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mandare l'esercito?? può servire per un periodo,ma poi??? servono misure più strutturali

per la cronaca,l'esercito lo stato lo paga comunque,che stia a Napoli o altrove.....il discorso della spesa è una stupidata,perchè Napoli è un problema per tutta l'Italia,non solo per i napoletani stessi

 

 

Come no...per tutta l'Italia..

Allora domani mi sentirò in dovere di pretendere l'esercito per tutta la mer.da che abbiamo qui a Milano....

Diciamola tutta..aiutare il "Mezzogiorno" fa tanto politically correct.....

Purtroppo Napoli è così e resterà così: come ho scritto nel post con cui ho aperto questa discussione, la valanga è rotolata a valle e nulla può farla risalire: anni e anni di consuetudini consolidate non possono essere annullate. Permettetemi un accostamento strano: le autorità non riescono nemmeno a imporre il casco ai motociclisti figuriamoci imporre la legalità a tutti e sottolineo tutti i napoletani, saluti

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Postato

sei stato a Napoli ultimamente ed hai visto ciò??

io quest'estate ho visto proprio il contrario.....cioè che a differenza di prima,molta gente aveva il casco.....e la differenza col passato mi è balzata subito all'occhio

comunque,non bisogna rinunciare a cambiare le cose.......anche nel breve termine si può fare molto,per migliorare la sicurezza e contrastare efficacemente la criminalità

è proprio l'atteggiamento "intuile agire,tanto non cambia nulla" che fa sì che si faccia poco e niente,di efficace

 

per quanto riguarda il problema dell'allergia dei napoletani alle regole,del loro voler sempre evaderle....leggete un pò qui

 

lettere provenienti da un famoso forum

 

L'evasione fiscale ora è "status symbol"

 

Cari Italians e caro Beppe,

scusate la grande (forse enorme ) ingenuità. Ma l'altra sera seguendo una trasmissione di inchiesta su Sky sono rimasto abbsatanza colpito. In una città del Veneto, in un locale più o meno alla moda, credo frequentato da giovani imprenditori di successo, l'intervistatore poneva domande agli "avventori" sui propri usi e costumi fiscali. Ho potuto constatare, con lo stupore di un bimbo alle scuole elementari, che non solo gli intervistati non si sono dileguati a velocità supersonica al cospetto di una domanda così, per loro, imbarazzante, ma che ormai l'evasione fiscale è praticata da strati larghissimi della popolazione ed è addirittura ostentata come "status symbol" o come furbizia qualificante. Un qualcosa insomma dà una marcia in più. Uno dei giovani intervistati, con sorriso smaliziato si è autodefinito (sic) "un simpatico figlio di ###### che dichiara la metà per farsi largo con i gomiti in un mondo difficile". Un altro (credo fresco di laurea in matematica) con lo stesso spirito ha notato che "se invece di 100 dichiaro 50, le tasse passano dal 30% al 15%". Ma chi avrà insegnato a buona parte della popolazione degli imprenditori a ragionare in questo modo? Mistero.

Quindi, fatemi capire: è sdoganato per sempre il concetto che le tasse le paghiamo solo noi dipendenti alla canna del gas verso la fine del mese? Perché se è così, hai voglia a fare finanziarie. Facciamo molto prima ad emigrare in Australia

 

Nord-est: si evade a tutto spiano

 

Cari Italians,

dal momento che vivo nel mitico Nord-est, sono in grado di informare il signor Ragusa ("L'evasione fiscale ora è "status symbol"", 28 ottobre) che le sue impressioni sono esatte. Ho letto con autentico fastidio il dibattito sul problema del "Nord", sul caso "Lombardo-Veneto". Perché per conoscenza diretta so che non esiste. Nel senso che la maggior parte delle persone qui ha la partita Iva e lavora in proprio (in alcuni paesi si arriva al 70%). Questi signori negli ultimi dieci anni hanno tenuto in piedi i distretti non perché fossero particolarmente organizzati o innovativi, ma perché hanno evaso le tasse.

Ho un marito che lavora per un'azienda orafa e vi posso assicurare che è così. Ho aiutato per un breve periodo un amico che fa assistenza agli studi dentistici e vi assicuro che il suo maggior problema era riuscire a farsi fare qualche fattura per rendere credibile la sua attività al fisco. Adesso che finalmente qualcuno ha cominciato a indagare sulle ville, sui macchinoni, sui soldi in nero queste persone alzano la voce perché si sentono tremare (giustamente) la terra sotto i piedi. Di più: è normale, qui da noi, che anche gli operai delle piccole aziende (che come ben sapete sono la stragrande maggioranza) ricevano soldi in nero per gli straordinari, per le missioni, per gli extra in generale. E anche queste persone ovviamente vedono con fastidio crescente l'azione di questo governo. Forse pensate che io esageri, ma se provate a leggere i libri di Gian Antonio Stella sul Nord-est vedrete che lui dice sostanzialmente le stesse cose. Ecco spiegato il voto di "rivolta" del Nord che in troppi si ingegnano ad analizzare.

 

 

napoletani anche i veneti???

Postato

sei stato a Napoli ultimamente ed hai visto ciò??

io quest'estate ho visto proprio il contrario.....cioè che a differenza di prima,molta gente aveva il casco.....e la differenza col passato mi è balzata subito all'occhio

comunque,non bisogna rinunciare a cambiare le cose.......anche nel breve termine si può fare molto,per migliorare la sicurezza e contrastare efficacemente la criminalità

è proprio l'atteggiamento "intuile agire,tanto non cambia nulla" che fa sì che si faccia poco e niente,di efficace

 

per quanto riguarda il problema dell'allergia dei napoletani alle regole,del loro voler sempre evaderle....leggete un pò qui

 

lettere provenienti da un famoso forum

 

L'evasione fiscale ora è "status symbol"

 

Cari Italians e caro Beppe,

scusate la grande (forse enorme ) ingenuità. Ma l'altra sera seguendo una trasmissione di inchiesta su Sky sono rimasto abbsatanza colpito. In una città del Veneto, in un locale più o meno alla moda, credo frequentato da giovani imprenditori di successo, l'intervistatore poneva domande agli "avventori" sui propri usi e costumi fiscali. Ho potuto constatare, con lo stupore di un bimbo alle scuole elementari, che non solo gli intervistati non si sono dileguati a velocità supersonica al cospetto di una domanda così, per loro, imbarazzante, ma che ormai l'evasione fiscale è praticata da strati larghissimi della popolazione ed è addirittura ostentata come "status symbol" o come furbizia qualificante. Un qualcosa insomma dà una marcia in più. Uno dei giovani intervistati, con sorriso smaliziato si è autodefinito (sic) "un simpatico figlio di ###### che dichiara la metà per farsi largo con i gomiti in un mondo difficile". Un altro (credo fresco di laurea in matematica) con lo stesso spirito ha notato che "se invece di 100 dichiaro 50, le tasse passano dal 30% al 15%". Ma chi avrà insegnato a buona parte della popolazione degli imprenditori a ragionare in questo modo? Mistero.

Quindi, fatemi capire: è sdoganato per sempre il concetto che le tasse le paghiamo solo noi dipendenti alla canna del gas verso la fine del mese? Perché se è così, hai voglia a fare finanziarie. Facciamo molto prima ad emigrare in Australia

 

Nord-est: si evade a tutto spiano

 

Cari Italians,

dal momento che vivo nel mitico Nord-est, sono in grado di informare il signor Ragusa ("L'evasione fiscale ora è "status symbol"", 28 ottobre) che le sue impressioni sono esatte. Ho letto con autentico fastidio il dibattito sul problema del "Nord", sul caso "Lombardo-Veneto". Perché per conoscenza diretta so che non esiste. Nel senso che la maggior parte delle persone qui ha la partita Iva e lavora in proprio (in alcuni paesi si arriva al 70%). Questi signori negli ultimi dieci anni hanno tenuto in piedi i distretti non perché fossero particolarmente organizzati o innovativi, ma perché hanno evaso le tasse.

Ho un marito che lavora per un'azienda orafa e vi posso assicurare che è così. Ho aiutato per un breve periodo un amico che fa assistenza agli studi dentistici e vi assicuro che il suo maggior problema era riuscire a farsi fare qualche fattura per rendere credibile la sua attività al fisco. Adesso che finalmente qualcuno ha cominciato a indagare sulle ville, sui macchinoni, sui soldi in nero queste persone alzano la voce perché si sentono tremare (giustamente) la terra sotto i piedi. Di più: è normale, qui da noi, che anche gli operai delle piccole aziende (che come ben sapete sono la stragrande maggioranza) ricevano soldi in nero per gli straordinari, per le missioni, per gli extra in generale. E anche queste persone ovviamente vedono con fastidio crescente l'azione di questo governo. Forse pensate che io esageri, ma se provate a leggere i libri di Gian Antonio Stella sul Nord-est vedrete che lui dice sostanzialmente le stesse cose. Ecco spiegato il voto di "rivolta" del Nord che in troppi si ingegnano ad analizzare.

 

 

napoletani anche i veneti???

Veramente la discussione era sull'esercito a Napoli per la delinquenza(parola brutta, diciamo i fatti di sangue e omicidi) e girandola sulla evasione fiscale andiamo fuori tema e si possono falsare tutte le risposte.

In quanto al casco é sufficiente guardare in tv i servizi girati in tempo reale e vedrai passare un numero enorme di motociclisti senza casco: chiaramente ci sono sempre due modi di presentare i fatti, il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto."MOLTA GENTE AVEVA IL CASCO" scrivi tu! però la legge impone il casco a tutti quindi.......Anch'io sono fuori tema coi caschi e me ne scuso ma ritenevo la precisazione necessaria. saluti

Postato

Da Repubblica:

"La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano...". Il coordinatore leghista Roberto Calderoli firma parole pesanti. "Sono preoccupato - aggiunge - non solo per la situazione di emergenza che si è creata a Napoli, ma perché temo le parole del capo dello Stato. Non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare i morti ammazzati, per poter poi giustificare l'ennesimo, ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse ad una città che, per la sua situazione, rappresenta un insulto al Paese intero".

 

Un commento che ha generato polemiche e reazioni a catena. Per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, "questa è un'altra porcata. Del resto Calderoli stesso aveva definito tale la sua legge elettorale". E il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: "Le parole di Calderoli sono disgustose, violente e razziste. Si scusi con i napoletani, insultati ed offesi proprio in un momento in cui stanno vivendo un momento così drammatico".

 

"Calderoli ha condensato in poche parole tutti gli errori che non si devono compiere riguardo alla situazione grave in cui versa Napoli" sostiene il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione. "Altro che fogna! La città di Napoli è una delle capitali del Mediterraneo. Il disfattismo di chi pensa che sia tutta da buttare, che Napoli sia una città senza speranze, è certamente la causa fondamentale dei suoi mali".

 

Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, dal canto suo, commenta: "E' evidente che la frase di Calderoli su Napoli è del tutto sbagliata, anche perché viene presa dal centrosinistra come alibi per coprire le vere responsabilità che sulla situazione napoletana e campana hanno la giunta Bassolino con il suo incredibile clientelismo e malgoverno, e la giunta comunale di Napoli con la sua inefficienza".

 

(1 novembre 2006)

 

Nasce spontanea la domanda: chi è il testicolo gonfio che ha votato e fatto eleggere questo qui?

Vada a zappare!!! non a rubare lo stipendio da parlamentare italiano, lui che si sente Padano!!!

 

Ciao

 

Max

Postato

Da Repubblica:

"La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano...". Il coordinatore leghista Roberto Calderoli firma parole pesanti. "Sono preoccupato - aggiunge - non solo per la situazione di emergenza che si è creata a Napoli, ma perché temo le parole del capo dello Stato. Non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare i morti ammazzati, per poter poi giustificare l'ennesimo, ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse ad una città che, per la sua situazione, rappresenta un insulto al Paese intero".

 

Un commento che ha generato polemiche e reazioni a catena. Per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, "questa è un'altra porcata. Del resto Calderoli stesso aveva definito tale la sua legge elettorale". E il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: "Le parole di Calderoli sono disgustose, violente e razziste. Si scusi con i napoletani, insultati ed offesi proprio in un momento in cui stanno vivendo un momento così drammatico".

 

"Calderoli ha condensato in poche parole tutti gli errori che non si devono compiere riguardo alla situazione grave in cui versa Napoli" sostiene il presidente dell'Udc, Rocco Buttiglione. "Altro che fogna! La città di Napoli è una delle capitali del Mediterraneo. Il disfattismo di chi pensa che sia tutta da buttare, che Napoli sia una città senza speranze, è certamente la causa fondamentale dei suoi mali".

 

Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, dal canto suo, commenta: "E' evidente che la frase di Calderoli su Napoli è del tutto sbagliata, anche perché viene presa dal centrosinistra come alibi per coprire le vere responsabilità che sulla situazione napoletana e campana hanno la giunta Bassolino con il suo incredibile clientelismo e malgoverno, e la giunta comunale di Napoli con la sua inefficienza".

 

(1 novembre 2006)

 

Nasce spontanea la domanda: chi è il testicolo gonfio che ha votato e fatto eleggere questo qui?

Vada a zappare!!! non a rubare lo stipendio da parlamentare italiano, lui che si sente Padano!!!

 

Ciao

 

Max

 

C'era da aspettarselo, da un personaggio del genere....

Postato

Sono d'accordo con l'idea dell'esercito, ma a patto che si organizzi parallelamente qualcosa di veramente efficace contro le organizzazioni criminali che pilotano e "addestrano"alla malavita tutti quei giovani, tipo superprocure o simili...Se invece non si farà nulla di tutto questo, tutto ritornerà come prima...

 

Ricordo che qualche anno fanel ('99-2000) dalle mie parti si era arrivati a un livello insostenibile per via delle organizzazioni di contrabbandieri di sigarette che non esitavano a speronare auto di ignari automobilisti(arrivarono a uccidere, speronandoli, 2 finanzieri)con i loro Nissan Patrol Diesel modificati(blindati e con le armature avanti,ricordo gli esemplari sequestrati, impressionanti)....Fu lanciata una operazione non dell'esercito, ma di polizia,G.d.f e carabinieri, che nel giro di un anno annullò la maggior parte del fenomeno...In quel caso funziono, anche perchè oggi il fenomeno del contrabbando,pur presente, non è neanche lontanamente paragonabile a cosa era allora...

Postato

Veramente la discussione era sull'esercito a Napoli per la delinquenza(parola brutta, diciamo i fatti di sangue e omicidi) e girandola sulla evasione fiscale andiamo fuori tema e si possono falsare tutte le risposte.

In quanto al casco é sufficiente guardare in tv i servizi girati in tempo reale e vedrai passare un numero enorme di motociclisti senza casco: chiaramente ci sono sempre due modi di presentare i fatti, il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto."MOLTA GENTE AVEVA IL CASCO" scrivi tu! però la legge impone il casco a tutti quindi.......Anch'io sono fuori tema coi caschi e me ne scuso ma ritenevo la precisazione necessaria. saluti

 

si hai ragione,ma visto che si parlava della tipica allergia dei napoletani alle regole.......volevo dimostrare che questa allergia,dove più dove meno,è tipicamente italiana,non solo napoletana

diffusa anche tra la gente più produttiva e di cultura più alta

d'altronde,basta vedere i nostri politici :wub:

 

per quanto riguarda i caschi....le cose bisogna vederle anche tendenzialmente....cioè,se l'anno prima erano il 30% ed oggi il 60%,anche se resta in assoluto un risultato deludente (il 40% non lo porta) è comunque un miglioramento netto,in un anno

 

p.s. Ruggine,a Napoli il contrabbando scomparve letteralmente nel giro di una settimana

segno che,quando si vuole,le cose si fanno :angry:

il dubbio però è che questa gente che prima campava col contrabbando si sia riciclata in lavori ben più violenti

Postato

Con una trascurabile differenza: lì in puglia aspettarono i morti, ma poi capirono che era il caso di lottare ad armi pari; quindi ecco che arrivarono i finanziamenti per comprare i blindati alla Finanza.

Forse voi non lo sapete, ma in questo momento le volanti a Napoli sono ferme perchè non c'è più benzina, quindi, non potendo più controllare il territorio, centellinano il carburante uscendo solo per gli interventi.

(per altro, è una situazione che stanno vivendo tante città).

Prodi per il prossimo hanno ha stanziato per TUTTO il comparto sicurezza 70 milioni di euro (due anni fa mi pare fossero 700!!).

Quindi la finissero di fare demagogia, mettano la gente in condizione di lavorare: basta con i proclami (di ieri da parte del Ministro Interno) "i poliziotti fuori dagli uffici, in strada".Con quali soldi? Con quali autovetture? quelle poche che ci sono, magari a spinta da parte dei suddetti operatori (visto che manca la benzina)?

E i giubetti antiproiettili ampiamente scaduti (il materiale si deteriora in tot anni)?

E il fatto che la maggior parte degli operatori non va in poligono di tiro perchè mancano sia il poligono che le cartucce?

E' solo un gran bla bla e non risolvono nulla:

a fine 98, primi 99 si parlò di emergenza Milano, quindi l'allora Ministro dell'Interno (jervolino, credo) si riempì la bocca dicendo che aveva inviato 1000 nuovi agenti a Milano...peccato solo che quelli erano i rimpiazzi di circa un migliaio di agenti congedatisi o pensionatisi nel biennio precedente e mai sostituiti!!!!

In un certo senso Calderoli ha ragione sul fatto che non c'è volonta di bonificare..sia perché i topi votano (e procurano voti), sia perchè derattizzare costerebbe un fottio di soldi.

Quest'ultimo punto, comunque, non sarebbe essenziale in quanto l'illegalità è continua emorragia di risorse per il paese, quindi alla fine sarebbe un investimento.

Il problema è però che TUTTI i governi non fanno investimenti che superino il biennio perchè altrimenti a fine anno potrebbero pubblicizzare con gli elettori solo un passivo di bilancio, salvo poi magari far prendere il merito dell'attivo al successivo governo che ne raccoglierebbe i frutti.

Quindi a Napoli manderanno l'esercito e soldi per le forze dell'ordine, solo se ne possono avere un IMMEDIATO ritorno elettorale.Brutto a dirsi ma è così.

Se si vuole si può, dunque; ma lorsignori tengono in primis ad essere rieletti.

Postato

Poche parole e molti fatti, l'esercito deve presidiare Napoli.

Almeno per difendere qui pochi buoni che sono rimasti e sono costretti a mimetizzarsi tra i cattivi, esercito e ordine di sparare a fuoco su qualsiasi criminale mafioso.

Finche non c'e' l'immagine della sovranita' dello stato non serviranno ne lavoro ne proposte statali.

Postato

Poche parole e molti fatti, l'esercito deve presidiare Napoli.

Almeno per difendere qui pochi buoni che sono rimasti e sono costretti a mimetizzarsi tra i cattivi, esercito e ordine di sparare a fuoco su qualsiasi criminale mafioso.

Finche non c'e' l'immagine della sovranita' dello stato non serviranno ne lavoro ne proposte statali.

 

Questa non é farina del tuo sacco..."l'immagine della sovranità dello stato.....".

Fonte ?

Postato

Poche parole e molti fatti, l'esercito deve presidiare Napoli.

Almeno per difendere qui pochi buoni che sono rimasti e sono costretti a mimetizzarsi tra i cattivi, esercito e ordine di sparare a fuoco su qualsiasi criminale mafioso.

Finche non c'e' l'immagine della sovranita' dello stato non serviranno ne lavoro ne proposte statali.

 

Questa non é farina del tuo sacco..."l'immagine della sovranità dello stato.....".

Fonte ?

Scusa ma questa non l'ho capita, perche non dovrei averla scritto io ?

Postato

Visto che raccontare episodi personali tira, vi pongo il mio. Fine maggio 2003, appena arrivata la - allora - nuova Alfa 156. Mia madre doveva andare per lavoro al Federico II e, essendo la festa della Repubblica vicina, decidiamo di passare qualche giorno fra Napoli e il paesino di nascita di mia madre. Andando a pranzo a casa di amici al Vomero, e non trovando il minimo pertugio ove parcheggiare la berlina, entriamo in un parcheggio coperto. Tornati dopo nemmeno tre ore, ritiriamo la macchina e... Una bella abrasione di almeno tre cm sul paraurti posteriore. Lo facciamo presente al parcheggiatore, mostrandogli anche la macchiolina azzurro gabbiano rimasta sul muro. E lui niente, nega, quella botta per lui c'era già. Riusciamo finalmente a parlare col titolare, il quale serenamente, appena vede mia madre, le fa: "Signò, me vuliss' denuncià? I' nu tteng l'assicurazione". Ora, va bene che avevamo la kasko, però un comportamento del genere non è assolutamente tollerabile, compresa la fattura su un pezzo di carta di bloc notes. Allora si decide di andare al commissariato, così, per capire se questo parcheggiatore davvero può esercitare senza assicurazione - e magari anche senza essere registrato. Dopo avergli esposto la questione, il poliziotto dice: "Intendete il parcheggiatore xxx? Sì, sì, già lo sappiamo, quello è così". Di fronte a un atteggiamento del genere uno cosa deve fare? Il moralista e insistere? Tirare due schiaffi al poliziotto e al parcheggiatore? Solo, in quel momento, ho capito uno dei motivi per cui i miei genitori, entrambi del Sud, sono stati costretti a emigrare. Non per il lavoro, chè entrambi lo avevano anche nei luoghi d'origine.

 

Detto questo, analizziamo le soluzioni fin qui proposte:

 

- Esercito: se a Secondigliano, Scampia o Piedigrotta una sola pattuglia della Polizia venuta per arrestare qualcuno provoca dei conati di sommossa, figuriamoci i soldati in tuta mimetica

- Posti di lavoro: per fare cosa? Posti di lavoro si intendono pubblici e nelle industrie, ergo al massimo 1.000 €uro al mese, se non di meno. Quando un ragazzino che smercia droga ne guadagna anche il doppio. Secondo voi il ragazzino cosa sceglie?

- Sparare a vista: già meglio. Solo che la classe politica ha bisogno di avere quell'etichetta, come dice Paradise, di politically correct, e questa soluzione verrebbe bollata come fascista, da stato di polizia, etc.

Postato

 

 

- Esercito: se a Secondigliano, Scampia o Piedigrotta una sola pattuglia della Polizia venuta per arrestare qualcuno provoca dei conati di sommossa, figuriamoci i soldati in tuta mimetica

 

 

premesso che il quartiere Piedigrotta non esiste,caso mai Fuorigrotta,che non è tra i peggiori

 

le cosiddette rivolte di quartiere sono un qualcosa di diverso da quello che sembra leggendo i giornali o guardando la tv

in pratica,sono delle tattiche di difesa prestudiate dai criminali,i quali,quando sono braccati dalle forze dell'ordine,si rifugiano nelle loro zone o nel loro vicoli,e fanno scattare la rivolta di parenti e amici,sicuramente già istruiti in precedenza

ed ecco quindi che scendono, le donne soprattutto,a difesa dei loro "cari"

difatti,queste rivolte,che spesso sono nell'ordine di poche unità (anche se i giornali amano scrivere "le folle") avvengono sempre nei quartieri di appartenenza dei criminali,e sono sempre dei "bei" quartieri

una tattica tra l'altro che si è diffusa,visto che un paio di episodi simili sono accaduti anche in zone periferiche di Milano e Foggia

 

cosa fare?? diciamo che basterebbe già una reazione violenta e decisa delle forze dell'ordine,che hanno dimostrato in altre occasioni di essere ben capaci di contrastare,anche a Napoli,anche con manganello e idranti,folle di manifestanti a volte neanche troppo minacciose

e quindi,si manda qualche centinaio di agenti in assetto anti-sommossa,un pò di manganellate ben assestate,un bel bagno per tutti,si caricano tutti i facinorosi e li si schiaffano dentro per un pò di tempo,non per 24 ore e poi tutti a casa

se non si dimostra a questi delinquenti che lo stato è più forte,soprattutto a casa loro,che ritengono inviolabile,non si va da nessuna parte

 

il problema però è che secondo me la polizia non è in grado di organizzare una cosa del genere in quattro e quattrotto,per problemi di tempo risorse e personale

e che alla fine gli passa pure la voglia,visto che quei pochi che prendono se li ritrovano sulla strada dopo poche ore di cella.......

Postato

 

 

il problema però è che secondo me la polizia non è in grado di organizzare una cosa del genere in quattro e quattrotto,per problemi di tempo risorse e personale

e che alla fine gli passa pure la voglia,visto che quei pochi che prendono se li ritrovano sulla strada dopo poche ore di cella.......

 

 

allora torna l'idea di mandarci l'esercito a farlo... :ph34r:

Postato

 

 

- Esercito: se a Secondigliano, Scampia o Piedigrotta una sola pattuglia della Polizia venuta per arrestare qualcuno provoca dei conati di sommossa, figuriamoci i soldati in tuta mimetica

 

 

premesso che il quartiere Piedigrotta non esiste,caso mai Fuorigrotta,che non è tra i peggiori

 

le cosiddette rivolte di quartiere sono un qualcosa di diverso da quello che sembra leggendo i giornali o guardando la tv

in pratica,sono delle tattiche di difesa prestudiate dai criminali,i quali,quando sono braccati dalle forze dell'ordine,si rifugiano nelle loro zone o nel loro vicoli,e fanno scattare la rivolta di parenti e amici,sicuramente già istruiti in precedenza

ed ecco quindi che scendono, le donne soprattutto,a difesa dei loro "cari"

difatti,queste rivolte,che spesso sono nell'ordine di poche unità (anche se i giornali amano scrivere "le folle") avvengono sempre nei quartieri di appartenenza dei criminali,e sono sempre dei "bei" quartieri

una tattica tra l'altro che si è diffusa,visto che un paio di episodi simili sono accaduti anche in zone periferiche di Milano e Foggia

 

cosa fare?? diciamo che basterebbe già una reazione violenta e decisa delle forze dell'ordine,che hanno dimostrato in altre occasioni di essere ben capaci di contrastare,anche a Napoli,anche con manganello e idranti,folle di manifestanti a volte neanche troppo minacciose

e quindi,si manda qualche centinaio di agenti in assetto anti-sommossa,un pò di manganellate ben assestate,un bel bagno per tutti,si caricano tutti i facinorosi e li si schiaffano dentro per un pò di tempo,non per 24 ore e poi tutti a casa

se non si dimostra a questi delinquenti che lo stato è più forte,soprattutto a casa loro,che ritengono inviolabile,non si va da nessuna parte

 

il problema però è che secondo me la polizia non è in grado di organizzare una cosa del genere in quattro e quattrotto,per problemi di tempo risorse e personale

e che alla fine gli passa pure la voglia,visto che quei pochi che prendono se li ritrovano sulla strada dopo poche ore di cella.......

 

...ma soprattutto il problema è che dopo qualche ora i poliziotti che si sarebbero comportati in codesta maniera si ritroverebbero denunciati mentre i tizi sarebbero fuori.

Infatti la legge prescrive tassativamente i tempi del fermo, da effettuarsi esclusivamente il tempo necessario all'identificazione, ma sempre max di 24 o 48 ore 8oppure erano 12 o 24...non ricordo più) a seconda del motivo per cui vengono identificati.

Il funzionario che avrebbe ordinato la carica si ritroverebbe immediatamente sostituito e con una marea di denunce a carico, quindi con la carriera stroncata.

Gli idranti è dagli anni 70 che vietano di usarli in quanto sarebbero troppo "aggressivi" (e questa non l'ho mai capita), ecc...Così è una battaglia persa in partenza, in cui le forze dell'ordine ottengono solo botte e denunce a loro carico, ecco perchè "non si muovono" (anche se in realtà si fa il possibile).

Gli atti di forza potrebbero funzionare solo con legislazione speciale, senza se e senza ma: pericoloso ma necessario.

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