cristanim Postato 23 Gennaio 2014 Report Postato 23 Gennaio 2014 ..ma sei davvero sicuro della fonte che citi, ciccio "carissimo"? ..perché queste altre loro pagine ti dovrebbero procurare un discreto imbarazzo: http://www.informagiovani-italia.com/nucleare_sole_pale_eoliche.htm http://www.informagiovani-italia.com/fonti_rinnovabili_italia_rincorre.htm http://www.informagiovani-italia.com/terremoto_in_giappone.htm ..ci manca solo di uscire adesso dall'euro per completare la catastrofe socio-politica causata dal ventennio di berluskonismo dal quale stentiamo ancora ad uscire (anche per merito del grullissimo renzi )!! Quote
ciccio1987 Postato 23 Gennaio 2014 Author Report Postato 23 Gennaio 2014 E cosa centrano i link che hai pubblicato? Quel sito che hai pubblicato nemmeno lo conoscevo, ora grazie a te l'ho conosciuto ed effettivamente crea imbarazzo nel leggerlo con le cose che scrivono e non posso darti torto, anzi non mi meraviglio che tu li legga. Semplicemente ho trovato in rete quella foto e l'ho condivisa perchè è pura realtà. Quote
ciccio1987 Postato 23 Gennaio 2014 Author Report Postato 23 Gennaio 2014 “Con l’euro lavoreremo un giorno in meno e guadagneremo come se lavorassimo un giorno in più”. Questa frase fu pronunciata nel 1999 da Romano Prodi ex dipendente (come del resto i due “super Mario” Draghi e Monti) della Goldman Sachs. La realtà è, invece, ben diversa dato che i suicidi di piccoli imprenditori e di disoccupati sono quotidiani. Con l’euro abbiamo delegato la nostra sovranità monetaria e popolare ad una cupola di banchieri che senza alcun mandato elettorale governano attraverso un organo sovranazionale come la BCE il cui board addirittura gode di immunità giuridica. E’ la fine della democrazia quella parola che, ironia della sorte, deriva dal greco (Kratos, potere - demos, popolo). Uno scenario più calzante alla realtà, rispetto a quella promessa dal falso profeta Prodi, è data un altro economista, Éric Toissent che ha sostenuto che “Con l’euro è stato come mettere su di un ring un peso massimo come l’ex campione del mondo Cassius Clay contro un dilettante peso piuma”. E’ evidente che quest’incontro, se ci fosse stato un arbitro, sarebbe già stato fermato ma finché non tutti i Paesi dell’area mediterranea verranno messi KO non ci sarà alcun gong. Ai Paesi di peso inferiore legati a un cambio fisso con una moneta forte non potendo svalutare è vietata come unica alternativa persino quella di gettare la spugna dato che è un’opzione vietata dai trattati. Un’inquietante regola simile a quella usata nei clan mafiosi. Ma cosa è successo con l’introduzione dell’euro? L’euro volendo semplificare è una media di tutte le monete dei paesi aderenti così coloro che possedevano un’economia debole si sono costrette a rapportarsi con l’euro che è una moneta forte. In altre parole, lasciando la loro moneta nazionale e aderendo a quella comunitaria si sono venuti a trovare con una valuta rivalutata. Questo ha fatto crollare le esportazioni e aumentato le importazioni. Viceversa i Paesi come la Germania con un’economia forte lasciando il marco e passando all’euro ha goduto di una moneta svalutata, più debole e quindi questo ha avvantaggiato le esportazioni (vedi armamenti) proprio verso quei Paesi dell’area del mediterraneo che hanno perso in competitività industriale e di conseguenza occupazione. I cosiddetti Piigs per acquistare l’offerta produttiva tedesca hanno dovuto indebitarsi proprio con quelle banche del Nord. Quindi, come previsto dalla dottrina economica, i Paesi deboli sono diventati debitori e importatori mentre quelli forti creditori ed esportatori. L’indebitamento ha permesso la chiusura del cerchio garantendo ai gruppi industriali del Nord di acquistare a prezzo di saldi aziende dell’area del mediterraneo. L’euro non è l’Europa che è un continente e tanto meno è quel sentimento di unione fra popoli tanto sbandierato, l’euro è solo una valuta comune che è stata adottata di fretta e furia per il timore della riunificazione tedesca. Mitterand dichiarò: “Meglio una Germania europea che un’Europa dominata dalla Germania”. L’antitesi di quello che è successo. Per costruire un’Europa non delle banche speculative ma dei popoli dove si possa riacquistare sovranità monetaria e liberarci da cappi soffocanti come il Fiscal compact che mai potrebbe garantirci un respiro economico, dobbiamo il prima possibile uscire da questa trappola valutaria che ha diviso il vecchio continente in maiali e carnefici. Il resto sono chiacchiere. Quote
Umbi Postato 23 Gennaio 2014 Report Postato 23 Gennaio 2014 (edited) Diciamo che : L'€ non ha attinenza con la situazione attuale .... poiché il rientro dal deficit era già previsto nel momento in cui si è entrati nell'euro, solo che : Per motivi elettorali si è aumentata a dismisura la spesa pubblica col relativo deficit, e tutti i governi per motivi elettorali hanno pienamente attinto creando nuove clientele e "classi" burocratiche che ora pesano sul contribuente. L'unico male che riconosco all'€ è quello di aver permesso alla nostra classe politica di ampliare a dismisura il ns. deficit senza che l'unione europea intervenisse eliminando così un concorrente (noi) dalla competizione. Dato che se fossimo stati fuori dall'€ mai e poi mai avremmo potuto accumulare un così ingente debito senza fallire prima o andare avanti a colpi di svalutazione ... ognuno decida i pro e i contro. P.S. Naturalmente di Prodi penso tutto il male possibile sia come politico che Manager .... ha più del Magnager in realtà Modificato 23 Gennaio 2014 da Umbiberto Quote
cristanim Postato 24 Gennaio 2014 Report Postato 24 Gennaio 2014 ... Per motivi elettorali si è aumentata a dismisura la spesa pubblica col relativo deficit, e tutti i governi per motivi elettorali hanno pienamente attinto creando nuove clientele e "classi" burocratiche che ora pesano sul contribuente. L'unico male che riconosco all'€ è quello di aver permesso alla nostra classe politica di ampliare a dismisura il ns. deficit senza che l'unione europea intervenisse eliminando così un concorrente (noi) dalla competizione. Dato che se fossimo stati fuori dall'€ mai e poi mai avremmo potuto accumulare un così ingente debito senza fallire prima o andare avanti a colpi di svalutazione ... .."una tantum", sono perfettamente d'accordo con te! Quote
Umbi Postato 24 Gennaio 2014 Report Postato 24 Gennaio 2014 Ricordate che tutti i politici che dicono che è il "Patto di stabilità" che affonda l'economia lo dicono solo e solamente per continuare a mantenere la poro "platea elettorale" allegramente mantenuta dalla spesa pubblica. O c'è chi pensa che si possa aumentare il debito pubblico all'infinito ? Quote
marimasse Postato 27 Gennaio 2014 Report Postato 27 Gennaio 2014 Beh, il concetto di "infinito" sembra essere del tutto ragionevole e perfettamente praticabile per un numero crescente di persone. Il debito si può aumentare all'infinito, tutt'al più mantenendolo in qualche modo "segreto" (?), custodito dentro le porte di casa, nascosto dietro qualche paravento più o meno artificioso. La crescita economica può (anzi, DEVE) essere infinita, assieme ovviamente all'aumento continuo dei consumi, della produzione industriale, della quantità di nuovi edifici e nuove infrastrutture, delle strade e del numero dei veicoli su di esse circolanti, della quantità di persone popolanti il pianeta e così via. Sembra che la soluzione a qualsiasi problema stia semplicemente nell'aumentare l'intensità di ciò da cui il problema deriva, contemporaneamente dimenticando gli aspetti del problema in qualche modo scomodi (memoria selettiva, lunga per certe cose e cortissima per altre) e, ancora più importante, convincendosi (o convincendo il prossimo) che le cause sono altre, sono altrove, sono da attribuirsi ad altre persone, a quei sempre menzionati "loro" che ognuno ama scegliere in base alle proprie personali simpatie e convenienze. In questo modo nascono le soluzioni semplici e indolori, le ricette miracolose. Un po' come le diete che fanno dimagrire (altro che!) senza bisogno di stressanti rinunce ai dolci o faticose attività motorie. Siamo in troppi, le risorse ambientali cominciano a scarseggiare, gli "anziani" diventano gradualmente più numerosi dei giovani? Basta favorire la crescita demografica, ovvero fare e far fare tanti figli! I giovani aumentano di numero e il problema è risolto! Il tutto accompagnato da una piacevole riscoperta della sessualità disinvolta. Un po' come se io, quella volta che nella vaschetta in giardino i pesci rossi erano diventati così tanti da cominciare a morire perché l'acqua in cui respiravano era troppo inquinata dalle loro stesse deiezioni, avessi cercato di risolvere il problema buttando nella vasca altri pesci. Una visione che personalmente mi è sempre sembrata priva di qualsivoglia fondamento logico e razionale, sebbene io continui a sperare (via via più debolmente a mano a mano che osservo l'evoluzione degli eventi) di essere in errore. Da quando poi ho visto, qualche tempo addietro, una serie di documentari relativi al modo in cui poco meno di un secolo fa nacquero proprio dalle nostre parti un paio di dittaturelle che poi tanto benessere avrebbero portato, la mia già debole speranza si è indebolita ulteriormente, assai, nel constatare la sorprendente e inquietante quantità delle analogie con la situazione attuale. Non è ancora morta, però, ma forse ciò è dovuto solo al fatto che, come è noto, la speranza è la penultima a morire. Quote
cristanim Postato 27 Gennaio 2014 Report Postato 27 Gennaio 2014 ... poco meno di un secolo fa nacquero proprio dalle nostre parti un paio di dittaturelle che poi tanto benessere avrebbero portato, la mia già debole speranza si è indebolita ulteriormente, assai, nel constatare la sorprendente e inquietante quantità delle analogie con la situazione attuale. .."una tantum"-bis, sono perfettamente d'accordo anche con te! Non è ancora morta, però, ma forse ciò è dovuto solo al fatto che, come è noto, la speranza è la penultima a morire. ..ecco, qui già non mi ci ritrovo affatto, "in primis" perché in teoria la speranza dovrebbe essere proprio l'ultima a morire, perché muore assieme a chi la nutriva , eppoi perché (come già dibattuto ampiamente, anche di recente) se anche per miracolo l'umanità dovesse improvvisamente ed unanimemente trovare un accordo universale per mettersi subito sulla "retta via" del risparmio maniacale delle risorse e dell'abbandono del consumismo ad oltranza, a mio avviso abbiamo già da un pezzo oltrepassato la soglia del "non ritorno"... Quote
numanese Postato 27 Gennaio 2014 Report Postato 27 Gennaio 2014 .................Con l’euro abbiamo delegato la nostra sovranità monetaria e popolare ad una cupola di banchieri che senza alcun mandato elettorale governano attraverso un organo sovranazionale come la BCE il cui board addirittura gode di immunità giuridica. ................ Basta con sta cazzata della sovranità monetaria, la Sierra Leone ha la sua sovranità monetaria, con la sua bella monetina, i Leoni Sierraleonesi. Per la cronaca, il nostro odiato €, che ci tiene in assedio economico e che ci ha rovinato la vita spazzando via la FANTASTICA Lira ( £ ) viene cambiata con il sopracitato Leone Sierraleonese ( SLL ) con QUESTO cambio: 1 € = 5900.21 SLL. Naturalmente ho tirato in causa una moneta povera, ma con tutti i casini, le instabilità e le cadute di governo, ad oggi, con 1936.27£ si saremmo riusciti a prendere 1€??? Quote
marimasse Postato 28 Gennaio 2014 Report Postato 28 Gennaio 2014 ... se anche per miracolo l'umanità dovesse improvvisamente ed unanimemente trovare un accordo universale per mettersi subito sulla "retta via" del risparmio maniacale delle risorse e dell'abbandono del consumismo ad oltranza, a mio avviso abbiamo già da un pezzo oltrepassato la soglia del "non ritorno"... Beh, anche in questa ipotesi totalmente cupa imboccare la "retta via" (o anche solo un via "meno storta") sarebbe comunque cosa assai utile, perché come minimo potrebbe allungare i tempi, anche di molto, facendoci campare dignitosamente parecchio più a lungo. Ci troviamo in un ambiente isolato, con una discreta ma "non rinnovabile" quantità di acqua e cibo ed energia? Siamo quindi condannati a morire di fame o sete o freddo? Non è una cosa così diversa dalla nostra condizione naturale, visto che in ogni caso la nostra vita è a tempo determinato. Dobbiamo senz'altro morire, ma non dobbiamo necessariamente farlo in fretta e furia; possiamo vivere molto più a lungo se ci organizziamo in modo da eliminare o anche solo ridurre lo spreco delle risorse a disposizione. Inoltre, nessuno può escludere a priori che prima che arrivi la fine, prima che la speranza ci abbandoni definitivamente lasciandoci morire (subito dopo di lei), accada qualcosa che ci possa far tirare avanti ancora un po'. Indubbiamente un'altra soluzione, assai più rigorosamente efficace e razionale e persino in qualche modo nobilmente altruista, sarebbe passare direttamente al suicidio. Razionale, rigorosa e altruista, ma assai poco umana. Quote
Pinkus Postato 28 Gennaio 2014 Report Postato 28 Gennaio 2014 Ricordate che tutti i politici che dicono che è il "Patto di stabilità" che affonda l'economia lo dicono solo e solamente per continuare a mantenere la poro "platea elettorale" allegramente mantenuta dalla spesa pubblica. O c'è chi pensa che si possa aumentare il debito pubblico all'infinito ? Infatti... è molto più facile e spendibile in termini di consensi trovare un nemico "esterno", dunque sarà sempre colpa dell'Europa, dell'Euro, della crisi internazionale, nessuno mai ammetterà di essere incapace L'Europa e l'euro problemi ne ha a bizzeffe (ad esempio si sta pericolosamente burocratizzando e sta diventando invasiva su aspetti irrilevanti che non meriterebbero regolamentazioni, ma qui si va lontano), però il problema più grosso è che c'è poca Europa, non troppa: il processo di unificazione è rimasto a metà, per questo funziona male. La soluzione non è uscire, ma spingere maggiormente sull'acceleratore. Il problema della politica monetaria indipendente da azioni di politica economica comune (che de facto non esiste a livello europeo, ma solo a livello dei singoli stati) esiste, ma la soluzione non è uscire dall'euro, ma creare una linea di governo comune, se non proprio un governo "federale". Certo, difficile superare le divisioni e gli egoismi nazionalistici, ma l'Unione Europea non nasce proprio come sforzo per superare queste divisioni, a valle di 2 guerre mondiali? Quote
marimasse Postato 29 Gennaio 2014 Report Postato 29 Gennaio 2014 ...sarà sempre colpa dell'Europa, dell'Euro, della crisi internazionale... O anche dell'america, della russia, del dollaro, della sterlina, delle grandi banche, delle piccole banche, dei centri commerciali, dei politici, dei padroni, degli operai, dei sindacati, delle multinazionali, degli stranieri, degli immigrati, dei commercianti, dei professionisti, di quelli del sud o del nord o dell'est o dell'ovest, dei giovani, dei non giovani, delle donne, dei maschi, di chi ha troppi figli, di chi non ne ha ... Non c'è che l'imbarazzo della scelta; il requisito fondamentale è che si tratti di colpevoli "lontani" e ben distinti e distinguibili da noi, povere immacolate innocenti inconsapevoli e impotenti vittime delle prepotenze e violenze e vessazioni che "loro" ci hanno premeditatamente e metodicamente inflitto per anni ed anni. Quote
Umbi Postato 1 Febbraio 2014 Report Postato 1 Febbraio 2014 Se avessimo ridotto il deficit dall'ingresso dell'euro ad adesso di tutto questo non si parlerebbe. Invece la nostra classe politica ha alimentato con i soldi del deficit poltrone, mastrepasque, mastinatali, case ad insaputa, ecc. ecc. .... ed ora tutti ad abboccare che è colpa dell'Europa perché non si può spendere di più e continuare ad alimentare le loro "poltronate". Ma lo sapete che quando si chiede un prestito poi oltre che doverlo restituire bisogna anche pagarci gli interessi o no ? Quote
marimasse Postato 4 Febbraio 2014 Report Postato 4 Febbraio 2014 ...la nostra classe politica ha alimentato con i soldi del deficit poltrone, mastrepasque, mastinatali, case ad insaputa, ecc. ecc. .... Non solo. Sono state alimentate ANCHE tante altre cose, meno vistose ma finanziariamente assai più "pesanti", che facevano comodo non tanto ai "politici" quanto ai loro elettori. Se i politici sono interessati soprattutto o esclusivamente alle loro poltrone e al loro potere, allora è ovvio che si preoccupino di coltivare il consenso e il plauso dei propri elettori: senza il voto degli elettori il potere andrebbe perso, con gli annessi e connessi. I denari pubblici sono stati quindi utilizzati più o meno generosamente per accontentare questa o quella parrocchia: "incentivi" per questo o quel settore, pensionamenti o ammortizzamenti sociali non proprio rigorosi (magari anche giusti in linea di principio, MA pur sempre pagati con quattrini presi in prestito, cioè assenti...), assunzioni disinvolte in questo a quel contesto pubblico o semi-pubblico, agevolazioni fiscali per questa o quella tipologia di contribuente, riduzioni o eliminazioni di tributi assai gradite dai cittadini MA non compatibili con le finanze e così via. Gran parte della marea di soldi pubblici "sprecati" nel corso degli anni, quindi, NON è finita nelle tasche dei "politici" MA si è suddivisa in tantissimi piccoli rigagnoli che si sono capillarmente infilati nelle tasche di cittadini "normali", che ne hanno più o meno consapevolmente tratto beneficio. I tanti cantieri (centro commerciale, zona industriale, rotatoria...) aperti grazie a speculazioni politiche ed economiche fondate sulla disinvolta interpretazione delle normative e sullo "spreco" di pubbliche risorse hanno dato da lavorare a moltissimi individui (muratori, progettisti, idraulici, pittori, arredatori, commercianti, operai...) NESSUNO dei quali, come è umanamente comprensibile, si è rifiutato di accettare il lavoro (e i relativi quattrini) dichiarando di non voler aver a che fare con gli sprechi e gli intrallazzi. Nelle aziende che hanno beneficiato delle varie forme di "incentivo" (finanziate mediante l'aumento del debito pubblico) nessun dipendente si è licenziato dichiarando di non voler avere a che fare... Chi è stato beneficiato da questa o quella leggina... strategica NON ha certo rifiutato il beneficio. Ci sono insomma milioni di cittadini che, pur non avendo in prima persona organizzato intrallazzi di alcun genere, hanno tratto beneficio dagli intrallazzi organizzati da terzi, magari inconsapevolmente (se parecchio distratti) o magari consapevolmente e a volte addirittura essendo "contenti" dell'operato del politico o del partito o del governo che tali intrallazzi aveva organizzato. Per non parlare di tutte le volte che, di fronte alla proposta di complicità in truffa fiscale avanzata da un dentista o elettricista o geometra ecc. con tanto di consegna immediata di una parte del bottino (lo "sconto" ottenibile accettando l'assenza di fattura), si è accettata quella proposta senza particolare tormento di coscienza, magari immaginando la vicenda come un "ricatto" e... trasformando il ruolo del complice in quello, assolutorio, di povera vittima, con un gioco di parole degno proprio di quei "politici" di cui tanto male si parla. Se i meccanismi dello spreco e dell'indebitamento e della speculazione e dell'evasione fiscale avessero davvero riguardato soltanto una ristretta cerchia di individui e solo a quegli individui avessero portato beneficio danneggiando invece tutti gli altri, allora il problema sarebbe già stato risolto da molto tempo, anche perché (dettaglio che spesso viene stranamente dimenticato), per quanto sgangherata possa essere la nostra giovane democrazia, in tutti questi anni i governi sono sempre nati a seguito di regolari elezioni aperte a tutti. Secondo me per poter sperare davvero di mettere in moto un cambiamento che sia concreto e che (soprattutto) sia in meglio, bisognerebbe partire proprio constatando e ammettendo per prima cosa non gli errori fatti da "loro" (cosa assai facile) ma quelli fatti da "noi", accettandone le conseguenze. Un approccio al quale, guarda caso, praticamente NESSUNO sembra interessato; anche perché facendo discorsi di questo genere NON si prendono certo applausi e tanto meno voti, non si riempiono le piazze... Quote
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