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Allocchi?

Rispetto a tenere in banca 10000euro o vincolarli a 10 anni conviene sempre il fotovoltaico.

La durata è superiore ai 20anni (salvo grandine).

Se fai un conto di quanto si risparmia vedrai che fino al punto di pareggio che può essere 6anni attualmente visto che i prezzi sono scesi vedrai che tra tutto sei quasi al 10% annuo di rendita. A impianto ripagato aumenta...

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...La durata è superiore ai 20anni (salvo grandine)...

 

Beh, con gli andazzi climatici degli ultimi tempi sperare in un intero ventennio senza una forte grandinata (o una bella tromba d'aria) è, direi, assai poco realistico se non addirittura utopico. Parecchio ottimista è anche chi suppone, nel calcolare i tempi per il pareggio, che per tutto il periodo l'impianto non sia soggetto a guasti o manutenzioni di sorta.

 

Non dimenticherei comunque che la "convenienza" economica degli impianti FV è stata fondata, finora, solo sulla munifica generosità degli incentivi statali la cui natura, come spesso accade, è stata gradualmente distorta e assai... addomesticata.

 

All'inizio gli incentivi erano uno strumento grazie al quale DOPO avere comprato (e pagato, di tasca propria e a caro prezzo) un impianto si poteva, molto gradualmente e fortuna permettendo, recuperare la spesa grazie ai risparmi sulle bollette. Non era previsto alcun ritorno in denaro: solo credito energetico, che oltre tutto aveva una durata limitata nel tempo. Ciò rendeva del tutto sconveniente l'installazione di impianti di potenza superiore all'effettivo fabbisogno, mortificando tra l'altro preventivamente le possibili intenzioni speculative.

 

In un secondo tempo, grazie a qualche... ritocchino normativo, gli incentivi sono diventati una sorta di allegra regalia grazie alla quale non solo si può installare un impianto senza in pratica pagare un euro (grazie agli... incentivi, le rate del finanziamento vengono pagate "automaticamente" da Pantalone) ma anche si possono incassare tanti bei quattrini. Non a caso oggi le pubblicità, nell'invitare all'installazione del fotovoltaico, lo dipingono come una fonte di "guadagno", qualcosa che costa "zero". Non a caso enormi impianti sono stati realizzati a puro scopo speculativo (fondi di investimento, anche stranieri), visto che garantiscono "rendimenti" di gran lunga superiori a quelli di altri prodotti finanziari. Peccato che tali rendimenti NON derivino dall'energia prodotta o dai risparmi sul petrolio e via dicendo MA solo ed esclusivamente dai fiumi di quattrini che vengono generosamente erogati attingendo al denaro pubblico, quello dei cui sprechi tutti amano dichiararsi preoccupati.

 

Per non parlare di quelle pubbliche amministrazioni locali che, con opportuno condimento di nobili discorsi sull'ambiente e sul futuro illuminato ecc., si vantano di aver realizzato grandi impianti FV sui tetti di scuole o palestre "a costo zero", lasciando intendere a chi è distratto che la realizzazione di tali impianti non abbia gravato sulle casse pubbliche, mentre invece la situazione è diametralmente opposta. Certo, tecnicamente parlando i quattrini non arrivano dalle casse del comune ma da quelle dello stato, ma si tratta di una presa in giro. Un po' come se io dicessi che la mia bella auto funziona senza che io debba comprare una goccia di carburante (come se avessi inventato un motore rivoluzionario) dimenticando di precisare che la macchina fa 8 km con un litro ma io ho trovato il modo di farmi pagare il gasolio da qualcun altro... :]

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Allocchi?

Rispetto a tenere in banca 10000euro o vincolarli a 10 anni conviene sempre il fotovoltaico.

La durata è superiore ai 20anni (salvo grandine).

Se fai un conto di quanto si risparmia vedrai che fino al punto di pareggio che può essere 6anni attualmente visto che i prezzi sono scesi vedrai che tra tutto sei quasi al 10% annuo di rendita. A impianto ripagato aumenta...

 

 

guarda che i conti li so' fare bene.... te li ho anche scritti, questo non vuol dire che non sia un buon investimento, io preferisco altro.

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Le grandinate non sono sempre devastanti...

 

Verissimo. Io però dicevo un'altra cosa, che mi sembra altrettanto vera: non è molto realistico sperare che in un intero ventennio non si verifichi nemmeno una singola grandinata di intensità tale da danneggiare uno o più pannelli.

 

 

...con il fotovoltaico la collettività risparmia sui tumori e sulla qualità della vita in generale...

 

Questa affermazione mi pare, allo stato attuale, molto più teorica che realistica, visto che la quantità di energia derivante dagli impianti FV rappresenta una percentuale assai bassa del totale.

Se chi fuma 20 sigarette al giorno passasse a 18 sigarette al giorno quanto consistente sarebbe il risparmio della collettività relativo alla conseguente riduzione dei tumori da fumo?

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Le grandinate non sono sempre devastanti...

 

Verissimo. Io però dicevo un'altra cosa, che mi sembra altrettanto vera: non è molto realistico sperare che in un intero ventennio non si verifichi nemmeno una singola grandinata di intensità tale da danneggiare uno o più pannelli.

 

 

...con il fotovoltaico la collettività risparmia sui tumori e sulla qualità della vita in generale...

 

Questa affermazione mi pare, allo stato attuale, molto più teorica che realistica, visto che la quantità di energia derivante dagli impianti FV rappresenta una percentuale assai bassa del totale.

Se chi fuma 20 sigarette al giorno passasse a 18 sigarette al giorno quanto consistente sarebbe il risparmio della collettività relativo alla conseguente riduzione dei tumori da fumo?

 

e non dimentichiamoci dei 6 miliardi di "ani" che tutti i giorni immettono tonnellate di metano in atmosfera... creando il pericoloso effetto serra, che nei prossimi anni provochera' milioni di morti dovuti all'aumento della temperatura media del pianeta!

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Sole che le scoreggie non si possono evitare oltre una certa misura, fumare meno si ed abbasserebbe di molto la casistica dei tumori, incentivare il fotovoltaico, specie le piccole installazioni sui tetti, insieme all'abbassamento dei consumi elettrici, contribuirà a diminuire l'uso di carbone ed idrocarburi.

Ma pensa all'idea che con un installazione nella casa di campagna, uno manda col sole la casa e ci ricarica pure l'auto. Magari ci guadagna poco contante ma rriduce quasi a zero le spese per spostarsi con la su ibrida.

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...con un'installazione nella casa di campagna, uno manda col sole la casa e ci ricarica pure l'auto...

 

Con una installazione di quale potenza?

Nel caso del tipico impiantino domestico (da 3kWp o poco più) mi sa che alimentare la casa e anche l'auto sia per ora un sogno...

 

Non nego che l'impianto FV, tecnicamente parlando, possa essere utile e anche benefico per la collettività. Anzi. Dico soltanto che la sua "convenienza economica" è per il momento assai facilmente contestabile; se poi si pensa agli allegri incentivi, sui quali quella presunta convenienza è di fatto fondata, allora la contestazione, anche in linea di principio, diventa fin troppo semplice.

 

Ciò non toglie, ovviamente, che qualcuno possa avere altre ragioni, magari anche più nobili, per installare un impianto FV.

In fin dei conti se, come moltissimi regolarmente fanno, consideriamo del tutto normale o addirittura ammiriamo colui che spende una barca di quattrini (in gran parte a fondo perduto) per la soddisfazione che a lui deriva dal sapere che la sua automobile è infarcita di psico-cavalli e sarà invidiata da parenti e conoscenti, allora non possiamo certo considerare allocco o svampito colui che spende (molti meno) quattrini per la soddisfazione, diversa ma pur sempre legittima (o no?), che a lui deriva dal sapere, ad esempio, che l'energia per mantenere la casa al fresco in luglio deriva direttamente proprio dallo stesso sole che arroventa le giornate...

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Le grandinate non sono sempre devastanti...

 

Verissimo. Io però dicevo un'altra cosa, che mi sembra altrettanto vera: non è molto realistico sperare che in un intero ventennio non si verifichi nemmeno una singola grandinata di intensità tale da danneggiare uno o più pannelli.

Ci sono le assicurazioni .

Circa 100€ in + l'anno in assicurazione, con uno scoperto di circa 1000€ , sono coperti da grandine guasti e varie .

 

Li hanno montati i miei geitori, impianto da 3kw , in pianura padana con una media annua di oltre 10kwh generati al dì .

Impianto pagato con i soldi che prima avevano in investimenti vari e stufi di guadagnare ........

il primo anno hanno ricevuto 3 assegni in ritardo per un totale di circa 1800€ , quest'anno hanno ricevuto fino ad ora 6 acconti per un totale di poco + di 1000€ , 1100-1200circa .

 

Non ho mai capito tutti gli ostacoli che il fotovoltaico e le rinnovabili incontrano nel bel paese , o meglio li si possono immaginare , peccato non sia passato il nuclerae perchè quasi quasi lo meritavamo .

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Ci sono le assicurazioni. Circa 100€ in + l'anno in assicurazione, con uno scoperto di circa 1000€ , sono coperti da grandine guasti e varie.

 

Non vivo accampato in alta quota e mi è nota l'esistenza delle assicurazioni, che comunque non possono annullare l'influenza che una pesante grandinata può avere sui tempi di rientro della spesa iniziale (ammesso che ci sia stata). La copertura assicurativa potrà senz'altro limitare considerevolmente il danno economico ma non azzerarlo, non solo per via di scoperti e franchigie ma anche perché l'impianto rimarrà fermo per un bel po', probabilmente durante la bella stagione. Insomma, è come accade con l'auto: l'assicurazione è una gran bella cosa e la farei anche se non fosse obbligatoria, ma non è certo in grado di rendere nullo il costo effettivo e complessivo (a breve e lungo termine) di un incidente.

 

Mi piacerebbe quindi che i calcoli sul recupero dell'investimento fossero fatti tenendo conto anche di questi eventi, così come dei prevedibili guasti (i pannelli potranno durare 20 anni e più, ma l'inverter...). Tutto qua.

 

...mai capito tutti gli ostacoli che il fotovoltaico e le rinnovabili incontrano nel bel paese...

 

Non so se tra quegli ostacoli tu includa o meno le cose che io ho scritto nei numerosi messaggi precedenti (una singola frase isolata si può interpretare in molte maniere). In ogni caso io ho fatto solo delle considerazioni relative alle varie "convenienze", più o meno presunte e soggettive, degli impianti. Considerazioni simili a quelle che si potrebbero fare circa le... convenienze di molti altri tipi di spesa (automobili, vestiti, vacanze, canne da pesca, telefonini ecc. ecc.).

 

Niente ho contro gli impianti FV in quanto tali e niente ho contro coloro che spendono i propri denari in tal senso, anzi. Sempre che di fatto li spendano, però, tirandoli fuori dalle proprie tasche per POI eventualmente recuperarli un po' alla volta (fortuna permettendo) nel lungo termine, come avveniva fino a qualche anno fa e come probabilmente è avvenuto anche per i tuoi genitori. Molto meno mi piace, invece, l'andazzo più recente in cui, grazie ad incentivi fin troppo pronti e generosi, l'impianto FV si può avere "a costo zero", ovvero senza sborsare fisicamente un soldo.

Non a caso, le pubblicità NON dicono

 

"fai questa spesa, sebbene sia impegnativa: gioverai alla comunità e all'ambiente e inoltre potrai gradualmente recuperare gran parte dei soldi"

 

ma parlano invece di impianto che si paga da solo, che non richiede alcuna consistente spesa iniziale e che addirittura costituisce una fonte di guadagno.

Insomma: tu ordini l'impianto, lo fai installare e lo accendi; qualcun altro te lo pagherà e in più riceverai anche dei quattrini.

 

Una totale distorsione del concetto di "incentivo" che, se non erro, dovrebbe essere ben diverso da quello di "regalo".

Se si adottasse la stessa... logica per gli incentivi nel settore auto, allora invece di dare al potenziale acquirente duemila euro e qualche sconto sul bollo bisognerebbe consegnargli direttamente le chiavi dell'auto e una cisterna di carburante...

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Ci sono le assicurazioni. Circa 100€ in + l'anno in assicurazione, con uno scoperto di circa 1000€ , sono coperti da grandine guasti e varie.
Non vivo accampato in alta quota e mi è nota l'esistenza delle assicurazioni, che comunque non possono annullare l'influenza che una pesante grandinata può avere sui tempi di rientro della spesa iniziale (ammesso che ci sia stata). La copertura assicurativa potrà senz'altro limitare considerevolmente il danno economico ma non azzerarlo, non solo per via di scoperti e franchigie ma anche perché l'impianto rimarrà fermo per un bel po', probabilmente durante la bella stagione. Insomma, è come accade con l'auto: l'assicurazione è una gran bella cosa e la farei anche se non fosse obbligatoria, ma non è certo in grado di rendere nullo il costo effettivo e complessivo (a breve e lungo termine) di un incidente.

 

Mi piacerebbe quindi che i calcoli sul recupero dell'investimento fossero fatti tenendo conto anche di questi eventi, così come dei prevedibili guasti (i pannelli potranno durare 20 anni e più, ma l'inverter...). Tutto qua.

Non annulleranno i danni ma li coprono con uno scoperto , problematica iniziale risolta o minimizzata , sicuramente da vedere bene i termini ma sapevo grandine , guasti altro non ricordo .

 

Per le tempistiche di riparzione ......dal momento in cui l'artigiano ha montato il tutto , al momento in cui generava , sono passati circa 2 mesi , ma a causa della burocrazia di quello con cui si scambia l'energia , se era per l'artigiano 3 giorni e l'impianto era montato e funzionante .

Quindi se si guasta non mi aspetto tempistiche a rilento per la riparazione, e tieni conto che da quel che ricordo mi diceva il babbo , che generi tanto o che generi poco , hanno un fisso annuale di 1400€ + un'eventuale cifra in base al generato .

 

Comunque i pannelli la grandine , 3-4 volte, l'hanno già presa ( chicchi come piselli ).

Il problema sarà quando i chicchi spaziano come dimensioni dalle noci alle mele , ma in tale caso stai tranquillo che coppi , finestrie , cappotto ,giardino-orto e altro attorno alla casa ti richiedono di intervenire , non solo i pannelli .

 

 

L'impianto lo hanno pagato all'artigiano , non conosco offerte del tipo " noi paghiamo l'impianto tu tieni i guadagni " , sapevo di banche che a loro spese ti montavano l'impianto , e non spendevi + niente con l'enel ( unico guadagno che si aveva ) , ma il "tetto" e i guadagni erano della banca .

Quindi forse sono io che vivo accampato in alta quota , cosa che realistimante non mi dispiacerebbe manco + di tanto anzi.... . ;)

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Non annulleranno i danni ma li coprono con uno scoperto, problematica iniziale risolta o minimizzata, sicuramente da vedere bene i termini...

 

Come dicevo: per quanto poco, il danno ci sarà sempre e andrebbe conteggiato preventivamente quando si fanno le stime sulle "convenienze".

Non ho dubbi sul fatto che l'artigiano possa riparare un danno in pochi giorni (sempre che non abbia altri impegni e che disponga altrettanto prontamente del materiale di ricambio...), però mi sembra verosimile pensare che tra denuncia all'assicurazione, sopralluogo dell'artigiano, appuntamento, intervento effettivo e via dicendo, dalla grandinata alla ripresa del funzionamento regolare possa passare facilmente almeno un paio di settimane; se poi l'evento capita nel periodo luglio-agosto...

Senza dimenticare che l'intervento sul tetto spesso richiede, se fatto nel rispetto delle norme, la presenza di ponteggi ancorati all'edificio, cosa che influisce non poco sui tempi e sui costi dell'intervento; se la casa è a due piani i ponteggi (montaggio e smontaggio) richiedono molto più tempo della riparazione stessa.

 

Per quanto riguarda il diametro dei chicchi di grandine, il danno ai pannelli viene parecchio "prima" di quello alle finestre e all'eventuale cappotto, che sono in posizione verticale; la rottura di qualche coppo, specie in presenza di guaina sottostante, è di gran lunga meno dannosa di quella di un pannello, che inibisce il funzionamento dell'intero impianto; nell'orto e nel giardino, poi, la grandine produce danni in prevalenza estetici, che per la maggior parte si... riparano da soli con il (gratuito) passare del tempo.

 

...non conosco offerte del tipo "noi paghiamo l'impianto tu tieni i guadagni"...

 

Veramente io avevo scritto "qualcun altro te lo pagherà e in più riceverai anche dei quattrini", cosa ben diversa da "noi paghiamo e tu tieni i guadagni". Comunque, per scoprire offerte del genere basta che tu guardi le pubblicità.

Adesso forse il volume si è un po' abbassato per via della crisi (e di tutto il buon senso, purtroppo non spontaneo ma forzato che essa tra le altre cose porta con sé), ma la musica è quella e resterà tale, per lo meno fino a quando il settore non smetterà di assumere le potenti sostanze dopanti finora assunte e date per scontate. Non a caso appena si sente parlare di diminuzione degli incentivi si levano grida di dolore relative a innumerevoli posti di lavoro che andrebbero persi; un po' come il cocainomane che accusa chi gli dice "devi smettere di sniffare" di essere una persona cattiva, nemica della sua salute e fautrice della sua rovina.

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Ottimista . Pure il ponteggio :blink: , mi hai convinto non ci penso per casa nostra .

 

Quindi dove li mettiamo sti benedetti circa 10k€ se non li spendiamo sul tetto visti i notevoli svantaggi ??

 

Comunque per la pubblicità icentiva fotovoltaico o meno , lo scambista propone questo :

http://www.enelgreenpower.com/retail/it-IT/offerta/fotovoltaico/kit_raggio_senza_pensieri/

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A dire il vero io non voglio affatto "convincere" a non installare impianti FV, anche perché ormai il loro costo e molto calato e sarebbe accettabile anche in totale assenza di quegli incentivi che secondo me fanno tanto bene alle aziende e ai lavoratori di un settore quanto le sostanze dopanti ne fanno ad un atleta.

Dico solo che termini come "convenienza" e "guadagno" possono essere interpretati in tante maniere diverse. Se si parla in termini strettamente economici, la convenienza di un impianto FV è, come dicevo, abbastanza facile da demolire. Anche supponendo una bolletta elettrica di 80€ mensili, cioè quasi doppia rispetto a quanto rilevato in italia nel 2011 (Istat), con i diecimila euro dell'impianto FV (più le eventuali spese aggiuntive, non sicure ma probabili) si potrebbero pagare almeno dieci anni e mezzo di bollette. Per non parlare di quanto accadeva nel recente passato, quando lo stesso impianto costava non 10mila euro ma 18-22mila; da questo punto di vista tutti coloro che hanno installato il FV negli anni passati si potrebbero facilmente qualificare come degli emeriti pirla o, quanto meno, come persone poco intelligenti o persone cui il denaro piove addosso in quantità.

 

Invece, come dicevo, ci possono essere altre ragioni dietro una simile scelta; ragioni non strettamente economiche ma capaci di rendere quella scelta, agli occhi degli interessati, "conveniente" e anche "remunerativa", al di là degli aspetti monetari.

In questa ottica va inteso a mio avviso anche il presunto pessimismo di chi, come me, non si aspetta uno o due decenni di funzionamento esente da malfunzionamenti, guasti o danni da eventi atmosferici. Per me non è pessimismo ma piuttosto prudente oggettività; secondo me tali eventi vanno messi in conto nelle previsioni, per poi rallegrarsi nel caso in cui non dovessero verificarsi. Pronosticare un futuro ideale per poi lamentarsi o addirittura disperarsi nel momento in cui esso non si presenta tale non mi pare un gran metodo, anche se mi sembra si tratti proprio del metodo più diffuso, come dimostrano ampiamente, direi, la "sorpresa" e l'angoscia con cui tante persone stanno reagendo a questa prevedibilissima "crisi" economica e politica.

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