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Kappa 2.0 TB 20V Temperatura acqua alta al minimo in maniera discontin


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Ci giro fin da agosto scorso cosa dovevo fare? Comunque da un paio di mesi approfitto dello scooter e la utilizzo solo se piove o per andare a trovare i parenti a Milano 1 volta al mese. In ferie ci andrò con quella della mia metà! :angry:

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sono anche io a favore di tenere l'auto finchè và...bene, ma spenderci mila e mila € in riparazioni DI UN CERTO TIPO  dove la minima cavolata di chi esegue può fare la frittata...no grazie

intanto resto senza poter usare il mezzo, continuo a pagarci il bollo, mi faccio il sangue marcio...

leggo ora dei soldi spesi su quest'auto e le mille difficoltà che hanno sempre caratterizzato questa dall'installazione, un po ti invidio per la perseveranza...ma se la mia dovesse fare uno scherzo del genere la rottamerei o venderei come ricambi a malincuore, alla fine si tratta di valore commerciale praticamente nullo, puoi anche spenderci 15000 € ma ti risarciranno sempre meno del valore dell'auto, se ti va bene li obbligano a riparare; se ti va male ti paghi pure l'avvocato.

Con quel che ci hai speso di manutenzioni straordinarie ti facevi  veramente un 330i o qualsiasi auto più affidabilee lo gasavi- meglio se GPL visto quanto costa da un po a questa parte il metano,

Mi dispiace dirlo ma la kappona è un'auto nata male fin dall'inizio,...si vede anche dalle vedite e da quanto è rimasta sul mercato.

Qua siamo all'accanimento terapeutico e non credere che in causa non ne tengano conto. Ti auguro di vincere comunque.

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  • 1 month later...

Se te n'eri liberato un po' di tempo fa, con i soldi che ci hai speso su ti ci compravi un  che con un minimo di mappa passa gioiosamente i 400cv ... ed è anche un'auto piuttosto affidabile ...

 

11ABmw-320d-msport-ant1.jpg

 

 

 

 

........................Con quel che ci hai speso di manutenzioni straordinarie ti facevi  veramente un 330i o qualsiasi auto più affidabilee lo gasavi- meglio se GPL visto quanto costa da un po a questa parte il metano .........................

Ma ne siete così sicuri? Le manutenzioni straordinarie ci sono sempre state come potevo sapere che non sarebbero mai finite? Partiamo dal presupposto che nessuno regala nulla, anzi, tutt'altro. Solitamente, ci sono anche le eccezioni ma queste sono rare e non lo sai fino a quando lo accerti; solitamente chi vende un auto non ci fa la manutenzione e poi la vende. Un mezzo come avete indicato salvo l'eccezione avrà tra i 90000 e i 130000 km con 4-5 anni e quindi certe straordinarie te le accolli subito nel giro di un anno se percorri 15000-20000 km; quello che non sai è cosa ti capiterà ma è facile da immaginare. Ammortizzatori, frizione, bracci oscillanti, dischi freni (ant e post), qualche manicotto, e i vari sensori? Di tutto di piu'.

 

veniamo al vostro consiglio, atualmente il miglior prezzo che ho trovato è:

BMW 335 i Sport tetto pelle navi pari al nuovo garanzia! Anno 08/2012  103.000 km (saranno veri? Mettiamo di si) 25490 € + 600 € passaggio, diciamo 26000 €. Quanti chilometri passeranno prima di mettterci le mani? Non mi dite che per due anni non accade nulla perché sono restio a crederci e comunque piano piano tutti i nodi vengono al pettine.

 

Ma se per la mia acquisto un motore nuovo di fabbrica per 2300€ + altri 2000 di lavoro + volano e frizione nuova, totale 4300 €, non vado meglio considerando la mole di ricambi che già possiedo? Invece di spenderne 26000 a cui poi devo aggiungerci almeno altri 2500-3000 € per l'impianto? Quindi, 29000 € con una spada di Damocle sulla testa!

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Gli e92 35i hanno un eurotax sotto i 10mila 

 

 

Se ne hai una delle prime un commerciante te la paga 8 (ho provato io stesso per un amico che ne ha una) ... a rivenderla ad un privato certo ne chiedi di più ...

 

 

Però si trovavano già a 12 un paio di anni fa ... ne avevo trovata a 13,5 allestita veramente bene, msport, cerchi 18, sedili color cuoio, navi ...

 

 

 

Solo che è un'auto rara, il mercato è ristretto e già adesso comincia ad essere difficile reperirne, difficile fare un bell'acquisto 

 

 

Comunque : http://ww4.autoscout24.it/?atype=C&mmvmk0=13&mmvmd0=18805&mmvco=1&fuel=B&fregfrom=2006&cy=I&zipc=I&zipr=200&ustate=N,U&sort=price&results=20&page=1&event=sort&dtr=s

 

 

 

Che poi se prendi un 325i (che fa comunque 218 cv e soprattutto si gasa) ne spendi 6 mila :

 

http://ww4.autoscout24.it/?atype=C&make=13&model=1644&mmvmk0=13&mmvmd0=1644&mmvco=1&fuel=B&fregfrom=2006&cy=I&zipc=I&zipr=200&ustate=N,U&sort=price&results=20&page=1&event=||make|model&dtr=s

 

 

 

 

Poi non è questione di 335i ... è un discorso in generale, di solito quando l'auto comincia ad avere un valore di mercato residuale minimo il proprietario più di minimo non ce lo investe più ...

 

 

In parte perchè non si fida più della macchina (ed è facile che non abbia torto)

 

In parte perchè si è stancato del modello e comincia a desiderarne uno più recente

 

In parte perchè magari va su autoscout e vede che con i soldi che ci deve mettere dentro compra tutta un'altra auto più giovane che sul mercato vale di più ... e se sul mercato vale di più è facile che non sia un caso ...

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Se dovessi sostituire la Kappa non prenderei mai un auto con 10 anni e 150000-170000 km, allora tengo questa che sicuramente ha piu' pezzi nuovi di quelle indicate, (i proprietari ci hanno percorso solamente 15000 km/anno? Mah!) eventualmente andrei su auto con 4-5 anni al massimo, però su quelle dovrei installare i nuovi impanti che consumano anche benzina;  capisci perché non sono motivato a cambiare?

 

L'impianto audio che ho montato non lo potrei portare su un'altra auto (sulle portiere anteriori, doppio woofer da 165 mm + Medio da 100 mm.) e questo è molto importante, la musica l'ascolto in auto. Del valore in se stesso non m'importa, l'auto deve piacermi, essere comoda e deve darmi quanto gli chiedo in certe situazioni e questa lo fà. Certo si potrebbe avere di piu' ma spendendo molto di piu'.

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Ma alla fine di preciso quanti soldi hai messo in questa kappa ?

 

 

 

 

 

Se dovessi sostituire la Kappa non prenderei mai un auto con 10 anni e 150000-170000 km, allora tengo questa che sicuramente ha piu' pezzi nuovi di quelle indicate

 
 
 
 
Perdonami, ma io mi fiderei di più di una con 150mila km sul motore originale senza nessuno che ci abbia messo le mani ...
 
 
 
 

 (i proprietari ci hanno percorso solamente 15000 km/anno? Mah!) 

 
 
 
A differenza della kappa, queste sono auto dell'epoca del diesel ... 15 mila su un benzina sono già tanti ... 

 

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Ma alla fine di preciso quanti soldi hai messo in questa kappa ?

 

Se dovessi sostituire la Kappa non prenderei mai un auto con 10 anni e 150000-170000 km, allora tengo questa che sicuramente ha piu' pezzi nuovi di quelle indicate

 
Perdonami, ma io mi fiderei di più di una con 150mila km sul motore originale senza nessuno che ci abbia messo le mani ...
 

Quello che è stato speso oramai è speso eventualmente, quanto ci sarà ancora da spendere? Se non mi avessero fatto questo danno non avrei speso ancora nulla. Se la rottamo ho buttato tutti gli ultimi soldi spesi da due-tre anni a questa parte. E tutti i ricambi che ho dovrei venderli.

 

Ma su un auto usata di 10 anni come fai a sapere chi ci ha messo le mani e cosa gli ha fatto? Non te lo viene certo a dire chi la vende se ha problemi. Se è uno scafato non va neanche in BMW a fare i tagliandi visto il costo superiore del generico.

 

Un'ultima cosa, mi ero scordato che le sw non mi piacciono. :)

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Sì, ma il discorso era "filosofico" ... in generale diciamo ...

 

 

Anche la kappa l'hai presa usata, però forse era giovane ... mi pare di ricordare ... poi avevi avuto una causa per il chilometraggio scalato oppure mi sono sbagliato con un altro utente ?

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  • 2 weeks later...
  • 1 month later...

Il 16 novembre si è svolta l'udienza dove avrebbe dovuto essere affidato l'incarico al CTU però il giudice rimarcando il dato che il valore dell'auto è molto basso (online sono in vendita intorno a 1200 €) mi ha fatto capire molto bene che nel caso il danno fosse superiore al valore sentenzierà non più di 1500 €. A tal proposito ha "insistito" supportato dal CTU di trovare ancora una volta un accordo proponendo alle due parti avverse di liquidarmi con 1500 € e ha rinviato l'udienza a 17 gennaio 2017, in caso di accordo verrà avvertito e il procedimento si chiuderà.

Nel caso si andasse avanti iniziava a venire fuori il discorso di come verificare il consumo di olio e le solite teste iniziavano a dire che non si poteva perdere tempo a percorrere 2000 km, alché ho fatto presente che ne bastano 500, il CTU ha subito asserito che addebiterà una giornata e sarò io a condurre l'auto perché non vuole responsabilità, inoltre dice che dovrebbero essere presenti anche gli avvocati delle parti, bé in 5 non mi pare una scelta accettabile, eventualmente ci seguiranno su un'altra auto.

1) La mia auto monta impianto a metano e solitamente questo in caso di sinistro per le assicurazioni da un valore aggiunto all'auto.

2) Al giudice non interessa tutti i soldi che ho speso e neanche di tutti i particolari nuovi montati nel recente (vedere lista già inviatole), il valore resta quello commerciale.

3) Nei 1500 € c'è incluso anche il compenso del mio legale che moto probabilmente sarà poco più della metà.

4) Il giudice ha chiesto al mio legale di formulare il/i quesiti per il CTU.

Però, c'è un però!! Di questo però io ne ero a conoscenza ma non mi ero documentato e il giudice penso non ne sia al corrente.

Incidente: se il danno supera il valore dell’auto. Possibile agire contro il conducente? Lasciate perdere il discorso che in questo caso è applicato ad un incidente stradale.

A seguito di un incidente l’assicurazione del responsabile mi offre un risarcimento modesto giustificandolo col fatto che il danno sarebbe superiore al valore residuo dell’auto: posso pretendere che provveda, di tasca sua, chi mi ha urtato?

La risposta è negativa. Il danneggiato non può agire nei confronti del responsabile del sinistro, ma unicamente contro l’assicurazione di quest’ultimo, salvo un solo caso: che il danno superi il massimale di polizza (ma ciò, di norma, avviene solo nel caso di incidenti particolarmente gravi, con decessi).

Infatti, la legge ha posto la cosiddetta assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile automobilistica (cosiddetta rc auto) proprio a tal fine: che gli automobilisti non abbiano a rispondere – almeno sotto l’aspetto civilistico del risarcimento del danno – delle conseguenze di eventuali loro responsabilità per sinistri stradali (ovviamente resta ferma la responsabilità penale). Il che si traduce in una garanzia per tutti i conducenti che, altrimenti, dovrebbero subire il rischio dell’insolvenza di chiunque si metta alla guida di un’auto e non abbia poi la possibilità di indennizzare eventuali danni procurati agli altri.

La conseguenza, sul piano pratico, è che il danneggiato ha “azione diretta” nei confronti dell’assicurazione del responsabile: in buona sostanza egli può automaticamente rivolgersi a quest’ultima per chiedere il ristoro e farle poi causa. Di recente, le ultime modifiche legislative hanno introdotto il cosiddetto indennizzo diretto che ha modificato l’originario assetto della legge: in base all’attuale disciplina (e salvo il caso in cui il sinistro sia avvenuto tra più di due veicoli o con biciclette e veicoli a motore), il danneggiato deve inoltrare la richiesta di risarcimento alla propria compagnia e non più a quella del responsabile (leggi “Incidente stradale: a quale assicurazione chiedere il risarcimento”).

Quanto ai criteri per la quantificazione del danno subito dal lettore, in via di principio il danneggiato totalmente incolpevole ha diritto all’integrale risarcimento del danno rappresentato dai costi di ripristino del veicolo danneggiato, anche se superiori al valore commerciale del veicolo stesso.

Questa soluzione potrebbe, però, trovare un limite nel caso in cui la riparazione sia tecnicamente impossibile (auto distrutta) o eccessivamente onerosa (per esempio, la sostituzione di un motore su un veicolo ormai vecchio). E dunque, in tali casi, l’orientamento dei giudici è quello di ritenere che al danneggiato spetti solo un risarcimento pari alla differenza di valore che l’auto aveva prima del momento del sinistro e dopo. Non importa, poi, se, con tale somma, egli non abbia la possibilità di acquistare una nuova automobile.

Sul punto, la Cassazione [1] ha stabilito che “la domanda di risarcimento di un danno subito da un veicolo a seguito di incidente stradale, quando abbia ad oggetto la somma necessaria per effettuare la riparazione del danno deve considerarsi come richiesta di risarcimento in forma specifica, con conseguente potere del giudice … [2]” di rigettare la domanda “e di condannare il danneggiante al [solo] risarcimento per equivalente, ossia alla corresponsione di una somma pari alla differenza di valore del bene prima e dopo la lesione, allorquando il costo delle riparazioni superi notevolmente il valore di mercato del veicolo”.

Nello stesso senso, si è pronunciata la stessa Suprema Corte [3] affermando che “in caso di domanda di risarcimento del danno subito da un veicolo a seguito di incidente stradale, costituita dalla somma di denaro necessaria per effettuare la riparazione dei danni, in effetti si è proposta una domanda di risarcimento in forma specifica. Se detta somma supera notevolmente il valore di mercato dell’auto, da una parte essa risulta eccessivamente onerosa per il debitore danneggiante, e dall’altra finisce per costituire” un arricchimento, un lucro “per il danneggiato. Ne consegue che, in caso di notevole differenza tra il valore commerciale del veicolo incidentato e il costo richiesto delle riparazioni necessarie, il giudice potrà condannare il danneggiante (e, in caso di azione diretta, l’assicuratore) al risarcimento del danno per equivalente”, ossia mediante un equivalente monetario della perdita subita dal danneggiato, perdita rappresentata dalla differenza di valore del veicolo prima e dopo l’incidente. Questa soluzione presuppone, comunque, che il costo delle riparazioni sia “notevolmente” superiore al valore del veicolo prima del sinistro.

[1] Cass. sent. n. 21012/2010.

[2] Ai sensi dell’art, 2058, comma 2, cod. civ.

[3] Cass. ord. n. 24718/2013.

Ma c'è anche questa:

Elemeni che influenzano la valutazione di antieconomicità della riparazione

Oltretutto, nel valutare l'antieconomicità della riparazione non è possibile prescindere da una serie di fattori ulteriori che contribuiscono a determinare in concreto se una riparazione sia antieconomica o no.
Il valore del mezzo ante-sinistro, infatti, va maggiorato delle spese di immatricolazione di una nuova autovettura o del passaggio di proprietà in caso di acquisto di un'autovettura usata, del fermo per il reperimento della nuova autovettura e del bollo e dell'assicurazione che non sono stati goduti, oltre che delle spese di demolizione del relitto, detratto l'eventuale valore del relitto stesso, nonché del trasporto dell'auto al demolitore se questa non è marciante.
Ottime condizioni del veicolo

Peraltro spesso accade che il veicolo, sebbene abbia in astratto un valore ante-sinistro inferiore rispetto all'importo necessario per provvedere alla riparazione, nel concreto si trovi in ottime condizioni e abbia una particolare funzionalità, che non lo rendono agevolmente sostituibile con altro veicolo teoricamente paragonabile.
Dando prova dello stato del veicolo (ad esempio attraverso fatture di revisione, fotografie, chilometraggio basso, etc.) il danneggiato potrà in questi casi vedere riconosciuto il proprio diritto al risarcimento in forma specifica.


Fonte: Rc auto: se il danno supera il valore del mezzo
(www.StudioCataldi.it)


Alla prossima!!

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Si, è vero, lo sapevo anch'io: nel valore del veicolo ante sinistro vanno messe dentro tutta una serie di spese/disagi che comunque discendono in qualche modo dall'eventuale necessità di sostituirlo dopo un sinistro (passaggi di proprietà, demolizione, ecc.), quindi il valore di riferimento è un po' di più alto.

Per questo motivo le assicurazioni solitamente derogano dall'applicare rigidamente il rimborso delle spese di riparazione fino a concorrenza esatta del valore del veicolo, però posto che l'eventuale maggiore spesa rispetto al valore commerciale sia ragionevole. In pratica, se l'auto vale 1500 euro e tu per sistemarla spendi 2000 euro, magari te li rimborsano, se sono 5000 ovviamente no.

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