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Sensore pressione su impianto sequenziale


Enzo1

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Signo, ma i sensori di Landi Stargas e Prins misurano la pressione differenziale oppure la pressione assoluta del gpl? Mi sembra difficile misurare la pressione differenziale dal filtro, quindi prins dotato di un buon riduttore potrebbe ignorare la pressione differenziale e considerare solo quella assoluta (sono tutti impianti che non conosco, anche il mio stargas, perchè la stargas è avara nel diffondere documentazione tecnica).

 

Veniamo al discorso dei transitori: ci potrebbe più o meno stare una gestione del tipo "appena vedi il tempo di iniezione aumentare bruscamente inietta meno gas perchè hanno buttato giù il piede dx" e questa sarebbe una emulazione della gestione della variazione di pressione, ma rimane valida solo per i transitori... poi che succede?

 

Il discorso min max effettivamente era l'estremo e quello in cui si ha il max errore, e tale errore è facilmente calcolabile; ma la centralina gpl può valutarlo tramite la variazione del tinj e quindi applicare un algoritmo correttivo. Ho utilizzato tale esempio proprio perchè mi veniva detto che non era necessario, quindi mi sono messo nella condizione di massimo errore.

Analizziamo quindi una situazione di regime.

 

La centralina gpl ha in ingresso solo il tinjBenza, e credo che sia possibile che tinj benza possa essere 15ms sia con 1/4 di accelleratore sia con 3/4 anche in condizioni di regime stabile. Ipotizziamo che ad 1/4 e 15ms injb corrisponda un tinjgpl 13ms.

 

Dopo un po' l'accelleratore viene portato a 3/4 e tenuto in tale posizione, quindi la centralina benza si porterà nuovamente a 15 ms. La pressione del map e del gpl è aumentata. In condizione di regime, la centralina gpl imposterà un tinjgpl 13ms. Essendo il gas + denso la centralina gpl sta immettendo più gas del necessario.

La centralina benza si accorgerà di ciò, e tramite i correttori veloci abbasserà il tinjbenza a 12ms, e quindi il tinjgpl 11ms ritrovando il rapporto stechiomentico. Continuando ad andare avanti cosi, la centralina andrà a modificare i correttori veloci assegnado a quella condizione di rpm, carico, temperatura e massa aria, accelleratore, climatizzatore, e quant'altro un valore errato di 12 ms, che poi dovrà ricorreggere a 15 quando si troverà nelle medesime condizioni a benzina.

 

In questo caso l'errore sarà minore (e difficilmente quantificabile), non farà accendere nessuna spia, il guidatore non se ne accorgerà, ma la variazione di pressione assoluta del gpl comportera quello che io giudico un cattivo funzionamento.

Mi potreste dire che la 15ms @1/4 e 15ms@3/4 non avverranno mai agli stessi rpm, ma non mi pare che la creazione della mappa gpl (almeno per come l'ho vista effettuare finora sulla mia auto) sia fatta con diversi step di accelleratore ed a tutti i rpm, è molto più discreta.

 

Sbaglio qualcosa ancora?

Tutti gli impianti che hanno 1 solo sensore non possono misurare la pressione differenziale, per sapere la differenza di pressione dobbiamo conoscere la pressione del riduttore e la pressione dei collettori da quì si ricava la differenza di pressione, quindi servono 2 sensori.

 

Avere a velocità costante 15 ms di tempo inj benz ad 1/4 di acceleratore quindi farfalla aperta 1/4 non può essere assolutamente di avere sempre 15 ms con la farfalla aperta a 3/4 è impossibile, la stessa quantità di benzina cambiando di più del doppio la quantità di aria aspitata, devi studiare il rapporto stechiometrico poi ci risentiamo ciao...

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Posto dalla prima pagina di questo tread.

Però finchè un impianto ha il suo bel sensore di pressione assoluta (gpl o collettore aspirazione) il problema non si pone.

 

Il fatto è che secondo me alcuni impianti sequenziali non hanno alcun sensore di pressione assoluta!

Ti confermo che il mio impianto ha un'unico sensore di pressione differenziale:

 

Misura solamente la differenza di pressione tra i Matrix ed il collettore...

Esatto, quindi il tuo è un esempio di questi impianti, e mi sembra che anche Stargas sia così.

 

Come fanno questi impianti a gestire esattamente la quantità di gpl da iniettare??? Boh...

Qui si afferma che (almeno Stargas e egas) hanno il solo sensore di pressione differenziale (e c'è poco prima anche una foto del sensore differenziale dell'egas), ed io dall'inizio dei miei post affermo che è necessario un sensore di pressione assoluta del gpl.

Se mi dici invece che tutti gli impianti che hanno un solo sensore misurano la pressione assoluta... allora siamo daccordo: è quello che affermo dall'inizio cioè che tutti gli impianti dovrebbero essere dotati di sensore di pressione assoluta!

 

Mi torna un dubbio: il sensore dello starga cosa misura? La pressione del gpl oppure (essendo nel riduttore) la pressione del gpl rispetto al map (collegato al riduttore con un tubicino)?

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Però finchè un impianto ha il suo bel sensore di pressione assoluta (gpl o collettore aspirazione) il problema non si pone.

 

Il fatto è che secondo me alcuni impianti sequenziali non hanno alcun sensore di pressione assoluta!

Ti confermo che il mio impianto ha un'unico sensore di pressione differenziale:

 

Misura solamente la differenza di pressione tra i Matrix ed il collettore...

Esatto, quindi il tuo è un esempio di questi impianti, e mi sembra che anche Stargas sia così.

 

Come fanno questi impianti a gestire esattamente la quantità di gpl da iniettare??? Boh...

Qui si afferma che (almeno Stargas e egas) hanno il solo sensore di pressione differenziale (e c'è poco prima anche una foto del sensore differenziale dell'egas), ed io dall'inizio dei miei post affermo che è necessario un sensore di pressione assoluta del gpl.

Se mi dici invece che tutti gli impianti che hanno un solo sensore misurano la pressione assoluta... allora siamo daccordo: è quello che affermo dall'inizio cioè che tutti gli impianti dovrebbero essere dotati di sensore di pressione assoluta!

 

Ma cosa dici???

La e-g@s ha si un sensore (inteso come scatolotto) ma ha 2 entrate, una per la pressione GPL ed una per la pressione collettore e quindi misura immediatamente la pressione DIFFERENZIALE!!!

Signo si riferisce agli impianti che hanno un unico sensore sul riduttore o sul filtro, quelli si che necessitano di un altro segnale che gli dica la pressione del collettore!

Sembra che tu non voglia intendere...

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Qui si afferma che (almeno Stargas e egas) hanno il solo sensore di pressione differenziale (e c'è poco prima anche una foto del sensore differenziale dell'egas), ed io dall'inizio dei miei post affermo che è necessario un sensore di pressione assoluta del gpl.

Se mi dici invece che tutti gli impianti che hanno un solo sensore misurano la pressione assoluta... allora siamo daccordo: è quello che affermo dall'inizio cioè che tutti gli impianti dovrebbero essere dotati di sensore di pressione assoluta!

 

Mi torna un dubbio: il sensore dello starga cosa misura? La pressione del gpl oppure (essendo nel riduttore) la pressione del gpl rispetto al map (collegato al riduttore con un tubicino)?

 

Le tue riflessioni non fanno una piega, effettivamente sembrerebbe più logico avere il dato di pressione assoluta come Landi, piuttosto che quello di pressione stabilizzata sulla pressione collettore come e-gas, resta il fatto che le vie dell'elettronica sono infinite e i progettisti si guardano bene dal contartela tutta.

Cmq quando c'è un solo sensore nel quale confluiscono la pressione collettore e la pressione riduttore, allora il dato è riferito alla pressione collettore, se vuoi la pressione assoluta puoi sempre staccare il tubicino collettore :lol: .

Sul fatto che alla centrale di controllo non interessi il dato di pressione rail (assoluta o relativa secondo i casi) su questo avrei dei dubbi, basta staccare il tubicino compensatore dal sensore per avere conferma di questi dubbi.

Stargas peraltro è uno di quei costruttori che si fa la parte elettronica in automia....................

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Però finchè un impianto ha il suo bel sensore di pressione assoluta (gpl o collettore aspirazione) il problema non si pone.

 

Il fatto è che secondo me alcuni impianti sequenziali non hanno alcun sensore di pressione assoluta!

Ti confermo che il mio impianto ha un'unico sensore di pressione differenziale:

 

Misura solamente la differenza di pressione tra i Matrix ed il collettore...

Esatto, quindi il tuo è un esempio di questi impianti, e mi sembra che anche Stargas sia così.

 

Come fanno questi impianti a gestire esattamente la quantità di gpl da iniettare??? Boh...

Qui si afferma che (almeno Stargas e egas) hanno il solo sensore di pressione differenziale (e c'è poco prima anche una foto del sensore differenziale dell'egas), ed io dall'inizio dei miei post affermo che è necessario un sensore di pressione assoluta del gpl.

Se mi dici invece che tutti gli impianti che hanno un solo sensore misurano la pressione assoluta... allora siamo daccordo: è quello che affermo dall'inizio cioè che tutti gli impianti dovrebbero essere dotati di sensore di pressione assoluta!

 

Ma cosa dici???

La e-g@s ha si un sensore (inteso come scatolotto) ma ha 2 entrate, una per la pressione GPL ed una per la pressione collettore e quindi misura immediatamente la pressione DIFFERENZIALE!!!

Signo si riferisce agli impianti che hanno un unico sensore sul riduttore o sul filtro, quelli si che necessitano di un altro segnale che gli dica la pressione del collettore!

Sembra che tu non voglia intendere...

Come che dico? La stessa cosa che dici tu. solo che Signo nel post 106 afferma che tutti gli impianti che non hanno 1 solo sensore non possono misurare la pressione differenziale.

Secondo me invece è possibile, sia portando il map al sensore sia montando il sensore nel riduttore dove è presente il map.

 

Quindi Landi misura la pressione assoluta (mrk)

egas la pressione differenziale

Stargas ????

Prins ???

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Qui si afferma che (almeno Stargas e egas) hanno il solo sensore di pressione differenziale (e c'è poco prima anche una foto del sensore differenziale dell'egas), ed io dall'inizio dei miei post affermo che è necessario un sensore di pressione assoluta del gpl.

Se mi dici invece che tutti gli impianti che hanno un solo sensore misurano la pressione assoluta... allora siamo daccordo: è quello che affermo dall'inizio cioè che tutti gli impianti dovrebbero essere dotati di sensore di pressione assoluta!

 

Ma cosa dici???

La e-g@s ha si un sensore (inteso come scatolotto) ma ha 2 entrate, una per la pressione GPL ed una per la pressione collettore e quindi misura immediatamente la pressione DIFFERENZIALE!!!

Signo si riferisce agli impianti che hanno un unico sensore sul riduttore o sul filtro, quelli si che necessitano di un altro segnale che gli dica la pressione del collettore!

Sembra che tu non voglia intendere...

Come che dico? La stessa cosa che dici tu. solo che Signo nel post 106 afferma che tutti gli impianti che non hanno 1 solo sensore non possono misurare la pressione differenziale.

Secondo me invece è possibile, sia portando il map al sensore sia montando il sensore nel riduttore dove è presente il map.

 

Quindi Landi misura la pressione assoluta (mrk)

egas la pressione differenziale

Stargas ????

Prins ???

Veramente Signo dice l'esatto contrario e cioè:

Tutti gli impianti che hanno 1 solo sensore non possono misurare la pressione differenziale, per sapere la differenza di pressione dobbiamo conoscere la pressione del riduttore e la pressione dei collettori da quì si ricava la differenza di pressione, quindi servono 2 sensori.

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Quindi Landi misura la pressione assoluta (mrk)

egas la pressione differenziale

Stargas ????

Prins ???

Landi omegas 1 solo sensore quindi press assoluta del riduttore

e-gas 1 doppio sensore quindi alla centralina arriva press riduttore e press collettori, dopo farà l'elettronica i conti che deve fare

Prins 1 solo sensore quindi come Landi

Infine Stargas ha 1 solo sensore dentro il riduttore che misura solamente la pressione del riduttore, la spina in uscita ha 4 fili:

1)alimentazione circuito

2)massa

3)uscita segnale pressione

4)uscita segnale temperatura gas

 

Il fatto di misurare la pressione del gas non serve a calcolare la quantità di gas da iniettare in caso che tu acceleri dal minimo al massimo o in altre condizioni ...la pressione viene misurata per cercare di mantenere stabile la portata del gas, esempio se sei al minimo con press di 1,2 bar il tempo inj gas e di 3,5 ms e la carburazione è perfetta, se dovesse variare la press ammettiamo a 1 bar l'elettronica provvederà a modificare il tempo inj gas per mantenere costante la carburazione ammettiamo a 4 ms di tempo inj gas, questo sia al minimo che a tutti gli altri carichi in base ad una mappa di coefficenti pressione scritti nella centralina gas...

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e-gas 1 doppio sensore quindi alla centralina arriva press riduttore e press collettori, dopo farà l'elettronica i

 

...

 

Via Signo! anche tu adesso :blink: ,

E-gas = un solo sensore pressione con attacco per la compensazione, quindi fa la sola lettura riferita alla pressione collettore e la centralina non ha modo di avere il dato pressione assoluta.

 

Ciao.

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e-gas 1 doppio sensore quindi alla centralina arriva press riduttore e press collettori, dopo farà l'elettronica i

 

...

 

Via Signo! anche tu adesso :lol: ,

E-gas = un solo sensore pressione con attacco per la compensazione, quindi fa la sola lettura riferita alla pressione collettore e la centralina non ha modo di avere il dato pressione assoluta.

 

Ciao.

Opss! si è vero qui ho commesso una gaffe ...il sensore doppio ha solo 3 fili

1) alimentazione

2) massa

3) segnale pressione differenziale

 

E non è finita ho scritto un'altra gaffe! ;)

Stargas ha 1 solo sensore all'interno del riduttore ...l'ho smontato per verificare ha 2 fori, uno da un lato prende la pressione del riduttore e uno dall'altro prende la pressione del tubo di compensazione che va al collettore d'aspirazione, un solo filo di segnale quindi anche qui abbiamo la sola pressione differenziale!

 

Scusate le gaffe!! :lol:

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Mi chiedo come tascappane abbia ancora la forza di discutenere con questa massa di imbranati.

 

Non c'è stato nessuno che ha dato motivazioni opposte a quelle sostenute da me e tascappane, dico NESSUNO.

 

Inoltre molti di lor signor, installatori inclusi, hanno generato una confusione incredibile scrivendo affermazioni errate una dopo l'altra, e via discorrendo, e poi magari cercano pure di correggere le "gaffe".

 

 

Ma d'altronde a voi che ve ne frega dei principi BASE della fisica... gli impianti dovete solo installarli copiando le belle schede d'installazione (per chi lo fa) e buona notte.

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Mi chiedo come tascappane abbia ancora la forza di discutenere con questa massa di imbranati.

 

Non c'è stato nessuno che ha dato motivazioni opposte a quelle sostenute da me e tascappane, dico NESSUNO.

 

Inoltre molti di lor signor, installatori inclusi, hanno generato una confusione incredibile scrivendo affermazioni errate una dopo l'altra, e via discorrendo, e poi magari cercano pure di correggere le "gaffe".

 

 

Ma d'altronde a voi che ve ne frega dei principi BASE della fisica... gli impianti dovete solo installarli copiando le belle schede d'installazione (per chi lo fa) e buona notte.

Sei di una stupidità ed arroganza DISARMANTE!

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Ragazzi, per cortesia non ricominciate a litigare.

Non c'è bisogno di forza: continuo a scrivere per il piacere di confrontarmi con altri su un argomento tecnico. Nel confrontarsi si impara e si scoprono alcuni errori.

 

Anche io ho affermato una cosa errata circa i tempi di iniezione e l'apertura farfalla. Sto cercando comunque una tabella qualcosa riguardante la mappa benzina per vedere di quanto ho sbagliato, e per imparare di piu.

 

Infatti la correzione di signo, mi fa riflettere circa il fatto che i tempi di iniezione benza sono legati all'apertura della farfalla (oltre una miriade di altri parametri). L'apertura della farfalla è legata alla pressione map (ancora non linearmente).

 

Dopo tanti discorsi alla fine il succo è che:

 

Conoscendo tinjBen posso fare una stima approssimativa del map e quindi della pressione assoluta del gpl.

 

Il problema è che a parte la forte non linearità del legame tra tinj e map, viene trascurata quella miriade di altri parametri di cui parlavo sopra.

Con una mappa gpl costruita confrontando a tutti i regimi, e per ogni regime a diverse aperture farfalla si potrebbe quindi inserire nella correzione tinjgas un valore che riduca tinjgas compensando l'aumento di densità.

 

La discussione si è evoluta, infatti pare che, a dispetto di quanti affermavano per partito preso che alla centralina gpl non interessa la pressione assoluta gpl

 

- Prins per funzionare richiede il parametro pressione assoluta gpl

- Landi per funzionare richiede il parametro pressione assoluta gpl

 

-Altri impianti (credo autronic, stag) valutano sia la pressione assoluta che quella differenziale

 

-Stargas ed Egas valutano solo la pressione differenziale.

 

(chi li conosce ne aggiunga altri in questa lista)

 

Questo quindi secondo me implica che Stargas ed Egas, VALUTANO in qualche modo, e sempre secondo me che non conosco dettagliatamente la logica di funzionamento con GRANDI approssimazioni, la variazione di densità del gpl dovuta alla variazione di pressione.

 

Rimango dell'idea che sarebbe molto più semplice e funzionale montare un sensore di pressione assoluta, in modo da poter applicare un fattore correttivo al tinjgas (una moltiplicazione lineare, nulla di così complicato) piuttosto che basare tutto sulla costruzione della mappa ed ipotizzare che l'impianto funzioni e sia istallato sempre in maniera perfetta.

 

Cosa succede se la mappa è costruita male? Oltre al fatto di avere una mappa fatta male, la cenralina gpl stimerà in maniera ancora peggiore la pressione map, e quindi applicherà una correzione ancor più sballata.

 

E' molto più saggio che il parametro densità del gpl venga valutato direttamente montando un sensore di pressione assoluta.

 

Infatti i 2/3 degli impianti nominati in questa discussione valutano la pressione assoluta.

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Anche io ho affermato una cosa errata circa i tempi di iniezione e l'apertura farfalla. Sto cercando comunque una tabella qualcosa riguardante la mappa benzina per vedere di quanto ho sbagliato, e per imparare di piu.

 

Infatti la correzione di signo, mi fa riflettere circa il fatto che i tempi di iniezione benza sono legati all'apertura della farfalla (oltre una miriade di altri parametri). L'apertura della farfalla è legata alla pressione map (ancora non linearmente).

 

E' molto semplice.

La benzina da iniettare dev'essere sempre in un rapporto fisso rispetto alla massa aria aspirata 14,7 parti di aria ed una di benzina, con una tolleranza di qualche punto percentuale).

La centralina misura (o calcola) la massa aria, dopodichè cerca nella mappatura il tempo di iniezione che compete alla quantità d'aria aspirata.

1) Se ha il debimetro, misura direttamente la massa aria;

2) Se ha il MAP, misura la pressione e la temperatura. Il volume lo conosce (è il volume del cilindro, opportunamente corretto in base ai fenomeni fluidodinamici dovuti a condotti e fasatura valvole), quindi può calcolare la massa.

In sostanza, noti pressione e regime motore, determini al banco una mappa di tempi di iniezione in funzione di quei parametri (ed eventualmente di altri, come le temperature etc) e la sbatti nella memoria della centralina.

 

La posizione della farfalla determina la pressione nel condotto, ma in modo fortemente non lineare e con elevatissima dipendenza dal regime motore. A parità di posizione farfalla, la pressione cambia molto con il regime; a parità di regime, la pressione cambia molto con la posizione della farfalla.

In buona sostanza, la pressione è funzione del regime e della posizione farfalla.

1) 1/4 di farfalla aperta al minimo ti da una pressione molto alta, prossima a quella atmosferica. Da li in poi, ulteriori aperture della farfalla non generano grandi aumenti della pressione collettore e quindi della potenza.

La riprova: mettetevi a 2000 giri in salita: per la prima corsa del pedale, il motore risponde alla modifica di posizione pedale. Da metà corsa scarsa in poi, non risponde più molto o non risponde proprio più (la spinta non cambia, perchè la pressione nel condotto è pari a quella atmosferica e non può più aumentare).

:D 1/4 di farfalla aperta a 6000 giri/min ti da una pressione molto bassa; per avere anche una minima spinta, devi portarti ad almeno metà corsa di apertura.

N.B. la prova su strada rende bene con farfallati meccanici, perchè i farfallati motorizzati potrebbero avere leggi di apertura in funzione del regime (non ne ho idea ma non mi stupirebbe).

 

La farfalla è una strozzatura prima di una pompa da vuoto (il motore): se il motore gira lento, basta una piccola apertura a far salire la pressione (ovvero a far perdere il vuoto). Se la pompa gira al massimo, serve una grande apertura per modificare la condizione di vuoto.

 

 

Dopo tanti discorsi alla fine il succo è che:

 

Conoscendo tinjBen posso fare una stima approssimativa del map e quindi della pressione assoluta del gpl.

 

Quindi alla fine di tutto, tu dici che anche gli impianti che misurano solo una pressione, utilizzano un meccanismo di stima della pressione assoluta del gas, attraverso il tempo di iniezione benzina?

Non è mica un'idea stupida!

Però è imprecisa:

la pressione MAP è strettamente legata al tempo di iniezione ma ci sono altre variabili:

-) La temperatura dell'aria;

-) Il regime di giri, visto che il sistema aspirazione/scarico ha un rendimento "a campana", che varia con la velocità di rotazione del motore.

 

Però, a pensarci bene, i due punti sopra sono ampiamente compensabili dall'adattatività: l'andamento dei tempi con il regime di giri è uno ed uno solo, dato il motore. Quindi l'errore che ne deriva sarà sempre quello, riproducibile ed uguale a sè stesso: la ECU benzina sarà quindi in grado di riassorbirlo;

L'effetto della temperatura è più che altro un fenomeno stagionale, quindi un fenomeno molto lento e facilmente compensabile, anche perchè le fluttuazioni non dovrebbero essere maggiori di un 10 % ( supponendo temperature medie tra 0 e 30 gradi centigradi).

Boh... tutto sommato sembra un'idea pratica e senza grandi talloni d'Achille, IMHO.

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La discussione si è evoluta, infatti pare che, a dispetto di quanti affermavano per partito preso che alla centralina gpl non interessa la pressione assoluta gpl

 

-Stargas ed Egas valutano solo la pressione differenziale.

 

(chi li conosce ne aggiunga altri in questa lista)

 

Questo quindi secondo me implica che Stargas ed Egas, VALUTANO in qualche modo, e sempre secondo me che non conosco dettagliatamente la logica di funzionamento con GRANDI approssimazioni, la variazione di densità del gpl dovuta alla variazione di pressione.

 

No parlo per partito preso ma come ti ho già detto la e-g@s se ne infischia letteralmente della pressione assoluta GPL ed ha un algoritmo studiato in maniera ottimale che approssima si ma l'errore che compie è uguale agli altri impianti che invece considerano la pressione assoluta del GPL...

Non lo dico io ma lo dice chi ha progettato l'impianto, difficilmente è confutabile visto che il suo impianto va benissimo...

Se poi ci sono impianti che invece funzionano molto bene con la sola pressione assoluta del GPL questo fa capire che le vie del signore sono infinite ed ognun costruttore prende quella che preferisce..

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Se poi ci sono impianti che invece funzionano molto bene con la sola pressione assoluta del GPL questo fa capire che le vie del signore sono infinite ed ognun costruttore prende quella che preferisce..

 

Sinceramente non ho mai creduto che le vie del Signore siano infinite.

La pressione assoluta può servire o non servire. Se non serve, il problema non si pone (ma andrebbe dimostrato); Quindi la discussione potrebbe terminare con tre righe in cui si chiarisce per quali motivi la pressione assoluta del gas sia un parametro ininfluente oppure trascurabile o che altro.

Se invece serve, allora bisogna (se vogliamo) capire perchè alcuni impianti non la utilizzino.

A seconda delle risposte alle questioni precedenti, possiamo decidere lo sviluppo dell'impianto a gas, ovvero se misurare la pressione oppure se provare a calcolarla o se ignorarla proprio.

Se proviamo a calcolarla, dobbiamo stabilire una variabile legata in maniera univoca oppure in maniera semi univoca (con errori trascurabili o tollerabili) alla grandezza che ci interessa.

Dal punto di vista fisico, l'idea di utilizzare i tempi iniezione benzina per stimare la pressione del collettore sembra buona anche se non eccelsa (il propagarsi di errori di mappatura a gas determina modifiche ai tempi iniezione a benzina, che a loro volta modificano la stima della pressione, che determina ulteriori errori sul tempo a gas etc). Resta da chiarire se un errore di questo tipo renda il sistema instabile oppure no. A naso, direi di no, mi pare che il sistema converga, quindi forse, di nuovo, questa stima sembra vincente.

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