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ma sai solamente parlar di politica? ottusamente, aggiungo... io non ne ho piu' voglia,

Solo una cosuccia, non toccare la crocerossa nei tuoi deliri.

 

Il titolo del post non ha nessun carattere politico.........

La politica che ci piaccia o no è determinante e sempre presente nella nostra vita.

Comizi non ne faccio, esprimo secondo i principi sanciti dalla nostra Costituzione, liberamente il mio pensiero, in questo forum come nella vita di tutti i giorni, in maniera civile ed educata.

La Croce Rossa non l'ho toccata, ho amici carissimi lì e la parola deliri non è assolutamente appropriata riferita a quanto da me scritto.

 

Qualcuno dei volontari dei miei amici volontari non è assolutamente d'accordo con la gestione del commissario Maurizio Scelli, straordinario dal 2003, (doveva essere per soli 6 mesi...)......avvocato, chiamato da mister B. a gestire la CRI, (la politica non centra...... :blink: :wacko: :ph34r: ) a percepire stipendi pesanti e che ha nominato a sua volta i suoi amichetti, anche loro con stipendi pesanti: Scelli ha assunto a tempo indeterminato Salvatore Stefio, uno dei 4 contractors rapiti in Irak (poi candidato per AN) e lo ha piazzato al Centro intervento di emergenza, uno dei posti-chiave della Cri, affidandogli la gestione del 118 in Sicilia.

(Cosa ha a che fare un mercenario con la Croce Rossa?)

Scelli ha fatto assumere a tempo indeterminato anche la moglie di Stefio, Manuela Nicolosi".

Lo stesso ha usato la CRI per tentare di presentarsi prima in Abruzzo e poi nel Lazio alle scorse regionali. La politica non centra...............

Mi verrebbe da dire ma dove vivi, qui non c'entra destra o sinistra, tanto riescono quasi sempre tutte e due a dare il loro peggio, si tratta di saper giudicare le loro azioni e il loro modo di gestire la cosa pubblica, compresa la CRI.

(Gino Strada, la Croce rossa Italiana e il business)

Ad Alfo rispondo che concordo sostanzialmente sul fatto di non lasciare i civili da soli. Si dovrà trovare il modo di proteggerli ma fino ad ora a Nassirya, dove è di stanza il contingente italiano non c'è la croce rossa che è a Bagdad (INTERVENTO DELLA CROCE ROSSA IN IRAQ), quindi sono gli americani al limite che proteggono il grosso del personale civile italiano in Iraq attualmente. Va bene un contingente minimo indispensabile che protegga i volontari della Croce Rossa Italiana, non un esercito che sostanzialmente ora protegge solo se stesso.

Meglio ancora sarebbe se gli altri stati arabi si impegnassero (esiste anche la Luna Rossa) a prestare assistenza e soccorso con i loro volontari, non potremo restare lì per sempre.

E chi protegge tutti gli altri volontari religiosi e laici italiani che prestano il loro servizio in tanti posti pericolosissimi nel mondo (Africa in primis)?

 

Buona domenica

:blink:

Max

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Postato

ma sai solamente parlar di politica? ottusamente, aggiungo... io non ne ho piu' voglia,

Solo una cosuccia, non toccare la crocerossa nei tuoi deliri.

 

Il titolo del post non ha nessun carattere politico.........

La politica che ci piaccia o no è determinante e sempre presente nella nostra vita.

Comizi non ne faccio, esprimo secondo i principi sanciti dalla nostra Costituzione, liberamente il mio pensiero, in questo forum come nella vita di tutti i giorni, in maniera civile ed educata.

La Croce Rossa non l'ho toccata, ho amici carissimi lì e la parola deliri non è assolutamente appropriata riferita a quanto da me scritto.

 

Qualcuno dei volontari dei miei amici volontari non è assolutamente d'accordo con la gestione del commissario Maurizio Scelli, straordinario dal 2003, (doveva essere per soli 6 mesi...)......avvocato, chiamato da mister B. a gestire la CRI, (la politica non centra...... ;) ;) :ph34r: ) a percepire stipendi pesanti e che ha nominato a sua volta i suoi amichetti, anche loro con stipendi pesanti: Scelli ha assunto a tempo indeterminato Salvatore Stefio, uno dei 4 contractors rapiti in Irak (poi candidato per AN) e lo ha piazzato al Centro intervento di emergenza, uno dei posti-chiave della Cri, affidandogli la gestione del 118 in Sicilia.

(Cosa ha a che fare un mercenario con la Croce Rossa?)

Scelli ha fatto assumere a tempo indeterminato anche la moglie di Stefio, Manuela Nicolosi".

Lo stesso ha usato la CRI per tentare di presentarsi prima in Abruzzo e poi nel Lazio alle scorse regionali. La politica non centra...............

Mi verrebbe da dire ma dove vivi, qui non c'entra destra o sinistra, tanto riescono quasi sempre tutte e due a dare il loro peggio, si tratta di saper giudicare le loro azioni e il loro modo di gestire la cosa pubblica, compresa la CRI.

(Gino Strada, la Croce rossa Italiana e il business)

Ad Alfo rispondo che concordo sostanzialmente sul fatto di non lasciare i civili da soli. Si dovrà trovare il modo di proteggerli ma fino ad ora a Nassirya, dove è di stanza il contingente italiano non c'è la croce rossa che è a Bagdad (INTERVENTO DELLA CROCE ROSSA IN IRAQ), quindi sono gli americani al limite che proteggono il grosso del personale civile italiano in Iraq attualmente. Va bene un contingente minimo indispensabile che protegga i volontari della Croce Rossa Italiana, non un esercito che sostanzialmente ora protegge solo se stesso.

Meglio ancora sarebbe se gli altri stati arabi si impegnassero (esiste anche la Luna Rossa) a prestare assistenza e soccorso con i loro volontari, non potremo restare lì per sempre.

E chi protegge tutti gli altri volontari religiosi e laici italiani che prestano il loro servizio in tanti posti pericolosissimi nel mondo (Africa in primis)?

 

Buona domenica

:lol:

Max

casualmente maurizio scelli & c. non stanno in iraq a morire ma ci stanno centinaia di persone della CRI che dalla CRI non prendono nemmeno i soldi per le divise. non parlare di cio' di cui non si discute.

 

Megadeath

Postato

"Ancora sangue a Nassiriya muore soldato di 25 anni un altro italiano gravissimo"

 

i militari proteggono solo se stessi e a volte non ci riescono neppure.

Vorrei essere smentito ma la realtà è ancora più crudele.

 

I militari non riescono a garantire nemmeno la loro sicurezza, ce ne vorrebbero 10.000 volte tanti e neppure basterebbero, figuriamoci che protezione possono dare a i nostri volontari (CRI), quasi tutti concentrati a Bagdad e quindi protetti dagli americani.

Sono veramente dispiaciuto ed arrabbiato perché altre giovani vite sono state spezzate per una causa ingiusta e che non dà frutti se non dolore e morte.

Gli USA stanno commettendo lo stesso errore del Vietnam e noi ci siamo fatti coinvolgere.

Buona notte

 

 

Max

Postato

la verità è che il governo Prodi è debolissimo alla nascita sulla politica estera; come con Zapatero stanno attuando una politica di terrore perche sanno che il governo attuali italiano puo cedere da un momento all'altro; non intendo replicare a qualsiasi provocazione in merito questa è la mia opinione, prendetela come una spunto di riflessione.

 

anzi, riflettete gente, riflettete.

Postato

Alessandro Pibiri, 24 anni, doveva tornare in Italia il 28 giugno

La notizia data alla famiglia dal cappellano militare della Sassari

Il padre del militare morto in Iraq

"Ale non era un eroe, torniamo a casa"

Il padre del militare morto in Iraq "Ale non era un eroe, torniamo a casa"

Marco Pibiri, il padre del caporal maggiore ucciso a Nassiriya

 

 

 

CAGLIARI - "Ricordo mio figlio come un ragazzo semplice e che sia un eroe non mi interessa più di tanto. Avrei voluto mio figlio a casa. Penso che prima rientrano i solditaliani a casa, e meglio sarà. L'Iraq è un posto dove la vita umana non conta, mentre la popolazione è da aiutare". A parlare con i giornalisti, fuori dalla casa di Selargius, è Marco Pibiri, padre di Alessandro, il militare ucciso ieri sera in Iraq. A comunicare la tragica notizia alla famiglia è stato il cappellano militare della Brigata Sassari, padre Mariano.

 

"Alessandro è stato mandato lì, in Iraq, con un compito preciso e ora soffro per un figlio che non c'è più. Era un ragazzo d'oro - racconta - che aveva un bel carattere soprattutto con i genitori e non nascondeva nulla di quanto accadeva. Un ragazzo che non si tirava mai indietro. Era contento di partire, era affezionato alla divisa che portava quasi da 5 anni, sempre a Sassari, e ci siamo affezionati anche noi. Faceva il suo lavoro volentieri ed era un vanto per noi".

 

A casa Pibiri è un continuo via vai di parenti e amici, findalle prime ore del mattino: davanti all'ingresso della villetta nel centro del paese, staziona un picchetto del 152/o reggimento della Brigata Sassari, di stanza a Cagliari. In visita alla famiglia anche il presidente della regione Sardegna, Renato Soru.

 

Ricordando l'attività del figlio in Iraq, il genitore ha svelato che Alessandro gli raccontava diversi particolari della sua missione: "Mi diceva che faceva la scorta ai convogli che andavano in Kuwait - ha detto ai giornalisti - perché lì avvenivano gli sbarchi di armi".

 

Alessandro Pibiri, 24 anni, si era arruolato nel 2000. Era in servizio presso la compagnia contro carri della Task Force 'Alfa', presso il 152esimo reggimento fanteria 'Sassari'. Il suo rientro in Italia era previsto per il 28 giugno.

Dal sito di Repubblica.

 

Alessandro Pibiri, il padre: "Non si tirava mai indietro, ma ora i nostri ragazzi tornino a casa"

 

"Il ritiro io penso debba avvenire, perchè sono ragazzi giovani e vanno lì soprattutto con il miraggio forse uno po' dei soldi. Alessandro, in questo caso, non poteva neanche fare a meno di andare perchè è andata tutta la Brigata quindi è dovuto andare per forza di cose". "Alessando ci teneva alla divisa e noi non abbiamo fatto nulla per dissuaderlo, anche perchè qui si apre la televisione ogni giorno in Sardegna ogni giorno si licenzia e si chiude tutto. Lui aveva la fortuna di avere questo stipendietto", ricorda il padre. "Però ci teneva lui e automaticamente anche noi ci siamo affezionati a questa sua attività, a questa sua divisa. Lo faceva con entusiasmo, era un ragazzo simpatico, allegro. Doveva tornare il 28, si contavano i giorni. Lui stesso era contento perchè aveva fatto progettini, il rientro a casa. Ci sono oggetti suoi dappertutto. In giro per la casa ci sono oggetti suoi dappertutto e quindi è come se sia con noi. Sicuramente resterà con noi". Non è tutto. "Non ci fanno niente questi militari devono ritornare - aggiunge Marco Pibiri - adesso io dico che non piango il figlio che ho dato alla patria, ma piango il figlio".

Dal sito dell'Unità

 

Sono stato colpito dalla dignità, sincerità e lucidità che quest'uomo ha mostrato in un momento di terribile sofferenza per un padre che perde il suo figliolo.

Diamogli ascolto.

Buona notte

Max

Postato

Alessandro Pibiri, 24 anni, doveva tornare in Italia il 28 giugno

La notizia data alla famiglia dal cappellano militare della Sassari

Il padre del militare morto in Iraq

"Ale non era un eroe, torniamo a casa"

Il padre del militare morto in Iraq "Ale non era un eroe, torniamo a casa"

Marco Pibiri, il padre del caporal maggiore ucciso a Nassiriya

 

 

 

CAGLIARI - "Ricordo mio figlio come un ragazzo semplice e che sia un eroe non mi interessa più di tanto. Avrei voluto mio figlio a casa. Penso che prima rientrano i solditaliani a casa, e meglio sarà. L'Iraq è un posto dove la vita umana non conta, mentre la popolazione è da aiutare". A parlare con i giornalisti, fuori dalla casa di Selargius, è Marco Pibiri, padre di Alessandro, il militare ucciso ieri sera in Iraq. A comunicare la tragica notizia alla famiglia è stato il cappellano militare della Brigata Sassari, padre Mariano.

 

"Alessandro è stato mandato lì, in Iraq, con un compito preciso e ora soffro per un figlio che non c'è più. Era un ragazzo d'oro - racconta - che aveva un bel carattere soprattutto con i genitori e non nascondeva nulla di quanto accadeva. Un ragazzo che non si tirava mai indietro. Era contento di partire, era affezionato alla divisa che portava quasi da 5 anni, sempre a Sassari, e ci siamo affezionati anche noi. Faceva il suo lavoro volentieri ed era un vanto per noi".

 

A casa Pibiri è un continuo via vai di parenti e amici, findalle prime ore del mattino: davanti all'ingresso della villetta nel centro del paese, staziona un picchetto del 152/o reggimento della Brigata Sassari, di stanza a Cagliari. In visita alla famiglia anche il presidente della regione Sardegna, Renato Soru.

 

Ricordando l'attività del figlio in Iraq, il genitore ha svelato che Alessandro gli raccontava diversi particolari della sua missione: "Mi diceva che faceva la scorta ai convogli che andavano in Kuwait - ha detto ai giornalisti - perché lì avvenivano gli sbarchi di armi".

 

Alessandro Pibiri, 24 anni, si era arruolato nel 2000. Era in servizio presso la compagnia contro carri della Task Force 'Alfa', presso il 152esimo reggimento fanteria 'Sassari'. Il suo rientro in Italia era previsto per il 28 giugno.

Dal sito di Repubblica.

 

Alessandro Pibiri, il padre: "Non si tirava mai indietro, ma ora i nostri ragazzi tornino a casa"

 

"Il ritiro io penso debba avvenire, perchè sono ragazzi giovani e vanno lì soprattutto con il miraggio forse uno po' dei soldi. Alessandro, in questo caso, non poteva neanche fare a meno di andare perchè è andata tutta la Brigata quindi è dovuto andare per forza di cose". "Alessando ci teneva alla divisa e noi non abbiamo fatto nulla per dissuaderlo, anche perchè qui si apre la televisione ogni giorno in Sardegna ogni giorno si licenzia e si chiude tutto. Lui aveva la fortuna di avere questo stipendietto", ricorda il padre. "Però ci teneva lui e automaticamente anche noi ci siamo affezionati a questa sua attività, a questa sua divisa. Lo faceva con entusiasmo, era un ragazzo simpatico, allegro. Doveva tornare il 28, si contavano i giorni. Lui stesso era contento perchè aveva fatto progettini, il rientro a casa. Ci sono oggetti suoi dappertutto. In giro per la casa ci sono oggetti suoi dappertutto e quindi è come se sia con noi. Sicuramente resterà con noi". Non è tutto. "Non ci fanno niente questi militari devono ritornare - aggiunge Marco Pibiri - adesso io dico che non piango il figlio che ho dato alla patria, ma piango il figlio".

Dal sito dell'Unità

 

Sono stato colpito dalla dignità, sincerità e lucidità che quest'uomo ha mostrato in un momento di terribile sofferenza per un padre che perde il suo figliolo.

Diamogli ascolto.

Buona notte

Max

quindi ritiriamoci frettolosamente, in anticipo sui tempi e disordinatamente in maniera da calpestare per bene le tombe e le memorie di chi per la riuscita della MISSIONE DI PACE c'e' rimasto per sempre.

 

Chiedi a qualche militare cosa ne pensa se sia il caso di tornare tutti a casa o di continuare a star li...

 

Troppo bello sfruttare politicamente le parole di dolore di un padre... come ha fatto ieri la sinistra e soprattutto la sinistra radicale (comunisti)... Lode all'ex ministro Martino che, dimostrando di possedere cervello e non segatura, ha zittito tutti dicendo che "fuggire dall'iraq sarebbe come infangare la memoria di chi e' caduto sul campo"

 

leggiti il tg5.com al posto che l'unita', magari li riesci a vedere le cose da una luce LEGGERMENTE piu' imparziale, e puo' cominciare ad essere interessante discutere...

 

Megadeath

Postato

Il ministro Martino, oltre che essere stato indagato per la sua affiliazione alla Loggia Propaganda 2 di Licio Gelli (aveva fatto domanda per entrarvi, ma non fecero in tempo ad approvarla), non ha neppure fatto il servizio militare: riformato per "ridotte attitudini militari". Che titolo abbia avuto costui a fare il ministro della difesa....... che poi gli si debbano pure lodi e chi avrebbe dovuto zittire...... :o :o :o :P :P farebbe meglio a stare zitto lui.

 

Mi basta sentire ogni tanto il TG4 per informarmi sull'interpretazioni dela stampa di centro destra, seguo poi il TG5 a pranzo quando posso e do una rapida lettura al Giornale e al Tempo.

Magari informati un po' più tu senza i paraocchi della faziosità. :)

 

Comunque sia l'odierna maggioranza parlamentare e di conseguenza il governo in carica ha avuto mandato dai suoi elettori di portare a casa il più presto possibile i nostri soldati. I soldati per "natura" debbono obbedire alla politica, e lo fanno per fortuna. Nessuno gli dice che non possono fare commenti ma non ho ancora sentito un commento ufficiale o un richiamo dello stato maggiore che invita l'attuale governo a non ritirare il contingente italiano.....

 

Puoi non credermi ma un tenente carrista dell'esercito, che conosco di persona (di cui non posso fare il nome naturalmente), mi ha detto: "vado in Iraq perché sono un militare ed è un'occasione fondamentale per la mia carriera, so però che politicamente è una scelta sbagliata, ma l'esercito esegue quelle che sonno le scelte della politica al servizio del Paese".

 

Ritirarsi non significa calpestare le tombe di chi è morto in Iraq per niente, per una scelta sbagliata che non porterà altri frutti se non guerra civile, morti innocenti nella popolazione, un nuovo stato integralista che probabilmente appoggerà il terrorismo internazionale, come prima non avveniva, ma portiamo a casa i nostri uomini per salvare vite umane che valgono molto di più dei discorsi commemorativi che ogni volta si fanno ai funerali dei caduti.

 

Buona giornata

 

Max

Postato

Il ministro Martino, oltre che essere stato indagato per la sua affiliazione alla Loggia Propaganda 2 di Licio Gelli (aveva fatto domanda per entrarvi, ma non fecero in tempo ad approvarla), non ha neppure fatto il servizio militare: riformato per "ridotte attitudini militari". Che titolo abbia avuto costui a fare il ministro della difesa....... che poi gli si debbano pure lodi e chi avrebbe dovuto zittire...... :D :P :P ;) :P farebbe meglio a stare zitto lui.

 

Mi basta sentire ogni tanto il TG4 per informarmi sull'interpretazioni dela stampa di centro destra, seguo poi il TG5 a pranzo quando posso e do una rapida lettura al Giornale e al Tempo.

Magari informati un po' più tu senza i paraocchi della faziosità. :)

 

Comunque sia l'odierna maggioranza parlamentare e di conseguenza il governo in carica ha avuto mandato dai suoi elettori di portare a casa il più presto possibile i nostri soldati. I soldati per "natura" debbono obbedire alla politica, e lo fanno per fortuna. Nessuno gli dice che non possono fare commenti ma non ho ancora sentito un commento ufficiale o un richiamo dello stato maggiore che invita l'attuale governo a non ritirare il contingente italiano.....

 

Puoi non credermi ma un tenente carrista dell'esercito, che conosco di persona (di cui non posso fare il nome naturalmente), mi ha detto: "vado in Iraq perché sono un militare ed è un'occasione fondamentale per la mia carriera, so però che politicamente è una scelta sbagliata, ma l'esercito esegue quelle che sonno le scelte della politica al servizio del Paese".

 

Ritirarsi non significa calpestare le tombe di chi è morto in Iraq per niente, per una scelta sbagliata che non porterà altri frutti se non guerra civile, morti innocenti nella popolazione, un nuovo stato integralista che probabilmente appoggerà il terrorismo internazionale, come prima non avveniva, ma portiamo a casa i nostri uomini per salvare vite umane che valgono molto di più dei discorsi commemorativi che ogni volta si fanno ai funerali dei caduti.

 

Buona giornata

 

Max

oltre al solito bla bla politico allora mi permettero' di andare a insegnare qualche calcolo del cemento armato al nostro ministro delle infrastrutture, che forse non sa nemmeno cosa sia il cemento...

 

evita quindi...

 

Megadeath

Postato

só solo che se avessi un parente/amico in irak, lo vorrei subito qui e non a mantenere o pretendere una falsa pace sotto incarico di un'altra nazione.

 

Quoto al 100%, ma aggiungo che se avessi un parente che fa il medico, il volontario, o che per qualsiasi altra ragione si trova in Iraq, non gli consiglierei di restare un secondo in più dopo il ritiro delle truppe!

Postato
evita quindi...

A volte c'è chi sa darsi un buon consiglio :unsure:

Spero che quando gli mancano gli argomenti, come spesso gli accade, riuscirà a metterlo in pratica.

Buona domenica

Max

Postato

evita quindi...

A volte c'è chi sa darsi un buon consiglio :blink:

Spero che quando gli mancano gli argomenti, come spesso gli accade, riuscirà a metterlo in pratica.

Buona domenica

Max

era riferito a te, o forse la tua cecita' politica non ti permette nemmeno di leggere il giusto senso di un reply?

 

:unsure: :unsure:

Postato

evita quindi...

A volte c'è chi sa darsi un buon consiglio :o

Spero che quando gli mancano gli argomenti, come spesso gli accade, riuscirà a metterlo in pratica.

Buona domenica

Max

era riferito a te, o forse la tua cecita' politica non ti permette nemmeno di leggere il giusto senso di un reply?

 

:unsure: :o

 

"noi non aumenteremo le tasse, mai e poi mai! l'abbiamo detto in tutte le lingue! lo si vuole capire o no?!??"

 

(marzo)

 

liglio 2006: manovra bis - aumento delle tasse.

 

"entro fine anno il ritiro delle truppe italiane dall'IRAQ" prima Fini, poi berlusconi a ribadire ben chiaramente.

 

"ritiro immediato dei militari italiani subito! senza se e senza ma" tre mesi fa)

 

oggi: "si ritireranno le truppe italiane entro la fine dell'anno".

 

mega, lascia perdere le imbecillità e il tempo perso con chi sta "arando il terreno" con le unghie perchè "strappato metaforicamente via dai fatti".

 

contimuiamo a martellare in tutti i contesti, a tutti i livelli e con tutta la gente possibile. C'è già qualcuno che inizia a dire "....ma allora sono stato veramente un cogli.ione, il nano aveva ragione!", a luglio ci sarà da far un casino che la metà basta, tutti i giorni, a tutti i livelli., deridendo e schernendo nel peggior modo mortadelle, prosciutti fradici e affini... Sarcasmo allo stato puro, battute al vetriolo, ogni giorno, in ogni luogo... "quasi" come hanno fatto loro, rompendo i maroni come pazzi in questi anni.

 

mi raccomando, siamo in tantissimi e ogni giorno si aggiunge qualcuno.

 

altra cosa: hai visto ieri l'"armatore" in TV? "colpiremo le ricchezze! dovranno essere colpite le rendite finanziarie! che portano danno al lavoro e agli italiani!!!" ...io colpirei lui, che a spese nostre si ciuccia miliardi con i quali pagare yacht da stramiliardari sfondati, senza fare un cavolo dalla mattina alla sera, succhiando solo i soldi degli italiani che invece fanno un cu.lo come un secchio tutti i giorni, per mettere da parte qualcosa per poi godersela e cercare di star un filino meglio...

 

...hai capito chi viene a "razziare" i soldi che mettiamo da parte? uno che entra nella lista degli uomini più ricchi d'Italia...

 

lascia perdere "gente strana" che ti rsponde in questi thread, io gli "ho dato" di brutto e constatato il "vuoto assoluto" di argomentazioni, due mesi fa.

 

...energie sprecate, sentirai solo un gran "graffiar di unghie sugli specchi", nessuna argomentazione valida, solo frottole e perdite di tempo.

 

ciao! :o

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