Maxj Postato 14 Settembre 2006 Report Postato 14 Settembre 2006 Bhopal 2/3 dicembre 1984 Il più grande disastro chimico della storia Per rispondere ad una richiesta di Paber. Sono passati quasi 22 anni dal peggior disastro industriale della storia. La notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, a Bhopal, in India, quaranta tonnellate di gas letali fuoriuscirono dalla fabbrica di pesticidi della Union Carbide. 8000 furono i morti nell'immediato e 12000 in seguito. I sopravvissuti non hanno mai ricevuto un risarcimento adeguato, ancora oggi il sito non è stato bonificato e la gente continua a bere acqua contaminata. La Dow Chemical possiede oggi la Union Carbide. Da Wikipedia: Il disastro di Bhopal del 1984, il più grave incidente chimico-industriale della storia, fu causato dal rilascio accidentale di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), prodotto dallaUnion Carbide, azienda multinazionale americana produttrice di pesticidi localizzata nel cuore della città di Bhopal, nello stato indiano del Madhya Pradesh. Il rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 2 dicembre 1984, uccise più di 3.000 persone, avvelenandone da 150.000 a 600.000; almeno 15.000 morirono come conseguenza dell'intossicazione. Alcune fonti affermano che il disastro provocò un numero ancora maggiore di morti e feriti. Nel novembre 2004 gli investigatori della BBC confermarono che la contaminazione era ancora attiva. Era il 4 maggio 1980 quando il presidente della Union Carbide, Warren Anderson, premeva il bottone per l’avvio alla produzione del Sevin indiano. Il primo obiettivo dell'azienda era il SAFETY FIRST annunciato nelle sue campagne promozionali, ossia la sicurezza del personale innanzitutto, e per questo motivo l'azienda donò all'ospedale della città (l'Hamidia) l'attrezzatura necessaria per la rianimazione in caso di contaminazioni gassose e allestì un piccolo ospedale interno per eseguire tutti gli esami necessari al controllo dello stato di salute dei lavoratori e alla cura di eventuali disturbi respiratori. I medici che vi operavano non erano però stati istruiti circa patologie dovute a fughe di gas, in particolare di isocianato di metile. Nel 1981 la produzione del Sevin si innalzò raggiungendo le duemilasettecento tonnellate, metà della capacità produttiva della fabbrica. Nello stesso anno, la “bella fabbrica” con il marchio della losanga blu ebbe il suo primo martire: Mohammed Ashraf, uno dei migliori tecnici dell'impresa, ucciso da una fuga di fosgene mentre cercava di riparare una tubatura rotta. Qualche goccia finì sui vestiti che indossava; Mohammed si precipitò a lavarli ma, prima, commise la fatale imprudenza di togliersi la maschera. A questo episodio seguirono altri incidenti, ma senza vittime. Il movimento sindacale di fabbrica, che reclamà una maggiore sicurezza e salari decenti, venne duramente colpito dalla Direzione della Fabbrica. Molti militanti sindacali vennero licenziati. La Carbide si giustificava affermando che le fughe di gas non superavano mai il toxicity level, il livello di tossicità oltre al quale il rischio può essere fatale. Ma in quale modo e con quali criteri era stato determinato quel “livello”? Nel maggio 1982, tre ingegneri americani appartenenti al centro tecnico della divisione dei prodotti chimici e delle materie plastiche di South Charleston, raggiunsero Bhopal. Dovevano accertare il buon funzionamento della fabbrica, nelle norme stabilite dalla Carbide per quel tipo d’azienda. Denunciarono in un'allarmata relazione che le immediate vicinanze dello stabilimento erano “disseminate di vecchi bidoni sporchi di grasso, tubi fuori uso, scorie chimiche suscettibili da provocare incendi”; denunciarono anche la scarsa professionalità di allacciamenti, la deformazione di parte delle apparecchiature, la corrosione di diversi circuiti, la mancanza di estintori nelle zone di produzione a rischio (MIC e fosgene). Inoltre mancavano alcuni indicatori di pressione, e, a causa del deterioramento dei pannelli mobili risultava impossibile isolare gran parte dei circuiti. Il documento non criticava soltanto lo stato di degrado dello stabilimento, anche il personale non sembrava adeguatamente preparato e i metodi di istruzione erano insoddisfacenti, inoltre i verbali delle operazioni di manutenzione non erano precisi. Durante il corso dell’anno, si vendettero solamente 2308 tonnellate di Sevin, meno della metà della capacità produttiva della fabbrica, e le previsioni per il 1983 erano ancora più pessimistiche. La crisi dell’82 condusse alla riduzione, ad ogni costo, delle perdite della fabbrica, portando al licenziamento del 40% del personale specializzato, per poi arrivare al numero totale di operai pari a seicentoquarantadue. Nell’estate ’83, la Union Carbide, consapevole del fallimento sospese la produzione, in previsione dlla definitiva chiusura dell'impianto per poi trasferirlo in altri paesi. 63 tonnellate di MIC restavano stivate come scorta nei tre serbatoi sottoterra, in modo da poter produrre la necessaria quantità di pesticida. Nell’autunno del 1983 gli impianti di sicurezza vennero disattivati: sospesa la produzione, non aveva senso spendere denaro per mantenere in esercizio i sistemi d’allarme e intervento. La refrigerazione delle vasche del MIC fu interrotta, la sospensione della manutenzione ordinaria e lo spegnimento della fiamma pilota della torre di combustione, ultimo sistema di sicurezza per bloccare eventuali fughe di gas contaminante, furono sospese. Alla fine del 1983 a Bhopal non c’era più neanche un ingegnere. La “bella fabbrica” chiuse definitivamente Il 26 ottobre 1984. 63 tonnellate di isocianato di metile restavano nelle vasche non più refrigerate. 2 dicembre 1984, la fabbrica è ormai in disuso: manca un dipendente specializzato che possa svolgere l’unica attività ancora da svolgere, ossia l’eliminazione delle impurità dalle tubature delle tre vasche contenenti MIC per mezzo dell’acqua. Rimangono solamente 63 tonnellate di isocianato di metile nelle vasche, ma neanche uno degli impianti è operativo, delle tre vasche, solo una, con 42 tonnellate, è quasi piena. Violando le norme di sicurezza, il MIC viene conservato da circa due mesi a temperatura ambiente. Tutti gli allarmi sonori, che si attivano in caso di anormale rialzo della temperatura nelle vasche, sono stati disattivati. Anche la sera del 2 dicembre bisogna lavare i tubi. Il personale non specializzato di turno esegue gli ordini scritti sin dove possibile. Le istruzioni dicono: isolare le sezioni dei tubi, immettere acqua e lavare. Ma quella sera una delle saracinesche si è talmente incrostata che l’acqua non passa in nessun modo e la sua pressione aumenta. Tre ore sono passate dall’apertura dell’acqua e dal cambio di turno. Per una non corretta interpretazione degli ordini, o meglio a causa del degrado dell’impianto, le tubature non bene isolate causano la fuoriuscita dell’acqua che scorre verso la cisterna piena di MIC. È mezzanotte circa quando alcuni operai di guardia sentono uno strano odore nell’aria: cavolo lesso, l'odore dell’isocianato di metile allo stato gassoso. L’acqua è arrivata nella vasca provocando la reazione del MIC. Le 42 tonnellate di MIC si disintegrano in un’esplosione di calore che trasformerà rapidamente il liquido in un vortice gassoso. La pressione è sbalzata di colpo a trenta libbre al pollice quadrato, successivamente a 55 p. s. i. g.. Il gas viaggia verso la torre di decontaminazione, dove dovrebbe trovare la fiamma del bruciatore pronta a incenerirlo. Ma la fiamma è spenta e il gas trova, come ostacolo, solo valvole chiuse. Quando le valvole saltano a causa della forte pressione, un geyser altissimo sprizza sopra l’impianto. Il sovrintendente di turno, pur non potendo bloccare l’eruzione della vasca 610, impedisce che la contaminazione si propaghi alle restanti 21 tonnellate di MIC della vasca 611. Ma il vento non risparmia la catastrofe, l'“Hiroshima chimica”, la nuvola “assassina”, dovuta all’esplosione del MIC, si dirige verso le bidonville dei quartieri poveri che si trovano nella Spianata nera, abbattendosi senza rumore su centinaia di migliaia di persone. Nelle strade le persone muoiono, tra spasmi, con polmoni e occhi in fiamme. Gli ospedali sono colmi di migliaia di agonizzanti che, diventati ciechi, soffocano e vomitano. I medici non sanno cosa fare. I tecnici della Carbide non hanno dato informazioni sulla composizione della nube tossica, non sono autorizzati, dicono, e quindi non è facile trovare un antidoto. Impossibile stabilire con esattezza il numero dei morti, furono sterminate intere famiglie, moltissimi senzatetto. I mussulmani vennero sepolti in fosse comuni, gli indù bruciati a centinaia. Persero la vita all’incirca 8.000 persone solo nella prima notte, tra 20 e 30.000 morirono nei mesi successivi, si ebbero più di 500.000 intossicati. L'incidente fu quindi causato dall'infiltrazione di acqua nel serbatoio dell'isocianato di metile. La reazione provocò la fuoriuscita di una grande quantità di gas tossico a causa dell'aumento di pressione. Il gas fuoriuscì mentre il "filtro chimico" che avrebbe dovuto trattarlo era fuori uso a causa di riparazioni. L'investigazione ha rivelato che non vennero applicate diverse procedure di sicurezza: i deflettori che avrebbero potuto impedire l'infiltrazione dell'acqua non erano stati utilizzati, i refrigeratori erano fuori uso, così come lo erano le torri antincendio che avrebbero potuto impedire la fuga di gas. Inoltre lo standard di sicurezza nell'azienda indiana non era all'altezza di tutte le altre aziende dell'Union Carbide. Si dedusse che queste procedure di sicurezza erano state attenuate allo scopo di "tagliare i costi operativi". Documenti recenti emersi nel corso delle procedure di risarcimento coinvolsero il Distretto Federale di New York e rivelarono che la Union Carbide esportava frequentemente "tecnologia non collaudata" presso la sede indiana. Dopo la fuoriuscita i medici locali non furono informati della natura del gas, impedendo di fatto i trattamenti sanitari e la conseguente pianificazione degli interventi. La Union Carbide smentì queste testimonianze sul sito web dedicato alla tragedia. La maggioranza dei morti e dei feriti fu causata da edema polmonare, ma il gas causò tutta una serie di diversi disturbi......................... "Distrurbi" quali invalidità permanenti e nascite di figli deformi o aborti delle giovani madre venute a contatto con il veleno e sopravvissute. Gli effetti sono purtroppo durevoli nel tempo, sulle persone e sull'ambiente contaminato e avvelenato. Io benché molto giovane allora ricordo quella notizia. Purtroppo però questo evento è finito nel dimenticatoio, è stato volutamente fatto finire nel dimenticatoio!!! Non sono colpevoli gli americani, è colpevole la direzione di quell'industria, il governo locale e il governo USA, che non è intervenuto a risarcire o costringere a risarcire adeguatamente e punire i colpevoli del disastro. D'altronde l'industria chimica in questione è quella che ha fornito l'agente arancio, il famoso defoliante usato nella guerra nel Vietnam!!!! Di quei poveri ed innocenti morti pochi si ricordano o sanno. Non è retorica, ma sono stati uccisi dall'incuria per la vita umana che la ricerca del profitto a tutti i costi impone. Sono stati dimenticati perché scomodi per motivi politici al governo USA e alla multinazionale, è innegabile. Se poi vai a leggere le cause del disastro e scopri come sarebbero bastati pochi spiccioli per evitarlo.......rischi di impazzire o di diventare terrorista. Torri gemelle, Bhopal e tante altre stragi le dovremmo ricordare, soprattutto per capire, richiedere giustizia e far si che non avvengano più. Ma chi si ricorderà di quelle meno note perché hanno colpito popolazioni già derellitte e meno fortunate di quelle occidentali? Assassini senza appello i dirottatori degli aerei, assassini senza appello i dirigenti della Union Carbide e della Dow responsabili di quel disastro. Ma i primi saranno ricordati e biasimati giustamente da tutti, i secondi si godono i loro conti in banca. Non è contrapposizione o spunto di rivalsa o piglio per attaccare gli USA, è amore per la giustizia. Sento amicizia e ammirazione per il popolo americano; sono però profondamente deluso dalla classe dirigente e dalla politica del loro governo, eletto tra l'altro da una minoranza della popolazione, e che purtroppo decide non solo per la loro Nazione, ma anche per il mondo intero. Per approfonire: http://www.greenpeace.it/bhopal/ http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Bhopal http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/4010511.stm http://www.greenpeace.org/international/ca.../toxic-hotspots http://www.bhopal.net/ http://www.bhopal.net/bhopalinthenews/ http://www.bhopal.org/whathappened.html http://www.zmag.org/Italy/mahajan-bhopal.htm http://www.girodivite.it/Bhopal-Una-strage-dimenticata.html Si può poi discutere sull'utilizzo spregiudicato e criminale che talune multinazionali fanno della chimica e del territorio, per realizzare ingenti guadagni a discapito della salute delle popolazioni ignare e ignave. Si può parlare della politica internazionale, guidata di fatto non dai governi centrali, ma dalle multinazionali del petrolio, della chimica, della farmaceutica, ecc. che condizionano le decisioni più importanti di geopolitica; la guerra in Iraq ne è uno degli ultimi esempi. Ciao Max Quote
Weightless Postato 14 Settembre 2006 Report Postato 14 Settembre 2006 cia max che piacere rivederti eri sparito ti do il bentornato Quote
paber Postato 14 Settembre 2006 Report Postato 14 Settembre 2006 Io sono sconvolto... Giuro che non ho parole... Quote
Maxj Postato 14 Settembre 2006 Author Report Postato 14 Settembre 2006 cia max che piacere rivederti eri sparito ti do il bentornato Grazie. Ricambio i saluti. Purtroppo ho meno tempo per seguire il forum, prima per problemi familiari ora risolti, ora per lavoro. Un po' anche per la vicenda dbev, che non mi è troppo piaciuta...... Comunque ogni tanto tornerò a scrivere, a confrontarmi con i partecipanti di questo bel forum . Ad Agosto inoltre per diverso tempo è stato bloccato e non ho potuto neanche accedere. Scusate per l'ot in questo topic ot. X Paber: La cosa più sconvolgente è la facilità con cui si dimentica e si sotterrano oltre che i morti la memoria e la coscienza Buona serata Max Quote
monellaccio Postato 14 Settembre 2006 Report Postato 14 Settembre 2006 io non sapevo nulla di questa storia...la cosa che mi fa rabbrividire e che , ora, mi vergogno di confessare è che io ho lavorato x la Dow dal '95 al '99 Quote
vicdani Postato 14 Settembre 2006 Report Postato 14 Settembre 2006 neanche io non sapevo nulla di questa storia.e si che questi fatti "macabri" mi hanno sempre affascinato,di conseguenza ho approfondito con "piacere"(ecco,ONDE EVITARE CHE MI ACCUSIATE DI ESSERE UNO CHE CI GODE QUANDO CI SONO STE STRAGI,DICO CHE LA PAROLA ""PIACERE" VUOL DIRE "è STATO UN ARGOMENTO CHE HO STUDIATO E APPROFONDITO CON MOLTA SETE DI SAPERE,QUINDI è STATO UN PIACERE INFORMARMI"-). premessa dovuta,dato che qua dentro si scambiano spesso lucciole per lanterne..... comunque,tornando I.T,come dicevo,non avevo mai sentito nulla,sapevo di chernobyl,seveso,marghera ecc,ma di questo no,e m istupisco dato che non è stata una stregetta,ci sono state conseguenza pesanti. Quote
Weightless Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 Comunque ogni tanto tornerò a scrivere, a confrontarmi con i partecipanti di questo bel forum . ci conto perchè eri e sei uno degli utenti migliori. Quote
Danko Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 Mi fa schifo tutto, per risparmiare qualche migliaio di euro , non ho parole e c'erano bambini come me la. Maledetti. Danko. Quote
monellaccio Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 neanche io non sapevo nulla di questa storia.e si che questi fatti "macabri" mi hanno sempre affascinato,di conseguenza ho approfondito con "piacere"(ecco,ONDE EVITARE CHE MI ACCUSIATE DI ESSERE UNO CHE CI GODE QUANDO CI SONO STE STRAGI,DICO CHE LA PAROLA ""PIACERE" VUOL DIRE "è STATO UN ARGOMENTO CHE HO STUDIATO E APPROFONDITO CON MOLTA SETE DI SAPERE,QUINDI è STATO UN PIACERE INFORMARMI"-). premessa dovuta,dato che qua dentro si scambiano spesso lucciole per lanterne..... comunque,tornando I.T,come dicevo,non avevo mai sentito nulla,sapevo di chernobyl,seveso,marghera ecc,ma di questo no,e m istupisco dato che non è stata una stregetta,ci sono state conseguenza pesanti. evidentemente data l'entità del disastro s'è fatto l'impossibile, da parte di chi ne aveva colpa, per insabbiare il tutto...parliamo poi di 20 anni fa, era ancora più facile insabbiare... Quote
Kamikaze Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 neanche io non sapevo nulla di questa storia.e si che questi fatti "macabri" mi hanno sempre affascinato,di conseguenza ho approfondito con "piacere"(ecco,ONDE EVITARE CHE MI ACCUSIATE DI ESSERE UNO CHE CI GODE QUANDO CI SONO STE STRAGI,DICO CHE LA PAROLA ""PIACERE" VUOL DIRE "è STATO UN ARGOMENTO CHE HO STUDIATO E APPROFONDITO CON MOLTA SETE DI SAPERE,QUINDI è STATO UN PIACERE INFORMARMI"-). premessa dovuta,dato che qua dentro si scambiano spesso lucciole per lanterne..... comunque,tornando I.T,come dicevo,non avevo mai sentito nulla,sapevo di chernobyl,seveso,marghera ecc,ma di questo no,e m istupisco dato che non è stata una stregetta,ci sono state conseguenza pesanti. evidentemente data l'entità del disastro s'è fatto l'impossibile, da parte di chi ne aveva colpa, per insabbiare il tutto...parliamo poi di 20 anni fa, era ancora più facile insabbiare... Oggi che esiste Internet sappiam tutto e subito. Ma 20 anni fa o leggevi i giornali o seguivi i tg. Altrimenti eri fuori da tutto. Oggi almeno col passaparola queste cose emergono e se ne parla. Si parla disastri nucleari e di paesi lontani. Ma non dimentichiamoci anche i disastri di casa nostra. Chi si ricorda più della strage del Vajont? Anche quella, per "merito" di sciacalli che certo non usarano gas ma solo il dio denaro, causò morti e distruzione. E Seveso? ve la rcordate Seveso? Quote
vicdani Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 certo,adesso con internet si sa in tempo reale. Quote
monellaccio Postato 15 Settembre 2006 Report Postato 15 Settembre 2006 e proprio questo che rende il mondo uno schifo, che chi lo prende in quel posto lo prende senza poter nemmeno fiatare ad uso e consumo di chi glielo mette in quel posto che può fare il c***o che vuole solo perchè è una multinazionale... Quote
Maxj Postato 16 Settembre 2006 Author Report Postato 16 Settembre 2006 Si parla disastri nucleari e di paesi lontani. Ma non dimentichiamoci anche i disastri di casa nostra. Chi si ricorda più della strage del Vajont? Anche quella, per "merito" di sciacalli che certo non usarano gas ma solo il dio denaro, causò morti e distruzione. E Seveso? ve la rcordate Seveso? Fai bene a citare questi tragici episodi. Il Vajont l'ho studiato anche dal punto di vista tecnico, essendo laureato in geologia. Se pensi che il geologo Edoardo Semenza figlio, del direttore tecnico (ingegnere) della ditta costrutrice della diga (SADE) Carlo Semenza, aveva egli stesso messo in guardia dalle possibili ripercussioni sulla stabilità del monte, che poi è effettivamente franato, e che è stato zittito, perché troppo giovane e ......... Tutti sapevano, tutti se ne sono lavati le mani nel sangue dei poveracci morti senza colpa (circa 2000), i ricchi proprietari della Sade, i politici a Roma. Nessuno ha pagato per le sue responsabilità. Se qualcuno ha voglia di approfondire l'argomento Vajont, oltre al film omonimo di Martinelli, che ho visto più volte e che apprezzo molto, consiglio anche l'opera teatrale di Marco Paolini "Vajont orazione civile", trasmessa qualche anno fa dalla Rai, e il sito : http://www.vajont.net/ , tempo fa lo avevo scaricato tutto. Anche: http://www.progettodighe.it/reale/colomber.html Per maggiori approfondimenti ci sono anche libri scritti, ttra i quali alcuni dal geologo, poi diventato professore universitario a Ferrara, Edoardo Semenza che descrive tuta la dinamica del disastro del Vajont. Su Seveso ho meno conoscenza ma colmerò questa lacuna. Serve ricordare e conoscere, far sapere alle generazioni successive, non per un mero gusto del ricordo, ma per ché si formino coscienze più pulite, non disposte a mettere a repentaglio miliaia di vite umane, a provocare catastrofi orrende, solo per inseguire il miraggio del massimo profitto. Ciao Max Quote
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