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Il gas siberiano e l'ignavia europea


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A un anno dalla rivoluzione arancione i russi la voglion far pagare a Yuschenko e applicare prezzi di mercato agli ucraini, ovverosia gli stessi che assidererebbero i russi se applicati a casa loro (l’editoriale di Dakli ieri sul Manfo era veramente di un contorsionismo ora filosovietico ora postsovietico ora filorusso davvero assurdo). Ma Putin, forte della consulenza Schroeder alla Gazprom, manda un segnale alla UE. Occhio che il gas naturale lo controlliamo noi e che presto rivedremo i contratti.

Little Italy (dopo la nomina di Draghi siamo definitivamente nell’area geofinanziaria di influenza angloamericana) importa metano siberiano ("risparmia metano perché viene da lontano") più della media europea del 25%. Il ###### di Scaroni dopo essere stato promosso dall’Enel all’Eni per aver causato un bel blackout, ora è riuscito anche a farsi mettere sotto ricatto dalla Gazprom con cui era stato già praticamente annunciato un grande e storico accordo.

 

Il fatto pone due problemi. Uno di ordine energetico, l’altro geopolitico.

 

Allora il metano (quando viene combusto, sennò rilasciato è un gas serra peggio del CO2) è una risorsa pulita, nel senso che produce meno anidride carbonica degli altri idrocarburi a parità di potere calorifico e non contiene zolfo e bruciandolo non si producono micro e nanoparticelle dannose per il sistema respiratorio. Potrebbe essere usato per facilitare la transizione dal petrolio a un sistema energetico fondato su rinnovabili e altro. Ce n’è di più del petrolio, ma il picco di Hubbert per questa risorsa avverrà fra vent’anni. Non molto, quindi. Little Italy ne fa un uso smodato per la produzione termoelettrica, per sostituire olio combustibile, gasolio e carbone (che adesso Scaroni vuole riportare in auge). Lo importiamo dall’Olanda, dalla Norvegia, dall’Algeria, e anche dalla Libia, con metaniere GNL (che trasportano il metano allo stato liquido a 140 gradi sotto zero). Le metaniere non causano i danni delle petroliere in caso di incidente e consentono maggiore flessibilità di approvvigionamento dei gasdotti. Per esempio si potrebbe aumentare la fornitura dalla Libia e magari avviarla dalla Nigeria (e dalla Danimarca, suggerisce Nikolaj) I due principali gasdotti sono quello algerino e quello siberiano, entrambi costruiti negli anni ottanta.

 

Le riserve di metano (CH4) sono meno concentrate geograficamente del petrolio. Non esiste quindi un problema mediorientale del gas. E la Russia anche se lo vuole non potrà giocare il ruolo centrale che ha l’Arabia Saudita nel petrolio. Non esiste un cartello del gas anche perché il mercato è meno spot e dominato dalle relazioni bilaterali a causa dei gasdotti. Noi abbiamo fatto i contratti con l’URSS, proprio nel 1980 del boicottaggio olimpico americano e per segnare come già con Mattei la nostra terza via in fatto di politica energetica (alleati militari degli americani ma clienti di arabi e russi). E questi si sono trasferiti fino all’era Putin, che ha rinazionalizzato l’industria petrolifera fermando l’offensiva americana su Yukos e Sibnet. Gli alti prezzi dell’energia hanno dato fiato al politica di potenza dello zarino del Cremlino. Come dovette scoprire già Breznev, l’energy boom di solito danneggia più che migliorare le prospettive degli esportatori, inducendoli alla corruzione e all’eccesso di spesa nella convinzione che gli alti prezzi siano eterni (il che non è probabilmente vero nel caso del metano oggi). Io la penso come Cohn-Bendit: bisogna essere decisi con i russi e mostrare che la UE non si lascia ricattare da una banda di keghebisti autoritari e spesso sanguinari (vedi Cecenia). Come anche sulla Cina, penso che i cosmodemocratici debbano essere diffidenti dei due quasi imperi, uno ex comunista ora nazionalista e oligopolista l’altro self-professed comunista ora nazionalista e fautore di un capitalismo aggressivo, e guardare all’India e all’America Latina per una politica estera europea.

 

Che se ne pensa?

 

NEUROGREEN

Ecologie sociali, strategie radicali negli anni zerozero della catastrofe

http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen=

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L'analisi mi sembra più che corretta.

Come scritto nell'altro topic sul tema suggerirei di dare un occhiata ai seguenti link:

http://www.energoclub.it/

http://www.energoclub.it/a/metano.htm#considerazioni

 

Buona notte

Max

 

Ciao Max

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