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Olio di Colza


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In italiano "affatto" significa "del tutto".

 

af|fàt|to

avv.

1 BU completamente, del tutto: è a. scomodo; anche rafforzato da tutto: è una persona tutt’a. generosa

2 FO usato come rafforzativo di negazione, per niente: non mi piace a., non ho a. sonno

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In italiano "affatto" significa "del tutto".

 

af|fàt|to

avv.

1 BU completamente, del tutto: è a. scomodo; anche rafforzato da tutto: è una persona tutt’a. generosa

2 FO usato come rafforzativo di negazione, per niente: non mi piace a., non ho a. sonno

Mi dispiace, malgrado tutto non riesco ad innervosirmi.

6+ per la correzione

9 per essere andato a prendere un supporto ( cartaceo o meno ) per postare quanto sopra :)

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Ma che bello.... molto costruttivo.

I litigi all'interno di un forum sono il massimo.

E se poi nascono per motivi politici.....

Ragazzi abbiamo una classe politica che litiga da sola. Evitiamo di copiarli su un fronte che non ci rende certo onore.

Da parte mia fine dell'O.T.

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Roby grazie. Non avrei saputo rispondere in maniera più adeguata. :)

Non mi piace che si faccia politica in forum...io, le mie idee, me le sono sempre tenute per me.

 

 

Ciao

inzomma c'hai la bandiera del taxes del bush a modi avatar sei schierato!!!

Taxes?!? :) Volevi dire Texas... :blink: La bandiera è lì perchè per me Texas significa "horses", Bush non c'entra.

 

 

Ciao

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Ma che bello.... molto costruttivo.

I litigi all'interno di un forum sono il massimo.

E se poi nascono per motivi politici.....

Ragazzi abbiamo una classe politica che litiga da sola. Evitiamo di copiarli su un fronte che non ci rende certo onore.

Da parte mia fine dell'O.T.

Chi sta litigando?

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Che poi al governo ci sia la destra, la sinistra. il centro. il sopra o il sotto cambia poco o nulla.

Quant'è bello il qualunquismo, pane quotidiano dell'italiano medio, che poi si lamenta ma non agisce, subisce e non agisce.

Ha ragione Pilotino, invece...sia perchè nel forum non si fa politica, sia perchè neanche la tua sinistra saprebbe e ha saputo far di meglio...anzi (aggiungo io).

Poi, chiedo, tu cosa fai per agire?

 

 

Ciao

Visto che si è totalmente fuori tema, inizio a dire che appoggio Roby e Pilotino....

Peraltro, ricorderei che questo governo (giusto per essere in tema automobilistico) sta abolendo la figura del notaio dal passaggio di proprietà dell'auto usata, con maggiore profitto per chi acquista gli usati....

Se poi si vuole fare propaganda rossa (o verde, ma di quello tendente al rosso...), ci sono forum appositi... (chiudo qui anche io il discorso...)

 

 

Cercando di tornare al discorso della colza (che trovo molto interessante), spero mi sappiate chiarire dei dubbi:

- Prezzo dell'olio di colza?

- Che effetto ha sul motore A LUNGO ANDARE (2-300.000KM)?

- Siamo così sicuri dei vantaggi?

- Svantaggi dell'olio di colza?

 

Grazie...

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So che questo, probabilmente, lo sapete già, ma è possibile far funzionare auto con motore diesel e centrali elettriche con escrementi appositamente trattati tale che la resa sia buona e l'inquinamento molto basso.

 

Seppure questo sia perfettamente praticabile il problema è un altro, ovvero che per ottenere una resa sufficiente bisognerebbe gettare in questo "raffinatore":

 

1) un sacco di escrementi e questo è già difficile perchè gli escrementi sono un ottimo concime, quindi prima viene usato per l'agricoltura.

2) gli escrementi da soli non bastano e bisognerebbe buttarci dentro tonnellate di mais o di altre granaglie e vi assicuro che gli agricoltori non sarebbero molto contenti di sapere che il mais da loro coltivato va a finire letteralmente nella mer.da

 

Ora, è vero che in Cruccolandia c'è chi alleva maiali solo perchè con gli escrementi degli stessi ci fa la corrente elettrica (e, che ci crediate o no, la carne è per loro un sottoprodotto :) ), però per avere una resa decente bisogna avere allevamenti con 10.000 maiali e svariate centinaia di ettari per coltivare le granaglie da aggiungere agli escrementi stessi.

 

Quindi è sicuramente ecologico ma un pochino troppo complesso... (ce la vedete l'Enel che mtte in piedi allevamenti di 100.000 maiali per produrre corrente?!?)

 

Federico

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2) gli escrementi da soli non bastano e bisognerebbe buttarci dentro tonnellate di mais o di altre granaglie e vi assicuro che gli agricoltori non sarebbero molto contenti di sapere che il mais da loro coltivato va a finire letteralmente nella mer.da

 

Credo che questo sia l'ultimo dei loro problemi...

 

Con questa stupidissima PAC che devono riformare da anni, gli agricoltori producono a piu' non posso, tanto la commissione europea garantisce l'acquisto di ogni sovraproduzione a prezzo di mercato...

 

Quindi forse sarebbe meglio usare la sovraproduzione per produrre energia verde piuttosto che bruciarla o metterla in un silo a marcire. IMHO, ovviamente.

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Allego un'interessante mail pervenutami.....io la faccio girare e voi?

 

Oggetto: VERAMENTE IMPORTANTE - RIGIRARE AL MONDO INTERO

 

 

 

La colza danneggia gravemente Siniscalco.

 

Prima di fare questo discorso occorre una piccola premessa. Quanto sto per

dire danneggia gravemente il ministero delle finanze, inoltre e'

considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in atto quanto

NON vi consiglio affatto di fare, quindi, sarete perseguibili e io

ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e nel

dettaglio cosa NON fare.

 

La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori diesel vennero ideati,

non esisteva ancora il carburante che oggi noi definiamo "diesel".

Non esisteva perche' non esistendo i motori diesel, nessuno (escluso il buon

Diesel) si era mai chiesto con cosa farli camminare.

 

Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo come combustibile

degli olii vegetali, come l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di

girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi', quelli che

usate in casa per friggere.

 

La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' : idem. La stragrande

maggioranza dei motori diesel (credo potreste avere dei problemi con quelli

turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi degli olii che si usano

in cucina, con l'eccezione dell'olio di oliva (dovreste prima

surriscaldarlo, aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare alcune

sostanze facendoci gorgogliare dell'aria mentre bolle. Far passare

dell'ossigeno dentro un combustibile liquido che bolle non e' mai

saggio, quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu'

il numero di esano e' alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).

 

Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava oggi e' la seguente.

La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire l'olio di colza.

L'olio di colza e' un oliaccio di ###### che le industrie usano per friggere

su larga scala, e ha due vantaggi: il primo e' che rovina il fegato molto

lentamente , il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che

all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65

euri/litro.

 

E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il tam tam su internet"

inizia a prendere d'assalto i discount per comprare questo olio.

Dopodiche' lo si ficca nel motore.

 

Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che l'olio vegetale e'

leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe dare dei problemi

all'accensione. L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero, e

poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di colza. Questo significa

che la cosa migliore da fare e' testare sul vostro motore quale sia la

percentuale massima di olio vegetale che potrete usare.

Prima ne aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e vedete come va,

poi il 40% e vedete come va, eccetera.

 

La cosa che dovrete verificare e' come si comporta in accensione.

I vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli con le candelette di

preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun problema e ci potrete

cacciare dentro quanto olio vegetale volete. Quelli common rail invece

vanno verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente percentuali

sempre piu' alte di olio vegetale.

 

Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la maggior parte, ad

aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare

anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...

 

Tutto qui, direte voi?

No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera questa cosa una truffa,

cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate legalissimamente un litro di olio

di colza e anziche' friggerci i calamari lo infilate nel

serbatoio del vostro diesel per lo stato state compiendo un reato che e'

truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti.

 

Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e anche l' olio sia VOSTRO

e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui

diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare delle accise.

Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto del carlino nella

stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto del carlino NON paga

l'accisa sui carburanti ad uso domestico.

 

Allora, qual'e' il problema? Il problema e' che il carlino vorrebbe dare la

notizia, come la voglio dare io, mentre lo stato (che teme che la gente

sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i giornalisti

sono minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere, qualora

dicessero che tale operazione sia possibile, e che tale operazione sia

vantaggiosa.

 

Quindi, mi adeguo.

 

Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai 0.45 ai 0.65 euri al

litro. Siccome il diesel petrolifero , come e' noto, costa MENO di cosi',

allora l'operazione e' svantaggiosa.

 

Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero. Inquina zero perche'

siccome il bilancio chimico di una pianta e' nullo, il CO2 che buttate

nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il

bilancio per il pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il tasso

di zolfo sia pressoche' nullo, e le polveri sottili siano la meta' del

diesel petrolifero. Siccome inquinare e' BELLO, allora ovviamente (in

ottemperanza alle leggi vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e'

SBAGLIATO perche' rispetta l'ambiente, cosa che, come sappiamo tutti, non

e' giusto fare.

 

Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di esano leggermente (il

3%) migliore rispetto al diesel petrolifero, ovvero il vostro motore non

solo durera' di piu', ma avra' una resa migliore e brucera' meno

combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE, perche'

dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.

 

La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora migliore rispetto ai

precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa contro lo stato, e'

ancora PEGGIORE. Sporca di meno, mentre noi tutti

sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non c'e' bisogno che vi

elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se

non bastasse, e' una sonora mazzata nei ###### a Siniscalco, la persona

in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore a tutti noi.

Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo languido e sensuale,

l'espressione viva e

intelligente: come pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core" del

genere?

 

Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche pratiche consistenti

nel risparmiare (vade retro, satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi

alle vostre figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra automobile

diesel (che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando per di piu'

di inquinare il pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi

crescenti di inquinamento).

 

La colza danneggia gravemente Siniscalco.

Aut min conc.

Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color nero "annuncio

funerario" attorno, come nelle sigarette.

 

Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una novita', ma perche' e'

una di quelle notizie che non si dovrebbero far circolare, e che sui

giornali non trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di

pubblicita' di aziende che fanno carburanti, e il numero di pubblicita' di

aziende che fanno olio vegetale, e scoprirete il perche'.

 

Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog, mi piacerebbe fare un

test: vedere quanto si diffonde una notizia (sebbene gia' nota a molti) in

barba alla censura industriale che vige sui giornali, e che usa il ricatto

"non faccio piu' pubblicita' sul tuo giornale se non dici cosa voglio io".

 

Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate questo articolo, o

dite le stesse cose con parole vostre. Non so perche', ma a me Siniscalco

non fa tanto sesso.

 

In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a quello di canapa che sono

gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi di girasole, quello di semi

vari, quello di mais. L'unica discriminante e' il costo al litro, il che

esclude l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densita'.

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  • 2 weeks later...

Tornando al discorso iniziale...

Leggevo sul libretto uso e manutenzione della nuova A4 che per utilizzare l'olio di colza è necessaria una modifica al motore, da effettuarsi in officina autorizzata, altrimenti si mettono a rischio gli iniettori...

ne sapete qualcosa?

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Riporto quanto trovato "in giro" .

 

Uso dell’olio di colza nel motore

 

Molti siti internet, basta una semplice ricerca su google, riportano che se si prende olio vegetale e lo si mette nel serbatoio di un'auto diesel, la macchina nella maggior parte dei casi cammina senza problemi. Però qualche avvertenza va data. In generale riguardo all'uso i olii di semi come carburante, si può dire che:

Alcuni olii vegetali sono meglio di altri.

Alcuni motori diesel sono più adatti di altri.

Alcune pompe di iniezione funzionano meglio di altre, molti consigliano Bosch.

Alcune centraline elettroniche di iniezione non funzionano usando olio di semi puro.

Ci sono dubbi sull'uso di olii vegetali in motori diesel ad iniezione diretta (DI).

Il problema maggiore riguardo all'uso di olio vegetale è che questo è molto più viscoso del convenzionale gasolio. Va quindi riscaldato per essere reso meno viscoso, così da essere delle stesse dimensioni molecolari del gasolio ordinario, prima di essere nebulizzato dagli iniettori. Se non viene propriamente nebulizzato, può non bruciare in modo adeguato, formando depositi negli iniettori e nella testa del cilindro e portando quindi a minore performance del motore, maggiori emissioni e riduzione della vita del motore.

In particolare, durante la stagione fredda, la componente grassa dell'olio vegetale, solidificandosi a causa del freddo, può intasare il sistema di alimentazione del combustibile.

C'è poi da dire che non tutti gli olii vegetali sono adatti per essere usati come carburanti. In particolare non sono adatti quelli con alto valore di iodio, come per esempio l'olio di semi di lino.

_____________________________________

 

Non mancano i test

 

A parte i molti forum aperti sull’argomento, ci si può anche imbattere in curiose esperienze, come quelle che qui riportiamo.

 

Diecimila chilometri percorsi senza problemi con una miscela di olio di colza e gasolio. Alla ricerca di una alternativa al vero motivo della guerra in Iraq: il petrolio.

Fausto Nicolussi, operaio, da quasi un anno sta facendo da “cavia” per un esperimento voluto da Cortili di Pace insieme alla Associazione per l'ecologia (Ape). Tra i fondatori dell'associazione pacifista (e non solo) perginese, Nicolussi ha discusso a lungo con altri soci, prima di incamminarsi sulla strada delle alternative al benzinaio delle multinazionali.

”Volevamo proporre qualcosa di pratico, facilmente attuabile, ma allo stesso tempo pieno di significato etico, prima che ecologico”. Nicolussi ha una Citroen Berlingo, motore diesel aspirato, catalizzata, anno 1998. “Da quando uso la miscela 30% olio di colza e 70% gasolio classico, non mi sono accorto di nessun cambiamento nelle prestazioni o nel consumo. L'auto viene sottoposta periodicamente a controlli da un meccanico di fiducia che, fin ad oggi, non ha riscontrato nessun tipo di problema. Allo stesso tempo nel test dell'opacità, non in test scientifici rigorosi, i fumi che escono dalla marmitta della Berlingo sono inferiori paragonati a quelli di un normale diesel”.

In teoria sarebbe possibile far camminare un diesel solo con l'olio di colza (ma anche di soia o girasole), con le dovute modifiche al motore.

Ma dove lo prende Nicolussi l'olio di colza? “Ho acquistato un certo quantitativo di miscela da un distributore vicino Verona, carburante che uso anche per il riscaldamento domestico. Ho chiesto innanzitutto rassicurazioni sui rischi dell'uso di questo carburante. Non esiste però una certificazione che attesti la compatibilità assoluta con qualsiasi motore e le case automobilistiche in Italia sono molto indietro in questo campo. In Francia e Germania le cose sono diverse e l'olio di colza è molto più diffuso”.

I costi? “Il prezzo è attualmente identico a quello del gasolio alla pompa: poi verrà a costare qualcosa in più. Ma l'importante è che può costituire un'alterativa concreta, da subito, per tutti quelli che possiedono un auto con motore diesel”.

Lunedì 19 aprile alle 20.30 presso la sala dell'Amnu in viale dell'industria si terrà una conferenza su tutta l'esperienza dove interverranno dei tecnici di una ditta produttrice di biodiesel.

”Abbiamo invitato tutti i sindaci della zona oltre ad alcuni consiglieri provinciali e dei tecnici comunali - racconta Flora Silvestri dell'Ape, tra i promotori dell'iniziativa - Nicolussi sta dimostrando che il biodiesel è una alternativa praticabile ed esistono studi scientifici a conferma del calo delle polveri sottili nelle emissioni dei motori alimentati con questa miscela, compresi i bistrattati vecchi diesel. Si parla del 30% in meno: proprio per questo abbiamo invitato amministratori e tecnici comunali per valutare l'ipotesi di adottare il biodiesel almeno per il parco macchine pubbliche o per il riscaldamento”.

Restano da sciogliere però alcuni nodi secondo lo stesso Nicolussi: “Vogliamo essere sicuri che l'olio di colza non sia prodotto da Ogm (organismi geneticamente modificati ndr). Sarebbe controproducente raggiungere un obiettivo con uno strumento sbagliato”, conclude l'operaio di Cortili di Pace. In ogni caso la serata servirà anche per verificare la disponibilità di privati cittadini a creare un gruppo di consumo per l'utilizzo del bio-carburante.

 

Mio zio fa andare la sua opel diesel con una miscela 50%gasolio/50%olio vegetale del supermercato da 8 anni e non ha nessun tipo di problema.

 

Io ho provato l'uso di olio di semi vari, perchè contiene colza che è il migliore come combustibile, fino all'ottanta percento su motore common rail Fiat, finora per 110.000km.

La fumosità allo scarico è nulla e le prestazioni generali leggermente superiori al gasolio.

Tra l'altro con l'uso di solo gasolio, la macchina fuma un pò in ripresa. Il perchè vengano messe in giro voci che scoraggiano l'uso di olio vegetale tal quale o esterificato è chiaro.

 

( fonte : http://www.teatronaturale.it/articolo/1353.html )

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Non penso che l'olio di colza del supermarkt si avvicini al numero di cetani minimi che necessita il motore diesel.

 

L'olio di frittura si discosta parecchio dai 54, quindi e' un pasticcio a lungo andare, accende anticipatamente, e puo' essere dannoso, per un caso di necessita' puo' andare ma tutti i giorni io mi riguraderei bene...

 

Certo che e' sconcertante, paghiamo fior di quattrini per sistemi tecnologici a normative euro 4, tipo filtri del particolato, doppi catalizzatori, per ridurre sensibilmente l'inquinamento, quando invece si trova la risoluzione quasi totale, viene vietato l'uso.

 

Tanto vale ripompare i motori all'antica e cambiare carburante.

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