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alfa,sei davvero + sicuro che milano è più pericolosa di palermo?

p.s:te pareva,adesso mi è venuta voglia di guardare palermo milano sola andata (bellissimo film)

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Sicurissimo, almeno per i dati di "microcriminalità" (quelli che destano il vero allarme sociale e per cui si rischia di beccare pallottole: rapine, droga, ecc...) fino al 2005.

Invero la situazione a Palermo negli ultimi 2 anni sta peggiorando sotto il profilo Microcriminalità: sta accadendo quello che accadde a Napoli oltre 10 anni fa, cioè un grosso aumento dello spaccio di droga, con tutto l' "indotto" che ne consegue...a Palermo, però, c'è ancora un controllo "verticistico" del crimine (fino a un certo punto), al contrario della situazione "orizzontale" di Napoli.

Però è indubbio che il consumo di droga sia sempre l'input ad altri reati: necessità di soldi per i tossici.

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Sicurissimo, almeno per i dati di "microcriminalità" (quelli che destano il vero allarme sociale e per cui si rischia di beccare pallottole: rapine, droga, ecc...) fino al 2005.

Invero la situazione a Palermo negli ultimi 2 anni sta peggiorando sotto il profilo Microcriminalità: sta accadendo quello che accadde a Napoli oltre 10 anni fa, cioè un grosso aumento dello spaccio di droga, con tutto l' "indotto" che ne consegue...a Palermo, però, c'è ancora un controllo "verticistico" del crimine (fino a un certo punto), al contrario della situazione "orizzontale" di Napoli.

Però è indubbio che il consumo di droga sia sempre l'input ad altri reati: necessità di soldi per i tossici.

Bhe... penso che a palermo il crimine sia bene organizzato <_<

Postato

Sicurissimo, almeno per i dati di "microcriminalità" (quelli che destano il vero allarme sociale e per cui si rischia di beccare pallottole: rapine, droga, ecc...) fino al 2005.

Invero la situazione a Palermo negli ultimi 2 anni sta peggiorando sotto il profilo Microcriminalità: sta accadendo quello che accadde a Napoli oltre 10 anni fa, cioè un grosso aumento dello spaccio di droga, con tutto l' "indotto" che ne consegue...a Palermo, però, c'è ancora un controllo "verticistico" del crimine (fino a un certo punto), al contrario della situazione "orizzontale" di Napoli.

Però è indubbio che il consumo di droga sia sempre l'input ad altri reati: necessità di soldi per i tossici.

Bhe... penso che a palermo il crimine sia bene organizzato :D

si,son 2 tipi di criminalità diversa.

ad esempio,mi sa che a palermo,come un p otutto il sud,il problema della droga,quindi i reati che ne derivano dall'uso/spaccio,sia meno presente rispetto al nord,come credo che sia più facile saltare in aria in una città piuttosto che in un'altra.

pensiamo al passato,un gruppo di tossici,a bordo di un DS,si fermano in periferia,rubano un'autoradio,lo vendono al ricettatore,prendono l'ero,si rinchiudono in auto,cucchiano,limone,ed ecco che si fanno una pera.

ecco,credo che se uno legge questo racconto,lo associ più a milano che a palermo.

come,un'auto che salta in aria,è più associata a palermo (vedi falcone,borsellino) che a milano.

insomma,sono 2 tipi di crimi diversi

Postato

Da un paio di anni a questa parte il traffico e quindi il consumo di droga è più che raddoppiato a Palermo..con quel che ne consegue sotto il profilo microcriminalità, ormai la mafia ha altro a cui pensare: il controllo del territorio non lo hanno più come prima pertanto c'è un feroce intervento solo in caso di grosso "sgarro".

Le rapine a supermarket nell'ora di chiusura sono aumentate esponenzialmente: non basta pagare "la protezione", ergo....

Postato

da repubblica.it

 

 

Aiuto, sono di sinistra

ma sto diventando razzista

 

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.

Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

 

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.

A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

 

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.

Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

 

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia ######". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

 

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.

Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

 

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

 

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?

Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

 

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

 

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

 

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

 

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

Claudio Poverini

 

 

 

ho riportato questa interessante lettera che ho letto sul sito di repubblica, sul problema dell'immigrazione e devo dire che rispecchia il mio pensiero, voi che ne pensate?

per ricondurre in tema la discussione, dato che si parlava del problema dell'immigrazione e non del comportamento delle forze dell'ordine o del problema della criminalità italiana delle nostre città...

proprio di questi giorni si sono avuti i fatti di cronaca del bus assaltato dagli albanesi e ancora più indietro nel tempo dell'assassinio della ragazza sulla metro di Roma, se vogliamo mettere anche la ribellione delle prostitute, magari quasi tutte dell'est a Padova, il quadro è più completo...

Postato

da repubblica.it

 

 

Aiuto, sono di sinistra

ma sto diventando razzista

 

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.

Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

 

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.

A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

 

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.

Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

 

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia ######". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

 

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.

Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

 

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

 

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?

Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

 

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

 

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

 

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

 

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

Claudio Poverini

 

 

 

ho riportato questa interessante lettera che ho letto sul sito di repubblica, sul problema dell'immigrazione e devo dire che rispecchia il mio pensiero, voi che ne pensate?

per ricondurre in tema la discussione, dato che si parlava del problema dell'immigrazione e non del comportamento delle forze dell'ordine o del problema della criminalità italiana delle nostre città...

proprio di questi giorni si sono avuti i fatti di cronaca del bus assaltato dagli albanesi e ancora più indietro nel tempo dell'assassinio della ragazza sulla metro di Roma, se vogliamo mettere anche la ribellione delle prostitute, magari quasi tutte dell'est a Padova, il quadro è più completo...

 

bus assaltato dagli albanesi? :( ;)

quando è successo?non l'ho mai sentito ai tg.

quelle che hanno ammazzato la ragazza,bhè,a parte la sfiga (voglio dire,perchè ti arrivi un ombrello in un occhi oe vada a toccare il cervello,sei proprio stato sfortunato),non è comunque omicidio volontario,bensi preterintenzionale,quindi al massimo 15 anni di galera,e poi ogni anno di carcere gli e ne scontano 3 per buona condotta,cosi,un attennuante qua e un premio la,fra 5 anni avranno gia permessi premio,e nel giro di 8 anni saranno libere.

la puttane,credo urga al più presto un ddl che vada a regolamentare questo fenomeno,perchè francamente è assurdo parlare sempre male della prostituzione,quando in realtà lo stato non vieta di prostituirsi.

però,ci devono anche essere dei luoghi consoni dove esercitare la professione,e visto che chiedi diritti,hai anche i ldovere di rilasciar la ricevuta e pagare le tasse.

p.s:mi ha sempre affascinato il mondo dei magnaccia :lol: :D :D :)

ma secondo voi,i magnaccia hanno rapporti con le loro protette,oppure è solo un rapporto di lavoro,quindi se vuoi il servizio,pagano anche loro come gl ialtri clienti?

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da repubblica.it

 

 

Aiuto, sono di sinistra

ma sto diventando razzista

 

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.

Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

 

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.

A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

 

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.

Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

 

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia ######". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

 

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.

Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

 

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

 

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?

Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

 

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

 

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

 

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

 

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

Claudio Poverini

 

 

 

ho riportato questa interessante lettera che ho letto sul sito di repubblica, sul problema dell'immigrazione e devo dire che rispecchia il mio pensiero, voi che ne pensate?

per ricondurre in tema la discussione, dato che si parlava del problema dell'immigrazione e non del comportamento delle forze dell'ordine o del problema della criminalità italiana delle nostre città...

proprio di questi giorni si sono avuti i fatti di cronaca del bus assaltato dagli albanesi e ancora più indietro nel tempo dell'assassinio della ragazza sulla metro di Roma, se vogliamo mettere anche la ribellione delle prostitute, magari quasi tutte dell'est a Padova, il quadro è più completo...

 

bus assaltato dagli albanesi? :) ;)

quando è successo?non l'ho mai sentito ai tg.

quelle che hanno ammazzato la ragazza,bhè,a parte la sfiga (voglio dire,perchè ti arrivi un ombrello in un occhi oe vada a toccare il cervello,sei proprio stato sfortunato),non è comunque omicidio volontario,bensi preterintenzionale,quindi al massimo 15 anni di galera,e poi ogni anno di carcere gli e ne scontano 3 per buona condotta,cosi,un attennuante qua e un premio la,fra 5 anni avranno gia permessi premio,e nel giro di 8 anni saranno libere.

la puttane,credo urga al più presto un ddl che vada a regolamentare questo fenomeno,perchè francamente è assurdo parlare sempre male della prostituzione,quando in realtà lo stato non vieta di prostituirsi.

però,ci devono anche essere dei luoghi consoni dove esercitare la professione,e visto che chiedi diritti,hai anche i ldovere di rilasciar la ricevuta e pagare le tasse.

p.s:mi ha sempre affascinato il mondo dei magnaccia :lol: :D :D :lol:

ma secondo voi,i magnaccia hanno rapporti con le loro protette,oppure è solo un rapporto di lavoro,quindi se vuoi il servizio,pagano anche loro come gl ialtri clienti?

VIC TU LAVORI TROPPO!!!! :D :D :lol: :lol:

 

sei l'unico che non conosce la vicenda, ma dai... :( :D

è su tutti i giornali...

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da repubblica.it

 

 

Aiuto, sono di sinistra

ma sto diventando razzista

 

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.

Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

 

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.

A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

 

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.

Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

 

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia ######". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.

 

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.

Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

 

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

 

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?

Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

 

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

 

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

 

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

 

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.

Claudio Poverini

 

 

 

ho riportato questa interessante lettera che ho letto sul sito di repubblica, sul problema dell'immigrazione e devo dire che rispecchia il mio pensiero, voi che ne pensate?

per ricondurre in tema la discussione, dato che si parlava del problema dell'immigrazione e non del comportamento delle forze dell'ordine o del problema della criminalità italiana delle nostre città...

proprio di questi giorni si sono avuti i fatti di cronaca del bus assaltato dagli albanesi e ancora più indietro nel tempo dell'assassinio della ragazza sulla metro di Roma, se vogliamo mettere anche la ribellione delle prostitute, magari quasi tutte dell'est a Padova, il quadro è più completo...

 

bus assaltato dagli albanesi? :) ;)

quando è successo?non l'ho mai sentito ai tg.

quelle che hanno ammazzato la ragazza,bhè,a parte la sfiga (voglio dire,perchè ti arrivi un ombrello in un occhi oe vada a toccare il cervello,sei proprio stato sfortunato),non è comunque omicidio volontario,bensi preterintenzionale,quindi al massimo 15 anni di galera,e poi ogni anno di carcere gli e ne scontano 3 per buona condotta,cosi,un attennuante qua e un premio la,fra 5 anni avranno gia permessi premio,e nel giro di 8 anni saranno libere.

la puttane,credo urga al più presto un ddl che vada a regolamentare questo fenomeno,perchè francamente è assurdo parlare sempre male della prostituzione,quando in realtà lo stato non vieta di prostituirsi.

però,ci devono anche essere dei luoghi consoni dove esercitare la professione,e visto che chiedi diritti,hai anche i ldovere di rilasciar la ricevuta e pagare le tasse.

p.s:mi ha sempre affascinato il mondo dei magnaccia :lol: :D :D :lol:

ma secondo voi,i magnaccia hanno rapporti con le loro protette,oppure è solo un rapporto di lavoro,quindi se vuoi il servizio,pagano anche loro come gl ialtri clienti?

VIC TU LAVORI TROPPO!!!! :D :D :lol: :lol:

 

sei l'unico che non conosce la vicenda, ma dai... :( :D

è su tutti i giornali...

 

ora vado a guardare se c'è qualcosa si google news.

comunque,veramente,non ho sentito niente.

ammetto che ultimamente non ho avuto tempo di leggere quotidiani e guardare la tv.però di padova l osapevo,perchè di sera guardo sempre il tg regionale quindi sulla cronaca locale sono informatissimo.

Postato

 

p.s:mi ha sempre affascinato il mondo dei magnaccia :D :D :lol: B)

ma secondo voi,i magnaccia hanno rapporti con le loro protette,oppure è solo un rapporto di lavoro,quindi se vuoi il servizio,pagano anche loro come gl ialtri clienti?

 

:D :lol: :lol: Vic, secondo me se le insifonano eccome..... ;) ma secondo me, nell'intimità, si rivolgono alle loro protette dandole del Lei, per mantenere il distacco professionale..... :lol:

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p.s:mi ha sempre affascinato il mondo dei magnaccia :D ;) :lol: B)

ma secondo voi,i magnaccia hanno rapporti con le loro protette,oppure è solo un rapporto di lavoro,quindi se vuoi il servizio,pagano anche loro come gl ialtri clienti?

 

:D :lol: :lol: Vic, secondo me se le insifonano eccome..... ;) ma secondo me, nell'intimità, si rivolgono alle loro protette dandole del Lei, per mantenere il distacco professionale..... :lol:

 

:D

Postato

he he, hai una visone decisamente "romantico-nostalgica" dell'ambiente..... :lol: direi felliniana (c'era un film suo sul tema, mi pare le notti di cabiria...) o anche pasoliniana: pasolini (che peraltro non ho mai gradito,anche per ragioni politiche)ha fatto vari film sul tema, ricordo uno col protagonista (interpretato da lui stesso) che faceva da compagno e protettore alla sua donna, e mentre lei lavorava lui trascorreva le giornate al baretto di periferia con certi ceffi del suo calibro.....ti piacerebbe quel film, sono sicuro.....

innanzitutto oggi le donnine che dici tu non ci sono più, oggi ci sono le varie "mariana-irina-natalia-ramona-ludmilla...." insomma, tutte dell'est. il pappa, oggi, di solito si chiama "igor-tabrish-goran...." insomma, hai capito. per le zone....beh,dai, Tor Pignattara non è più come un tempo, anzi.... oggi c'è molto di peggio, e le donnine che dici tu oggi sono in altre zone. in una strada del quartiere EUR piena zeppa di queste ragazze (di giorno), zona di albanesi e moldave, c'è un cartellone all'inizio ed uno alla fine, che ti avverte che quel tratto è costantemente videosorvegliato...forse è un deterrente per i clienti...bah! cmq è un mondo che io non conosco, ma.....conosco chi lo conosce B)

cmq se ti piacciono certe atmosfere anni '70, se ti fa ridere il dialetto romanesco (o romanaccio :D ) e ti divertono 'ste storie, devi vederti i film con "er monnezza", al secolo Thomas Milian (doppiato dal grande Ferruccio Amendola). Una scorpacciata trash di "ignoranza grassa", stereotipi della romanità di borgata, turpiloquio, battute, tutto da ridere insomma, te lo garantisco!

grandissime gags tra thomas milian (un poliziotto perfettamente camuffato da delinquente trucido) e Bombolo. clicca qui e selezionati le scene, vattele a sentire: http://www.freeuniverse.it/bombolo-audio.htm

 

comunque siamo OT di brutto....... scusa ma aprine uno a parte, no?

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he he, hai una visone decisamente "romantico-nostalgica" dell'ambiente..... :) direi felliniana (c'era un film suo sul tema, mi pare le notti di cabiria...) o anche pasoliniana: pasolini (che peraltro non ho mai gradito,anche per ragioni politiche)ha fatto vari film sul tema, ricordo uno col protagonista (interpretato da lui stesso) che faceva da compagno e protettore alla sua donna, e mentre lei lavorava lui trascorreva le giornate al baretto di periferia con certi ceffi del suo calibro.....ti piacerebbe quel film, sono sicuro.....

innanzitutto oggi le donnine che dici tu non ci sono più, oggi ci sono le varie "mariana-irina-natalia-ramona-ludmilla...." insomma, tutte dell'est. il pappa, oggi, di solito si chiama "igor-tabrish-goran...." insomma, hai capito. per le zone....beh,dai, Tor Pignattara non è più come un tempo, anzi.... oggi c'è molto di peggio, e le donnine che dici tu oggi sono in altre zone. in una strada del quartiere EUR piena zeppa di queste ragazze (di giorno), zona di albanesi e moldave, c'è un cartellone all'inizio ed uno alla fine, che ti avverte che quel tratto è costantemente videosorvegliato...forse è un deterrente per i clienti...bah! cmq è un mondo che io non conosco, ma.....conosco chi lo conosce ;)

cmq se ti piacciono certe atmosfere anni '70, se ti fa ridere il dialetto romanesco (o romanaccio :rolleyes: ) e ti divertono 'ste storie, devi vederti i film con "er monnezza", al secolo Thomas Milian (doppiato dal grande Ferruccio Amendola). Una scorpacciata trash di "ignoranza grassa", stereotipi della romanità di borgata, turpiloquio, battute, tutto da ridere insomma, te lo garantisco!

grandissime gags tra thomas milian (un poliziotto perfettamente camuffato da delinquente trucido) e Bombolo. clicca qui e selezionati le scene, vattele a sentire: http://www.freeuniverse.it/bombolo-audio.htm

 

comunque siamo OT di brutto....... scusa ma aprine uno a parte, no?

 

e vabhè per un ot ogni tanto,continuiamo qua.

di thomas milian ne ho visti parecchi,quello che + mi è piaciuto è statol delitto al ristorante cinese.

comunque da me resista il fenomeno di quelle nostrane.ovviamente come dici,ormai ci sono + straniere

e i travoni a roma dove stanno?

Postato

travoni romani....mi fai venire in mente certa roba che se la scrivo qui sopra arriva Zanetta da dentro il cavo adsl e mi piglia a calci .... :unsure: è meglio raccontartela in pvt. ti mando un PM..... :)

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