paber Postato 8 Marzo 2007 Report Postato 8 Marzo 2007 sicuramente, la 500 (non 600) scassata già ce l'ho, mi do da fare x il resto, tu intanto prenota la ferrari!.... AVVISO AI NAVIGANTI: se vedete passare una ferrari (rigorosamente rossa) con adesivo "OMNIAUTO.IT", siamo io e Pumista. Io guido, lui, da rinomato sciupafemmine, cucca come una bestia, io me ne approfitto. E tutti col telefonino all'orecchio... Quote
ziobertex Postato 8 Marzo 2007 Report Postato 8 Marzo 2007 grazie per la lezione paber come al solito off topic va bhe lo siamo tutti scherzo ovviamente Quote
latvia Postato 8 Marzo 2007 Report Postato 8 Marzo 2007 per quanto riguarda il roaming,sono d'accordissimo... Il roaming, sui cellulari degli operatori italiani è uno scandalo. Dalle isole canarie, per chiamare un fisso in Italia, ci vuole 1,50 euro al minuto. E la cosa pazzesca è che se uno va sul sito dell'operatore, i costi dichiarati sono differenti, di un terzo. Ho chiamato wind per chiedere spiegazioni e la risposta è stata "A noi non risulta"... Cosa fai, li ammazzi? No, ho comprato una scheda da cabina telefonica e per una settimana ho telefonato tutti i giorni con 10 euro... bisogna anche informarsi sugli operatori del paese dove ti trovi ad esempio,qui nei baltici è molto più conveniente comprare una SIM locale.....ti danno un numero,senza nessun bisogno di documenti.....e del credito,in genere ben corredato di bonus e chiami a prezzi abbastanza convenienti all'estero (50 cent al minuto senza scatto alla risposta,che col bonus che ricevi è in realtà di meno) e soprattutto,ricevi senza spendere un centesimo penso che anche in altri paesi sia più o meno lo stesso Quote
gekko Postato 9 Marzo 2007 Report Postato 9 Marzo 2007 AVVISO AI NAVIGANTI: se vedete passare una ferrari (rigorosamente rossa) con adesivo "OMNIAUTO.IT", siamo io e Pumista. Io guido, lui, da rinomato sciupafemmine, cucca come una bestia, io me ne approfitto. E tutti col telefonino all'orecchio... se si tromba vengo anch'io x Latvia: ad esempio anche in Spagna è così. noi abbiamo le leggi antiterrorismo (sim solo se dai un documento), loro invece acquistano una sim come se fosse un biglietto dell'autobus.... cmq se è quello il problema, anche da noi di sim senza dare nomi e dati personali ne trovi a tonnellate, e neanche troppo sottobanco....vedi esempio ebay infatti, alla fine, il "controllo" sull'utenza delle sim non serve a nulla.... Quote
paber Postato 9 Marzo 2007 Report Postato 9 Marzo 2007 LATVIA MAXJ ... Mandatemi il vostro indirizzo in PM, mi hanno restituito i due euro... Vi pago un caffè! se si tromba vengo anch'io CERTO CHE SI TROMBA! Pumista è garanzia di qualità! Gira voce che le donne presenti nel forum, le abbia fatte scappare lui dopo averle rovinate clamorosamente! Pumista... Fai a modo... Quote
pumista Postato 9 Marzo 2007 Report Postato 9 Marzo 2007 paber ma sei sicuro di non conoscere un'altro pumista? caxxo se sono io quello che dici tu, voglio uscire con me stesso!! Quote
massicre64 Postato 29 Marzo 2007 Author Report Postato 29 Marzo 2007 da repubblica.it leggete questo articolo Cresce la protesta verso gli operatori della telefonia mobile. L'abolizione dei costi di ricarica rischia di diventare una vittoria di Pirro per i consumatori, perché è già in agguato l'aumento dei prezzi delle tariffe telefoniche. La redazione di Repubblica.it, così come le associazioni dei consumatori e vari siti Internet, sono stati sommersi dalle proteste degli utenti che segnalano due casi: Wind dal primo giugno aumenterà una tariffa già sottoscritta dagli utenti; Vodafone nei giorni scorsi ha attivato a tappeto il servizio Sms Vocale, senza che i clienti l'avessero richiesto. L'ha poi sospeso nel coro delle proteste. A fare rumore è soprattutto la mossa di Wind anche perché sembra destinata a scattare senza scampo. Dietro lo scudo delle norme. I lettori di Repubblica.it segnalano di avere ricevuto un Sms da Wind con l'annuncio lapidario: "Gentile Cliente, dal 01/05 il suo piano tariffario Wind 10 diventerà Wind 12. Per info sulle nuove condizioni chiami il 158". Il problema è che la nuova tariffa è più cara: 12 centesimi di euro al minuto e uno scatto alla risposta di 16 centesimi (contro i precedenti 15 cent). Per ogni Sms, 15 centesimi (contro i 10 cent di prima). "Non era mai capitato che un operatore mobile cambiasse una tariffa anche agli utenti che l'avevano già sottoscritta", spiega Marco Pierani, responsabile settore hi-tech per l'associazione dei consumatori Altroconsumo. "Ma è una possibilità prevista dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche, se l'operatore dà 30 giorni di preavviso durante i quali l'utente può decidere di rifiutare il cambio e quindi di passare a un'altra tariffa o operatore". Conferma, a Repubblica.it, Enzo Savarese, consigliere dell'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom): "In un libero mercato il nostro potere è quello di assicurare la trasparenza dei prezzi, non di imporli agli operatori. Certo, se tutti gli operatori aumentassero di concerto le tariffe potrebbe scattare un'indagine dell'Antitrust. Ma non è successo". Wind, nello specifico, è infatti un caso isolato. Ci sono anche voci contro. A dichiarare illegittima la mossa di Wind è l'associazione Aduc, secondo cui la modifica è ottenuta grazie a clausole di contratto vessatorie. Ci sono poi utenti secondo cui Wind potrebbe essere accusata di pubblicità ingannevole, "perché ha reclamizzato Wind 10 con frasi tipo "Parli e scrivi a 10 centesimi, per sempre"", dice Alberto dal sito di Aduc.it. Wind dice a Repubblica.it che "non ci saranno altri ritocchi di tariffa"; e che "questa mossa è stata necessaria per attutire almeno in parte la perdita dei costi di ricarica. Non potevamo fare altrimenti, considerato che abbiamo appena raggiunto l'utile e che le nostre tariffe erano e sono le più economiche sul mercato. Anche se purtroppo ora lo saranno un po' di meno". "Piuttosto - ribatte Pierani - bisognerebbe far notare che la possibilità di cambiare operatore per opporsi alle modifiche volute da Wind è una libertà azzoppata da vari problemi. La portabilità del numero può prendere fino a sei mesi; inoltre non è ancora chiaro se e come gli operatori si adegueranno alle novità prescritte dal decreto Bersani, secondo cui il credito della Sim prepagata deve sopravvivere al cambio operatore". Ad oggi, solo Vodafone ha detto pubblicamente che si adeguerà a questa norma; in un modo- tra l'altro- che ha sollevato ulteriori polemiche: dice che sottrarrà otto euro dalla Sim degli utenti che abbandonano Vodafone, per le spese di gestione del processo. I clienti Vodafone sono già sul chi va là a causa della querelle dell'Sms vocale. Funzionava solo tra utenti Vodafone. Quando si telefonava a un numero non raggiungibile, scattava la possibilità di lasciargli un messaggio, che veniva spedito al chiamato in forma di messaggio vocale. Gratis per chi lo riceveva; a pagamento (29 cent) per chi lo mancava. Subito si è messa a girare un'e-mail, a mo' di catena di Sant'Antonio, che metteva in guardia contro questo nuovo servizio. L'e-mail sosteneva che i 29 centesimi venivano addebitati immediatamente al chiamante. Vodafone ha replicato con una nota, in cui annunciava di averlo sospeso e specificava che quell'e-mail diceva cose errate. "Se il cliente non parla, o parla meno di 2 secondi, il messaggio non parte e il cliente non paga", si legge nella nota. Un errore che senza dubbio Vodafone ha fatto è stato di non aver comunicato subito in modo completo agli utenti come funzionava il servizio. È così che è nato il sospetto tra i clienti; secondo Paolo Attivissimo, massimo esperto di bufale su internet, l'e-mail contro Vodafone è frutto della paranoia di alcuni utenti, massima in questa fase, all'indomani della sparizione dei costi di ricarica. La paura degli utenti è in realtà giustificata dalle circostanze. Gli operatori hanno già protestato contro le perdite che il decreto Bersani porterà loro ed è quindi prevedibile che cercheranno qualche modo per attutire i danni. Il punto è che il decreto Bersani arriva come una mannaia che non distingue tra operatori piccoli o grandi. Un distinguo che forse l'Autorità Garante delle Comunicazioni avrebbe ritenuto opportuno fare, in una delibera che stava preparando sui costi di ricarica. I piccoli operatori soffrono di più per la perdita dei costi di ricarica. Avendo una minore quota di mercato, è loro interesse, più che dei grandi, premere su tariffe aggressive, per farsi spazio. Se i piccoli adesso sono incapaci di abbassare le tariffe e anzi sono costrette ad aumentarle, non c'è rischio che l'abolizione dei costi di ricarica abbia nel lungo periodo un effetto svantaggioso per i consumatori? È il pericolo segnalato nei giorni scorsi da Elserino Piol, uno dei padri delle telecomunicazioni italiane. Il paradosso è che la battaglia della politica per fare risparmiare gli utenti mobili non è finita ma comincia proprio ora. (29 marzo 2007) Quote
vicdani Postato 29 Marzo 2007 Report Postato 29 Marzo 2007 una cosa non mi è chiara. oltre all'abolizione del costo di ricarica,ora il credito non ha più scadenza.ma questa manovra è retroattiva,pertanto vale anche per il credito che avevo gia sul telefono,oppure vale solo per le ricariche che farà in futuro? Quote
massicre64 Postato 30 Marzo 2007 Author Report Postato 30 Marzo 2007 una cosa non mi è chiara. oltre all'abolizione del costo di ricarica,ora il credito non ha più scadenza.ma questa manovra è retroattiva,pertanto vale anche per il credito che avevo gia sul telefono,oppure vale solo per le ricariche che farà in futuro? mi sembra che per vodafone è retroattivo, ma non sono sicuro..... Quote
massicre64 Postato 4 Aprile 2007 Author Report Postato 4 Aprile 2007 da corriere .it Telefonia: Calabro', "Ancora disservizi e inefficienze" ROMA - Il presidente dell'Autorita' garante per le telecomunicazioni Corrado Calabro' ha detto oggi, in un'audizione alla Camera, che le inefficienze e i disservizi nel settore della telefonia fissa sono "una patologia oggi in fase ancora acuta". Calabro' ha parlato di "malcostume", di "colpi bassi" e "artifizi atti a carpire la buona fede dei consumatori" con "clausole capestro" e "attivazione di servizi non richiesti", e anche "il ridimensionamento degli investimenti" crea altri "malfunzionamenti". a quanto pare le quattro sorelle ci proveranno sempre, bisogna tenere sempre alta l'attenzione Quote
massicre64 Postato 16 Aprile 2007 Author Report Postato 16 Aprile 2007 da repubblica.it Cambia la tariffa e l'aumento è servito Addio vecchie offerte, meno bonus: così i big recuperano i profitti perduti di ALESSANDRO LONGO SONO scomparsi i costi di ricarica, ma ora i consumatori di telefonia mobile sono confusi: lo scenario delle tariffe telefoniche, come un campo in seguito a un temporale, è mutato di colpo dopo il decreto Bersani. Gli operatori hanno cambiato alcune tariffe, altre le hanno cancellate e ne hanno introdotte nuove. Agli utenti che intendono cambiare operatore o attivare una nuova sim tocca quindi adesso districarsi in una selva di tariffe resa irriconoscibile dalle ultime novità. Il succo della storia è che "gli operatori recupereranno parte dei costi di ricarica perduti, attuando varie manovre", spiega Luca Berardi, analista esperto di telecomunicazioni presso il gruppo di ricerca Idc. "In linea di massima, consigliamo agli utenti di conservare le vecchie tariffe, perché le nuove sono in media più care", aggiunge Marco Pierani, responsabile settore hi-tech per l'associazione dei consumatori Altroconsumo. Le novità infatti non vanno a toccare i vecchi contratti. Con un'eccezione: Wind. Wind. Non solo ha eliminato le vecchie tariffe, a tappeto, e le ha sostituite con altre che sono smaccatamente più care; ma è stato anche il solo operatore a imporre le novità pure ai vecchi utenti: a quelli del piano Wind 10 e a quelli di Sempre Light. Da maggio saranno migrati ai piani (più cari) Wind 12 e Wind Senza Scatto New. Hanno 30 giorni per decidere: accettare o scegliere un altro piano (o cambiare operatore). Quanto fatto da Wind è previsto dalle norme, ma comunque adesso l'Autorità Garante delle Comunicazioni sta indagando per vedere se è stato tutto regolare. In più, dal 16 aprile cambiano i costi per navigare sul cellulare (triplicano, per il traffico fuori dal portale mobile di Wind). Va detto però che nonostante i rincari "Wind resta l'operatore low cost italiano, in linea di massima", dice Marco Bulfon, responsabile inchieste di Altroconsumo. "Abbiamo fatto confronti tariffare in base a tre profili d'uso- aggiunge: con circa 15 euro di spesa al mese, la tariffa più economica è Tim Club; ma per una fascia più alta, 40 euro al mese, risulta vincitore Wind 5 New. È la più economica una tariffa Wind anche nel caso di chi manda molti Sms: Senza Scatto New con Opzione Wind 6 Sms (circa 35 euro al mese)". Tim. La tariffa Tim ad oggi più apprezzata dalle associazioni consumatori è appunto Tim Club, lanciata però prima del decreto Bersani. Costa 19 cent al minuto (9 cent verso tre numeri a scelta, Tim o di rete fissa), senza scatto. Le nuove tariffe sono le Tutto Compreso, contraddistinte da un canone (30, 60 o 90 euro al mese) che include il cellulare e una certa quantità di traffico. In Italia, è una formula ancora poco diffusa. Per esempio, in Tutto Compreso 30 ci sono 250 minuti di chiamate verso tutti i numeri nazionali. Le Tutto Compreso nella versione per abbonati hanno la particolarità di essere prive di tassa di concessione governativa (5,16 euro al mese). Tim però ha aumentato i prezzi per accedere al portale mobile: lo scatto è passato da 20 a 28 cent. Vale la pena ricordare quanto ha detto Telecom Italia, presentando a marzo il nuovo piano industriale: l'impatto del decreto Bersani sul mercato in teoria è 1,400 miliardi di euro nel 2007; nella pratica- stima Telecom- sarà di 800-900 milioni, grazie ad alcune mosse degli operatori. Per esempio: già hanno ridotto la commissione offerta ai tabaccai, per le ricariche. Un altro modo è invogliare gli utenti a fare più traffico: è lo scopo delle tariffe con canone. E delle "ricariche personalizzate", lanciate da Tim ad aprile. Sono tagli di ricarica più flessibili (anche da 8, 9, 13 euro per esempio). Vodafone. Rivoluzione nei piani tariffari: dei vecchi (pre-Bersani) sopravvivono solo due su cinque. I tre nuovi sono You&Vodafone, Zero Limits e (appena lanciato) Vodafone Tutti. La settimana scorsa è sparita Happy Ricarica, che secondo Altroconsumo era la tariffa Vodafone più economica. Vodafone Tutti concede una tariffa scontata (12 cent al minuto, con scatto di 16 cent) a chi fa almeno 15 euro di ricarica al mese. You&Vodafone ha uno scatto di 19 cent e costa 1, 7 o 30 cent al minuto a seconda del numero chiamato. ZeroLimits include in 6 euro al mese mille minuti di chiamate verso numeri Vodafone, per le quali si paga solo il primo minuto; più 100 Sms e 100 Mms verso Vodafone. Il prezzo al minuto è 19 cent; 19 cent di scatto alla risposta. 3 Italia. Al contrario, 3 è l'operatore che ha fatto meno modifiche. Non ha cambiato le tariffe. Ha eliminato però le ricariche Power (che, ai tempi pre-Bersani, davano bonus di traffico) e ha aumentato, da 6 a 9 euro, il costo per cambiare il piano tariffario. come volevasi dimostrare........ dovremo tenerci per tutta la vita le vecchie tariffe, cosa tra l'altro impossibile e con quelle nuove perderemo il vantaggio di non dover pagare più la ricarica...... quella che ha agito in maniera più vergognosa è WIND, cmq il Garante non può fare nulla dato che non può intervenire sulle tariffe dato che c'è il libero mercato....... è stata una vittoria di Pirro Quote
alfo Postato 16 Aprile 2007 Report Postato 16 Aprile 2007 Proprio su Wind mi sa che si aprirà un contenzioso in quanto le norme contrattuali prevederebbero modifiche unilaterali al piano tariffario solo a causa di giustificati ed evidenziati motivi; invece la compagnia telefonica si è limitata a comunicare la rimodulazione...e già questo la pone in difetto a termini di legge. Inoltre ci sarebbe un altro problemino: trattandosi di prepagati, l'utente ha comperato credito che bastava per tot minuti e il fornitore non ha alcun diritto di diminuire senza motivo un servizio già comperato: è una clausola vessatoria, e quindi inefficace!! Il giochetto che sta tentando Wind è quello di far schierare la gente contro il governo se a questo venisse in mente di provarci ancora a immischiarsi in certi affari, tutto qui. Non credo che i legali di Wind non si accorgano che non sono legalmente a posto: penso si tratti più di decisioni "politiche", nel senso sopra spiegato. Quote
massicre64 Postato 16 Aprile 2007 Author Report Postato 16 Aprile 2007 Il giochetto che sta tentando Wind è quello di far schierare la gente contro il governo se a questo venisse in mente di provarci ancora a immischiarsi in certi affari, tutto qui. il governo in questo caso si schiererebbe dalla parte della gente, quindi avrebbero contro due parti Wind Quote
ziobertex Postato 16 Aprile 2007 Report Postato 16 Aprile 2007 io ho un numero vodafone e tre , che si sono visti scendere da 60 € al mese circa a 20 ,00 . In quanto il mio traffico e prettamente di sms verso l'estero ( adesso uso tiscali). La vodafone mi ha chiamato proponendomi sms gratis telefonate gratis . Quote
alfo Postato 17 Aprile 2007 Report Postato 17 Aprile 2007 Il giochetto che sta tentando Wind è quello di far schierare la gente contro il governo se a questo venisse in mente di provarci ancora a immischiarsi in certi affari, tutto qui. il governo in questo caso si schiererebbe dalla parte della gente, quindi avrebbero contro due parti Wind Guarda, se esplori un pò di forum che parlano di questo problema vedi già che reazione c'è stata ad un 'ipotesi di interesse dell'antitrust (neanche del governo) per abolire lo scatto alla risposta: tutti impauriti per le "ritorsioni" delle compagnie telefoniche, e quindi molti post dove si auspica che il governo non si immischi in certe faccende, invece di rendersi conto che quello delle compagnie non è "autodifesa", bensì una vera sfida di potere!! D'altronde in maniera analoga si stanno comportando le banche per la surrogazione dei mutui prima casa (cessazione senza penale per una neo-attivazione con un altro istituto di credito), e ci hanno provato prima con l'aggirare l'annullamento dei costi di chiusura dei conti correnti: in pratica violano sfacciatamente una legge dello Stato! Quote
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