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Sfida tra forumisti...


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E' per caso la Seat Ronda? Quella simile alla Fiat Ritmo?

 

La Ronda aveva il motore Syetem Porsche...

Ma non mi sembra centrassero lItaldesign e Karmann.

Ronda era ancora un progetto di Seat partner Fiat.

 

Comunque sei molto vicino.

 

Se ci sono vicino allora è sempre una Seat, ma è l'Ibiza.

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Faccio quello che posso :huh: :huh:

 

Ecco al domanda:

 

- fu prodotta in 402 esemplari (escluse le serie speciali)

- montava un grosso motore Ford (tranne un unico esemplare)

- l'accesso al motore aveva qualcosa di particolare

 

Partiamo così, poi (se dovesse servire), vi do qualche altra dritta. :huh:

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Lo sapevo che era troppo facile..... esatto!

 

 

La Mangusta venne presentata nel 1966 ed entrò in produzione un anno dopo. Prodotta in 402 esemplari rappresentò il salto definitivo per la De Tomaso verso il mondo delle macchine di grandi prestazioni, una categoria già ampiamente diffusa nel modenese. L'acquisizione della Ghia nel 1967 dette la definitiva spinta e il prototipo 70P divenne la Mangusta. Il nome venne scelto pensando alla concorrenza: la Ford Cobra. Infatti la mangusta è l'unico animale che il cobra teme.

 

Il telaio monotrave, un motore da 4729 cc che superava i 250 all'ora gli ingredienti tecnici. La Mangusta subì numerosi cambiamenti prima di entrare in produzione rimanendo però fedele all'impostazione datale da Giugiaro. Una linea estrema a scapito magari dell'abitabilità interna ma mai in contraddizione a un'anima sportiva. Alejandro De Tomaso capì di avere tra le mani il prodotto giusto per sbarcare negli Stati Uniti. I dati gli diedero ragione in quanto ben 250 Mangusta vennero vendute oltreoceano.

 

Esistono poi due versioni speciali. La prima è una versione spyder, un pezzo unico, che attraverso vari passaggi di proprietà è tornata alla luce. Violentata da questi passaggi era quasi irriconoscibile ma il lavoro svolto per recuperarne le originali fattezze è stato svolto direttamente a Modena e ha dato i frutti sperati. L'altra versione, sempre in esemplare unico, è una spider con hard-top posseduta da un appassionato greco. Tutte le Mangusta montavano un motore Ford tranne una che venne ordinata William L. Mitchell l'allora vicepresidente della GM.

Mitchell mandò un motore Chevrolet a Modena ma il propulsore arrivò mancante di alcuni pezzi. Solo dopo che la macchina venne rispedita a Detroit fu possibile farla muovere grazie al lavoro dei meccanici americani. Ma non fu Mitchell a guidarla. Infatti dopo averla lungamente ammirata da fuori salendoci sopra si accorse di non starci, si ritrovò con la faccia nello specchietto retrovisore. Quest'incoveniente non scalfì però l'amore per la Mangusta che ancora oggi è nel centro studi di design della General Motors. Rimasta in produzione sino al 1971 aprì la via alla Pantera.

 

 

frontanglefullgoose.jpg

 

rearwingsupgoose.jpg

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