Crank Postato 9 Febbraio 2012 Report Postato 9 Febbraio 2012 Ho trovato in giro foto di questo muletto su base Giulietta. Carpassion lo vende come Chrysler 100, ovvero la nuova Lancia Delta. E' plausibile, tuttavia la carrozzeria è stata visibilmente segata ed allungata, il che vuol dire che il passo è aumentato. Anche i fari sono stati spinti in avanti e lo sbalzo anteriore è aumentato. O anche la nuova Delta sarà come la vecchia, cioé a cavallo col segmento D, oppure si tratta di un'altra auto. Le papabili in questo caso sono: la Flavia di cui si dice che uscirà il concept a Ginevra, la Chrysler 200 nuova (?) o addirittura la Giulia, nel qual caso la mascherina del muletto sarebbe solo una distrazione. Non è da escludere anche un suv-crossover di segmento C o D, tipo il nuovo Compass o chissà che. Quote
Chrom Postato 9 Febbraio 2012 Report Postato 9 Febbraio 2012 Credo si tratti di questi nuovi SUV di segmento D che dovrebbero essere prodotti a Mirafiori. O almeno questo lascia supporre l'altezza da terra di questo muletto. Quello ch'é certo, è l'effettiva modularità di questi nuovi pianali derivati dal C-Evo. Come stiamo vedendo dalle immagini comparse da più parti, montano questa carrozzeria su ogni configurazione e destinazione di questi nuovi pianali. Questo dà la certezza che frattempo i pianali sono diventati anche split frame: cioè pianale e carrozzeria multimateriale, realizzati come corpi separati e poi assemblati e giunti assieme avvalendosi delle ultime tecniche sviluppate al CRF. Vi riporto anche un paio di articoli che evidenziano quale sia stato il percorso che ha portato a questo. (Pubblicato nel 2005) Il telaio multi-materiale dimostra come l’architettura di tipo “split frame” può essere impiegata anche su vetture super sportive con conseguenti benefici in termini di rapporto peso/potenza In un veicolo “split frame” la scocca è fisicamente separata in due parti distinte: una inferiore ed una superiore. La prima parte è un vero e proprio telaio autoportante che sorregge il motore, le sospensioni, tutti gli impianti del veicolo e sopporta inoltre i carichi strada e gli urti. La parte superiore dello split frame ospita invece i passeggeri e genera la forma esterna del veicolo. Le due parti sono tra loro collegate tramite tasselli elastici che assicurano, in abitacolo, un elevato livello di filtraggio delle vibrazioni. Questa architettura non veniva storicamente ritenuta idonea all’impiego su vetture sportive in quanto non particolarmente efficiente dal punto di vista del peso se paragonata alla soluzione a scocca portante. L’attività’ “telaio multi-materiale” ha dimostrato invece che la precedente affermazione può essere messa in discussione con una progettazione del telaio inferiore che selezioni il materiale, la forma e la tecnologia appropriata per ciascun elemento che compone il telaio stesso. Come risultato, la struttura inferiore dello split frame fa uso di leghe di titanio, alluminio (sia fusioni che estrusioni) e fibre di carbonio. Questo telaio ha un peso al di sotto dei 100 kg e le sue prestazioni (crash e rigidezza torsionale) sono conformi ai target di una vettura super sportiva. (Pubblicato nel 2010) Nel 2009 è stato presentato a Wolfsburg il prototipo della scocca alleggerita, risultato finale del progetto europeo SuperLightCar, nell’ambito del quale il C.R.F. ha sviluppato i materiali con i quali realizzarli e insieme a Comau il processo di assemblaggio del concept conciliando gli aspetti di fattibilità tecnologica con quelli di industrializzazione in un contesto di mass production. Il progetto, durato 4 anni e coordinato da Volkswagen, con la partecipazione di 38 partner, ha avuto lo sfidante obiettivo di una riduzione peso del 35% rispetto alla stessa scocca di normale produzione, raggiunto grazie all’utilizzo esteso di strutture multimateriale in funzione delle caratteristiche prestazionali ed estetiche richieste: acciai ultra alto resistenziali, alluminio, magnesio (sia per elementi colati sia per componenti in lamiera sottile) e materiali termoplastici (sia stampati sia pultrusi) collegati tra loro mediante tecnologie innovative di saldatura, incollaggio e giunzioni meccaniche. Già da questi due soli articoli, pubblicati a distanza di 5 anni tra di loro, è facile trarre quello che è avvenuto e sta avvenendo nel gruppo Fiat, ultime produzioni di Chrysler compresi. Quote
MultiJet170 Postato 9 Febbraio 2012 Report Postato 9 Febbraio 2012 Anch'io propendo per i SUV. Speriamo che brucino le tappe, perché, sinceramente, mi sono stufato di sentire la solita filastrocca che il gruppo FIAT non ha modelli. Comunque, ulteriori dettagli qui: http://www.motorionline.com/2012/02/08/alfa-romeo-suv-foto-spia-del-crossover-del-biscione/ Quote
harada31 Postato 10 Febbraio 2012 Report Postato 10 Febbraio 2012 Chrom non ci sarà alcun suv di Segmento D a Mirafiori, questa taglia è destinata ad essere interamente prodotta negli States. Qui a Mirafiori sono previsit si due suv, ma coerentemente con quelli che sono gli impianti presenti nello stabilimento, questi saranno su pianale evoluto Small, ovvero quello di Mito, anzi quello della prossima Punto. Nello specifico uno dovrebbe essere a marchio Jeep e l'altro a marchio Fiat (l'erede di Sedici). Quote
Crank Postato 11 Febbraio 2012 Author Report Postato 11 Febbraio 2012 Harada ha ragione: a Mirafiori si lavora sul pianale Small. I modelli su pianale D-Evo e compagni sono assemblati a Cassino. Riguardo la foto propenderei per un suv o crossover di segmento C da declinare come Chrysler e ALFA. Penso almeno. Quote
harada31 Postato 11 Febbraio 2012 Report Postato 11 Febbraio 2012 "]http://[/url] da notare l'interessante soluzione utilizzata sull'assale posteriore...quasi a voler sottolineare l'utilizzo di un differenziale.. Quote
Crank Postato 12 Febbraio 2012 Author Report Postato 12 Febbraio 2012 sì la trazione integrale c'è sicuramente. foto interessanti, grazie Harada! Quote
Post consigliati
Partecipa alla discussione
Puoi scrivere ora e registrarti in seguito. Se hai un account, accedi ora