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Vale la pena comprare ITALIANO


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Per quanto riguarda la cinghia di distribuzione c'è da tenere conto anche dell'inerzia... culturale (più o meno disinteressata) di molte officine.

 

Al tagliando dei 90mila km di un'auto di famiglia il meccanico disse "la prossima volta ci sarà anche da cambiare la cinghia di distribuzione, perché sui 100-110 mila è bene cambiarla". Disse inoltre che assieme al "kit cinghia" sarebbe stato bene cambiare anche la pompa dell'acqua (?) seppure perfettamente funzionante perché "una volta che è tutto smontato conviene cambiare anche quella". Tra una roba e un'altra un lavoretto da circa 800€ (e qui scatta il pensiero anziano: più di un milione e mezzo per cambiare una cinghia!).

 

Siccome la spesa mi sembrava (e tutt'ora mi sembra) spropositata e mi pareva strano che la durata delle cinghie non fosse migliorata neanche un po' rispetto a 20 anni fa, ho controllato sul libretto di manutenzione, dove è scritto che la cinghia va sostituita a 150mila km; il che, in relazione all'uso effettivo di quella vettura, vuol dire quasi due anni più tardi.

Ho anche fatto ricerche e verifiche scoprendo, in base ai codici e alla data di produzione, che quel motore monta una cinghia più larga rispetto alle versioni precedenti e che per ciò la casa ha ampliato gli intervalli. Ho anche scoperto che ci sono ormai parecchie auto la cui cinghia di distribuzione dura assai di più degli antichi 90-100mila km che io ricordavo di aver memorizzato tanti anni fa.

Ricordavo anche, dai miei remoti studi di meccanica, che gli intervalli di sostituzione delle cinghie (che nell'uso normale non si danneggiano ma a lungo andare possono cedere per fatica) vengono stabiliti con ampio margine di sicurezza proprio perché la rottura provoca danni molto gravi; se la casa dice 150mila NON vuol dire affatto che a 150 la cinghia si possa rompere da un momento all'altro (altrimenti NON ci sarebbe alcun margine di sicurezza...).

 

Al tagliando successivo (110mila) ho quindi detto al meccanico di NON toccare la cinghia. Mi ha lanciato uno sguardo del tipo "contento tu", come se avessi chiesto di mettere un bicchiere di sabbia nel radiatore; ha ribadito la grande pericolosità di andare in giro con la cinghia che può cedere in qualunque momento (cosa peraltro sempre vera), ha detto che il rischio non vale la candela e che comunque (ragionamento sottile) visto che la cinghia prima o poi va cambiata e che di certo cambieremo la macchina prima di arrivare a 200-220mila, meglio essere prudenti e stare tranquilli.

 

Alla fine, siccome l'auto non è mia e il proprietario, comprensibilmente, vuole avere la macchina "a posto" e prende molto sul serio le raccomandazioni del suo meccanico, ho fatto cambiare la cinghia al tagliando successivo (130mila), dopo essermi beccato la domanda "ma come, la macchina ha 130mila km e non avete ancora cambiato la cinghia?" dal meccanico, che mi guardava come si guarda uno scriteriato che ha avuto una fortuna sfacciata.

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Credo che siano più le cinghie che si cambiano ogni 80-110 mila che quelle che si cambiano ogni 150 mila. E' la prima volta che sento un intervallo così ampio, ma ovviamente non conosco le tabelle di manutenzione di tutte le macchine esistenti. Un altro fattore da tenere in considerazione sarebbe l'età in anni della cinghia, oltre al chilometraggio. Rimane vero il fatto che in molte officine ci lavorano certi porci... :D

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Le cinghie han fatto grossi passi da gigante nell'ultimo decennio.

Molte auto han termini di sostituzione vicini ai 200milakm, ma purtroppo oltre lo sforzo meccanico cè da valutare anche l'invecchiamento inarrestabile del tempo.

I polimeri che la compongono son migliorati ma cmq dopo tot tempo perdno le loro capacità!

 

Sui libretti è sempre specificato anche il periodo temporale, va dai 5 ai 10anni solitamente.

 

PS cambiar pompa dell'acqua con il kit cignhia è normalissimo perchè non ha una vita pari a quella del motore e prima o poi iniziera a perdere davvero.

Conviene davvero farla durante il lavro.

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...Un altro fattore da tenere in considerazione sarebbe l'età in anni della cinghia, oltre al chilometraggio...

 

Anche questo è vero, così come è vero, ad esempio, che la durata della cinghia può essere compromessa da lunghi periodi di inattività del motore, per cui può accadere che una cinghia che ha fatto pochi km sia più a rischio di una che ne ha fatti tanti.

Si tratta comunque di casi particolari; se un motore viene usato in maniera normale non credo ci sia alcuna ragione oggettiva per cambiare la cinghia prima dell'intervallo prescritto. Anche perché, a dire il vero, la cinghia potrebbe saltare anche perché è nata male o a causa di una piccola perdita di olio nascosta (molte cinghie sono ispezionabili solo smontando un mucchio di roba) e così via; cose che possono accadere anche con una cinghia nuova o quasi. Anzi, non si può neanche escludere che cambiando la cinghia se ne becchi una di infelice e che quindi nel passaggio dalla vecchia alla nuova si ottenga un aumento del rischio di rottura...

 

In altre parole, se ci si affida al principio, solo in apparenza saggio, del "la prudenza mai è troppa" (la stessa frase, guarda caso, è stata usata ad es. per infarcire le strade di limiti 50 e linee continue), allora si dovrebbe cambiare la cinghia ad ogni tagliando; mettendo da parte questa ipotesi, tanto forse prudentissima ma di certo insulsa, la cosa più ragionevole da fare mi sembra attenersi a quanto stabilito dalla casa, eventualmente anticipando un pochino se proprio ci si vuole sentire "bravi", anche se con ogni probabilità è una cosa tecnicamente insignificante, economicamente deleteria e, se vogliamo, anche inutilmente inquinante, visto che consiste nel buttare via prima del tempo cinghie e pompe ancora efficienti.

 

...Rimane vero il fatto che in molte officine ci lavorano certi porci...

 

Non ne dubito; non vedo perché le officine dovrebbero fare eccezione.

Comunque io non mi riferivo tanto a scorrettezza o disonestà o incompetenza quanto piuttosto, come dicevo, a... inerzia culturale, simile a quella che, ad esempio, induce alcuni automobilisti a cambiare l'olio con gli stessi intervalli che si usavano 30 anni fa nella sincera convinzione che ciò sia di enorme importanza.

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Infatti stranamente sul diesel il giappone non è tanto avanti forse, anche se non mi sembra che vanno male i d4d...

..per non citare il magnificerrrimo boxer-diesel made in FHI... ^_^

 

Come mai questa cosa? Da loro è troppo da barboni o cosa? :D O stanno troppo presi a fare i vtec e le skyline? :D

..da quello che so, da loro il gasolio è abbastanza un tabù in merito alle auto :unsure: e personalmente, visto l'acclarata perniciosità di tale carburante in ambiente urbano, non possso che essere pienamente d'accordo! ;)

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