skorpioncino Postato 27 Marzo 2007 Report Postato 27 Marzo 2007 Ciao a tutti, faccio una premessa: posto questa lunga vicenda a beneficio di chi, come me, ha montato, o deciderà di farlo, un impianto sequenziale su motore Volvo 5 cilindri Turbo. Ho in parte risolto i miei infiniti problemi, ma possibilmente voglio da voi anche un parere in merito, visto che 2 anni fa, quando ho installato l'impianto, non conoscevo questo forum e ho dovuto fare tutto da solo. Il mio post è lungo e ci vuole un po' di pazienza a leggerlo, però cerco di descrivere tutta la vicenda in modo analitico, cosìcchè qualcuno possa ritrovarsi in qualche sintomo e trovarne la soluzione. La mia è una Volvo 850 R 2.0 turbo SW del dicembre 1996, nella versione da 210Cv., ovviamente 5 cilindri, e penso che per motori simili della casa svedese le considerazioni che mi accingo a fare siano ugualmente applicabili. Ho installato l'impianto della Stargas che monta gli iniettori modello Matrix, dietro consiglio del mio installatore, del quale ormai mi fidavo (visto che era il 3° impianto che gli facevo montare) e che, data la novità degli impianti ad iniezione sequenziale, mi sconsigliava quelli di altre marche, dicendomi che la Stargas in quel periodo era leader nel settore........ mah! L'installazione è avvenuta presso una nota officina di Palo del Colle (BA), della quale non avevo mai avuto fin qui motivo di dubitare, ma che questa volta, oltre a trattarmi stavolta con netta sufficienza, mi ha montato l'impianto letteralmente "con i piedi"! Non la menziono perchè non sarebbe giusto, ma chi è della zona potrà capire e regolarsi di conseguenza. Quello che è successo: montato l'impianto, l'installatore tardava a riconsegnarmi l'auto dicendo di non avere (poi ho compreso che non riusciva) l'attrezzatura per resettare la spia della sonda lambda accesa, secondo lui com'era normale che succedesse. Stufo di aspettare giorni, ritiro l'auto e mi reco alla Volvo, dove me la spengono ma dove già mi fanno notare alcune tracce di montaggio "veloce": la centralina era stata "incastrata" accanto alla batteria ed era libera di scivolare ovunque, fermata solo dal cablaggio. Le connessioni con la bobina dell'auto erano cedevoli (una si è staccata sotto i miei occhi e ho dovuto procedere di persona, saldatore a stagno alla mano, a rifare i collegamenti e assicurarli e sigillarli a modo). Vi erano poi delle perdite dal tubo di alta pressione che va dal riduttore ai rails, per via di fascette stringi-tubo economiche che cedevano, cavi sparsi senza la minima fascettatura... senza notare particolari su cui, prima di montare il tutto, avevo fatto soffermare l'attenzione dell'installatore, richiedendo di non bucare il paraurti per la valvola di rifornimento, bensì di nasconderla sotto il tappo originale, anche se avrei dovuto utilizzare l'adattatore al rifornimento, e chiedendo ancora di lasciare il commutatore "libero", senza avvitarlo da alcuna parte perchè avrei provveduto io ad incassarlo con cura in un posto adatto della plancia. Ovviamente...al ritiro dell'auto, nemmeno a dirlo, ho trovato il paraurti bucato e il commutatore avvitato in modo maldestro in una posizione prossima quasi al pedale dell'acceleratore! Ma lasciamo perdere... Spenta la spia alla Volvo, noto che la macchina a volte spinge a volte no... Infatti il turbo quasi non entra in funzione e, inutile dirlo, la spia della sonda lambda non ha tardato molto a riaccendersi. Tornato dall'installatore, questi ha cercato di convincermi, con un rapido cambio di opinione, che era "normale" che la centralina della macchina segnalasse un'anomalia, poichè la questa viaggiava a Gpl, e che il fatto che spingesse meno era ovvio, poichè non mi sarei potuto attendere le analoghe prestazioni del funzionamento a benzina. Inutile dire che ho provato a spiegargli che sono pratico di gpl, avendo avuto molte altre auto alimentate così, e pratico del "fai da te" anche in questo settore, avendo io sempre tarato di persona gli impianti posseduti, finchè però si trattava di impianti aspirati... e che una teoria così non sta nè in cielo nè in terra, anche perchè l'auto, memorizzando l'errore segnalato dalla spia, poi viaggiava senza turbo pur commutandola a benzina, anche dopo il provvisorio spegnimento della spia. Nulla, non ci ho cavato niente... avrebbe voluto solo staccarmi la spia, nel senso di tagliare il filo!!!!!!!!!!! Da pazzi. Poi ha provato a ricarburarmi l'auto con un pc portatile connesso mentre provavamo l'auto in strada, ma nulla nemmeno in questo caso: l'auto doveva andare così. L'unica concessione datami era quella che "forse" l'elettrovalvola era più piccola di quella necesaria ad un'auto turbo, ma che loro al momento non ne avevano altre. Vi risparmio le mie arrabbiature con lui e la sua aria di sufficienza, e con l'addetto della Stargas contattato da me e da lui telefonicamente, che non ha saputo far molto a distanza. Così un giorno ho preso la decisione e mi sono recato direttamente a Pozzuoli (NA), alla sede della Stargas (per intenderci proprio dove viene prodotto l'impianto), ed ho chiesto assistenza. Durante i 300Km in autostrada l'auto ha ricominciato a mandare regolarmente in pressione in turbo. Speravo che il tutto si fosse magicamente risolto da sè... ma ho dovuto proseguire il viaggio per quella meta poichè adesso il difetto era un altro: esattamente a 5.500 giri con l'acceleratore tutto giù, specie con le marce basse ma non solo, l'auto iniziava a singhiozzare fortemente, e solo se si aveva la pazienza e l'incoscienza di regalare al motore queste frustate, non mollando l'acceleratore, dopo un po' (circa 3 o 4 colpi secchi) continuava a salire di giri. Dopo molte prove il problema era sempre lo stesso, e si alternava con fasi in cui, pur non accendendosi la spia (che ormai si accendeva e spegneva casualmente), il motore iniziava a viaggiare come prima senza turbina. Arrivato li, mi aspettavo una grande officina attrezzata con 10 tecnici ad accogliermi a braccia aperte... In verità vi erano solo capannoni per la produzione e in un angolo un'officina più piccola di quella del mio installatore, dove 2 poveri addetti cercavano di fare il possibile, uno dei quali rispondendo, non esagero, ogni 2 minuti circa ad una telefonata di aiuto (il che significa che per queste interruzioni sono rimasto li dalle 9 di mattina alle 16 di pomeriggio), mentre i 2 poveri malcapitati tentavano con approccio di fortuna di sistemare il problema. Hanno provato a ricarburare col PC, ma era tutto ok, a sostituire l'elettrovalvola, ma nulla. Dopo aver smontato i rails, come già aveva fatto l'installatore, temendo sporcizie inesistenti, aver aumentato un po' la pressione, una martellata di qui e una sgasata di li, l'auto sembrava andare "leggermente" meglio... I colpi si sentivano sempre a 5.500 giri, ma non erano così secchi come prima. Mi hanno liquidato alle 16 di pomeriggio (fortunatamente senza esborso per l'intervento in garanzia) dicendo che il tutto si sarebbe risolto con un po' di chilometri. L'auto è di mio padre, la usa poco perchè la custodisce come un gioiello e perchè a benzina consuma un po', ed io speravo, col montaggio dell'impianto, di far sì che gli tornasse il piacere di prenderla sù. Invece, sapendo che l'impianto era difettoso (nonostante i chilometri percorsi non migliorava affatto) aveva ripreso ad utilizzarla a benzina, ormai scoraggiato. Così dopo alcuni mesi mi son deciso a tentare nuovamente di risolvergli il problema per il quale ormai egli malediva il montaggio dell'impianto (si era convinto a smontarlo...) ed ho trovato finalmente un'officina più vicina alla mia città, in cui si manutenevano impianti Stargas. Il nuovo installatore, dopo ulteriori rilievi dell'imperizia del primo montaggio (non avevo notato che era stata lasciata scollegata finanche l'elettrovalvola di sicurezza sulla ciambella), ha iniziato col ruotarmi la ciambella stessa di 90°, così da far capitare la valvola dietro, sostenendo che in accelerazione il gpl poteva spostarsi dietro e creare dei vuoti di pescaggio. Ha poi provveduto ad eliminare 1 dei 2 filtri (quando pochi...e quando troppi!) montati tra il riduttore e i rails, e ad alzare la pressione misurata sempre in quel tratto a 2.0 Bar. Dopo varie prove su strada, con ogni marcia e ad ogni velocità....... il problema sembrava ormai effettivamente risolto. Il turbo aveva ripreso a funzionare regolarmente ed i colpi avvertiti su di giri erano ormai sporadici e poco percepibili, seppure non del tutto assenti. Saldato il conto, mi congedava dicendomi però che la situazione era di compromesso, perchè ad ogni modo la grandezza degli ugelli (mi pare 2.1 ma non ne sono affatto sicuro) usati nei Matrix, seppure la più grande disponibile, era comunque troppo piccola per quella macchina...perciò, per risolvere il problema avrei dovuto portarli da un tornitore per farli allargare, oppure cambiarli del tutto. Per il momento decisi di lasciare la situazione così, come accettabile compromesso, sapendo che per "tirare" l'auto su di giri (e purtroppo quello è un motore che sale... senza nemmeno accorgersene), sarebbe stato opportuno commutare a benzina. E' rimasto tutto così per altri mesi, anche perchè l'auto veniva usata comunque poco. Alla fine ho deciso, una buona volta, di provarci io, perchè non credevo fosse possibile che un impianto sequenziale, di cui tutti parlano bene, montato su una turbo proprio per non avere i problemi di scoppio dei tradizionali impianti aspirati su questi motori, non dovesse andare. Infatti, vedendo anche altri impianti, ad esempio Landi, non mi ero mai spiegato il perchè di quella particolare soluzione di montaggio... e mi spiego: Poichè l'auto è una 5 cilindri e i Matrix da 5 mi pare non esistano (o no?), ne sono stati adottati 2, uno con un'uscita tappata, dunque su 3 cilindri, ed un altro con 2 uscite tappate, sui rimanenti 2 cilindri. questi erano messi in serie, collegati tra loro con un normale tubo gas e fascette... Così come vengono forniti, i Matrix hanno due ingressi/uscite, uno all'inizio del rail, diciamo a sinistra, ed uno dopo, a destra. Se ne affianchiamo 2, come nel mio caso, l'uscita dell'uno era collegata con l'ingresso dell'altro, e fin qui OK! Poi però, non mi spiegavo perchè la mandata del gas dal riduttore fosse stata collegata con un attacco a "T" in prossimità dell'uscita a destra del secondo rail (di destra) e che, sempre da questa T, partisse il tubo che, attraversando un secondo filtro, poi rimosso dall'ultimo installatore, giungeva all'ingresso alla sinistra del primo rail (quello di sinistra per l'appunto). Ho pensato che questa soluzione fosse stata applicata per garantire l'uniformità di "irrigazione" del gpl su tutti e 2 i rails, ma a questo punto, se proprio avessero voluto questo, perchè portare la mandata in modo così asimmetrico solo all'estremo di un rail? Non sarebbe stato più giusto alimentare il tutto dal centro, ovvero nel punto in cui i due rails si collegano? Ho meditato sul perchè di quel taglio così netto di alimentazione ad alti giri, parzialmente risolto dall'ultimo installatore aumentando la pressione... ed ho intuito che doveva essere solo un problema di carenza di gas, magari nemmeno a tutti i cilindri. Infatti la soluzione 3+2 fa sì che ci sia uno squilibrio: è ovvio che il rail da 3 assorba più gas di quello da 2! E dunque, se noi alimentiamo direttamente prima quello da 2 e solo indirettamente quello da 3, all'ultimo cilindro, ad alti giri, il gas non arriverà mai! Esperimento: non essendo riuscito a trovare un installatore che volesse darmi o montarmi un variatore d'anticipo, ultima spiaggia da tentare di mia mano, ho deciso di fare questo: mi sono armato di nuovo tubo gpl di gomma, di nuove fascette (buone!), di un paio di tappi per quel tipo di tubo, e, oltre ad aver sensibilmente accorciato il percorso che va dal riduttore ai rails passando dal filtrino, ho sistemato un tappo all'ingresso di sinistra del rail di sinistra, un altro a destra del rail di destra, lasciando solo libero un ingresso per ogni rail, mettendo la T proprio in quei 5 cm di tubo che interconnette i 2 rails e semplicemente collegando li la mandata del gas. Questa immagine mostra come il primo installatore mi aveva montato il tutto: Questa immagine invece mostra la mia ultima modifica: Questo pensando che, in tal modo, ci sarebbe stata una decisamente maggiore simmetria di aspirazione, il gas non avrebbe fatto giri strani al di fuori dei rails, che questi avrebbero da soli ripartito il gpl necessario, e così, con alimentazione dal centro, gli iniettori esterni (il primo e l'ultimo) di entrambi i rails avrebbero avuto a disposizione più o meno lo stesso quantitativo di gas. Epilogo: Non ci crederete, ma questa semplice soluzione ha TOTALMENTE risolto quasi 2 anni di problemi. Così, mio padre prende più spesso e volentieri l'auto, sempre a gpl e la da più spesso anche a me... Inoltre non ci sono affatto perdite di potenza tra gpl e benzina! Ed è assolutamente impercettibile anche il passaggio. La spia della sonda lambda, dopo questa ultima carburazione, si è spenta da sola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e mai più riaccesa! L'unica accortezza è stata quella di aprire quasi al massimo la valvola che controlla la pressione del riduttore, cosa questa che genera un lieve problema a freddo, quando si innesta il gpl e l'auto borbotta un po', il tutto però risolto perchè è bastato far tarare a 65° il passaggio a gas, cosa che credo dovrebbe essere comunque fatta, e che ovviamente il primo installatore nemmeno aveva tarato (!!!). Tanto, alla fine, è una temperatura di funzionamento che il motore raggiunge in un paio di minuti, garantendo così che anche gli iniettori della benzina funzionino qualche minuto a freddo. L'unico dubbio che mi è rimasto, e di cui chiedo a voi tutti, è sul consumo. Portando l'auto normalmente, senza inutili accelerate, si percorrono in autostrada con il pieno (la ciambella da 47 litri in realtà ne riempie circa 32) circa 300-330km. A benzina l'auto di media fa 9 Km/litro su quel tipo di percorso. Secondo voi è un consumo lecito a gpl , oppure qualche altro accorgimento potrebbe farlo scendere? Inoltre, con quel po' di esperienza che mi sono fatto in anni di gpl (ne ho 28 e da quando sono patentato guido auto con doppia alimentazione) è possibile, dico, che ci siano ancora degli installatori che lavorano da cani?!?!?! Ma non poco e non pochi!! E in ultimo, possibile anche che persino una ditta come la Stargas non sia riuscita a risolvermi un problema come questo?!?!? E che noi si debba sempre intervenire personalmente, direttamente o indirettamente, sull'impianto dopo il montaggio finchè non va bene? Possibile che non ci sia dico 1 officina in grado di far uscire la macchina perfettamente funzionante? Si, dico perfettamente, come dovrebbe essere normale!!! Sono deluso, ma sempre più convinto che un'auto può funzionare forse meglio a Gpl che a benzina. Se così non accade, è solo perchè non ci han saputo mettere le mani. Gli impianti fatti bene, come ne ho avuti, sono stati praticamente eterni, senza problemi di scoppio e simili e mi hanno assicurato un enorme risparmio! Grazie a tutti dell'attenzione e delle opinioni che vorrete darmi, e spero di essere stato utile a qualcuno! Alla prox! Quote
pippo26 Postato 27 Marzo 2007 Report Postato 27 Marzo 2007 Io penso che serva un po di volontà in piu da parte di tutti.Ma come mai la stragas non ci è riuscita a sistemarti la macchina.Qiundi mettiti nei panni dei due installatori cosa ti avrebbero potuto fare se già la casa madre non ci è riuscita?e penso che qualche installatore qui del forum lo confermerà.La colpa penso sia da attribuire alle case costruttrici di impianti.Giusto? Quote
ALFONE Postato 27 Marzo 2007 Report Postato 27 Marzo 2007 Ciao a tutti, faccio una premessa: posto questa ...... ....... sempre più convinto che un'auto può funzionare forse meglio a Gpl che a benzina. Se così non accade, è solo perchè non ci han saputo mettere le mani. Gli impianti fatti bene, come ne ho avuti, sono stati praticamente eterni, senza problemi di scoppio e simili e mi hanno assicurato un enorme risparmio! Grazie a tutti dell'attenzione e delle opinioni che vorrete darmi, e spero di essere stato utile a qualcuno! Alla prox! CIAO.. ho letto con piacere il tuo post... ho visto che ti sei applicato molto per risolvere il problema.. rigurdo la soluzione che hai adottato la trovo molto piu' semplice di quella originale, probabilmente ha giovato molto il fatto di accorciare i vari tubi gas!! Ricordo infatti che e' fondamentale avere i tubicini dal rail al collettore i piu' corti possibili e di uguale lunghezza. purtroppo gli installatori competenti sono pochi in circolazione... mentre gli asini stanno aumentando a dismisura .... come al solito chi fa' da se' fa per tre.. saluti Quote
pippo26 Postato 27 Marzo 2007 Report Postato 27 Marzo 2007 e come mai la stargas non cè riuscita?si gli installatori saranno anche superficilai ma la stargas? Quote
ALFONE Postato 27 Marzo 2007 Report Postato 27 Marzo 2007 e come mai la stargas non cè riuscita?si gli installatori saranno anche superficilai ma la stargas? se, tu sei un dipendente di una impresa che fa' manutenzione, il tuo capo guadagna 1000 e tu dieci cents, quando arriva un problema che fai ??? ti applichi per 10 cents !!! Quote
marcocch Postato 28 Marzo 2007 Report Postato 28 Marzo 2007 L'unico dubbio che mi è rimasto, e di cui chiedo a voi tutti, è sul consumo. Portando l'auto normalmente, senza inutili accelerate, si percorrono in autostrada con il pieno (la ciambella da 47 litri in realtà ne riempie circa 32) circa 300-330km. A benzina l'auto di media fa 9 Km/litro su quel tipo di percorso. Secondo voi è un consumo lecito a gpl , oppure qualche altro accorgimento potrebbe farlo scendere? Scusa ma non capisco la tua affermazione. Se con 32 litri di gpl ti fa 300Km ... risulta che 300/32=9,375 il che mi sembra ottimo considerato che a benzina ti fa 9. Consolati, io con la mia punto 1.2 faccio in media 10km/l. Quote
skorpioncino Postato 28 Marzo 2007 Author Report Postato 28 Marzo 2007 Innanzitutto vi ringrazio! Volevo aggiungere un paio di riflessioni: è vero tutto il discorso sul fatto che non essendo riuscita la stargas, a maggior ragione gli installatori... Però dico questo: gli installatori lo fanno di professione, dovrebbero seguire dei corsi e garantire come minimo il corretto funzionamento dell'impianto, senza soluzioni da "nascondere la polvere sotto il tappeto"! Adesso, ammesso che uno sbagli si spera che almeno un altro trovi la soluzione. Non succede nemmeno col secondo? Beh allora la casa madre, che presumo abbia un corpo di progettisti, non ci fa proprio una bella figura ad affidare i propri rapporti col pubblico (leggasi officina interna) a due poveri installatori come tutti gli altri, che proprio come tutti gli altri non sanno come uscirne fuori! Io mi sarei aspettato, in quella lunga mattinata a Pozzuoli, che almeno un tecnico vero mettesse il sedere fuori dal proprio ufficio per scendere in officina e dare un parere...e magari avremmo risolto il problema in 10 min! Per questo mi pare assurdo....che abbia dovuto risolverlo io!!! Eppoi dico, io sono molto lontano dall'essere Einstein! L'esperienza che mi sono fatto è quella delle mie macchine con l'aggiunta di un po' di ragionamento. E allora dico: caspita, ma possibile che non ci sia arrivato proprio nessuno? Calcolando poi che gli installatori analizzeranno centinaia di macchine l'anno, e se non è esperienza questa!! Allora ho capito come lavorano: montano e basta, e chi se ne frega poi l'auto come va! Allora si che non si curano mai di risolvere i problemi, nè mai sapranno come fare...mmmmm.... mi sa che a sto punto mi metto io a fare l'installatore, con quel che guadagnano! E vabeh....fuori di polemica rispondo anche sui consumi: la macchina va molto bene, sono soddisfatto del sequenziale, assolutamente, però quel che non capisco è come mai alla fine non abbia differenze di consumo con le versioni aspirate. Ecco, era anche qui che mi aspettavo un miglioramento. Sarà che la mia prima Gpl è stata una Uno 1000 Fire, che col ciambellino e le 16mila lire di allora mi faceva fare 580Km... o la Civic 1.6 che perlomeno ne faceva 400-450, sarà per questo che mi aspettavo forse un po' più di risparmio nei consumi, però chiariamo: se il gpl non arriva ai prezzi della benzina mi sta ancora più che bene quel consumo li! :-) A tutti alla prox! Mario. Quote
pippo26 Postato 28 Marzo 2007 Report Postato 28 Marzo 2007 io non sono ne dipendente ne nient'altro.sono un utente che viaggia a gas co un polaris al quale il mio installatore ha tribolato un po,anche sotto minaccia di un legale ma il problema alla fine me l ho ha risolto sempre lui.(senza l'ausilio della stargas che progetta il tutto). Quote
Weightless Postato 28 Marzo 2007 Report Postato 28 Marzo 2007 la mia fiducia nella stargas si è incrinata quando continuavano a montare i matrix pur sapendo bene che in certe zone col gas sporco ti riempiono di rogne, il problema due anni fa era ben noto nell'ambiente ma purtroppo avevano i magazzini pieni di rail matrix e cosa ci dovevano fare ??? adesso montano i valtek con il polaris.... Quote
steu851 Postato 30 Marzo 2007 Report Postato 30 Marzo 2007 Esperimento: non essendo riuscito a trovare un installatore che volesse darmi o montarmi un variatore d'anticipo, ultima spiaggia da tentare di mia mano, ho deciso di fare questo: mi sono armato di nuovo tubo gpl di gomma, di nuove fascette (buone!), di un paio di tappi per quel tipo di tubo, e, oltre ad aver sensibilmente accorciato il percorso che va dal riduttore ai rails passando dal filtrino, ho sistemato un tappo all'ingresso di sinistra del rail di sinistra, un altro a destra del rail di destra, lasciando solo libero un ingresso per ogni rail, mettendo la T proprio in quei 5 cm di tubo che interconnette i 2 rails e semplicemente collegando li la mandata del gas. Anche io avendo un motore boxer ho 2 rail separati e vedendo come sono montati ti consiglio un'ulteriore modifica, cioè sostituire i 2 tappi con un tubo che possa compensare eventuali cali di pressione su un ramo. In sostanza lo schema corretto con 2 filtri potrebbe essere questo Quote
ALFONE Postato 30 Marzo 2007 Report Postato 30 Marzo 2007 Esperimento: non essendo riuscito a trovare un installatore che volesse darmi o montarmi un variatore d'anticipo, ultima spiaggia da tentare di mia mano, ho deciso di fare questo: mi sono armato di nuovo tubo gpl di gomma, di nuove fascette (buone!), di un paio di tappi per quel tipo di tubo, e, oltre ad aver sensibilmente accorciato il percorso che va dal riduttore ai rails passando dal filtrino, ho sistemato un tappo all'ingresso di sinistra del rail di sinistra, un altro a destra del rail di destra, lasciando solo libero un ingresso per ogni rail, mettendo la T proprio in quei 5 cm di tubo che interconnette i 2 rails e semplicemente collegando li la mandata del gas. Anche io avendo un motore boxer ho 2 rail separati e vedendo come sono montati ti consiglio un'ulteriore modifica, cioè sostituire i 2 tappi con un tubo che possa compensare eventuali cali di pressione su un ramo. In sostanza lo schema corretto con 2 filtri potrebbe essere questo ma e' quello originale !!! Quote
steu851 Postato 31 Marzo 2007 Report Postato 31 Marzo 2007 ma e' quello originale !!! non proprio, guarda meglio, qui ogni filtro alimenta un rail e poi c'è il compensatore tra i 2 rail, in quello originale un rail è alimentato da un filtro e l'altro che oltretutto alimenta un cilindro in più ha 2 filtri in serie Quote
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