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Audi A4 con quasi 500000 km di un mio amico..del 1996


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...per certi tipi di vetture il costo delle riparazioni è dello stesso ordine di grandezza del valore commerciale dell'auto stessa...

Penso che questo, dopo un certo numero di anni, sia vero per tutti i tipi di auto, anche perché, guarda caso, per le auto più "prestigiose" i ricambi costano molto di più. Ricordo molto bene che parecchi anni fa, quando io e mia moglie avevamo entrambi l'auto in garanzia e avevamo due auto di marca e tipo parecchio diversi ma equipaggiate con lo stesso identico motore, il filtro dell'olio per la sua costava il 50% in più di quello per la mia, nonostante i due filtri fossero indiscutibilmente uguali ad eccezione della confezione e della marchiatura. Ovviamente non si poteva montare sulla sua il ricambio "non originale" (l'unico capace di garantire sicurezza e affidabilità...), pena il decadimento della garanzia.

Per quanto riguarda il "valore commerciale" dell'auto usata, si può facilmente osservare che esso in fin dei conti è virtuale, aleatorio, lontano dalla realtà oggettiva delle cose e usato a tutti gli effetti nel marketing come elemento di persuasione per la vendita di auto nuove.

 

...quindi molti preferiscono investire quella cifra (aggiungendo parecchi altri soldi) nell'acquisto di un'auto nuova o comunque fresca...

Come qualcun altro ha già osservato, si tratta di un ragionamento assai poco razionale, specie se si pretende di farlo passare come scelta oggettivamente sensata e non come soddisfacimento di un desiderio voluttuario. Sia chiaro, sui gusti personali non si discute e se una persona gradisce fare una certa cosa (lecitamente e con quattrini onestamente guadagnati e al netto delle tasse) è suo sacrosanto diritto farla; ciò non toglie però che quella cosa possa essere oggettivamente assurda. Insomma, se io vivo da solo e pago regolarmente le mie bollette e per mio gusto personale voglio tenere una finestra del soggiorno sempre spalancata in gennaio (con il riscaldamento acceso) perché a mio avviso la cosa è gratificante o addirittura necessaria, posso farlo senz'altro, MA questa libertà NON rende meno assurdo il mio comportamento.

 

La mia auto attuale (per curiosità ho chiesto a un concessionario qualche settimana fa) ha un "valore commerciale" di circa 600€.

Stando alla logica di cui sopra sarebbe stupido da parte mia anche solo fare il prossimo tagliando; per non parlare della necessità, prevista per l'autunno, di cambiare tutte le gomme, spendendo solo di quelle tanto quanto "vale" la macchina intera.

 

Due anni fa, in un impeto consumistico, ebbi la tentazione di cambiare (proprio per prevenire eventuali costose riparazioni) e pensai di fare un bel salto: comprare una Panda nuova dando in permuta la mia, che allora "valeva" quasi 2mila euro. Avrei dovuto spendere circa 8mila euro, per poi ritrovarmi a girare con un'auto assai più piccola e scomoda e anche, se vogliamo, più pericolosa. Lasciai ovviamente perdere.

Perché una simile decisione si rivelasse davvero "non conveniente" avrei dovuto spendere in tempi relativamente brevi più di 8mila euro di riparazioni; infatti è QUELLA, casomai, la cifra con cui si deve fare il confronto, non il "valore commerciale" della vettura.

 

Per non parlare di taluni effetti collaterali che spesso vengono... dimenticati, come ad esempio la pesante svalutazione che le auto nuove subiscono nei primi anni di vita (e che invece sulla mia auto praticamente non esiste più), la necessità di ricominciare a pagare l'assicurazione contro il furto, i costi aggiuntivi dei tagliandi "obbligati" e delle eventuali maggiori complessità meccaniche ed elettroniche ...

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Io sono un forte sostenitore di un "sano" usato..certo se non ci fossero le auto nuove non ci sarebbe l'usato sano o difettoso che sia perchè se non c'è il bianco non ci può stare il nero, ma ognuno di noi facendosi i suoi bravi conti a casa propria deve sempre sapere cosa spende perchè spende e che cosa se ne fa di quello che spende...faccio un esempio....il mio è un lavoro dove arrivo la mattina mi metto il camice, esco alle 13 mi tolgo il camice vado a casa alle 16 arrivo di nuovo a lavoro metto il camice e lo tolgo alle 20 quando chiudo...quindi che io metta l'abito di Armani certamente è un mio diritto farlo ma è un non senso perchè sotto il camice potrei avere anche una maglia bucata e tarlata che non la vedrebbe nessuno e siccome poi vado a casa mia....discorso invece cambia se io facessi l'agente farmaceutico. In quel caso sarebbe d'obbligo la giacca e la cravatta e sarebbe meglio se fossero di qualità...markenting insegna come sia importante l'immagine......(anche se io ci credo poco, però così dicono), quindi se io sono uno che fa 20000 km l'anno che fa al massimo 3 4 spostamenti medio lunghi l'anno e che l'auto la usa solo casa lavoro casa o al massimo per trovare i suoceri in quel di Reggio Calabria una volta al mese percrrendo 180 km all'andata e 180 al ritorno...che mi serve un auto nuovissima, per me va bene anche un auto che ha 6/7 anni e 120/150 mila km prchè pure che ne faccio altri 100000 sono traqnuillo ed a posto ed in più spendo un terzo di quanto valeva l'auto da nuova.....la mia 307 non sarà un auto recentissima ma quando l'ho presa lo scorso anno era uscita fuori produzione da 3 anni e ce ne sono tante in giro...la linea è gradvole e non sembra vecchia...l'equivalente 308 comprata da mio padre a fine 2009 gli è costata 19000 euro...io la mia l ho pagata 4000......ora la mia può valere 3500 la sua vale oggi 8000 euro cara pagata...dopo due anni...vuol dire che ha perso 5000 euro l'anno...e cmq in questi due anni ha fatto due tagliandi (uno l'anno come ho fatto io...dove io ho speso 400 euro per fare anche la distribuzione e lui 250 per fare solo olio e filtri in peugeot), ed ha cambiato un treno di gomme spendeno 500 euro perchè 16" ed io idem però spendendo 350 perchè 15" quindi a conti fatti.....chi ci ha perso di più?

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VI AGGIORNO SULLA SITUAZIONE DELLA MIA 307 CHE VOLEVO CAMBIARE PER GLI INIETTORI DA RIFARE....non sono gli iniettori è il sensore temperatura gasolio posto sul flauto del rail......e io ceh volevo cambiarla per prendere quel catafalco di A4 di cui vi ho parlato ieri! L'iniettore che avevo comprato su ebay e fatto montare in realtà anche se usato andava bene voleva solo programmato ecco perchè quei vuoti.

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Indubbiamente l'auto usata costituisce un'alternativa potenzialmente ottima, che almeno in parte restituisce al mittente la... sòla della "svalutazione". Purtroppo, però, trovare un usato veramente "sano" rappresenta l'eccezione e non la regola.

 

Paradossalmente (ma neanche tanto) si potrebbe dire che l'usato più sano in assoluto è quello che già si possiede, visto che lo si conosce a menadito, si sa esattamente come e quando e quanto e dove è stato usato, si sa la manutenzione di cui è stato oggetto, si sa quali sono i suoi difetti e così via.

 

Alla fine, a meno che l'auto che già si possiede non sia veramente finita o incapace di funzionare dignitosamente (caso ovviamente verosimile ma di fatto assai raro), credo che l'approccio più felice sia sempre lo stesso: tenersela stretta.

Questo per quanto riguarda gli aspetti strettamente economici. Se poi, come si diceva, entrano in scena desideri di cambiamento, ambizioni personali, capricci e così via, il discorso può cambiare anche molto, ma non al punto da creare "convenienze" economiche che non esistono affatto.

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E' l'esatto ragionamento che ho fatto io alcuni mesi quando ho dovuto spendere più di 1000 cucuzze per rimettere a posto il motore che aveva rotto due fasce elastiche...vabbè nell'occasione ho ovviamente fatto altri lavoretti sulla testata, sulle guide valvole e altre guarnizioncine.

In ogni caso il dubbio fu: "buttare" via oltre mille euro in un auto (145 1.6 Ts del 99 con 98K km in buone condizioni generali, impianto gpl dal 2006) che forse ne vale altrettanti, oppure "investire" come minimo 5000 euro in un usato incognito a cui aggiungere costi vari di impianto gpl, passaggio di proprietà e un buon tagliando?

Ovviamente se fossi andato di slancio avrei persino potuto optare per un buon nuovo ultra-scontato sui 10-12K euro (segmento b o c intorno ai 4 metri); mi son bastati 2 secondi di ragionamento serio per capire che 1000 e rotti euro su un'auto in fondo in buone condizioni sono sempre meno che 5000 + X o addirittura 12K.

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...son bastati 2 secondi di ragionamento serio per capire che 1000 e rotti euro su un'auto in fondo in buone condizioni sono sempre meno che 5000 + X o addirittura 12K.

In termini strettamente economici le cose stanno indubbiamente così.

Certo, si potrebbe obiettare che con i 12mila avresti potuto poi godere di N anni di garanzia (e magari anche con i 5mila avresti avuto qualche parziale beneficio in tal senso) mentre tenendosi l'auto "vecchia" si rischia di dover pagare in breve tempo nuove riparazioni. In ogni caso, però, NON si tratta di una garanzia gratuita, ma piuttosto di una costosa sorta di polizza assicurativa che, come tutte le polizze e le ruote di scorta, è statisticamente destinata con ogni probabilità a rimanere inutilizzata. In altre parole, l'ipotesi che sull'auto "vecchia" si debbano spendere, nello stesso tempo di eventuale validità della garanzia (e nello stesso ambito di copertura, che per l'usato di norma è parecchio contenuto), più di 5mila o 12mila euro di riparazioni è oggettivamente alquanto ardita. Molto meno ardita è, invece, l'ipotesi che nel caso di un usato (inevitabilmente affetto dai rischi derivanti dall'ignoto passato) ci si possa ritrovare a spendere cifre considerevoli per guasti o malfunzionamenti non coperti dalla garanzia.

 

Insomma, non c'è scampo: in termini economici non esiste convenienza nel cambiare auto.

Se poi lo si vuole fare per altre ragioni, niente da dire, ci mancherebbe; basta che si abbia la sincerità di chiamarle con il loro nome.

Può in effetti capitare di essere proprio costretti a cambiare auto, ad esempio perché quella che si possiede è davvero finita e non più in grado di svolgere la sua funzione in maniera dignitosa oppure perché a causa di qualche illuminato divieto non è più utilizzabile sulle strade che si devono necessariamente percorrere e così via. Anche in tali casi la convenienza economica non esiste e l'operazione comporta la combustione di parecchio denaro, ma esiste per contro una reale causa di forza maggiore. A quanto mi risulta, comunque, si tratta di casi di estrema rarità.

 

A titolo informativo mi piacerebbe sapere quanti, tra coloro che cambiano macchina raccontando (magari anche a sé stessi) che la cosa è conveniente, hanno veramente fatto i calcoli di cui sopra, isolandosi per un attimo dai martellamenti pubblicitari. Mi piacerebbe sapere, insomma, quanti sono (SE ce ne sono) coloro che NON usano la storia della convenienza come alibi per togliersi uno sfizio (meritando quindi una tiratina d'orecchi non tanto per lo sfizio, umano e legittimo, quanto per il tentato... travestimento) MA spendono quei 5mila o 12mila o più davvero convinti di risparmiare in tal modo parecchi quattrini.

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Bhe come detto in certe cose entrano in scena diversi fattori...prendiamo il mio esempio...VOLVO S60 d5 del 2001 km 140000 un pazzo di gommista mi lascia una gomma svitata e la macchia distrugge ammortizzatore anteriore sinistro disco pastiglie pinze, cremagliera sterzo, barra di sostegno motore cerchio in lega gomma...costo previsto riparazione: 2800 euro in volvo, se avessi comprato io i pezzi 1700 circa.

 

A questo, una volta smontata mezza macchina c'era da aggiungere il cambio delle altre tre gomme perchè ormai quasi a metà, pesa che avevo rinviato all'inverno, e la sostituzione del kit frizione e volano che erano rumorosi e generatori di fastidiosi messaggi al cdb. Aggiungendo ai 1700 dei pezzi di prima altri 1500 euro tra kit frizione e mandopera e un treno di gomme avrei sforato i 3200 euro. Certo a quotazione la mia macchina non superava i 4000 euro di valore, però poi avrei avuto un auto perfettamente funzionante....ma caspita in un'auto dove ho rischiato di morire, che so di aver si aggiustato ma psicologicamente non è mai come una nuova, voi ci viaggereste? io nn mi sarei fidato più di quell'auto, ed ho prefeito prendere un auto usata una mondeo del 2003 con gli stessi km che per quanto un salto nel buio perchè nn conosco il vecchio proprietario a naso e a orecchio del mio meccanico sembrava ok...l'auto l'ho pagata 3000 euro con il passaggio ho fatto dei lavoretti diciamo un mega tagliandone e me la sto gondendo e devo dire che non mi fa per niente rimpiangere la S60 per motore...forse per prestiggio di marchio si ma il motore e la spinta anceh se questa è un 4 cilidri 131 cv nn delude ed è pari alla S60 se nn superiore come entrata in coppia, consuma meno, è molto più comoda perchè più macchina e meno sportiva...e siamo tutti più felici....

 

questo per dire che i vostri discorsi vanno benissimo iosono uno che l'auto la tiene 10 12 anni anche 15, vedi la A6 che ho in foto su questo forum che reputo essere stata la mia migliore macchina...ma ovviamente vanno fatte le dovute eccezioni dei singoli casi.

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che purtroppo per l'appunto è diventata regola!

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Beh, non è che sia "diventata" la regola; ci si è disinvoltamente abituati a considerarla tale, a considerare "normali" e sensate delle cose che sensate non sono (e continueranno a non esserlo). Perdendo per strada, appunto, quel senso della misura che dovrebbe permetterci, pur rimanendo alla larga da esasperazioni ed estremismi, di distinguere tra necessario e superfluo, tra bisogno e capriccio.

 

Un po' come se un po' alla volta avessimo preso quasi tutti l'abitudine di usare, al posto di metri, termometri, manometri, tester e così via, le personali sensazioni sensoriali del momento: ho qualche brivido e allora "deduco" che è freddo e aumento la potenza del riscaldamento, mi sento accaldato e allora vuol dire che è troppo caldo e accendo il condizionatore e così via. Se anche fosse pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, una "regola" del genere sarebbe comunque insulsa e mai potrebbe "diventare" qualcosa di meglio.

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personalmente sono favorevole a tenere l'auto che si ha finchè si può e anche a spenderci su i soldi necessari, pensa cosa mi sono sentito dire 3 anni fa quando su una panda di 7 anni e 100k km ci ho speso 1200 per un impianto gpl quando tutti la davano per fritta (e ora a 160k km oltre ad aver risparmiato parecchi soldini con questo giochetto, piu del valore stesso della macchina,ho dovuto spendere ben poco in manutenzione ordinaria). Molti la guardavano e la ritenevano buona solo per andare nei campi o al massimo al mercato e girare in paese, mi paventavano scoccianti e costosi appiedamenti nei posti più lontani da casa e di notte sotto i diluvi,con vacanze rovinate notevoli spese accessorie (legge di murphy)...nonostante ciò continuo ad andarci in vacanza e percorrere senza patemi d'animo anche 600 700 km (stelvio compreso).

Tuttavia questa auto non sarà eterna e probabilmente anche le mie esigenze cambieranno (vettura più grande etc), in tal caso sarei propenso a prendere un buon usato, con pochi km...non è garanzia di buon funzionamento ma tant'è; sono sempre stato un po diffidente delle garanzie del nuovo, a causa dell'effettiva copertura solo di difetti palesi e poi un usato di 3 4 anni e 30 50k km avrà manifestato verosimilmente i guasti.

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...la ritenevano buona solo per andare nei campi o al massimo al mercato e girare in paese, mi paventavano scoccianti e costosi appiedamenti nei posti più lontani da casa e di notte sotto i diluvi, con vacanze rovinate notevoli spese accessorie...

Oltre a dirti, scommetto, che era del tutto assurdo spendere quei soldi su una vettura che ne "valeva" altrettanti o meno...

Secondo me si tratta di discorsi parzialmente in buona fede (ci piaccia o no, la pubblicità influenza eccome le opinioni e i comportamenti di chi la respira, specie se la respira ovunque, sempre e in dosi crescenti) e parzialmente "furbetti", ovvero usati nell'infantile tentativo di far passare per bisogno o saggezza (o anche, più modernamente, per nobile intento volto a sicurezza o ecologia...) ciò che in realtà è in larga misura un capriccio. Legittimo e umano, ma pur sempre capriccio.

 

...sarei propenso a prendere un buon usato, con pochi km... sono sempre stato un po diffidente delle garanzie del nuovo, a causa dell'effettiva copertura solo di difetti palesi...

Invece nel tuo caso (che poi somiglia parecchio al mio) non escluderei affatto un'auto nuova. Per l'acquisto della mia penultima auto, 17 anni fa, mi lasciai convincere dalla "convenienza" di un usato di poco meno di un anno, che a fronte di soli 15mila km presentava una riduzione di prezzo notevole. Tornassi indietro non lo rifarei affatto; in quei soli 15mila km l'auto era stata usata assai "malamente" e, sebbene non manifestasse alcun problema (finché sono nuove o quasi funzionano bene per forza, le magagne da... stravizi di gioventù saltano fuori molto più tardi, come accade alle persone), mi ritrovai a dover cambiare pneumatici, pastiglie dei freni e frizione mooolto prima di quanto sarebbe accaduto se l'auto fosse stata in mano mia fin dall'inizio.

 

Per quanto riguarda le garanzie, credo sia sufficiente un'attenta verifica a priori; ormai la garanzia è diventata strumento di marketing, per cui tende ad essere appariscente e concreta (molti anni e copertura molto ampia o totale) seppure, ovviamente, tutt'altro che gratuita. Il discorso è ben diverso se si parla di garanzie sugli usati o di estensioni della garanzia, le quali il più delle volte sono delle prese in giro o quasi.

 

Infine credo che nulla ci sia di "vergognoso" o di sbagliato (anche dal punto di vista economico, tutto sommato), per chi cambia la macchina quando effettivamente è necessario ed è quindi intenzionato a tenerla molto a lungo, nel prendersi la soddisfazione di viaggiare per qualche tempo su una vettura nuova e senza avere alcun pensiero "monetario" circa guasti o appiedamenti.

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ovviamente ognuno con i suoi soldi fa quello che vuole ed è giustissimo se lo ritiene utile e necessario cambiare la propria auto in funzione delle proprie esigenze e se può prendere un auto nuova...godersela...però c'è da dire che molti cambiano l'auto per capriccio diciamo un buon 80% diciamo...qui da noi in Italia, e siccome l'italia nn se la passa bene e non è proprio il lussemburgo con un reddito medio triplo del nostro, questi capricci, non trovano delle reali fondamenta nelle economie delle famiglie italiane che per comprare l'auto magari si indebitano, poi hanno l'auto nuova e non pagano il bollo o girano con RCA scadute o peggio saltano un tagliando o non cambiano gomme o freni perchè con lo stipendio non ce la fanno...ci sono questi aspetti che non vanno assolutamente trascurati, anzi, vanno analizzati per bene senza mettere la testa sotto la sabbia. L'auto che più mi dispiace di aver venduto e che mi sono trovato benissimo è stata la mai vecchia A6 un auto che ho venduto a 15 anni di vita di cui 9 in mano a mio padre....mio padre l'ha presa aziendale nel 1996 e l'ha tenuta fino al 2005 anno in cui lui che la stava versando per prendere un altra auto si è visto valutazioni del tipo 3000 euro..a quel punto ho detto a mio padre ceh me la sarei presa io...(quindi non solo mi è costata zero), ma io ci ho scorazzato altri 6 anni senza spendere quasi nulla..a parte gomme, pompa benzina e 6 tagliandi olio filtri..una volta dischi e pastiglie e la distribuzione...io mi sono fatto 120000 km spendendo al massimo 1000 euro di manutenzione ho camminato con una quasi ammiraglia, comodissima sicurissima validissima....un'auto indistruttibile che ho cambiato purtroppo per il sempre crescente costo della benzina, io ormai avevo preso un furgone renault e camminavo con quello per lavoro mia moglie si era disfatta della 146 e camminava con la A6 che consumava piochissimo pensate che in media faceva 14 a litro e parliamo di un A6 del 1996 1800 a benzina SW (e mi spiegate come mai quel 1800 125 cv con 20 valvole a benzina consumava così poco..e quelli di oggi nn riescono a dare sti risultati), ma con il costo sempre crescente della benzina e i km che aumentavano sempre di più per mia moglie si è resa necessaria la sostituzione dapprima con una smart ma è stato un errore perchè pensavo di far fronte al problema parcheggio in città poi con la 307.....anche se oggi a distanza di un anno e qualche mese devo dire che è stato tutto vano visto che ormai anche il gasolio si avvicina ai 2 euro e la percorrenza della 307 è di media di 16/18 a litro....

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...ognuno con i suoi soldi fa quello che vuole ed è giustissimo, se lo ritiene utile e necessario, cambiare la propria auto in funzione delle proprie esigenze ...

Infatti, specie se quei soldi ci sono già (e si possono spendere senza indebitamento), sono veramente suoi (e non di terzi), sono stati onestamente guadagnati e regolarmente denunciati al fisco. Altrimenti il "fa quello che vuole" diventa discutibile.

 

In ogni caso, come dicevo, bisognerebbe chiamare le cose con il loro nome e non tentare di far passare per "necessità" o "convenienza" o addirittura dovere civile (la sicurezza, l'inquinamento...) ciò che è di fatto un capriccio. Se non altro per una questione di onesta sincerità.

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  • 2 weeks later...

evento fresco fresco...entra un pezzo di figa da me stamattina e la vedo con una fiesta nuova di zecca...io ovviamente dopo averla servita per aumentare la permanenza nel mio locale, (intanto vedevo quelli della fruttivendoal di fuori fre la bava....perchè aveva un vestitino blu scuro leggerissimo) ho attaccato bottone dicendo...hai cambiato macchina vedo....e lei....si ho preso sta fiesta che era un'aziendale...sai la mia ormai aveva 6 anni....ed io ma tu lavori viaggi che fai? e lei...no a dire il vero non lavoro, però non si sa mai potrebbero chiamarmi a fare qualche supplenza o magari a qualche call center......e devo viaggiare...la fiesta che avevo era di mio fratello aveva 150000 km.......io non aggiunsi più nulla...ma diamine usi l'auto per andare a fare la spesa, non lavori e mi parli che un auto a 150000 km non è più consona per un tuo eventuale futuro lavoro che non sai nemmeno se e quando ti chiameranno....ma va vavavava

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