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Sciopero autotrasportatori e il governo cosa fa!?!


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ennesimo sciopero che paralizza il nostro Paese e il governo non prende provvedimenti seri, pronto ad esser severo con i cittadini quando deve incassare ed integerrimo per quanto riguarda i nostri doveri ( giustamente ) ma quando si tratta dei nostri diritti... beh si vedono i fatti...

 

il nostra presidente del consiglio risponde dicendo che hanno tutta la sua riprovazione i camionisti, signor presidente fatti non parole...

 

il Paese va a rotoli e chiediamo un intervento esemplare, almeno salviamo la dignità o quel poco che resta...

 

all'estero ormai hanno ragione di criticarci se continuiamo così

 

vediamo se questo mio intervento può essere inteso per alcuni come quelli che pretendono disciplina e moralità e poi per se stessi non si comportano alla stessa maniera... ;) :blink:

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in Italia vi è l'abuso del diritto di sciopero ed è anche il Paese delle corporazioni, dove le parti più forti e aggregate riescono spesso con la prepotenza ad ottenere benefici che altre categorie di lavoratori non otterranno mai; detto questo la Commissione di Garanzia degli Scioperi, che esiste ed è giusto che operi, non viene messa in condizione di operare, durante lo sciopero dei tassisti non sono state prese le loro targhe e adesso durante quella dei camionisti lo stesso per le loro, così non possono essere messe in pratica le sanzioni...

 

il cittadino viene danneggiato due volte, non trova i generi di prima necessità nei supermercati e non può andare al lavoro, portare i figli a scuola, andare in un ospedale, programmare un viaggio, perché inizia a mancare la benzina, quando si iniziano a colpire i diritti propri terminano anche quelli degli altri...

 

per ultimo considera che ci sono le minacce di chi non vuol scioperare e ha bisogno di lavorare, anche questo è accaduto

 

poi che il mestiere di camionista sia duro, non lo metto in dubbio ma le modalità della protesta sono sbagliate, non si può ricattare una nazione intera

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in Italia vi è l'abuso del diritto di sciopero ed è anche il Paese delle corporazioni, dove le parti più forti e aggregate riescono spesso con la prepotenza ad ottenere benefici che altre categorie di lavoratori non otterranno mai; detto questo la Commissione di Garanzia degli Scioperi, che esiste ed è giusto che operi, non viene messa in condizione di operare, durante lo sciopero dei tassisti non sono state prese le loro targhe e adesso durante quella dei camionisti lo stesso per le loro, così non possono essere messe in pratica le sanzioni...

 

il cittadino viene danneggiato due volte, non trova i generi di prima necessità nei supermercati e non può andare al lavoro, portare i figli a scuola, andare in un ospedale, programmare un viaggio, perché inizia a mancare la benzina, quando si iniziano a colpire i diritti propri terminano anche quelli degli altri...

 

per ultimo considera che ci sono le minacce di chi non vuol scioperare e ha bisogno di lavorare, anche questo è accaduto

 

poi che il mestiere di camionista sia duro, non lo metto in dubbio ma le modalità della protesta sono sbagliate, non si può ricattare una nazione intera

 

Ma non li hanno precettati?

Vediamo cosa succede...

Postato

non vi dò torto.

ma....c'è un ma.

il diritto allo sciopero cui riferivate, credo possa e debba valere per tutti!

Noi italiani siamo fatti così: accettiamo tutto e ci sta tutto bene, ma mai toccarci il piatto di maccheroni a mezzogiorno (metafora con cui intendevo la benzina e i beni primari).

Posso accettare tranquillamente tutto quello che dite....ma allora perchè nessuno protesta quando i sindacati portano in piazza mezzo milione di tute blu? forse perchè quelli non ci privano del pane e della benzina?

Ogni categoria combatte con i mezzi che ha a disposizione....

O possono scioperare TUTTI, oppure al prossimo sciopero (d solito di venerdì, così fanno 3 giorni di festa.....) delle tute blu, per coerenza, vorrei vedere in piazza le forze dell'ordine a disperderli......

Personalmente questo sciopero dei trasportatori ha il mio umilissimo sodalizio. Oltre che per problemi di categoria, combattono anche per qualcosa che riguarda direttamente anche noi: il prezzo del gasolio!

Solo che noi facciamo "pippa" e compriamo la benza a un'euro e mezzo, loro invece contestano.

Com'è che non precettano mai le tute blu? :blink: ...forse perchè vogliono tenersi "buono" un sicuro serbatoio di voti, che con le imprese di tarsporti forse non hanno........ :blink:

Ricordatevi poi come la penso......con questo governo, ogni sciopero di categoria per me è libidine pura! E' la manifestazione pratica del sintomo di sofferenza verso questo governo, che ormai oltre il 50% del popolo manderebbe molto volentieri a cuccia! :blink:

Postato

non vi dò torto.

ma....c'è un ma.

il diritto allo sciopero cui riferivate, credo possa e debba valere per tutti!

Noi italiani siamo fatti così: accettiamo tutto e ci sta tutto bene, ma mai toccarci il piatto di maccheroni a mezzogiorno (metafora con cui intendevo la benzina e i beni primari).

Posso accettare tranquillamente tutto quello che dite....ma allora perchè nessuno protesta quando i sindacati portano in piazza mezzo milione di tute blu? Perchè quelli non ci privano del pane e della benzina?

Ogni categoria combatte con i mezzi che ha a disposizione....

Personalmente questo sciopero dei trasportatori ha il mio umilissimo sodalizio. Oltre che per problemi di categoria, combattono anche per qualcosa che riguarda direttamente anche noi: il prezzo del gasolio!

Solo che noi facciamo "pippa" e compriamo la benza a un'euro e mezzo, loro invece contestano.

Com'è che non precettano mai le tute blu? :blink:

Ricordatevi poi come la penso......con questo governo, ogni sciopero di categoria per me è libidine pura! E' la manifestazione pratica del sintomo di sofferenza verso questo governo, che ormai oltre il 50% del popolo manderebbe molto volentieri a cuccia! :lol:

figurati anche per me è libidine è un passo dopo passo verso la tomba :lol: :blink: :blink:

 

cmq è vero quello che dici per le tute blu, ma ricordati che la loro ultima protesta per la strage di Torino era sacrosanta :lol:

 

 

Ma non li hanno precettati?

Vediamo cosa succede...

se ne sono infischiati :lol:

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In generale gli scioperi possono essere giustificati, non di certo il blocco della circolazione stradale e in ogni caso dovrebbero essere garantite le consegne dei generi di prima necessità, come alimentari e carburanti.

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In generale gli scioperi possono essere giustificati, non di certo il blocco della circolazione stradale e in ogni caso dovrebbero essere garantite le consegne dei generi di prima necessità, come alimentari e carburanti.

ma infatti è quello che ho scritto, condivido in linee generali la protesta, quello che chiedono ma non il modo come lo stanno attuando :blink: :blink:

Postato

 

cmq è vero quello che dici per le tute blu, ma ricordati che la loro ultima protesta per la strage di Torino era sacrosanta :blink:

 

 

 

certo wolf, non mi riferivo a quell'evento, quello non era uno sciopero "normale"....

anche se posso dirti per esperienza diretta che spesso gli operai maltollerano i dipositivi di protezione individuale e le misure di sicurezza, magari perchè il caschetto è scomodo, gli scarponi sono scomodi, e lavorare con la fune legata è scomodo (parlo per il mondo edilizia). poi però quando ci scappa il morto tirano fuori che "non si lavora in sicurezza". Il Dlgs 626/94 non è una chiacchiera, e viene sempre ripsettato.

anni fa in una rapina uccisero u portavalori che era sceso dal blindato senza il corsetto..... e i colleghi tutti a lamentarsi delle scarse condizioni di sicurezza. è un esempio come tanti ma calza: perchè non indossava un pesante e scomodo corsetto antiproiettile?

 

 

In generale gli scioperi possono essere giustificati, non di certo il blocco della circolazione stradale e in ogni caso dovrebbero essere garantite le consegne dei generi di prima necessità, come alimentari e carburanti.

sandrone, mettiti però nei panni di chi sciopera....tu non useresti tutte le tue armi per avere maggior efficacia nella protesta? sìì sincero.... :blink:

 

cmq oggi ci sarà una nuova trattativa!

Postato

 

 

 

 

certo wolf, non mi riferivo a quell'evento, quello non era uno sciopero "normale"....

anche se posso dirti per esperienza diretta che spesso gli operai maltollerano i dipositivi di protezione individuale e le misure di sicurezza, magari perchè il caschetto è scomodo, gli scarponi sono scomodi, e lavorare con la fune legata è scomodo (parlo per il mondo edilizia). poi però quando ci scappa il morto tirano fuori che "non si lavora in sicurezza". Il Dlgs 626/94 non è una chiacchiera, e viene sempre ripsettato.

anni fa in una rapina uccisero u portavalori che era sceso dal blindato senza il corsetto..... e i colleghi tutti a lamentarsi delle scarse condizioni di sicurezza. è un esempio come tanti ma calza: perchè non indossava un pesante e scomodo corsetto antiproiettile?

 

 

 

mi dispiace gekko ma ti debbo quotare nuovamente :blink: :lol:

 

non ti incaxxare :blink: :blink: :lol:

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Oggi ho un po' di tempo per scil commento di Massimo Giannini su repubblica:

Dopo i taxi, i Tir, l'Italia è ancora una volta ostaggio delle minoranze corporative. L'inconsistenza delle classi politiche alimenta ed esalta l'arroganza delle categorie sociali. Manca un disegno collettivo, manca l'idea di un interesse generale. In questa "mucillagine", per usare una felice espressione del Censis, ogni rivendicazione, anche la più selvaggia, anche la più violenta, diventa possibile. Può anche darsi che gli autotrasportatori che dividono in due la Penisola, forse, tra tanti torti abbiano anche qualche ragione.

 

Ma quello che non è accettabile è che, per farla valere, minaccino i colleghi più "moderati", e soprattutto paralizzino un'intera nazione, scaricando il costo della loro vertenza sul resto del Paese. Bloccando le autostrade, facendo mancare gli approvvigionamenti di carburante, di pane, latte e altri generi alimentari.

 

Ha perfettamente ragione Romano Prodi, quando esprime la sua più totale "riprovazione" per certi metodi, che al posto della sana concertazione privilegiano il conflitto sistemico. Ed ha perfettamente ragione chi invoca la precettazione, visto che i blocchi stradali sono una violazione aperta delle norme di legge.

 

Il problema è che, troppo spesso, questi comportamenti irresponsabili pagano: in Italia un tavolo non si nega mai a nessuno. Lo dimostra ancora una volta l'epilogo della Vandea dei tassisti romani: caso unico al mondo, una categoria che esce da un provvedimento di "liberalizzazione" spuntando un aumento di tariffe del 18%.

 

E invece, con chi tiene sotto ricatto la collettività, non si dovrebbe mai trattare. Non c'è bisogno di scomodare la Gran Bretagna di Margareth Thatcher, che al tempo delle lotte durissime dei minatori inglesi ripeteva "niente birra e panini al numero 10 di Downing Street". Basta guardare alla Francia di Sarkozy, che ha retto l'urto dei ferrovieri e degli autotrasportatori per un'intera settimana. Alla fine hanno ceduto loro. E solo a quel punto hanno trovato udienza a Palazzo Matignon.

 

Condivido tutto.

Il Governo attuale ha delle colpe, soprattutto perché è troppo rissoso e frammentato e questo lo sanno anche i bambini, però il male maggiore dell'Italia è che non c'è non esiste solidarietà, non esiste uno spirito nazionale unitario. Ci vorrebbe un nuovo risorgimento, morale e culturale.

 

Questo tipo di protesta dove il danno lo subiscono tutti, agricoltori, consumatori, ospedali, forze dell'ordine, mezzi di soccorso, le ambulanze dove riforniscono, se manca benzina come fanno a soccorrere chi ha bisogno. E' la guerra dei poveri contro i poveri, di tutti contro tutti. Tanto ai parrucconi di destra e di sinistra questo sciopero selvaggio non fa né caldo né freddo, rompe e fa arrabbiare solo altri poveri cristi come noi che dobbiamo sopportare ulteriori disagi.

Mi spiace dirlo ma auspico il polso duro alla Tatcher maniera o Sarkozy e se è necessario con multe ed arresti, sgombero coatto.

E' illegale e va perseguito duramente interrompere la circolazione e far mancare i generi di prima necessità quali benzina, latte alimentari, medicinali ecc. Costringere a sofferenze gli animali trasportati. Non si va avanti così. E' una barbarie!

Il danno economico che stanno causando è pazzesco e a gente che ha già i suoi problemi e forse anche più gravi della loro stessa categoria, vedi agricoltori, allevatori.

La benzina e il gasolio e il metano è più caro per tutti.

Vadano a protestare presso le multinazionali del petrolio, al limite occupino montecitorio e palazzo madama, il quirinale. E' facile prendersela con i più deboli, contro chi non può reagire.

Ammetto che non ho mai avuto una buona impressione della categoria dei camionisti in generale, per le troppe prepotenze che quotidianamente vedo in strada, ma ora purtroppo ce l'ho ancora meno.

Non li criminalizzo, ma troppi comportamenti illegali e prepotenti si manifestano tra i loro rappresentanti.

In ultimo l'anomalia italiana è che l'80% del trasporto merci avviene su gomma, con gravi ripercussioni sull'inquinamento, i costi del trasporto e la sicurezza, ma questo è un male cronico della nostra realtà italiana, che nessun governo vuole affrontare con fermezza e decisione.

 

Ciao

 

Max

Postato

 

Condivido tutto.

Il Governo attuale ha delle colpe, soprattutto perché è troppo rissoso e frammentato e questo lo sanno anche i bambini, però il male maggiore dell'Italia è che non c'è non esiste solidarietà, non esiste uno spirito nazionale unitario. Ci vorrebbe un nuovo risorgimento, morale e culturale.

 

Questo tipo di protesta dove il danno lo subiscono tutti, agricoltori, consumatori, ospedali, forze dell'ordine, mezzi di soccorso, le ambulanze dove riforniscono, se manca benzina come fanno a soccorrere chi ha bisogno. E' la guerra dei poveri contro i poveri, di tutti contro tutti. Tanto ai parrucconi di destra e di sinistra questo sciopero selvaggio non fa né caldo né freddo, rompe e fa arrabbiare solo altri poveri cristi come noi che dobbiamo sopportare ulteriori disagi.

Mi spiace dirlo ma auspico il polso duro alla Tatcher maniera o Sarkozy e se è necessario con multe ed arresti, sgombero coatto.

E' illegale e va perseguito duramente interrompere la circolazione e far mancare i generi di prima necessità quali benzina, latte alimentari, medicinali ecc. Costringere a sofferenze gli animali trasportati. Non si va avanti così. E' una barbarie!

Il danno economico che stanno causando è pazzesco e a gente che ha già i suoi problemi e forse anche più gravi della loro stessa categoria, vedi agricoltori, allevatori.

La benzina e il gasolio e il metano è più caro per tutti.

Vadano a protestare presso le multinazionali del petrolio, al limite occupino montecitorio e palazzo madama, il quirinale. E' facile prendersela con i più deboli, contro chi non può reagire.

Ammetto che non ho mai avuto una buona impressione della categoria dei camionisti in generale, per le troppe prepotenze che quotidianamente vedo in strada, ma ora purtroppo ce l'ho ancora meno.

Non li criminalizzo, ma troppi comportamenti illegali e prepotenti si manifestano tra i loro rappresentanti.

In ultimo l'anomalia italiana è che l'80% del trasporto merci avviene su gomma, con gravi ripercussioni sull'inquinamento, i costi del trasporto e la sicurezza, ma questo è un male cronico della nostra realtà italiana, che nessun governo vuole affrontare con fermezza e decisione.

 

Ciao

 

Max

giusto, la colpa dei prezzi dei carburanti è anche delle multinazionali, che quando il prezzo del greggio aumenta, loro aumentano il prezzo della benzina ma quando diminuisce non lo dimunuiscono di certo, è anche vero che ci sono accise a non finire sulla benzina ma come hai detto tu, sanno dove è l'indirizzo di Montecitorio...

oppure questi signori sono anche tra coloro che hanno votato questo governo

 

e allora cosa pensavano che cambiasse...

 

diventa una guerra tra deboli, si colpiscono categorie sociali di lavoratori che non centrano nulla con la loro protesta dissennata, giusta ma sbagliata nei modi ripeto...

 

è facile per molti di noi parlare e appoggiarli, ma per chi ha un'azienda in questo momento già in crisi potrebbe essere il colpo di grazia

 

non dimentichiamoci poi che le agevolazioni che vengono concesse alle categorie di lavoratori, i nostri cari governanti poi ce la faranno scontare con nuove tasse , salvo chi non le paga :blink:

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Oggi ho un po' di tempo per scil commento di Massimo Giannini su repubblica:

Dopo i taxi, i Tir, l'Italia è ancora una volta ostaggio delle minoranze corporative. L'inconsistenza delle classi politiche alimenta ed esalta l'arroganza delle categorie sociali. Manca un disegno collettivo, manca l'idea di un interesse generale. In questa "mucillagine", per usare una felice espressione del Censis, ogni rivendicazione, anche la più selvaggia, anche la più violenta, diventa possibile. Può anche darsi che gli autotrasportatori che dividono in due la Penisola, forse, tra tanti torti abbiano anche qualche ragione.

 

Ma quello che non è accettabile è che, per farla valere, minaccino i colleghi più "moderati", e soprattutto paralizzino un'intera nazione, scaricando il costo della loro vertenza sul resto del Paese. Bloccando le autostrade, facendo mancare gli approvvigionamenti di carburante, di pane, latte e altri generi alimentari.

 

Ha perfettamente ragione Romano Prodi, quando esprime la sua più totale "riprovazione" per certi metodi, che al posto della sana concertazione privilegiano il conflitto sistemico. Ed ha perfettamente ragione chi invoca la precettazione, visto che i blocchi stradali sono una violazione aperta delle norme di legge.

 

Il problema è che, troppo spesso, questi comportamenti irresponsabili pagano: in Italia un tavolo non si nega mai a nessuno. Lo dimostra ancora una volta l'epilogo della Vandea dei tassisti romani: caso unico al mondo, una categoria che esce da un provvedimento di "liberalizzazione" spuntando un aumento di tariffe del 18%.

 

E invece, con chi tiene sotto ricatto la collettività, non si dovrebbe mai trattare. Non c'è bisogno di scomodare la Gran Bretagna di Margareth Thatcher, che al tempo delle lotte durissime dei minatori inglesi ripeteva "niente birra e panini al numero 10 di Downing Street". Basta guardare alla Francia di Sarkozy, che ha retto l'urto dei ferrovieri e degli autotrasportatori per un'intera settimana. Alla fine hanno ceduto loro. E solo a quel punto hanno trovato udienza a Palazzo Matignon.

 

Condivido tutto.

Il Governo attuale ha delle colpe, soprattutto perché è troppo rissoso e frammentato e questo lo sanno anche i bambini, però il male maggiore dell'Italia è che non c'è non esiste solidarietà, non esiste uno spirito nazionale unitario. Ci vorrebbe un nuovo risorgimento, morale e culturale.

 

Questo tipo di protesta dove il danno lo subiscono tutti, agricoltori, consumatori, ospedali, forze dell'ordine, mezzi di soccorso, le ambulanze dove riforniscono, se manca benzina come fanno a soccorrere chi ha bisogno. E' la guerra dei poveri contro i poveri, di tutti contro tutti. Tanto ai parrucconi di destra e di sinistra questo sciopero selvaggio non fa né caldo né freddo, rompe e fa arrabbiare solo altri poveri cristi come noi che dobbiamo sopportare ulteriori disagi.

Mi spiace dirlo ma auspico il polso duro alla Tatcher maniera o Sarkozy e se è necessario con multe ed arresti, sgombero coatto.

E' illegale e va perseguito duramente interrompere la circolazione e far mancare i generi di prima necessità quali benzina, latte alimentari, medicinali ecc. Costringere a sofferenze gli animali trasportati. Non si va avanti così. E' una barbarie!

Il danno economico che stanno causando è pazzesco e a gente che ha già i suoi problemi e forse anche più gravi della loro stessa categoria, vedi agricoltori, allevatori.

La benzina e il gasolio e il metano è più caro per tutti.

Vadano a protestare presso le multinazionali del petrolio, al limite occupino montecitorio e palazzo madama, il quirinale. E' facile prendersela con i più deboli, contro chi non può reagire.

Ammetto che non ho mai avuto una buona impressione della categoria dei camionisti in generale, per le troppe prepotenze che quotidianamente vedo in strada, ma ora purtroppo ce l'ho ancora meno.

Non li criminalizzo, ma troppi comportamenti illegali e prepotenti si manifestano tra i loro rappresentanti.

In ultimo l'anomalia italiana è che l'80% del trasporto merci avviene su gomma, con gravi ripercussioni sull'inquinamento, i costi del trasporto e la sicurezza, ma questo è un male cronico della nostra realtà italiana, che nessun governo vuole affrontare con fermezza e decisione.

 

Ciao

 

Max

Ciao a tutti, sono in accordo con tutto quello che scrivete, ma se non sbaglio i signori autotrenisti alla fine di ogni anno non scaricano l'iva per l'attività e quindi se nn sbaglio anche l'accisa dei carburanti??? :D

Postato

Al di la del sacrosanto diritto di sciopero valido per quasi tutte le categorie, qui si è andato al di la...e peraltro non è neanche la prima volta!!

Anche senza ricordare il precedente blocco dei trasportatori, mi pare di un annetto fa, c'è stato quello recentissimo dei tassisti e ora di nuovo i trasportatori.

Lo "sciopero" è per definizione l'astensione dal lavoro, magari seguita da manifestazione pubblica: ma una cosa è fare cortei (autorizzati) per le vie cittadine e poi tornare a casa, un'altra è bloccare "ad interim" la circolazione e i trasporti...insomma il blocco delle strade!

Lo sciopero non è vero che si fa con tutti i mezzi a disposizione: la legge prevede espressamente il divieto dei blocchi stradali come prevete il divieto di sciopero per altre categorie: figuriamoci cosa accadrebbe se i militari o le forze dell'ordine scendessero in strada con i carri armati e bloccassero tutto per avere aumenti stipendiali o modifiche al contratto di lavoro (ovviamente non si tratta di pretese politiche perchè sarebbe di fatto un colpo di stato).

Ci sono categorie che invece ritengono a torto di poterlo fare e pergiunta che sia legale.

Naturalmente ancora una volta il governo o le autorità locali non si muovono con forza perchè immediatamente l'altra parte politica cavalcherebbe la situazione a proprio favore, anche se il provvedimento in se fosse in realtà moralmente approvata da tutte le parti politiche...però si sa che l'opposizione deve sempre andare contro il governo...a prescindere!

Postato

Al di la del sacrosanto diritto di sciopero valido per quasi tutte le categorie, qui si è andato al di la...e peraltro non è neanche la prima volta!!

Anche senza ricordare il precedente blocco dei trasportatori, mi pare di un annetto fa, c'è stato quello recentissimo dei tassisti e ora di nuovo i trasportatori.

Lo "sciopero" è per definizione l'astensione dal lavoro, magari seguita da manifestazione pubblica: ma una cosa è fare cortei (autorizzati) per le vie cittadine e poi tornare a casa, un'altra è bloccare "ad interim" la circolazione e i trasporti...insomma il blocco delle strade!

Lo sciopero non è vero che si fa con tutti i mezzi a disposizione: la legge prevede espressamente il divieto dei blocchi stradali come prevete il divieto di sciopero per altre categorie: figuriamoci cosa accadrebbe se i militari o le forze dell'ordine scendessero in strada con i carri armati e bloccassero tutto per avere aumenti stipendiali o modifiche al contratto di lavoro (ovviamente non si tratta di pretese politiche perchè sarebbe di fatto un colpo di stato).

Ci sono categorie che invece ritengono a torto di poterlo fare e pergiunta che sia legale.

Naturalmente ancora una volta il governo o le autorità locali non si muovono con forza perchè immediatamente l'altra parte politica cavalcherebbe la situazione a proprio favore, anche se il provvedimento in se fosse in realtà moralmente approvata da tutte le parti politiche...però si sa che l'opposizione deve sempre andare contro il governo...a prescindere!

allora le forze dell'ordine non sono intervenute per rimuovere i blocchi o perlomeno prendere i numeri di targa dei camionisti, solo diciamo per ordini ricevuti dall'alto?

 

beninteso io ero per un intervento deciso da parte loro, come sarebbe stato giusto per i tassisti che a Roma sono riusciti a bloccare la circolazione del centro e di alcune zone dell'aeroporto

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