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Postato

La domanda sembra ovvia.

Dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore (polmone)?

1- Impianto di riscaldamento vettura?

2- Riscaldatore corpo farfallato?

3- Tubi che dal motore portano al radiatore?

4- Altro?

 

Spiego l'arcano.

Impianto Stargas Polaris.

Durante uno dei miei cicli di controllo che faccio a cadenza fissa, ogni mese, del mio impianto ho notato di avere i long fuel trim un po' diversi dall'ultimo controllo.

L'ultimo controllo erano a -2,-3% oggi li ho trovati a -8,-10%.

Mentre continuavo a monitorare la vettura ho spento il riscaldamento perchè mi era venuto caldo.

I long fuel trim dopo un po' di tempo sono tornati nella norma.

Incuriosito ho riaperto il riscaldamento.

I long fuel trim sono tornati a -8%

Deduzione: quando apro il riscaldamento arriva meno acqua al polmone (che prende acqua in parallelo dall'impianto di riscaldamento), il polmone si raffredda, anche se di poco, il gas pure e diventando meno rarefatto(ovvero più denso in funzione della riduzione della temperatura)ingrassa la miscela, induce la centralina a ridurre i tempi di inezione.

Ora il punto è che se lascio cosi, devo fare i conti con la carburazione che cambia quando ho freddo ed accendo il riscaldamento.

Se prendo l'acqua dal riscaldatore del corpo farfallato non vorrei che il corpo farfallato riscaldato di meno influisse sulla carburazione.

Se prendo l'acqua dai tubi che vanno al radiatore, oltre all'impazzimento di tagliare e giuntare dei tubi di grosso diametro, non vorrei che questo creasse una sorta di corto circuito per cui l'acqua alla fine(anche se poca) salta il radiatore ed il motore tende a scaldare di più.

In linea generale, dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore?

Ovvero dove prendono in genere l'acqua gli installatori?

Grazie di cuore a chi collaborerà a risolvere questo dubbio.

Saluti.

Alex

Postato

Sinceramente non so rispondere alla tua domanda, però aggiungo un' informazione che potrebbe esserti utile.

Il radiatore infatti viene attraversato dall' acqua solo quando si apre il termostato. Il termostato in genere è posizionato all' uscita del liquido di raffreddamento dalla testata e comincia ad aprirsi più o meno quando la temperatura raggiunge gli 80 gradi, per aprirsi completamente dopo i 90 gradi.

Se tu prelevi il liquido dai tubi del radiatore, quindi, rischi di vincolare pesantemente il riscaldamento del riduttore in funzione della temperatura del motore.

Al primo avvio infatti l' acqua non circola proprio per parecchi minuti (ora che è inverno, per portare il motore ad 80 gradi ci vogliono almeno 10 minuti). Inoltre, se ti trovi in una discesa di montagna, di nuovo il termostato si chiuderà (in discesa non acceleri e la centralina taglia completamente il gas: il motore si raffredda rapidamente ed il termostato sigilla il radiatore per evitare che la temperatura sulla testata vada sotto i 70 - 80 gradi).

 

Quindi escluderei di prelevare l' acqua dai tuboni del radiatore...

Non puoi metterlo in serie al riscaldatore del corpo farfallato?

Così facendo non influenzi la portata di acqua che lo attraversa e tutto dovrebbe funzionare, a patto che le portate neccessarie al corpo farfallato ed al polmone del GPL siano simili, per evitare strozzature...

Altrimenti lascialo in parallelo al radiatore del riscaldamento... credo che una variazione del LTFT di qualche percento non sia poi grave!

Credo che sia una variazione confrontabile con quella causata dal passaggio benzina -> GPL -> benzina.

Ciao!

Postato

Sinceramente non so rispondere alla tua domanda, però aggiungo un' informazione che potrebbe esserti utile.

Il radiatore infatti viene attraversato dall' acqua solo quando si apre il termostato. Il termostato in genere è posizionato all' uscita del liquido di raffreddamento dalla testata e comincia ad aprirsi più o meno quando la temperatura raggiunge gli 80 gradi, per aprirsi completamente dopo i 90 gradi.

Se tu prelevi il liquido dai tubi del radiatore, quindi, rischi di vincolare pesantemente il riscaldamento del riduttore in funzione della temperatura del motore.

Al primo avvio infatti l' acqua non circola proprio per parecchi minuti (ora che è inverno, per portare il motore ad 80 gradi ci vogliono almeno 10 minuti). Inoltre, se ti trovi in una discesa di montagna, di nuovo il termostato si chiuderà (in discesa non acceleri e la centralina taglia completamente il gas: il motore si raffredda rapidamente ed il termostato sigilla il radiatore per evitare che la temperatura sulla testata vada sotto i 70 - 80 gradi).

 

Quindi escluderei di prelevare l' acqua dai tuboni del radiatore...

Non puoi metterlo in serie al riscaldatore del corpo farfallato?

Così facendo non influenzi la portata di acqua che lo attraversa e tutto dovrebbe funzionare, a patto che le portate neccessarie al corpo farfallato ed al polmone del GPL siano simili, per evitare strozzature...

Altrimenti lascialo in parallelo al radiatore del riscaldamento... credo che una variazione del LTFT di qualche percento non sia poi grave!

Credo che sia una variazione confrontabile con quella causata dal passaggio benzina -> GPL -> benzina.

Ciao!

 

Grazie per la solerte ed esaustiva risposta.

Saluti.

Alex

Postato

Ciao alex,

Spero ti sei fatto un pochino di giorni di festa, buon anno.

I tubi da usare sono quelli del riscaldamento interno della vettura, quello che dici è sinonimo di qualche problema su un correttore della centralina gas.

Se usi i tubi del corpo farfalla, il diametro di questi ultimi è troppo piccolo, il flusso risulta molto rallentato e il problema che hai adesso forse si accentua.

Lo Stargas dovrebbe avere il sensore di temperatura del gas, prova di parlarne con loro di questo problema, potrebbero avere la soluzione.

Ciao

Postato

La domanda sembra ovvia.

Dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore (polmone)?

1- Impianto di riscaldamento vettura?

2- Riscaldatore corpo farfallato?

3- Tubi che dal motore portano al radiatore?

4- Altro?

 

Spiego l'arcano.

Impianto Stargas Polaris.

Durante uno dei miei cicli di controllo che faccio a cadenza fissa, ogni mese, del mio impianto ho notato di avere i long fuel trim un po' diversi dall'ultimo controllo.

L'ultimo controllo erano a -2,-3% oggi li ho trovati a -8,-10%.

Mentre continuavo a monitorare la vettura ho spento il riscaldamento perchè mi era venuto caldo.

I long fuel trim dopo un po' di tempo sono tornati nella norma.

Incuriosito ho riaperto il riscaldamento.

I long fuel trim sono tornati a -8%

Deduzione: quando apro il riscaldamento arriva meno acqua al polmone (che prende acqua in parallelo dall'impianto di riscaldamento), il polmone si raffredda, anche se di poco, il gas pure e diventando meno rarefatto(ovvero più denso in funzione della riduzione della temperatura)ingrassa la miscela, induce la centralina a ridurre i tempi di inezione.

Ora il punto è che se lascio cosi, devo fare i conti con la carburazione che cambia quando ho freddo ed accendo il riscaldamento.

Se prendo l'acqua dal riscaldatore del corpo farfallato non vorrei che il corpo farfallato riscaldato di meno influisse sulla carburazione.

Se prendo l'acqua dai tubi che vanno al radiatore, oltre all'impazzimento di tagliare e giuntare dei tubi di grosso diametro, non vorrei che questo creasse una sorta di corto circuito per cui l'acqua alla fine(anche se poca) salta il radiatore ed il motore tende a scaldare di più.

In linea generale, dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore?

Ovvero dove prendono in genere l'acqua gli installatori?

Grazie di cuore a chi collaborerà a risolvere questo dubbio.

Saluti.

Alex

 

Se il tuo impianto avesse un Riduttore con uno scambio termico migliore non avresti questo problema.

Se vuoi puoi fare questa prova.

Anzichè utilizzare le t di prelievo dell'acqua inserisci il riduttore in serie nell'impianto prima del radiatore del riscaldamento in modo che l'acqua calda che esce dal motore passo prima dal riduttore e poi nel radiatore di riscaldamento.

Se l'acqua non circola a riscaldamento spento a causa di un possibile rubinetto posto all'ingresso del raduatorino del riscaldamento dopo il riduttore monta due t da metano baipassando il radiartore riscaldamento in modo che a riscldamento spento l'acqua passa attraverso la t e ritorna in circolo mentre a riscaldamento acceso l'aqua passa entro il radiatorino

Spero di essere stato sufficientemente chiaro

Ciao

Postato

La domanda sembra ovvia.

Dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore (polmone)?

1- Impianto di riscaldamento vettura?

2- Riscaldatore corpo farfallato?

3- Tubi che dal motore portano al radiatore?

4- Altro?

 

Spiego l'arcano.

Impianto Stargas Polaris.

Durante uno dei miei cicli di controllo che faccio a cadenza fissa, ogni mese, del mio impianto ho notato di avere i long fuel trim un po' diversi dall'ultimo controllo.

L'ultimo controllo erano a -2,-3% oggi li ho trovati a -8,-10%.

Mentre continuavo a monitorare la vettura ho spento il riscaldamento perchè mi era venuto caldo.

I long fuel trim dopo un po' di tempo sono tornati nella norma.

Incuriosito ho riaperto il riscaldamento.

I long fuel trim sono tornati a -8%

Deduzione: quando apro il riscaldamento arriva meno acqua al polmone (che prende acqua in parallelo dall'impianto di riscaldamento), il polmone si raffredda, anche se di poco, il gas pure e diventando meno rarefatto(ovvero più denso in funzione della riduzione della temperatura)ingrassa la miscela, induce la centralina a ridurre i tempi di inezione.

Ora il punto è che se lascio cosi, devo fare i conti con la carburazione che cambia quando ho freddo ed accendo il riscaldamento.

Se prendo l'acqua dal riscaldatore del corpo farfallato non vorrei che il corpo farfallato riscaldato di meno influisse sulla carburazione.

Se prendo l'acqua dai tubi che vanno al radiatore, oltre all'impazzimento di tagliare e giuntare dei tubi di grosso diametro, non vorrei che questo creasse una sorta di corto circuito per cui l'acqua alla fine(anche se poca) salta il radiatore ed il motore tende a scaldare di più.

In linea generale, dove è meglio derivare l'acqua per il riduttore?

Ovvero dove prendono in genere l'acqua gli installatori?

Grazie di cuore a chi collaborerà a risolvere questo dubbio.

Saluti.

Alex

 

Se il tuo impianto avesse un Riduttore con uno scambio termico migliore non avresti questo problema.

Se vuoi puoi fare questa prova.

Anzichè utilizzare le t di prelievo dell'acqua inserisci il riduttore in serie nell'impianto prima del radiatore del riscaldamento in modo che l'acqua calda che esce dal motore passo prima dal riduttore e poi nel radiatore di riscaldamento.

Se l'acqua non circola a riscaldamento spento a causa di un possibile rubinetto posto all'ingresso del raduatorino del riscaldamento dopo il riduttore monta due t da metano baipassando il radiartore riscaldamento in modo che a riscldamento spento l'acqua passa attraverso la t e ritorna in circolo mentre a riscaldamento acceso l'aqua passa entro il radiatorino

Spero di essere stato sufficientemente chiaro

Ciao

 

Non male come idea.

Quando trovo due minuti provo questa soluzione.

Non so se risolverò il problema e questo basterà, ma a livello concettuale mi pare comunque una soluzione molto elegante.

Grazie.

Saluti.

Alex

Postato

Oggi ho fatto il lazzarone.

Complici due ore di tempo, ho provato a fare la trasformazione.

L'idea mi ingrifava troppo.

Voto = 7+

Cosa è successo.

Messo il pomone in serie con il radiatorino del riscaldamento.

Visto che il radiatorino ha il rubinetto ho creato un bypass in modo che a riscaldamento chiuso l'acqua salti il riscaldamento e rientri nel motore.

Dove sta l'inghippo?

E' un problema di resistenza ai fluidi.

Il tubo di bypass ha una resistenza minore e quindi una portata maggiore del radiatorino per cui l'acqua tende a passare maggiormente nel bypass e non nel radiatore.

Che freddo cane!!!!!

Allora o messo un rubinettino sul tubo di bypass in modo di poter regolare con precisione la portata d'acqua tra il bypass ed il radiatore che deve essere grosso modo uguale.

Ho fatto diverse prove ma la taratura di questa regolazione è abbastanza fine e difficoltosa.

Bisogna trovare la strozzatura adatta che faccia riscaldare l'abitacolo senza che a riscaldamento chiuso non ritorni più acqua nel motore.

Con un pò di pazienza spero di trovare la configurazione ottimale.

Per inciso i fuel trim ora sono moooolto più stabili (visto che in entrata ci va tutta l'acqua calda possibile) e la gasificazione è migliore e più costante.

Saluti.

Alex

Postato

Mi rispondo da solo perchè mi è venuta una idea.

E se ricoprissi il polmone che nella mia vettura è facilmente accessibile con dell'isolante termico?

Almeno eviterei perdite indesiderate di calore ed il riduttore rimarrebbe in santa pace ed al calduccio a fare il suo lavoro.

Saluti.

Alex

 

P.S. in passato quando avevo i Matrix e si sporcavano di olio avevo molto parzialmente(ma comunque in maniera sensibile) migliorato il tutto ricoprendo gli iniettori di isolante termico eslusa la parte che era a contatto col motore.

Il rail rimaneva più caldo, l'olio più fluido, e riusciva ad essere eliminato meglio.

Postato

ciao Alexanca,

 

a questo punto è quasi certo che il problema che hai sia proprio legato al riscaldamento del vaporizzatore, ma penso che la riduzione dell'efficacia del riscaldamento della vettura possa essere imputabile anche al fatto che hai montato il vaporizzatore in serie.

Molti di questi hanno passaggi acqua di piccole dimensioni ed introducono una perdita di carico notevole nel circuito in cui sono inseriti, quindi, se circola opca acqua, avrai poco caldo all'interno.

Credo che la soluzione migliore sia sempre quella di montarlo in parallelo, facendo attenzione che sia in basso e che non rimanga aria al suo interno.

Facci sapere

 

Ciao

Postato

ciao Alexanca,

 

a questo punto è quasi certo che il problema che hai sia proprio legato al riscaldamento del vaporizzatore, ma penso che la riduzione dell'efficacia del riscaldamento della vettura possa essere imputabile anche al fatto che hai montato il vaporizzatore in serie.

Molti di questi hanno passaggi acqua di piccole dimensioni ed introducono una perdita di carico notevole nel circuito in cui sono inseriti, quindi, se circola opca acqua, avrai poco caldo all'interno.

Credo che la soluzione migliore sia sempre quella di montarlo in parallelo, facendo attenzione che sia in basso e che non rimanga aria al suo interno.

Facci sapere

 

Ciao

 

Questa mattina sono in ferie ed ho lavorato un po' con il mezzo.

(Mi piace cazzeggiare di mattina, quando non ho nulla da fare)

Nonostante la brillante idea di Autogastwins sono tornato al modello originale con il polmone in parallelo.

Ho però comprato un metro di gomma espansa isolante spesso 1 cm e largo 8 cm con nastro biadesivo incorporato (spesa complessiva 3 euro)ed ho rivestito il polmone in ogni sua parte con detta gomma.

Effettivamente il fatto di non perdere più calore ha portato ad una stabilizzazione dei correttori (oggi nonostante i meno 2 gradi sottozero)ed i LFT non sono mai andato oltre ai -4, -5% contro i -8,-10% di prima.

A questo punto mi accontento e direi che ci siamo.

Dimenticavo.

Il mio polmone è stato montato in una posizione molto arieggiata dentro il cofano per cui mettergli un capottino isolante male non ha fatto.

Saluti.

Alex

Postato

Il mio polmone è stato montato in una posizione molto arieggiata dentro il cofano per cui mettergli un capottino isolante male non ha fatto.

 

mmmmmmmm....

interessante!

il mio riduttore è stato installato in uno spazio compreso tra la batteria e il servofreno, un po' nascosto, ma forse si becca in pieno l'aria...

quasi quasi ci provo pure io.

e già che ci sono provo a ricoprire con la stessa gomma anche i matrix (il più è arrivarci senza dover chiamare David Gnomo.......)

 

appena ho 5 minuti passo in ferramenta.

:lol:

Postato

ciao Alexanca,

 

a questo punto è quasi certo che il problema che hai sia proprio legato al riscaldamento del vaporizzatore, ma penso che la riduzione dell'efficacia del riscaldamento della vettura possa essere imputabile anche al fatto che hai montato il vaporizzatore in serie.

Molti di questi hanno passaggi acqua di piccole dimensioni ed introducono una perdita di carico notevole nel circuito in cui sono inseriti, quindi, se circola opca acqua, avrai poco caldo all'interno.

Credo che la soluzione migliore sia sempre quella di montarlo in parallelo, facendo attenzione che sia in basso e che non rimanga aria al suo interno.

Facci sapere

 

Ciao

 

Questa mattina sono in ferie ed ho lavorato un po' con il mezzo.

(Mi piace cazzeggiare di mattina, quando non ho nulla da fare)

Nonostante la brillante idea di Autogastwins sono tornato al modello originale con il polmone in parallelo.

Ho però comprato un metro di gomma espansa isolante spesso 1 cm e largo 8 cm con nastro biadesivo incorporato (spesa complessiva 3 euro)ed ho rivestito il polmone in ogni sua parte con detta gomma.

Effettivamente il fatto di non perdere più calore ha portato ad una stabilizzazione dei correttori (oggi nonostante i meno 2 gradi sottozero)ed i LFT non sono mai andato oltre ai -4, -5% contro i -8,-10% di prima.

A questo punto mi accontento e direi che ci siamo.

Dimenticavo.

Il mio polmone è stato montato in una posizione molto arieggiata dentro il cofano per cui mettergli un capottino isolante male non ha fatto.

Saluti.

Alex

 

Quando e se possibile, potresti allegare qualche foto.

 

grazie e ciao...

Postato

ciao Alexanca,

 

a questo punto è quasi certo che il problema che hai sia proprio legato al riscaldamento del vaporizzatore, ma penso che la riduzione dell'efficacia del riscaldamento della vettura possa essere imputabile anche al fatto che hai montato il vaporizzatore in serie.

Molti di questi hanno passaggi acqua di piccole dimensioni ed introducono una perdita di carico notevole nel circuito in cui sono inseriti, quindi, se circola opca acqua, avrai poco caldo all'interno.

Credo che la soluzione migliore sia sempre quella di montarlo in parallelo, facendo attenzione che sia in basso e che non rimanga aria al suo interno.

Facci sapere

 

Ciao

 

Questa mattina sono in ferie ed ho lavorato un po' con il mezzo.

(Mi piace cazzeggiare di mattina, quando non ho nulla da fare)

Nonostante la brillante idea di Autogastwins sono tornato al modello originale con il polmone in parallelo.

Ho però comprato un metro di gomma espansa isolante spesso 1 cm e largo 8 cm con nastro biadesivo incorporato (spesa complessiva 3 euro)ed ho rivestito il polmone in ogni sua parte con detta gomma.

Effettivamente il fatto di non perdere più calore ha portato ad una stabilizzazione dei correttori (oggi nonostante i meno 2 gradi sottozero)ed i LFT non sono mai andato oltre ai -4, -5% contro i -8,-10% di prima.

A questo punto mi accontento e direi che ci siamo.

Dimenticavo.

Il mio polmone è stato montato in una posizione molto arieggiata dentro il cofano per cui mettergli un capottino isolante male non ha fatto.

Saluti.

Alex

 

Quando e se possibile, potresti allegare qualche foto.

 

grazie e ciao...

 

Purtroppo ho un problema.

Benchè avvezzo al computer, che maneggio come la forchetta dentro i maccheroni, non possiedo ne tefonino con macchina fotografica (il mio telefonino è quasi antiquariato), ne macchina fotografica digitale vera e propria, per cui inviare foto mi è impossibile.

Chiedo scusa per la notevole mancanza.

Mi è venuta in mente anche una altra soluzione.

In ferramenta ho trovato del tessuto-non tessuto ignifugo (ad un prezzo più che abbordabile, dell'ordine di pochi euro a metro quadro) con il quale forse si potrebbe avvolgere i polmone nella speranza che rimanga caldo.

Difetti: l'effetto visivo è molto trasandato con questa specie di straccio che avvolge il polmone, inoltre bisogna fare attenzione che non interferisca con cinghie, ventole etc.

Pregi: la facilità e la velocità di applicazione (in fondo tutti sono capaci di avvolgere qualche cosa con uno straccio), il buon isolamento termico, la possibilità di togliere tutto in un attimo per intervenire sul polmone (mentre con l'isolante biadesivo una volta messo togliere il tutto diventa comunque più complicato).

Saluti.

Alex

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