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Ponte Morandi di GENOVA e i suoi somiglianti


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Io non ho ancora capito se il problema è il tipo di ponte o se è un errore nel progetto.

Non credo che esista un tipo di ponte che non è mai crollato. Crollano tutti se c'è un errore di calcolo nel progetto.

Questo ad esempio è un ponte sospeso, fatto in metallo.

 

Oggi i computer aiutano sicuramente ad evitare errori di calcolo.

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Premettendo che ci sono un sacco di esperti e di indagini in corso, quindi ancora non si conosce con esattezza la causa del cedimento, è emersa una cosa agghiacciante e cioè che il progettista stesso nel 1979 aveva constatato un degrado anomalo e non previsto raccomandando interventi urgenti.

 

Se analizziamo questo fatto possiamo capire che al di là dei possibili errori di progettazione se non si danno seguito ai segnali di degrado (che sicuramente 39 anni fa erano MOLTO più gestibili perchè meno gravi ed estesi) denunciati da chi il ponte lo conosceva meglio di tutti qualche amministratore dovrebbe fare qualche mea culpa...

 

Il ponte Tacoma Narrows era stato progettato male e grazie a quell'incidente hanno potuto fare ponti più sicuri ;)

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Ho un parente che insegna Scienza e Tecnica delle costruzioni al politecnico di Milano. Abbiamo spesso parlato di ponti. Vorrei sbagliarmi, ma anche qui il problema, che si saprà (forse) fra qualche anno esattamente qual è, va ricercato nelle manutenzioni (in corso o passate).

1. Un ponte, in sé, viene progettato per durare circa 100 anni, anno più, anno meno... :rolleyes: , però:

2. va fatta manutenzione ORDINARIA regolare. Cioè: tenere a posto i sistemi di allontamento delle acque meteoriche (calcestruzzo ed acqua, magari salata o neve o gelo, van poco d'accordo) e cambiare con costanza i giunti. Questi ultimi, oltre ad evitare alle auto colpi alle gomme, servono a smorzare gli urti che le strutture subiscono a causa del passaggio dei veicoli, specie se molto pesanti. Non ricordo giunti in stato di manutenzione almeno decente, negli ultimi 15 anni, se non quelli appena sostituiti perché erano saltati via del tutto.

3. controlli costanti. E possibilmente fatti da gente competente. Anche questo, mah...

4. manutenzione straordinaria. Anche se si facesse (e da decenni non si fa più) manutenzione ordinaria, ogni 10-20 anni occorre rifare la copertina, cioè i 5-10 cm di calcestruzzo più superficiale, che sostanzialmente protegge i tondini periferici. Non esiste una periodicità fissa, quanto una serie di sintomi (rigonfiamenti, crepe, ecc.) che consigliano di intervenire. In questa fase, al normale peso del ponte, si aggiunge il peso del carro ponte, cioè dell'impalcatura di lavoro appesa sotto alla campata, per consentire l'intervento. Sul carro ponte ci sono (oltre ai "ganci" ed al "pavimento") tutti gli attrezzi necessari, le macerie delle parti demolite per la ricostruzione, gli operai, ecc. Cioè: su un ponte già "stanco" di suo, mentre continua a fare il suo lavoro, aggiungiamo il peso di un altro ponte, di un cantiere edile e di tutta una serie di arnesi, come ad esempio compressori stradali, che, oltre a pesare parecchio, scaricano anche delle belle vibrazioni su tutta la struttura. :blink:  A questo si aggiunga che chi fa il muratore od il manovale in un cantiere del genere, di solito non è un cesellatore, quanto un personaggio che tende a non andare troppo per il sottile.

 

A tutto ciò si sono aggiunti una file di mezzi in lento movimento (quindi ravvicinati, quindi il massimo del peso, oltre alla sollecitazione dinamica del loro movimento) ed una decina buona di cm d'acqua sull'asfalto, che non sembrerà, ma rappresenta un ulteriore (e notevole) peso.

 

Quando vi capita, in autostrada, di incontrare "lavori", con limitazione di velocità, magari a 50 km/h e riduzione ad una sola carreggiata sui ponti, sapete perché: per ridurre le sollecitazioni statiche (1 fila sola di mezzi invece di 2) e dinamica (riducendo la velocità si riduce la forza degli urti). E se non c'è nessuno sulla corsia chiusa, è solo perché sono sotto a martellare, non certo perché "nessuno sta lavorando".

 

Un'altra motivazione al limite inferiore di velocità: chi frequenta il cantiere deve anche poter entrare fra i birilli e fermarsi nel cantiere, senza rischiare d'investire un operaio!

 

Quindi, la prossima volta che vedete il cartello "lavori in corso", fate i bravi, eh? :D

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Ha spiegato meglio Cordy in un solo post che 50 ore di maratone televisione dedicate al ponte Morandi.

 

Sicuramente l'assenza di manutenzione ha determinato il crollo. Un ponte in metallo sarebbe ugualmente arrugginito e crollato se smettevano di verniciarlo per 30 anni.

Però nel ponte Morandi sembra che ci fosse anche un difetto iniziale, infatti nel 93 l'Anas aveva già aggiunto dei tiranti in acciaio su uno dei piloni. Dover rifare i tiranti dopo solo 26 anni non è del tutto normale.

Quindi mi rimangono i dubbi sui ponti progettati da questi super-architetti  super-pagati. Il ponte postato da sgherro a me sembra "deboluccio", fatto più pensando all'apparenza che alla sostanza. Non sarebbe stato più economico e robusto se, invece di quella torre strallata, ci avessero messo sotto un pilastro in più?

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Grazie Cordy per la esauriente spiegazione ;)

Di ponti come quello postato da sgherro ne ho visti diversi e sono tutti di recente costruzione, forse sono migliori dei precedenti?

Non sono un ingegnere civile quindi non mi esprimo ;)

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  • 3 weeks later...

Il progetto di Renzo Piano con dei semplici piloni mi sembra il più semplice, economico ed efficace.

Anche esteticamente è migliore di tutti quei ponti sospesi che sembrano stendi-biancheria.

Però devo dire che i ponti ad arco hanno un quid estetico in più. Questo lo ha progettato lo stesso Morandi, anche lì la manutenzione mi pare un po' carente, aspettano proprio l'ultimo minuto per intervenire coi restauri.

https://www.youtube.com/watch?v=Ei-46sIvqFs&t=0m32s

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Grazie Cordy per la esauriente spiegazione ;)

Di ponti come quello postato da sgherro ne ho visti diversi e sono tutti di recente costruzione, forse sono migliori dei precedenti?

Non sono un ingegnere civile quindi non mi esprimo ;)

 

M'ero perso il tuo msg e quello precedente e ringrazio per l'apprezzamento. Ne approfitto per precisare che non sono un ingegnere, ma ne ho "bazzicati" diversi, anche di ottimo livello.

Continuo a pensare che il problema non sia il "tipo" del ponte, quanto la sua corretta realizzazione e manutenzione. Finché il nostro stato penserà solo a spender poco, invece di concentrarsi sullo spendere "bene", non vedo miglioramenti all'orizzonte. Capisco che siamo in una situazione di sostanziale fallimento (in senso economico) di fatto, non ancora dichiarata per non causare contraccolpi che facilmente potrebbero innescare anche una guerra. Ma, in sostanza, la realtà è questa:

- i cittadini italiani pagano un mare di tasse

- i cittadini italiani che lavorano per lo stato sono spesso sottopagati (sto parlando di funzioni operaie ed impiegatizie, i dirigenti, dipende…)

- i fornitori dello stato italiano sono pagati poco, male e quando capita (comunque con una mancata puntualità di pagamento che non c'è neanche nel terzo mondo)

- i servizi sono resi poco e male. Le pulizie non vengono fatte (strade extraurbane) o fatte male (strade urbane). Il nostro non è solo un problema di civismo, ma anche di servizi pesantemente insufficienti. La manutenzione strade si limita ormai a tamponare le situazioni eclatanti. Molti servizi funzionano solo perché sono stati privatizzati (cioè i soldi che generano se li pappa un privato, vedi autostrade…).

 

Insomma: lo stato è una scatola nera, in cui entrano un mare di soldi, escono pochi soldi e con scarsa puntualità, servizi pessimi e deficit continuo (cioè aumento spettacolare del debito). Fosse una società, avrebbe portato i libri in tribunale, come suol dirsi, molti decenni fa.

 

In una situazione così, aspettarsi che il ponte "progettato" (un progetto di un ponte è una cosa ben diversa…) da Renzo Piano sia una soluzione, beh… conoscete il detto, no? Chi vive sperando... :(

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Per chi avesse voglia di approfondire, segnalo:

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/ponte-crollo-ponte-morandi-commissione-ispettiva-genova/ponte-morandi-online-la

Sperando che il link funzioni…

 

Se vi scaricate la parte II, purtroppo conferma i miei dubbi pessimistici a proposito della manutenzione in corso. Al punto d), pagina 46 (se non erro, comunque proprio nelle primissime pagine del pdf), si adombra qualcosa di più di un sospetto, a proposito dell'installazione di piastre, per reggere un carroponte di manutenzione, che viene definito ben più grande dei precedenti, che non sono presenti nel progetto presentato e che ad un primo controllo pare abbiano comportato la foratura di parti del ponte, con "interferenza" con elementi di tesatura.

 

Detto in modo più chiaro e meno diplomatico: la ditta incaricata dei lavori ha montato un'impalcatura ben più grande e pesante delle precedenti, installando una serie di binari in modo diverso da quanto previsto in sede di progetto approvato, facendo una serie di fori che hanno tranciato diversi cavi di precompressione presenti nelle travi portanti. Stessa problematica con l'installazione (anni fa) dei guard rail new jersey.

Considerando che il ponte funzionava male già di suo... :(

 

Comunque è una lettura interessante. Il progetto, di norma, prevede una serie di sovradimensionamenti, proprio per ovviare a tutta una serie di problemi ed esigenze future. Ma se poi, chi fisicamente fa le cose, non viene controllato, i risultati sono questi: anche i poveri ponti, alla fine, crollano. :unsure:

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Un'altra chicca che segnalo ai miei 4 lettori: da pagina 77 sono riportati gli importi dei costi di manutenzione strutturale del ponte Polcevera, dal 1982 ad oggi. Il 98% è stato speso fino al 1999. Poi, con la privatizzazione è stato speso il restante 2%. Punti h e sotto punti seguenti.

Credo che lo Stato, per meritare la maiuscola, dovrebbe controllare meglio la propria concessionaria (e sto parlando di tutte le opere soggetto di tutte le concessioni). Lavoro per legislatori intelligenti.

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Purtroppo è stato confermato anche da un servizio de Le Iene di pochi giorni fa.

Autostrade ha risparmiato tantissimo sulla manutenzione per aumentare i margini di profitto.

Spero che nasca un organismo in grado di controllare le concessionarie e che questa tragedia insegni qualcosa.

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.........è stato confermato anche da un servizio de Le Iene di pochi giorni fa....

....Autostrade ha risparmiato tantissimo sulla manutenzione per aumentare i margini di profitto....

 

 

Su youtube sono riaffiorati i vecchi servizi di REPORT proprio su queste concessioni....

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Purtroppo è stato confermato anche da un servizio de Le Iene di pochi giorni fa.

Autostrade ha risparmiato tantissimo sulla manutenzione per aumentare i margini di profitto.

Spero che nasca un organismo in grado di controllare le concessionarie e che questa tragedia insegni qualcosa.

 

Hanno fatto diminuire il PIL e la sicurezza, senza diminuire le tariffe di un centesimo.

Le privatizzazioni vanno bene solo se c'è concorrenza. In caso di monopolio invece sono la peggior soluzione possibile.

Anche la privatizzazione della rete telefonica è stata un disastro colossale. Abbiamo la rete internet più antiquata al mondo (credo che siamo 90esimi), e se non c'erano iniziative private tipo Fastweb (e altri operatori con le antennine) saremmo messi ancora peggio.

Non dico che la SIP fosse ottima, per carità, ma sono abbastanza convinto che non ci avrebbe fatto rimanere 15 anni indietro rispetto agli altri paesi.

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