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Auto Ibride da 40-70 km Litro Rottamano tutte le "scoppio"?


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Preparo i pop corn e metto in fresco la birra :lol:
:D ..in effetti hai ragione tu caro Pinkus!! ..meglio "godersi" lo spettacolo da spettatori passivi... :rolleyes: ..

 

Infatti è quello che cerco di fare, ma non sempre riesco.

La birra e i pop corn li stavo preparando proprio in attesa di un tuo intervento... :D

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... La birra e i pop corn li stavo preparando proprio in attesa di un tuo intervento... :D

:D ..lo ritengo un bel complimento e ti ringrazio! ;) ..ma come dicevo, è un po' che non provo le stesse "good vibrations" di un tempo nell'adoperarmi a sbertucciare i propalatori di tali falsissime assurdità ^_^ che tra l'altro son sempre le stesse trite e ri-trite, per cui mi sa tanto che mi limiterò ai casi più eclatanti, magari accontentandomi di linkare i post dove avevo già dato risposte più che esaurienti, anche perché non vorrei dover poi subire l'ostracismo di quel poco avveduto "guardiano dormiente" che mal sopporta le mie esternazioni irrispettose dell'irrispettabile... :rolleyes:

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Non intendevo nel senso di riciclarle ma il costo energetico ed ambientale per produrle. Se non ricordo male infatti produrre le batterie della Prius inquina tantissimo...
..mah, a me non risulta... :unsure: ..non ti ricordi proprio dove l'hai letto? ..e comunque non penso proprio che quel tantissimo possa mai arrivare a far peggio di quanto fanno i motori diesel (nuovi o vecchi che siano) nelle nostre città... <_<
Accidenti non mi ricordo, dovrei provare con google. Non vorrei però che provenisse da una fonte terroristica e poco attendibile...
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Accidenti non mi ricordo, dovrei provare con google. Non vorrei però che provenisse da una fonte terroristica e poco attendibile...

^_^ ..credo infatti sia la risposta più probabile! ;) ..anche se è senz'altro vero che, essendo questi dei processi industriali in cui è relativamente facile prendere delle "scorciatoie tecnologiche" producenti degli incrementi degli "utili", anche se a scapito di abnormi "conseguenze ecologiche", bisogna comunque valutare caso per caso nello specifico... :unsure: ..resta a mio avviso inoppugnabile che se prodotti, usati e conferiti "usando la testa" (e non guardando solo ed esclusivamente al portafoglio come purtroppo TUTTI i managers minkionnes dell'orbe terracqueo, fanno incontrastati da decenni <_<), gli accumulatori NON sono particolarmente pericolosi per l'ambiente! ..e per evitare che i soliti disattenti le buttino in discarica, basterebbe incentivarne un pelo la restituzione a fine vita, come si fa per gli oli esausti od i pneumatici etc etc... B)

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..credo infatti sia la risposta più probabile! ;) ..anche se è senz'altro vero che, essendo questi dei processi industriali in cui è relativamente facile prendere delle "scorciatoie tecnologiche" producenti degli incrementi degli "utili", anche se a scapito di abnormi "conseguenze ecologiche", bisogna comunque valutare caso per caso nello specifico... :unsure: ..resta a mio avviso inoppugnabile che se prodotti, usati e conferiti "usando la testa" (e non guardando solo ed esclusivamente al portafoglio come purtroppo TUTTI i managers minkionnes dell'orbe terracqueo, fanno incontrastati da decenni <_<), gli accumulatori NON sono particolarmente pericolosi per l'ambiente! ..e per evitare che i soliti disattenti le buttino in discarica, basterebbe incentivarne un pelo la restituzione a fine vita, come si fa per gli oli esausti od i pneumatici etc etc... B)[/size]
Specialmente considerando che c'è di mezzo la Cina :ph34r:

 

Concordo con l'"incentivo" ma temo che tu abbia scelto l'esempio sbagliato: purtroppo c'è ancora tanta e direi troppa gente che l'olio lo butta giù da un tombino (specialmente chi si fa il tagliando fai da te) o quello per friggere dal lavandino :(

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io lo raccolgo, e lo porto all'isola ecologica e vedo il "tanicone" che sistematicamente viene svuotato, quello dell'olio vegetale invece ha molto meno giro, sopratutto perchè per i ristoranti sono previste altre tanicone dislocate nel territorio, o il ritiro a domicilio...

 

C'è da dire che in italia chi si fa il cambio olio a casa, è la minoranza, io dei miei amici coetanei, (30 anni) sono l'unico....

 

Allargando la cerchia ci sono i miei colleghi muratori, gli extracomunitari e pochi altri...

 

Questa la situazione nella mia zona....

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... Concordo con l'"incentivo" ma temo che tu abbia scelto l'esempio sbagliato: purtroppo c'è ancora tanta e direi troppa gente che l'olio lo butta giù da un tombino (specialmente chi si fa il tagliando fai da te) o quello per friggere dal lavandino :(

..per il recupero di quello alimentare in effetti c'è ancora molta "strada da fare" (sia a livello di coscienza sociale che soprattutto a livello di organizzazione\implementazione del sistema..), ma per quello lubrificante anche le mie fonti sembrano confermare che il bilancio tra il nuovo venduto e l'esausto conferito sia in sostanziale pareggio anche qui da noi italici (solitamente più "zucconi" degli altri popoli europei..). :)

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Riguardo la Prius, secondo me ti riferivi a quanto gira da anni negli States: chi compra una Prius per vocazione ecologica è un pirla, dato che l'inquinamento globale indotto dalla produzione dell'auto (inevitabile) sommato a quello del suo trasporto dal Giappone in California, è inevitabilmente superiore a quello evitato dalla sua 'virtuosità' nei confronti di un classico scatolone con le ruote prodotto in America.

Cioè è inutile risparmiare benzina, se solo per trasportare l'auto in america si brucia più energia di quella che risparmia nella sua vita utile.

 

Ragionamento magari anche corretto, ma suona tanto protezionista..

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... Cioè è inutile risparmiare benzina, se solo per trasportare l'auto in america si brucia più energia di quella che risparmia nella sua vita utile. Ragionamento magari anche corretto, ma suona tanto protezionista..

..infattamente giusto, caro top ;) ..anche perché lo scopo precipuo delle auto ibride adesso e degli ZEV (zero-emissions vehicles) un domani, non è (ne potrà mai essere) quello di ridurre significativamente l'uso complessivo di risorse per produrle ed usarle, quanto piuttosto quello di abbattere drasticamente l'inquinamento atmosferico (diretto responsabile di tanti malanni respiratori) nelle sempre più congestionate megalopoli "moderne"... B)

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Riguardo la Prius, secondo me ti riferivi a quanto gira da anni negli States: chi compra una Prius per vocazione ecologica è un pirla, dato che l'inquinamento globale indotto dalla produzione dell'auto (inevitabile) sommato a quello del suo trasporto dal Giappone in California, è inevitabilmente superiore a quello evitato dalla sua 'virtuosità' nei confronti di un classico scatolone con le ruote prodotto in America. Cioè è inutile risparmiare benzina, se solo per trasportare l'auto in america si brucia più energia di quella che risparmia nella sua vita utile. Ragionamento magari anche corretto, ma suona tanto protezionista..
No era un articolo che parlava della produzione delle sue batterie, dall'estrazione alla lavorazione del nikel.
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...è inutile risparmiare benzina, se solo per trasportare l'auto in america si brucia più energia di quella che risparmia nella sua vita utile...

 

Se si paragona un'auto che viene da lontano e consuma X con un'auto prodotta localmente (esistono ancora?) che consuma molto di più, effettivamente si può dedurre che il gioco, a livello di inquinamento globale, non valga la candela, sebbene si possa sempre ritenere positivo l'effetto locale (= usare una vettura che funzionando produce meno inquinamento nei luoghi in cui si vive si respira).

Basta però fare il paragone in maniera più elastica e tutto sommato oggettiva, ovvero includendo anche le tante altre auto "normali" che a loro volta sono oggetto di lungo e costoso trasporto, perché il discorso cambi assai.

 

Che poi per il momento l'auto ibrida, così come viene concepita e commercializzata, sia in massima parte relegata al ruolo di costoso giocattolone per adulti, nel quale le potenzialità della trazione elettrica vengono usate essenzialmente per aumentare il numero di psico-cavalli e NON per ottenere i massimi risultati possibili in termini di risparmio di risorse, è un' altra storia, purtroppo vera.

Una storia in cui peraltro, volenti o nolenti, hanno un ruolo considerevole anche i compratori e guidatori di vetture, i quali per il momento, in stragrande maggioranza, continuano ad essere interessati primariamente a psico-cavalli, accessori affascinanti e linee grintose e che, di conseguenza, di fronte a una ipotetica auto ibrida capace di consumi assai ridotti MA (ovvio rovescio della medaglia) sostanzialmente sobria e tranquilla in quanto a dimensioni, prestazioni, dotazioni ecc., la bollerebbero rapidamente come oggetto triste, asfittico e bolso, del tutto privo di interesse.

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