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Ragazzi,

anche se difficile premetto che vorrei intendere questo topic come del tutto apolitico, nel senso vorrei evitare logiche di schieramento politico.

 

LA questione è questa:

Per un anno e mezzo ho potuto testare la realtà lavorativa italiana sotto molti profili, quella dello studio universitario da 3 anni e quella sportiva da oltre 15. Provo spesso sulla mia pelle anche la realtà dell'accoglienza di vari segmenti di imprenditori rispetto ad un progetto personale che promuovo da 3 anni circa.

 

In ognuno di questi settori ho potuto constatare solo una cosa: la mancanza di voglia di fare dovuta a una cronica mancanza di fiducia nel sistema italiano. Lo so, è la scoperta dell'acqua calda.

Ora però più che avvertire i pur esistenti segnali di timida ripresa, avverto qualcosa come insicurezza. In più, nonostante abbia idee politiche ben definite (il mio orientamento è di centro destra), non mi sento più rappresentato da alcuna parte politica.

E, sia sinistra che destra mi sembrano far tutto fuorchè un azione che faccia bene a qualsiasi delle classi che ogni forza si premette o dovrebbe rappresentare.Infine ormai non scegliamo più la parte politica migliore, scegliamo il meno peggio. (Quante persone hanno detto questa frase almeno una volta?)

 

La cosa che mi fa ancor più inorridire è che tra tutte le persone che ho incontrato, molte fossero divisibili in tre categorie:

1- persone che si alzano la mattina, lavorano, escono a bere e aspettano il passare dei giorni, senza alcun interesse per provare a cambiare nulla.

2- persone che hanno interessi, che hanno sogni e che hannoo tutti fallito o "ci sono solo arrivati vicino" a causa di persone nella categoria 3.

3- persone che arrivate per merito o per situazioni contingenti non danno una mano ad altri a venir su.

 

Ho 23 anni, quasi 24. Mi manca un anno alla laurea, tento in tutti i modi di sfondare. Magari sbaglio, ma tento di riuscirci con un biriciolo d'etica. Ho dei sogni che non vogliono aspettare fino ai 40 perchè prima la società italiana non è aperta a crescite più rapide.

 

E inizio a perdere le speranze in tutto quello che faccio.

 

Le domande: sono l'unico? Qualcuno ha trovato un modo per cambiare un poco le cose?

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purtroppo è sempre la stessa storia, se non entri nella stanza dei bottoni non riesci a cambiare quasi nulla...e se ci arrivi, spesso, ci arrivi quando le buone intenzioni non le hai più da anni... :huh:

 

da sempre il nostro paese è una sorta di geriatric park...

 

pensa ad altre realtà...tipo inghilterra dove la prima critica mossa a blair è di essere vecchio x l'incarico che ricopre da 12 anni....Blair ha 54 anni...in italia a quell'età sei considerato un giovanotto...in moltissimi settori...come si può sperare in un balzo in avanti delle cose se sono gestite da settantenni???? :D

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