Crank Postato 5 Novembre 2012 Report Postato 5 Novembre 2012 Perché facendo un vero e proprio clone hanno messo la scritta Lancia sì, vabbé, qua parliamo e non ci capiamo... su un macchinone che non ha nulla di innovativo, è troppo grossa per l'obbiettivo che ha (Classe E, Serie 5, A6), in Italia e in Europa ha già fallito commercialmente. innovativo ha: i motori innanzitutto. E comunque a livello di meccanica è perfetta. Le dimensioni sono grandi? Vero, rispetto alle auto che nomini tu è 10cm troppo lunga, Jaguar invece è sulle stesse misure. D'altra parte sono macchine da 5m e i cm in più si traducono direttamente in maggiore spazio e comfort per i passeggeri anteriori e posteriori. Ha già fallito commercialmente? In UE vendono SOLO le 3 vetture che hai citato, non si può pretendere di sfondare subito col primo modello. Poi se vogliamo dirla tutta, almeno la mascherina potevano differenziarla, quella Lancia stile Vecchia Ypsilon è molto più bella. a me i "dentoni" hanno sempre fatto schifo! Con quella anche la Flavia sarebbe stata un po' più carina. A proposito, io credo che con il 2.0 multijet e con qualche 1.8 turbo/1.4 turbo, le vendite di questa Cabrio le potevano alzare un po'... Probabile, ma sarebbero aumentate di poco e non avrebbero coperto la spesa. Così invece si vende meno ma si spende ancora meno ed i conti li chiudi a fine mese. Non è una vettura su cui si è puntato più di tanto, è noto. Dal prossimo modello in poi, probabilmente... Io ribadisco di fusione tra Chrysler o Lancia ne vedo sempre meno.. Vedo la mossa di mantenere in vita la Ypsilon e di buttare tutto il resto. Poi vedo lo scarto degli USA la Chrysler appunto, che viene marchiata Lancia e spacciata per novità... Non dico che economicamente sia una cosa sbagliata. Sopratutto il mercato nazionale compra sempre le novità di mamma Fiat, peccato che un marchio come Lancia sia scivolato in basso fino a raccogliere gli scarti USA della Chrysler... Che scarti poi non sono affatto, anzi. Passi per Flavia che bella non è, però quanto a meccanica, pianali, know-how e anche prodotti, non è che stiamo parlando di schifezze, eh! Quanto alla fusione, Chrysler potrebbe dire lo stesso: "adesso vengono gli italiani e ci comandano, ci impongono i loro pianali, i loro motori, ecc....". Dipende da che lato si guarda. Meriti risposta... Perché concordo abbastanza con quanto hai scritto ma , ribadisco per l'ennesima volta, un marchio italiano come orgoglio nei confronti del prodotto tedesco va bene quando nasce e viene prodotto (quantomeno assemblato) in Italia! Se una giulia/prisma/alfetta/Dedra viene progettata e concepita in America perché si punta a venderne metà in quel paese, da progettisti americani, prodotta all'80% in stabilimenti messicani e statunitensi, Mi spieghi che me ne frega se toglie il 10% di vendite alla bmw 320 in germania. E che orgoglio o entusiasmo mi da se un grosso azionista italiano a cui passano gratuitamente la C300 lancizzata o la Freemont si porta a casa un po' dividendi in più? Lo so che ho cagato un po' la fava con l'ultima domanda ma continuerò per sempre a riproporla finche trovo entusiasmi eccessivi verso questa dirigenza. L'orgoglio nazionalistico l'ho sempre plus un po' con le pinze, perché va bene quando è condiviso da tutti ma se l'azienda ne approfitta o la clientela non lo considera un plus allora è meglio andare su argomenti più tangibili. Tra parentesi, per quanto mi riguarda, preferibilmente preferisco comprare italiano e sono disposto a pagare di più (entro certi limiti) per un prodotto italiano. Non è così per tutti, però, soprattutto nel mondo auto, dove è un plus essere un prodotto tedesco (e vedi VW o Opel che ci impostano la pubblicità). Il marchio italiano, per me, vale finché è italiano. Finché l'azienda ha sede in Italia, paga le tasse in Italia e da lavoro in Italia. E' il caso di FIAT che ha tanto operai (non per tutti i modelli, ne convengo) e colletti bianchi in Italia. I dividendi che paga Chrysler in USA, attraverso FIAT,diventano entrate per lo Stato Italiano, se non lo sapessi. E al progetto, anche delle auto USA partecipano comunque ingegneri con residenza in Italia (potrebbero anche essere extracomunitari, perché no) cosa che significa lavoro e, daccapo, tasse in Italia. Altrettanto chiave sono le competenze dei manager che lavorano qui, e manager e ingegneri significa posto per laureati, per lavoratori altamente qualificati: stipendi alti, stile di vita alto, crescita dei consumi e quindi del Pil. E se l'azienda fa utili qui, ha anche motivo per investire qui, magari non nella Flavia, ma nella Giulietta, per esempio. E il ciclo ricomincia. Ovviamente se un'auto è anche assemblata in Italia c'è altrettanto di guadagnato, idem se il progetto è 100% e non solo 80 o 50 o 20% locale, ma non è stranecessario perché ci sarà sempre un ritorno per lo Stato se l'azienda è italiana. Occorre spingere affinché tutto il processo produttivo avvenga in loco, e qui ne convengo, ma COMUNQUE il ritorno c'è. E c'è anche convenienza maggiore piuttosto che a comprare tedesco, francese o coreano. Ovviamente se a te serve un'auto con determinate caratteristiche di fruibilità, solidità o che so io, come in Italia non c'è (o non c'è al dato prezzo) allora ti acquisti ciò che più ti aggrada, ma al netto di queste considerazioni il discorso fatto sopra vale, mi sembra. Quote
MultiJet170 Postato 5 Novembre 2012 Report Postato 5 Novembre 2012 http://www.repubblic...55/?ref=HRER1-1 D'altronde vista la sua cultura automobilistica prossima allo zero ..... Scommettiamo che se Volkswagen dice : "La compro io" non la chiude più ? Beh, scusa se te lo dico, ma è l'equivalente di scoprire l'acqua calda. Quote
MultiJet170 Postato 5 Novembre 2012 Report Postato 5 Novembre 2012 La Lancia fa la Y ( diciamo una Panda o 500 di lusso? ) e tutto il resto lo fa la Chrysler, marchiato Lancia, per il mercato Europeo (Uk esclusa dove la Lancia gode di pessima fama non so bene il perchè)... Sarà perchè le validissime berline di Chivasso mal sopportavano il clima tipicamente umido della "perfida Albione" Basta guardare una puntata di top gear per vedere la considerazione dei sudditi di sua Maestà verso il marchio Lancia, macchine strepitose, ma che lasciavano molto a desiderare per qualità costruttiva e trattamenti anti corrosione. La Lancia è morta il giorno in cui è stata presentata la Lancia Thema 300C e la Lancia Voyager... Quoto, non so come si possano definire Lancia simili aborti su quattro ruote Ho visto le foto della Flavia cabrio... La fanno solo cabrio tra l'altro, con tetto in tela , almeno pensare ad un hard top pareva brutto forse Il muso è veramente anonimo, non ha cattiveria, stile, eleganza Infatti è l'ennesima "americanata" rimarchiata, non sarebbe lecito aspettarsi di più. è vuoto... pure il motore un pachidermico 2.4 da "soli" 170 cv, unica motorizzazione presente tra l'altro, non lascia certo spazio a tanta fantasia, ma d'altronde vedendo tutto il resto il motore non poteva che seguire la stessa strada... Povera Lancia Su qualche punto si potrebbe anche condividere, ma non in un periodo di crisi nera come questo. Vista la attuale situazione, è obbligatorio sfruttare le sinergie fra i vari marchi, non puoi pretendere che per ogni marchio e per ogni modello vengano create strutture industriali complete e indipendenti l'una dall'altra, i costi esploderebbero con le conseguenze che puoi immaginare. In fondo, anche i tedeschi, su alcuni modelli, cambiano solamente qualche vite e il logo sulla calandra. Quote
MultiJet170 Postato 5 Novembre 2012 Report Postato 5 Novembre 2012 Sarà un segmento b, ma regge il confronto solo con la Punto Classic, rispetto alla G.Punto non tiene... La Thema e la 300c sono la stessa auto, se poi per il mercato europeo hanno messo molle + toste e una scatola dello sterzo + "corsaiola" della paciosa scatola USA, non vuol dire che sia un' auto differente... Riproporre Lancia in UK serve solo a reintrodurre il marchio, Proponendolo come un marchio premium ( come Lexus per Toyota ). Sanno tutti che è una Chrysler 300c... Non sono d'accordo, visto che ne abbiamo una in casa vecchio modello, secondo me regge il confronto anche con molte segmento b straniere, credimi, è un mini salotto viaggiante, unico neo per i miei gusti .... era prevista solamente a 2 porte. Quote
156JTD Postato 6 Novembre 2012 Report Postato 6 Novembre 2012 http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.autoedizione.com/&prev=/search%3Fq%3Dautoedizione%26hl%3Dit%26tbo%3Dd%26biw%3D1024%26bih%3D644&sa=X&ei=jUwMULzoCZG5hAeu4tGGCg&sqi=2&ved=0CF8Q7gEwAQ Sono solo insider ma credo che la strada più logica e naturale sia proprio questa Quote
rollo_tommasi Postato 7 Novembre 2012 Report Postato 7 Novembre 2012 Crank hai messo insieme una serie di cazzate, basate su supposizioni e opinioni tutte tue, a cui è inutile e noioso rispondere. Quote
Crank Postato 7 Novembre 2012 Report Postato 7 Novembre 2012 non mi pare. laddove si trattava di opinioni l'ho esplicitamente detto. La fusione è un dato di fatto. Il livello della meccanica anche: il pianale deriva dalla Classe E dietro e dalla S davanti (l'LX vero e proprio è rimasto proprietà Daimler), i motori erano ottimi già come progetto (basta vedere cosa ne ha ricavato Mercedes) e sono stati migliorati da FPT. Altrettanto mi sembrano vere le misure ed il fatto che in UE il mercato delle berline alto di gamma è in mano alla Triade. Che la vecchia calandra mi facesse schifo è questione di gusti. Però i conti fatti sulla Flavia mi sembrano credibili. Lo sanno tutti che qui il segmento D si vende per lo più diesel, però se si è deciso di procedere con questa impostazione è perché si riteneva quella più economicamente vantaggiosa, no? O son tutti fessi? Nè mi pare corretto parlare di scarti quando si mettono in mezzo due case del calibro di Chrysler e FIAT. Una fa parte delle Big three, l'altra ha dato prova delle sue capacità in 10'anni d'innovazioni. Mica parliamo della Proton (con rispetto per la Proton). Dunque dov'è la supposizione sbagliata? Nel fatto che lo Stato ha sempre un ritorno se un'azienda nazionale ha profitti? Non direi. Quote
Chrom Postato 8 Novembre 2012 Report Postato 8 Novembre 2012 Quanto a Thema DEVE essere una 300C, per il semplice motivo che Lancia e Chrysler (detto già un sacco di volte) sono state fuse. Non vedo perché debbano essere due auto diverse. Perché facendo un vero e proprio clone hanno messo la scritta Lancia su un macchinone che non ha nulla di innovativo, è troppo grossa per l'obbiettivo che ha (Classe E, Serie 5, A6), in Italia e in Europa ha già fallito commercialmente. Poi se vogliamo dirla tutta, almeno la mascherina potevano differenziarla, quella Lancia stile Vecchia Ypsilon è molto più bella. Con quella anche la Flavia sarebbe stata un po' più carina. A proposito, io credo che con il 2.0 multijet e con qualche 1.8 turbo/1.4 turbo, le vendite di questa Cabrio le potevano alzare un po'... Il fine vero dell'introduzione di questa Thema in Europa non era il suo successo commerciale, cosi come quello della Flavia Cabrio. Poi, se per queste arrivasse anche un buon successo commerciale tanto di guadagnato, ovviamente... ma il fine vero non era questo. Il loro vero fine sarebbe da ricercare nelle clausole contenute nel contratto di acquisizione del gruppo Chrysler, stipulato con la supervisione del governo americano, e su sua precisa richiesta, che imponevano alla Fiat di introdurre due modelli Chrysler nel nostro mercato entro il 2012 e alle soddisfazioni delle quali erano sottoposte le possibilità di acquisire ulteriori quote di proprietà del gruppo Chrysler a titolo gratuito. Compreso quello della Dodge Dart, per estensione (la famosa clausola di produrre una vettura da 40 miglia per gallone, per intenderci). Insomma, l'ennesima furbata di Marpionne: poca spesa, tanta resa... Quote
Maxetto Postato 9 Novembre 2012 Report Postato 9 Novembre 2012 http://translate.goo...ved=0CF8Q7gEwAQ Sono solo insider ma credo che la strada più logica e naturale sia proprio questa E' senz'altro così. Lo ha scritto anche il direttore di QR. Quote
rollo_tommasi Postato 10 Novembre 2012 Report Postato 10 Novembre 2012 Il fine vero dell'introduzione di questa Thema in Europa non era il suo successo commerciale, cosi come quello della Flavia Cabrio. Poi, se per queste arrivasse anche un buon successo commerciale tanto di guadagnato, ovviamente... ma il fine vero non era questo. Il loro vero fine sarebbe da ricercare nelle clausole contenute nel contratto di acquisizione del gruppo Chrysler, stipulato con la supervisione del governo americano, e su sua precisa richiesta, che imponevano alla Fiat di introdurre due modelli Chrysler nel nostro mercato entro il 2012 e alle soddisfazioni delle quali erano sottoposte le possibilità di acquisire ulteriori quote di proprietà del gruppo Chrysler a titolo gratuito. Compreso quello della Dodge Dart, per estensione (la famosa clausola di produrre una vettura da 40 miglia per gallone, per intenderci). Insomma, l'ennesima furbata di Marpionne: poca spesa, tanta resa... GRAZIE CHROM! Da questo punto di vista non l'avevo pensata, o meglio che invece di tanti ragionamenti da FUN CLUB ci fosse una furbata era prevedibile ma quele fossero le motivazioni della stessa mi era sfuggito. Ora la vedo con una prospettiva diversa. Poi con la scusa di far girare i nostri papponi parlamentari con un'ammiraglia "italiana" qualche Thema la piazzeranno anche... speriamo solo che tra 4/5 anni i cloni Chrysler saranno pensati anche per l'europa e magari il listino Lanci riaqquisirà una sua dignità. Quote
Chrom Postato 11 Novembre 2012 Report Postato 11 Novembre 2012 Il fine vero dell'introduzione di questa Thema in Europa non era il suo successo commerciale, cosi come quello della Flavia Cabrio. Poi, se per queste arrivasse anche un buon successo commerciale tanto di guadagnato, ovviamente... ma il fine vero non era questo. Il loro vero fine sarebbe da ricercare nelle clausole contenute nel contratto di acquisizione del gruppo Chrysler, stipulato con la supervisione del governo americano, e su sua precisa richiesta, che imponevano alla Fiat di introdurre due modelli Chrysler nel nostro mercato entro il 2012 e alle soddisfazioni delle quali erano sottoposte le possibilità di acquisire ulteriori quote di proprietà del gruppo Chrysler a titolo gratuito. Compreso quello della Dodge Dart, per estensione (la famosa clausola di produrre una vettura da 40 miglia per gallone, per intenderci). Insomma, l'ennesima furbata di Marpionne: poca spesa, tanta resa... Poi con la scusa di far girare i nostri papponi parlamentari con un'ammiraglia "italiana" qualche Thema la piazzeranno anche... speriamo solo che tra 4/5 anni i cloni Chrysler saranno pensati anche per l'europa e magari il listino Lanci riaqquisirà una sua dignità. Esatto! Ed è solo allora che si potranno giudicare i modelli firmati anche Lancia. Non ora, che sono ancora modelli nati in Chrysler per la Chrysler, e il suo mercato, e solo opportunisticamente rimarchiati Lancia. Non solo, perchè c'era anche un volume minimo, complessivo, previsto da introdurre nel mercato europeo nel piano industriale presentato all'amministrazione Obama all'atto dell'acquisizione del gruppo Chrysler e questo è stato raggiunto dalla sola Freemont. Non per niente ha avuto fin dall'inizio un prezzo cosi aggressivo, soprattutto per il tipo di auto che si ottiene in cambio; anche per questa non era il solo guadagno commerciale il suo fine. Il guadagno vero derivava dalle quote del gruppo Chrysler cosi ottenute. Infatti, a parte la Thema, rapportata ovviamente al suo segmento, se si va a vedere bene il prezzo di listino per la Flavia e la Voyager, si scopre che non si può certo dire che siano vendute a buon mercato. Non ne hanno più bisogno, anzi, al contrario invece. E anche su questo, malgrado in non penso di esagerare giudicandole vergognosamente care, in particolare la Flavia, sono convinto che ci sia una spiegazione... magari non del tutto etica e immediatamente percepibile... e magari non del tutto favorevole alla parte americana del gruppone. Almeno fin tanto che dovrà pagare le azioni del gruppo Chrysler in rapporto al valore di quelle Fiat. In altre parole, quanto più valgono le azioni Fiat, valgono di contro quelle Chrysler, che furono fissate con una percentuale di riferimento di quelle Fiat. E vista da quest'angolazione, paradossalmente la crisi europea gli è caduta come il classico cacio sui maccheroni. Le azioni Fiat si sono cosi deprezzate che quelle Chrysler gli costeranno un "pezzo di pane". E secondo me Marpionne continuerà a mantenerla cosi almeno finché non sarà riuscito a completare la totale acquisizione del gruppo Chrysler e la sua definitiva fusione con Fiat Group. A suo favore, naturalmente. Quello che succederà dopo alla Fiat non è ancora facile capirlo. Di sicuro c'é che non potrebbe succedere adesso. Per capire bene Marchionne e la sua politica industriale, e quindi anche il destino futuro del gruppo che dirige, bisogna conoscere anche i retroscena degli accordi che stipula in giro per il mondo... e non solo in Italia. Secondo il mio modesto parere, ovviamente, ho l'impressione che Marpionne, mano longa degli Agnelli, abbia intenzione di papparsi tutto il cucuzzaro americano, potendo cosi mettere finalmente le mani sulla cassa del gruppo Chrysler, pagandolo quattro spiccioli... e di dirigerlo poi dall'Italia. Il colpo gobbo infatti non è arrivare in America e mettersi a capo del gruppo Chrysler, ma acquisire completamente quel gruppo dall'Italia... da azienda italiana: una cosa praticamente impossibile per chiunque, a questi livelli. Un gioco di fino, insomma... che per ovvie ragioni non può svelare pubblicamente. Quote
anto_ottanta Postato 14 Novembre 2012 Report Postato 14 Novembre 2012 Secondo me la Flavia non ha molto potenziale perche il consumatore non associa il marchio Lancia ad una Cabrio Quote
Crank Postato 14 Novembre 2012 Report Postato 14 Novembre 2012 Non credo sia questo il problema. Più che altro si tratta di un'auto non riuscitissima come design, non ai livelli di certa concorrenza e con un motore poco commerciale. Ancora, secondo la dirigenza, riuscirà a chiudere i conti a fine anno, non l'avrebbero importata altrimenti. E visto che il posto loro lo rischiano seriamente e vengono pagati ANCHE in dividendi i loro conti li hanno fatti bene. Quote
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