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La Landi chiude Lovato


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Ahi, ahi. Mi ricorda MOLTO una storia che ho vissuto da vicino, alcuni anni fa.

Il mio miglior cliente, venne acquistato dal leader del suo mercato.

Era una splendida azienda, con 2 stabilimenti e decine di persone capaci ed esperte, che lavoravano benissimo, dando del filo da torcere a tutti i loro concorrenti, primo fra tutti il loro acquirente. Che ha chiuso tutto nel giro di 3 anni, mandando a spasso centinaia di persone.

Motivazione ufficiale: razionalizzazione delle risorse produttive ed adeguamento alle mutate esigenze di mercato (non si vendevano più capannoni, sostanzialmente).

 

Oggi, il leader di mercato, dopo una storia che aveva superato il secolo di vita, grazie anche a scelte come quella, non esiste più. E (dopo una lunga e tristissima agonia)  ha lasciato un cratere di dimensioni colossali nei bilanci di diverse banche.

Senza, peraltro, che nessuno ci abbia guadagnato nulla. Semplicemente, a causa del passaggio ad una nuova generazione di proprietari, è finita in mano ad incapaci, che l'hanno affossata.

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A discapito di Landi, che dubito abbia piacere di perdere soldi, è che hanno fatto male i conti: tra congiuntura economica, soprattutto in ambito automotive, e il fatto che il gas tira sempre meno, alla fine pure loro sono in grandi difficoltà (basta guardare gli indicatori di bilancio, e soprattutto il loro andamento anno dopo anno: una tragedia). Penso che come sono messi oggi, preferirebbero vendere Lovato a qualcuno, anche a poco, piuttosto che chiudere e perdere tutto, anche se diventerebbe ovviamente (nuovamente) un concorrente. Ma chi è che oggi investirebbe in una piccola realtà operante nel gpl?

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No, il petrolio sta risalendo. Il problema è che il mercato gas subisce la concorrenza di nuove soluzioni ecologiche, elettriche in primis.

Che toglie dal mercato gas le fasce di clienti che fanno bassi chilometraggi annui.

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Suppongo che il problema n.1 del settore sia la diffusione dell'iniezione diretta, ma immagino che anche l'abbassamento del prezzo del petrolio abbia inciso ...

 

Ha inciso, ma relativamente, nel senso che è vero che il prezzo dei carburanti è sceso in generale (tutti), ma la forchetta tra benzina e gas alla fine se vai a vedere è aumentata, almeno in termini relativi. Sull'iniezione diretta effettivamente è un problema, anche se Landi ha una soluzione funzionante, purtroppo però non è più conveniente come un gpl indiretto.

Secondo me il motivo principale di questa crisi è congiunturale, dovuta al fatto che più o meno negli ultimi 5-7 anni la vendita di autovetture è calata drasticamente (ma nel 2017 c'è stata un sensibile ripresa), quindi anche le trasformazioni, e in particolare gli impianti oem, dove Landi è fortissima. Basta anche vedere i prezzi delle installazioni (in generale, non solo Landi): sulla mia auto avevo speso 1250 euro nel 2011 (o 2012 non ricordo). Dallo stesso installatore, per lo stesso prodotto, ora spenderei 1000 euro, 20% in meno. E' evidente che c'è meno domanda e meno lavoro per tutti...

 

Se a questo uniamo anche tutti i casini generati con soluzioni oem e meno mal funzionanti, che hanno causato una cattiva raputazione al gas, il gioco è fatto. Inoltre il metano, visti gli andamenti dei prezzi, alla fine non è più conveniente per nulla, soprattutto se si tiene in conto la maggiore scomodità di questa soluzione.

 

Interessante vedere i corsi di borsa: negli ultimi mesi c'è una crescita vertiginosa del titolo, evidentemente il fatto di ridurre i costi è apprezzato dal mercato, ma i valori sono ancora ben lontani dai tempi d'oro...

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Guardando gli ultimi bilanci, stanno mediamente perdendo in termini operativi sui 20-25Milioni Euro/anno, a cui poi vanno ancora aggiunti i vari costi la finanziari e fiscalità. Comunque dal 2011 al 2016 hanno chiuso sempre in perdita, tranne il 2012.

 

Boh... magari con questa operazione, e se ristrutturano oculatamente, riescono a venirne fuori (spero per loro). Curioso anche come i costi amministrativi e di vendita (quindi grossomodo i costi di struttura) uguaglino sistematicamente il costo del venduto, vuol dire che fatto 100 il costo operativo totale, solo 50 riguarda i costi associati alla produzione del vera e propria del prodotto, strano per un'azienda di tipo industriale.

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Complimenti, vedo che sei molto informato  :)

 

Curiosità ... perdono 20/25 milioni, ma su quanto di fatturato globale ?

 

 

Per il discorso prezzo petrolio, solo fino a più o meno 4 anni fa, con la benzina che sembrava voler raggiungere i 2€ al litro, mi pareva che la vendita di auto a gpl (non so gli impianti aftermarket, ma Landi lavora molto con gli oem) fosse in grande crescita ... 

 

 

Per il discorso iniezione indiretta, incide il costo molto alto dell'impianto ...

 

Di solito chi gasa spende poco sull'auto (comprando un benzina usato con pochi chilometri, ma anche poco mercato), metterci sopra 3 mila € di impianto pesa ... poi aggiungi qualche difficoltà tecnica in più e l'eventualità di dover consumare anche benzina che riduce molto (se non azzera) il vantaggio rispetto al diesel ...

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Beh, a me il Landi diretto l'avevano quotato a 1800 euro, alla fine è solo un po' più complessa la gestione elettronica (che richiede parecchio testing, modello per modello, infatti i kit sono specifici per il codice motore), la componentistica non cambia.

 

Sul discorso gasare l'usato, è vero, chi gasa è perché tende a risparmiare, ma è anche una nicchia imho. Non ho i dati circa le vendite, cioè come sono suddivise, ma ho la sensazione che per Landi una parte rilevante del business, a differenza di tutti gli altri, sia sul nuovo, o direttamente tramite fornitura di componenti per impianti oem (ad esempio sulla mia iniettori e riduttore sono di fornitura Landi), oppure per impianti montati sul nuovo dai vari concessionari, quando non proprio dal rappresentante italiano della casa.

Altra osservazione: a buon senso verrebbe da dire che in condizioni di "crisi", la gente rinunci a comprare l'auto nuova (che è vero) a favore di un usato da spendere poco, oppure tenendo il più possibile la propria auto (altrettanto vero), magari gasandola per risparmiare alla pompa. L'ultimo aspetto non è vero, perché in condizioni di ristrettezze le persone rinunciano ad investire nell'immediato, anche se questo porta a risparmi futuri, perché banalmente o proprio non ne hanno, oppure ragionano su un orizzonte temporale limitato, dunque che l'impianto costi 2000, 1500 o 1000 non cambia nulla, non lo fanno comunque. Si preferisce a spendere di più, ma spalmato nel tempo.

 

Come fatturato Landi è passata da 255 milioni nel 2011 a 185 nel 2016 (comunque sono tutte informazioni pubbliche, essendo una società quotata, ha obbligo di pubblicare i bilanci)

 

PS. Dalla mia piattaforma di home banking/trading leggo: "Nel segmento delle piccole capitalizzazioni, invece, non si ferma il rally di Landi Renzo (+11%), che ha siglato un accordo vincolante con B&C Speakers per cedere il 100% di Eighteen Sound per 7,4 milioni. Forti acquisti, infine, anche su Carraro (+8,3%)". Evidentemente stanno perseguendo una politica di dismissioni di ciò che non è core, così almeno sembra. Da inizio anno ha segnato un incremento in borsa del 455%, non male dire... Questa mattina invece è sospesa per eccesso di ribasso: ottovolante

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giuste osservazioni pinkus...

se poi uno ha poco denaro e non fa molti km...magari in 3 anni col gpl risparmieresti 1000€- ipotesi...ma...

devi spendere almeno 1000 subito, magari da finanziare

se ti va male e l'auto va male...altre perdite di tempo e costi

se tra un mese te la distruggono in un incidente hai perso tutto

meglio spendere 10€ in piu a settimana dal benzinaio. Ovviamente chi si trova da un momento all'altro a fare centinaia di km a settimana un pensierino ce lo fa.

 

generalmente poi su forum come questo ci sono appassionati o comunque gente un minimo competente, che si informa, si scervella a cercare soluzioni, capire problemi e schivare le sole...

l utente medio già solo si spaventa per le dicerie sul gpl (motori ko, soldi da spendere in riparazioni) e magari lo vede come ultima spiaggia per poter circolare

su auto usate e vecchiotte è gia tanto se cambia l'olio...quanti ne conosco che "ma tanto è vecchia non vale nulla e non ci faccio nulla"...peccato che poi si rompe e piangono perchè devono spendere soldi in un rattoppo

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Io credo che il successo (o l'insuccesso) di un'azienda (leader mondiale di settore!!!!) dipenda da molti fattori, tra i quali sicuramente la congiuntura economica ma anche e soprattutto dalle capacita del management nel prendere decisioni e firmare contratti.

Personalmente credo che la grave situazione economica in cui versa Landi sia legata principalmente a 2 fattori:

-Prodotto: Non puoi avere componentistica  problematica e di basso livello e, malgrado le evidenti difettosità, continuare a  venderla per decenni senza modificare nulla e senza fare gamme di prodotti alternative.

-Forniture oem: nell'iniziare l'era degli impianti "di serie" Landi si è buttata a capofitto diventando fornitore ufficiale Fiat, VW, Toyota ecc., probabilmente con leggerezza e superficialità, senza pensare che i nuovi clienti sono gente tosta, per diventare fornitore diretto devi avere a garanzia una fideiussione bancaria pari al volume di affari annuo, alla quale le case "attingono" liberamente ogni qualvolta devono fare un richiamo o una sostituzione ed avendo Landi i problemi del punto 1...come pensate che sia andata a finire?

 

Poi è anche vero che il gpl non se lo caga più nessuno...ma chiediamoci anche perchè un combustibile economico ed ecologico come il nostro non debba avere successo. Certo, è globalmente poco diffuso ma non è che i grossi costruttori VW in primis hanno mollato il GPL  per i troppi problemi avuti? (e chiediamoci anche quali impianti utilizzavano)

 

Landi quando è stata quotata in borsa si è trovata con in mano un pacco di soldi e cosa ne ha fatto? Invece di investire nel prodotto ha preferito comprarsi un concorrente!!! (anzi quasi 2 se contiamo anche AeB)

Quei soldi doveva imho usarli per fare iniettori che funzionavano per 100.000 km anche con il gas sardo e  con le peggiori schifezze,senza filtri, doveva usarli per studiare impianti iniezione diretta SERI (non che vanno metà a benzina) doveva fare iniettori metano perfetti, non aspettare che arrivasse bosch, ormai fornitore unico di tutti.

 

Purtroppo questo è un problema che affligge molte aziende italiane. Il passaggio da grosso artigiano ad industriale o il passaggio generazionale non sappiamo proprio gestirlo....

Che tristezza, vedere una ditta ricca di storia e di competenza come Lovato fare questa fine....quasi quasi sarebbe meglio la vendessero al cinese di turno!!

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Beh, a me il Landi diretto l'avevano quotato a 1800 euro, alla fine è solo un po' più complessa la gestione elettronica (che richiede parecchio testing, modello per modello, infatti i kit sono specifici per il codice motore), la componentistica non cambia.

 

 

Sì è vero, io pensavo più ai Prins e Vialle, in particolare gli iniezione diretta liquida 

 

Perchè la maggior parte delle auto iniezione diretta che vengono gasate (che comunque sono poche) alla fine sono auto con motori VW Tsi e alla fine sono comprate da gente tendenzialmente esterofila ... 

 

 

Altra osservazione: a buon senso verrebbe da dire che in condizioni di "crisi", la gente rinunci a comprare l'auto nuova (che è vero) a favore di un usato da spendere poco, oppure tenendo il più possibile la propria auto (altrettanto vero), magari gasandola per risparmiare alla pompa. L'ultimo aspetto non è vero, perché in condizioni di ristrettezze le persone rinunciano ad investire nell'immediato, anche se questo porta a risparmi futuri, perché banalmente o proprio non ne hanno, oppure ragionano su un orizzonte temporale limitato, dunque che l'impianto costi 2000, 1500 o 1000 non cambia nulla, non lo fanno comunque. Si preferisce a spendere di più, ma spalmato nel tempo.

 

 

Probabilmente è vero, ma io non mi riferivo alla crisi economica, ma al rialzo dei prezzi della benzina di qualche anno fa ...

Secondo un archivio che ho trovato su internet nel 2009 il prezzo medio al consumo della benzina era 1.23 €

Nel 2012 era diventato 1.79

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giuste osservazioni pinkus...

se poi uno ha poco denaro e non fa molti km...magari in 3 anni col gpl risparmieresti 1000€- ipotesi...ma...

devi spendere almeno 1000 subito, magari da finanziare

se ti va male e l'auto va male...altre perdite di tempo e costi

se tra un mese te la distruggono in un incidente hai perso tutto

meglio spendere 10€ in piu a settimana dal benzinaio. Ovviamente chi si trova da un momento all'altro a fare centinaia di km a settimana un pensierino ce lo fa.

 

generalmente poi su forum come questo ci sono appassionati o comunque gente un minimo competente, che si informa, si scervella a cercare soluzioni, capire problemi e schivare le sole...

l utente medio già solo si spaventa per le dicerie sul gpl (motori ko, soldi da spendere in riparazioni) e magari lo vede come ultima spiaggia per poter circolare

su auto usate e vecchiotte è gia tanto se cambia l'olio...quanti ne conosco che "ma tanto è vecchia non vale nulla e non ci faccio nulla"...peccato che poi si rompe e piangono perchè devono spendere soldi in un rattoppo

 

 

 

Il gpl ha sicuramente una pessima fama ed incontrerà una certa resistenza psicologica in qualunque potenziale cliente ...

 

Purtroppo noi tutti sappiamo anche che non è poi così immeritata questa cattiva fama, diciamo che bisognerebbe documentarsi bene a priori e che poi anche nella manutenzione dell'impianto avere un po' di conoscenze meccaniche e voglia di metterci le mani non guasta

 

Non so quanti di noi consiglierebbero una trasformazione a gpl al conoscente di turno ...

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Probabilmente è vero, ma io non mi riferivo alla crisi economica, ma al rialzo dei prezzi della benzina di qualche anno fa ...

Secondo un archivio che ho trovato su internet nel 2009 il prezzo medio al consumo della benzina era 1.23 €

Nel 2012 era diventato 1.79

 

 

Certo, però nel 2012 ricordo il gpl sul 0,75-0,8 euro/litro, il risparmio % rispetto ad andare a benzina più o meno è sempre li, forse è diventato più conveniente negli ultimi anni 2016-prima metà 2017, con il gpl sui 50 cent, quindi a circa 1/3 della benzina.

 

Comunque il calcolo del risparmio alla pompa uno la fa prima di fare un investimento (acquisto auto o scelta di fare la conversione a gas), se non hai soldi non ti poni il problema, vai con quello che passa il convento, vivendo alla giornata

 

PS. comunque oggi Landi sospesa per eccesso di rialzo a +10,90%, ieri per eccesso di ribasso: roba per stomachi forti

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Io credo che il successo (o l'insuccesso) di un'azienda (leader mondiale di settore!!!!) dipenda da molti fattori, tra i quali sicuramente la congiuntura economica ma anche e soprattutto dalle capacita del management nel prendere decisioni e firmare contratti.

Personalmente credo che la grave situazione economica in cui versa Landi sia legata principalmente a 2 fattori:

-Prodotto: Non puoi avere componentistica  problematica e di basso livello e, malgrado le evidenti difettosità, continuare a  venderla per decenni senza modificare nulla e senza fare gamme di prodotti alternative.

-Forniture oem: nell'iniziare l'era degli impianti "di serie" Landi si è buttata a capofitto diventando fornitore ufficiale Fiat, VW, Toyota ecc., probabilmente con leggerezza e superficialità, senza pensare che i nuovi clienti sono gente tosta, per diventare fornitore diretto devi avere a garanzia una fideiussione bancaria pari al volume di affari annuo, alla quale le case "attingono" liberamente ogni qualvolta devono fare un richiamo o una sostituzione ed avendo Landi i problemi del punto 1...come pensate che sia andata a finire?

 

Poi è anche vero che il gpl non se lo caga più nessuno...ma chiediamoci anche perchè un combustibile economico ed ecologico come il nostro non debba avere successo. Certo, è globalmente poco diffuso ma non è che i grossi costruttori VW in primis hanno mollato il GPL  per i troppi problemi avuti? (e chiediamoci anche quali impianti utilizzavano)

 

Landi quando è stata quotata in borsa si è trovata con in mano un pacco di soldi e cosa ne ha fatto? Invece di investire nel prodotto ha preferito comprarsi un concorrente!!! (anzi quasi 2 se contiamo anche AeB)

Quei soldi doveva imho usarli per fare iniettori che funzionavano per 100.000 km anche con il gas sardo e  con le peggiori schifezze,senza filtri, doveva usarli per studiare impianti iniezione diretta SERI (non che vanno metà a benzina) doveva fare iniettori metano perfetti, non aspettare che arrivasse bosch, ormai fornitore unico di tutti.

 

Purtroppo questo è un problema che affligge molte aziende italiane. Il passaggio da grosso artigiano ad industriale o il passaggio generazionale non sappiamo proprio gestirlo....

Che tristezza, vedere una ditta ricca di storia e di competenza come Lovato fare questa fine....quasi quasi sarebbe meglio la vendessero al cinese di turno!!

 

Quoto al 100% !!!

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