'iniziativa, direi che si puo' sperimentare la continuazione della rubrichetta...

 

 

In un palazzo di Napoli vive Donna Maria, una signora molto apprezzata per la sua bellezza, moglie di un medico, colta ed elegantissima.

Gennaro, il custode la desidera pazzamente e una mattina, mentre la signora gli passa davanti, si lascia scappare, sia pur sottovoce: "Madonna che bella femmina! Non so cosa darei per averla!".

La signora se ne accorge, torna sui suoi passi e dice: "Come avete detto?" .

"Niente, Signora, perché?".

Lei lo incalza: "Su, Gennaro, non fate il furbo! Vi ho sentito benissimo... abbiate il coraggio di ripetermelo in faccia!".

E l'uomo: "Ma veramente... ecco non volevo essere scortese ma... voi... siete così bella che io... io sto uscendo pazzo, Signo'!".

E lei: "Ah sì? Ma bene! Allora sapete che cosa dovete fare?".

"Sì, Signo'. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto...".

"Ma no, Gennaro, non fate così... vi piaccio proprio tanto?".

"Da impazzire... non so che cosa pagherei.... oh mi scusi, ma vede, non ragiono...".

"Gennaro, volete togliervi lo sfizio?".

"Signo', che dite?".

"Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina alle undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio...".

"Tremila euro?... Ma, Signo', dove li trovo tremila euro?... Non ho tutti quei soldi!".

"Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio... uno deve fare una pazzia!".

"Ha ragione... ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi...".

"Mi dispiace, Gennaro... comunque, la proposta è sempre valida: venite con tremila euro e non vi pentirete!".

"Sì, certamente... grazie Signo', grazie tanto lo stesso!"

 

Ma l'indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro, con sorpresa della stessa Signora: "Gennaro, ma allora siete proprio pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi..!".

E così, la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili. Dopo un paio d'ore rientra il marito: "Ciao, Marì. Come stai?".

"Bene, grazie e tu?".

"Io bene... senti... è venuto su Gennaro?".

"Co... cosa? non ho capito.".

"Avanti, su!... ti ho detto, è venuto Gennaro verso le 11?".

"Sì, si è venuto...".

"E ti ha portato tremila euro?".

"Sì, ma guarda che...".

"Basta così, volevo solo avere la conferma!".

"Ma caro, ti posso spiegare...".

"Non c'è nulla da spiegare... Gennaro è un vero uomo! Un uomo di parola!". La moglie rimane allibita: "Ma caro, non capisco...". "Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi dice: dottore, prestatemi tremila euro che domani alle 11, quant'è vero Iddio, ve li riporto!!!"

Guest Filippo
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Un tale, passeggiando sente un gran baccano e delle persone spaventate uscire di corsa da un bar sulla via. Il tipo incuriosito si avvicina ed entra e vede un nanetto che salta sui tavoli, lancia i bicchieri urla e si rompe le bottiglie in testa, dall'altra parte un uomo con in mano uno strano oggetto che si tiene la testa fra le mani.

Il tipo si avvicina all'uomo e gli chiede: " Signore cos'ha in mano? Cosa sta succedendo qui?" L'altro subito gli risponde "E' una lunga storia, ma questa è una lampada ad olio e dentro c'è un genio che esaudisce ogni desiderio!"

e il tipo " Davvero??? La prego, posso esprimerne uno anche io??"

L'altro " Si puoi, ma mi raccomando parla forte al genio, è lì dentro da 5.000anni ed è un po' sordo!" Il tipo eccitatissimo strofina la lampada e con gran fumo e fragore ne esce un genio che tuona " Ogni tuo desiderio è per me un ordine, Padrone! Esaudirò ogni tuo desiderio" Il tizio con gli occhi luccicanti senza esitare gli urla : " Voglio un migliardoooo!!!" Il genio scompare e subito compare in mezzo al bar un magnifico biliardo con tanto di segnapunti e palle d'avorio.

Il tipo, contraddetto, sbotta, " ma io volevo un miliardo, non un biliardo!"

Allora l'uomo della lampada ancora con la testa fra le mani risponde..

" Perchè, Secondo te io volevo un pazzo di 30 centimetri??"

Guest Filippo
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Avesse chiesto una figa, gli avrebbe dato una biga??????

 

Probabile, vista l'età . . . :D :unsure:

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Una piccola vecchia signora un giorno ando' alla Banca del Canada, portando con se' una borsa piena di denaro. Insistette che doveva parlare con il presidente della banca per aprire un conto perche' "E' un sacco di denaro!".

Dopo un po' di ripensamenti, gli impiegati la portarono nell'ufficio del presidente (il cliente ha sempre ragione!). Il presidente della banca le chiese quindi quanto voleva versare e lei disse "165.000 dollari" e butto' la borsa sulla sua scrivania.

Il presidente fu, chiaramente, curioso di sapere come aveva fatto ad ottenere tutto quel contante, cosi' glielo chiese: "Signora, sono sorpreso di vedere che Lei si porta appresso tutto questo contante. Come ha fatto ad ottenerlo?".

La vecchia signora rispose: "Ho fatto delle scommesse".

Il presidente le chiese ancora: "Scommesse? Che tipo di scommesse?".

La vecchia signora rispose: "Per esempio, scommetto 25.000 dollari che le sue palle sono quadrate".

"Ah Ah!", rise il presidente, "E' una scommessa stupida. Lei non potra' mai vincere una scommessa di questo genere!".

La vecchia signora lo sfido': "Allora, accetta la mia scommessa?".

"Certo!", disse il presidente, "Scommetto 25.000 dollari che le mie palle non sono quadrate!"

Allora la vecchia signora disse: "Dato che si tratta di un mucchio di denaro, posso portare con me il mio avvocato domattina alle 10 come testimone?". "Certo!", disse il fiducioso presidente.

Quella notte, il presidente era veramente nervoso a causa della scommessa e passo' un sacco di tempo davanti allo specchio a controllare le sue palle, girandosi a destra e a sinistra continuamente. Le controllo' con attenzione finche' non fu sicuro che non era assolutamente possibile che le sue palle fossero quadrate e che avrebbe vinto la scommessa.

Il mattino dopo, alle 10 precise, la vecchia signora fece la sua comparsa con il suo avvocato nell'ufficio del presidente. Presento' l'avvocato al presidente e ripete' la scommessa: "25.000 dollari che le palle del presidente sono quadrate!"

Il presidente accetto' di nuovo la scommessa e la vecchia signora gli chiese di abbassare i pantaloni, cosi' tutti avrebbero potuto vedere. Il presidente accetto'. La vecchia signora scruto' attentamente le palle e poi gli chiese se poteva toccarle.

"Va bene, in fondo 25.000 dollari sono un sacco di soldi, quindi credo che Lei debba essere assolutamente sicura.".

In quel momento, egli notò che l'avvocato stava silenziosamente sbattendo la testa contro il muro.

Il presidente chiese alla signora: "Che diavolo ha il suo avvocato?".

Ella disse: "Niente, a parte il fatto che ho scommesso con lui 100.000 dollari che alle 10 di stamattina avrei avuto nelle mie mani le palle del Presidente della Banca del Canada".

Guest Filippo
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Una giovane coppia, versante in grandi difficoltà economiche decide di separarsi per raccimolare qualche risparmio per tornare poi a vivere felice e unita dopo due anni. Antonio da l'ultimo bacio a Martina in stazione, prima di partire per la Germania in cerca di fortuna.. Martina, con le lacrime agli occhi lo abbraccia teneramente.. il treno parte spezzando due giovani cuori gonfi d'amore..

I due perdono ogni contatto dopo la partenza, finchè . . .

Due anni dopo ( Two years later, per gli anglofoni) Antonio, provato, affaticato e stanco ma felice, torna da Martina. Abbracci baci, lacrime..

Antonio tira fuori il portafoglio gonfio : " Amore sono stato in germania,

ho venduto 500 materassi e 200 paia di mutande, ho lavorato, giorno e notte, giorno e notte, e ora guarda, ho guadagnato 10.000euro; Martina, radiosa, rilassata, col sorriso sulle labbra lo accompagna in camera da letto ed inizia ad aprire tutti i cassetti, che sono traboccanti di banconote:

" Guarda Antonio! Io, con un materasso e senza mutande ne ho fatti 50.000"

 

 

(ogni riferimento a fatti realmente accaduti è da ritenersi puramente casuale)

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Bella Fil...

 

Un cacciatore vuole provare il suo nuovo fucile così va in Alaska per

 

cacciare orsi. Ad un certo punto vede un cucciolo di orso bruno, impugna

il

fucile, mira e uccide il cucciolo. Subito dopo sente un colpetto sulla

 

spalla, si gira e si trova davanti un orso bruno adulto che lo guarda e gli

 

dice: - ora puoi scegliere: o ti uccido sbranandoti oppure fai sesso con

me.

Il cacciatore pur di non morire accetta la seconda opzione, si mette a

 

carponi e lascia che l'orso abusi di lui. Il dolore è insopportabile, ma

dopo

due mesi di convalescenza decide di vendicarsi dell'orso. Riprende il

fucile

e torna in Alaska. Ad un certo punto vede l'orso bruno adulto, prende la

mira

e lo fa secco con un colpo mirato. Ma ecco un altro colpetto sulla spalla,

si

gira e questa volta si trova davanti un terribile grizzly, che gli dice: -

 

ora puoi scegliere: o ti uccido sbranandoti oppure fai sesso con me. Il

 

cacciatore si mette nuovamente a carponi. Il dolore è insopportabile ma

alla

fine riesce a sopravvivere. Dopo sei mesi, finalmente guarito, riparte per

 

vendicarsi del grizzly. Cammina, cammina sulla neve riesce a scoprire il

 

grizzly e, con la sua mira perfetta, lo uccide. Di nuovo un colpetto sulla

 

spalla. Si gira e vede un mastodontico orso bianco che lo guarda e fa:-

Dimmi

la verità: tu non vieni qui solo per cacciare, vero?

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