SognandoilBusso Postato 9 Febbraio 2006 Report Postato 9 Febbraio 2006 Ennio Bonilauri, fino all'anno scorso sindaco di Prignano (Modena), ha provato sulla sua pelle la disparità di trattamento della magistratura emiliana. Alcuni anni fa si è comportato proprio come fanno oggi i suoi colleghi della Val Susa: si è schierato contro un'opera pubblica che la gente del posto non voleva. Nel suo caso non era una galleria ferroviaria ma una discarica a cielo aperto sui terreni di una coop rossa. Siccome sono di sinistra, i primi cittadini piemontesi sono degli eroi. Siccome invece Bonilauri è dell'Udc, è un delinquente. E i giudici di Bologna l'hanno condannato a dieci mesi di reclusione. La vicenda è lunga e complicata. Prignano, sull'Appennino modenese, è una mosca bianca in Emilia: non ha mai avuto giunte rosse ma democristiane e poi di centrodestra. Proprio lì la Regione decide di costruire una discarica con enormi disboscamenti, corsi d'acqua deviati, costruzione di nuove strade in una zona sottoposta (dalla stessa Regione) a tutela paesaggistica e ambientale. Il terreno era stato comprato da una società legata alla Unieco, uno dei colossi della Legacoop di Reggio Emilia. Sull'acquisto ha indagato la Guardia di finanza scoprendo irregolarità, speculazioni ed evasioni fiscali che la procura di Modena giudicò prescritte. Comitati antidiscarica, proteste pubbliche, eccetera; scene consuete. Gli abitanti di Prignano sono furibondi: loro non possono allargare le case per colpa dei vincoli, mentre la Regione può scaricare impunemente tonnellate di rifiuti. In più, nella zona della cava sono sepolti alcuni partigiani bianchi trucidati dai partigiani rossi nel 1945 dopo scontri sanguinosi. Se quei morti fossero comunisti qui ci farebbero un monumento, altro che un immondezzaio", protesta la gente. La situazione si fa incandescente quando l'impresa Sat incaricata dei lavori inizia le prospezioni geologiche: i sit-in fermano le ruspe e le forze dell'ordine devono intervenire per impedire scontri. Il sindaco Bonilauri, per evitare il degenerare degli incidenti e a tutela dell'ordine pubblico, vieta ai mezzi della Sat di entrare nel territorio comunale. Sembra proprio di essere a Venaus due mesi fa, con la differenza che questa volta il sindaco che blocca le opere pubbliche viene messo dalla parte dei cattivi. L'ordinanza infatti costa cara al primo cittadino dell'Udc. La Regione lo denuncia per abuso d'ufficio e falso ideologico in atto pubblico. Il sostituto procuratore di Modena Giuseppe Tibis archivia il fascicolo. Ma è la procura generale di Bologna ad avocare a sé il caso e ottiene prima il rinvio a giudizio e poi la condanna del sindaco a 10 mesi di reclusione più il versamento di una provvisionale di 15mila euro. Il ministro Giovanardi, presente a Prignano il giorno degli incidenti, va a testimoniare in difesa del sindaco ma le sue parole vengono liquidate dai giudici come "semplice denuncia politica". Bonilauri ha presentato appello ma la corte di Bologna non l'ha ancora messo in calendario. E l'anno prossimo scatta la prescrizione. Io sono pronto. Quote
Punto Gpl Postato 9 Febbraio 2006 Report Postato 9 Febbraio 2006 Direi di citare la fonte E la fonte da cui hai preso l'articolo non è esattamente superpartes E non conoscendo i fatti è veramente impossibile valutare una situazione per un articolo abbastanza fazioso Quote
Night Postato 9 Febbraio 2006 Report Postato 9 Febbraio 2006 L'unica cosa giusta detta da Fassino in questi mesi l'ho ascoltata a Matrix ieri sera. In Italia, diceva, tutto va bene a tutti, purché non si faccia nel loro giardino. Federico Quote
vicdani Postato 9 Febbraio 2006 Report Postato 9 Febbraio 2006 oddio anche qua ne parlate.spiegatemi,perchè non l'ho ancora capito,che cosa sono queste cooperative rosse Quote
SognandoilBusso Postato 9 Febbraio 2006 Author Report Postato 9 Febbraio 2006 QUI NON SI PARLA DI COOPERATIVA ROSSE, QUI SI PARLA CHE HANNO COSTRUITO UNA DISCARICA, UN MONDEZZAIO LA DOVE SONO MORTI DEI PARTIGIANI CATTOLICI!!! Quote
Night Postato 10 Febbraio 2006 Report Postato 10 Febbraio 2006 Busso: sono pienamente d'accordo con te sul fatto che andrebbero rispettati quei morti... se poi sia stata una mossa politica non te lo saprei dire, ma di certo ci sarebbero stati luoghi molto più adatti. Off-Topic: E' una questione un po' complicata, Vic... Non tanto nelle regioni del Nord ma in quelle del centro e del sud sono molto attive le cooperative, ovvero delle aziende anche di grandissime dimensioni (tipo la catena di supermercati Coop o la Cooperativa Muratori, se non ricordo male il nome, che ha un fatturato di qualche centinaio di milioni di euro) i cui soci sono gli stessi lavoratori. Sono anche società anomale perché non distribuiscono gli utili o lo fanno solo in maniera esigua (almeno ufficialmente, poi...) e non hanno soci o azionisti con grandi pacchetti di controllo. Il problema è che queste cooperative hanno ormai un potere economico fortissimo tanto da possedere banche ed assicurazioni (Unipol tanto per dirne una) e sono politicizzate e legate a doppio filo con la sinistra italiana. Tanto per dirne una, sul Corsera (N.d.A.: Corriere della Sera) era apparsa l'intervista ad un ex dipendente Unipol che, poichè non schierato politicamente a sinistra, era stato obbligato ad accettare una degradazione o un trasferimento dall'Emilia alla Sicilia o da quelle parti. Parimenti le assunzioni venivano fatte in base alla tessera del partito e non alle qualità individuali. Il problema è abbastanza grave e su questo la destra italiana sta puntando il dito visto che dal mondo delle cooperative "rosse" (per diversificarle rispetto alle cooperative di matrice cristiana dette "bianche") e dalla tentata scalata della BNL da parte del'Unipol è poi partito lo scandalo che sta riempiendo le pagine dei giornali in questi ultimi mesi. Federico Quote
Post consigliati
Partecipa alla discussione
Puoi scrivere ora e registrarti in seguito. Se hai un account, accedi ora