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IL PICCO DEL PETROLIO - THE OIL PEAK


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Articolo di oggi del Corriere: "Il petrolio non scarseggia - Altri 70 anni ai consumi attuali"

http://www.corriere....4ef1e73a5.shtml

 

Ad essere sinceri la lettura non è che mi convinca troppo; ad esempio, all'ottimismo delle ultime righe si potrebbe obiettare che per noi europei la situazione è già adesso 'drammatica':

 

post-203731-0-30272000-1328745847_thumb.jpg

 

(il grafico è di facile comprensione: per noi conta la parte alta in rosso; siamo tornati ai livelli record del 2008...)

 

Esiste anche l'affascinante teoria del 'petrolio abiotico' (il thread non me lo sono letto tutto :) ho fatto una 'ricerca avanzata' e pare che di questo non se ne sia parlato) che ipotizza tanta abbondanza a grandi profondità della crosta terrestre ed è in contraddizione con il peak oil.

Qualche lettura qua e la dell'argomento, insieme al fatto che le 'fonti d'informazione' si occupano anche di Ufo, Giorgio Gaber ed Atlantide, mi portano a pensare che si tratti di 'simpatici birichini' :)

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"Il petrolio non scarseggia - Altri 70 anni ai consumi attuali" ... Ad essere sinceri la lettura non è che mi convinca troppo;

..decisamente d'accordo con te!! ;)

 

Esiste anche l'affascinante teoria del 'petrolio abiotico' (il thread non me lo sono letto tutto :) ho fatto una 'ricerca avanzata' e pare che di questo non se ne sia parlato) che ipotizza tanta abbondanza a grandi profondità della crosta terrestre ed è in contraddizione con il peak oil.

Qualche lettura qua e la dell'argomento, insieme al fatto che le 'fonti d'informazione' si occupano anche di Ufo, Giorgio Gaber ed Atlantide, mi portano a pensare che si tratti di 'simpatici birichini' :)

:D ed anche qui mi trovi in totale sintonia ^_^ ma di grazia, dov'è il thread che (s)parla di petrolio "abiotico"? :blink: :rolleyes:

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Esiste anche l'affascinante teoria del 'petrolio abiotico' (il thread non me lo sono letto tutto :) ho fatto una 'ricerca avanzata' e pare che di questo non se ne sia parlato) che ipotizza tanta abbondanza a grandi profondità della crosta terrestre ed è in contraddizione con il peak oil.

Qualche lettura qua e la dell'argomento, insieme al fatto che le 'fonti d'informazione' si occupano anche di Ufo, Giorgio Gaber ed Atlantide, mi portano a pensare che si tratti di 'simpatici birichini' :)

:D ed anche qui mi trovi in totale sintonia ^_^ ma di grazia, dov'è il thread che (s)parla di petrolio "abiotico"? :blink: :rolleyes:

 

per 'thread che non ho letto per intero' intendevo questo stesso dove scriviamo ora "IL PICCO DEL PETROLIO - THE OIL PEAK" :) sono più di 130 messaggi, neanche tanto recenti :) ho usato la funzione di ricerca avanzata per trovare qualcuno che eventualmente ne avesse già parlato qui del

'petrolio abiotico'.

Le 'letture qua e la dell'argomento' sono tutte esterne al Forum; prevalentemante si tratta di blog, criticati (e linkati) da altri blog appartenenti alla 'scuola di pensiero' contrapposta. Un esempio qui:

http://lalternativai...o-abiotico.html

 

Articolo autorevole di Roberto Vacca sul Sole24Ore, in verità con molti argomenti:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/09/petrolio-non-e- bio.shtml

 

Non ho conoscenze sufficienti per valutare chi abbia ragione. Penso che con Internet si venga a conoscenza di una gran quantità d'informazioni riguardo il petrolio; tuttavia anche mettendole insieme forse si arriva all'1% di tutto quello che ci sarebbe da sapere :-)

 

Non può mancare in questo thread la segnalazione di questo articolo:

Petrolio: il punto di non ritorno è ormai superato

http://www.lescienze.it/news/2012/02/07/news/petrolio_il_punto_di_svolta_alle_nostre_spalle-834942/

E' di pochi giorni fa, pubblicato su Nature (e tradotto in italiano nel link sopra), per me molto convincente perchè notevolmente argomentato anche su fatti recenti e verificabili; purtroppo viene presa come esempio proprio l'Italia per descrivere l'effetto del 'peak oil'.

L'articolo non è breve, ma va letto tutto per comprenderne le conclusioni (poco simpatiche).

Non posso fare a meno di pensare alla manovra SalvaItalia quando, nelle ultime righe, si afferma:"...Di ciò fa parte tassare il petrolio per tenere alti i prezzi e incoraggiare riduzioni del suo impiego....domandarsi se e come la crescita economica possa andare avanti senza aumenti della disponibilità di combustibili fossili; abbassare i limiti di velocità sulle strade e incoraggiare il trasporto pubblico;".

Leggevo non molto tempo fa, tra i commenti dei lettori ad un articolo:"I prezzi 'normali e naturali' dei carburanti dovrebbero essere molto più cari; vengono tenuti artificiosamente bassi per non far saltare 'la baracca'."

 

Monti (con il maxi-aumento delle accise su benzina e diesel) probabilmente è ben consapevole di quale sia la vera realtà; anche l'apparente impassibilità con il 'Movimento dei Forconi' spiegherebbe quello che non sarebbe comunque più consentito a nessun governante fare, ovvero abbassare il costo del gasolio a quanti lo usano per lavoro (pesca, autotrasporti, agricoltura, ecc.)

Naturalmente è possibile, invece, che i miei ragionamenti siano fuori strada... :)

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  • 4 weeks later...

Esiste anche l'affascinante teoria del 'petrolio abiotico' (il thread non me lo sono letto tutto :) ho fatto una 'ricerca avanzata' e pare che di questo non se ne sia parlato) che ipotizza tanta abbondanza a grandi profondità della crosta terrestre ed è in contraddizione con il peak oil.

Qualche lettura qua e la dell'argomento, insieme al fatto che le 'fonti d'informazione' si occupano anche di Ufo, Giorgio Gaber ed Atlantide, mi portano a pensare che si tratti di 'simpatici birichini' :)

ed anche qui mi trovi in totale sintonia ^_^ ma di grazia, dov'è il thread che (s)parla di petrolio "abiotico"? :blink:

per 'thread che non ho letto per intero' intendevo questo stesso dove scriviamo ora "IL PICCO DEL PETROLIO - THE OIL PEAK" :) sono più di 130 messaggi, neanche tanto recenti :) ho usato la funzione di ricerca avanzata per trovare qualcuno che eventualmente ne avesse già parlato qui del 'petrolio abiotico'.

.......

Non ho conoscenze sufficienti per valutare chi abbia ragione. .....

 

..è senz'altro lodevole il tuo approccio prudente ;) ma dall'alto della mia conclamata saccenza :P non ho dubbio alcuno nel giudicare le bislacche teorie dell'origine abiotica, come delle emerite rubynate! :D

..anzi, mi spingo addirittura a dire che sconfinano nella scala (notoriamente logartimica..) delle Emerite Marchionnate! :lol:

 

Non può mancare in questo thread la segnalazione di questo articolo:

Petrolio: il punto di non ritorno è ormai superato

http://www.lescienze.it/news/2012/02/07/news/petrolio_il_punto_di_svolta_alle_nostre_spalle-834942/

E' di pochi giorni fa, pubblicato su Nature (e tradotto in italiano nel link sopra), per me molto convincente perchè notevolmente argomentato anche su fatti recenti e verificabili; purtroppo viene presa come esempio proprio l'Italia per descrivere l'effetto del 'peak oil'.

L'articolo non è breve, ma va letto tutto per comprenderne le conclusioni (poco simpatiche).

:) ..davvero un magnifico articolo! ..peccato in effetti che tra le conclusioni ci sia anche un improvvido et scriteriato invito ad incoraggiare il nucleare :o ..ma è invero l'unico sassolino bituminoso, in una davvero mirabile collana di splendide perle di saggezza postmoderna ^_^

 

.........

Naturalmente è possibile, invece, che i miei ragionamenti siano fuori strada... :)

non per quanto mi riguarda!! ..ho sempre apprezzato e condiviso i tuoi interventi... B)

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Grazie per il bentornato.. ma non sono mai andato via :)

^_^ ..meglio così, è che era un bel po' che non ti palesavi tra noi... :D

 

LA STORIA DEL PETROLIO (E DEL DOPO) IN 300 SECONDI

:) ..assolutamente magnifico!! grazie davvero! ;)

 

e sebbene sia a mio avviso tutto del veritiero et condivisibile, mi sento comunque di fare un'osservazione sul finale ^_^ e cioè che detta conclusione (i.e. abbiamo davanti due strade, di cui una potrebbe garantirci un futuro sostenibile..) non la reputo molto verosimile, in quanto mi pare davvero improbabile che tutte le innumerevoli nazioni\fazioni\tribu che ammorbano il pianeta si possano mai mettere d'accordo nell'adottare simultaneamente e con estrema urgenza un cambio così radicale dello stile di vita che ci sta allegramente portando alla bancarotta ambientale... :rolleyes:

 

anche se ateo, adoro il passo biblico che asserisce essere più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco il varcare la porta del regno dei cieli :P e direi che rende tuttora molto bene l'idea, visto che per cominciare a cambiare davvero la prima cosa da fare sarebbe l'abolizione d'ufficio di tutto il pugnettame finaziario\bancario\speculativo che sta rovinando il mondo ma che, come è noto, rappresenta oramai il grosso del PIL del cosiddetto "primo mondo" :unsure: ..quando ci sono di mezzo i cosiddetti "interessi ecomonici", non c'è mai stato molto spazio per le considerazioni intelligenti ^_^ ..figuriamoci se il manager quadratico medio si potrà mai avvedere del fatto inoppugnabile che stiamo sulla stessa identica strada già percorsa (con gli esiti noti..) dagli abitanti dell'isola di Pasqua qualche tempo prima della sua "scoperta" da parte degli europei... l'unica differenza apprezzabile è il fattore di scala del fenomeno, ma il resto è del tutto identico, nella sostanza e temo anche negli esiti... :wacko:

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Secondo me la fine dell'era del petrolio potrebbe assomigliare per certi versi, ad esempio, alla fine dell'era del ferro che, come ebbe a dire qualcuno molti anni fa, NON si verificò a causa della fine delle riserve di ferro MA per altre ragioni.

 

Sull'esistenza di formule magiche nascoste in fantomatici cassetti ho dei serissimi dubbi. Mi risulta davvero arduo immaginare che in un mondo come il nostro, fondato ormai su un mercato sempre più onnipotente e simile alla giungla più selvaggia, una simile tecnologia, capace di produrre incalcolabili effetti in termini di profitto e di potere, possa rimanere inutilizzata.

 

Ci sono, piuttosto, svariate tecnologie innovative che potrebbero dare buoni risultati (e in parte lo stanno facendo) SE venissero opportunamente foraggiate in termini di ricerca e sviluppo. Ricordo ancora molto bene i tempi in cui i grandi "esperti" giuravano solennemente che il motore diesel per autovetture MAI e poi MAI, a causa di insormontabili impedimenti tecnici, avrebbe potuto competere con il motore a benzina in quanto a prestazioni medie.

 

Le tecnologie alternative verranno foraggiate sempre più a mano a mano che la cosa diventerà economicamente conveniente. Negli anni 60 NESSUNO si preoccupava di quanto un'automobile consumasse e, addirittura, l'auto che "beveva" di più appariva come più affascinante, più grintosa, più invidiabile. Poi, quando il costo del carburante cominciò a salire, divenne "conveniente" investire denari per abbassare i consumi dei motori. Negli ultimi anni si è preferito invece investire su altri fronti (psico-cavalli, accessori elettronici, suadenti ciglia di led...), evidentemente più graditi alla clientela, la quale infatti, ad esempio, continua a comprare con disinvoltura auto medie e piccole che all'atto pratico NON superano i 12-14km con un litro.

 

Prevedo quindi un passaggio graduale, governato alla fine NON da chissà quali pulsioni nobili MA dai quattrini.

 

Sempre che prima non riusciamo ad andare tutti all'altro mondo per qualche altra ragione.

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Il balzo tecnologico non ci sarà,

 

ma paradossalmente tutti legano la fine del petrolio a buon mercato alla fine dell'automobile,

nessuno riflette mai sul fatto che il petrolio è la materia prima base dell'industria chimica, farmaceutica,

dei fertilizzanti ecc. e che per produrre una caloria alimentare occorre impiegarne 10 da fossile.

 

Temo che il non poter usare l'auto sarà l'ultimo dei problemi...

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Il balzo tecnologico non ci sarà,

 

ma paradossalmente tutti legano la fine del petrolio a buon mercato alla fine dell'automobile,

nessuno riflette mai sul fatto che il petrolio è la materia prima base dell'industria chimica, farmaceutica,

dei fertilizzanti ecc. e che per produrre una caloria alimentare occorre impiegarne 10 da fossile.

 

Temo che il non poter usare l'auto sarà l'ultimo dei problemi...

 

Già, ottima osservazione, anche se il costo dei vettori energetici (auto a parte), non è proprio irrilevante in generale. Per il discorso chimica, esiste la possibilità di sintetizzare le molecole a partire da altre matrici, ovviamente i costi sono più elevati, almeno in una ipotetica fase di transizione, però reputo che le soluzioni alternative esistano così come le tecnologie per realizzarle. La "bravura" sarà nello sfruttarle a costi accettabili

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Andamento estrazione nel mare del Nord.

http://oronero.files...20-estimate.png

 

Lo seguo anch'io quel blog, molto documentato ed autorevole. Ha una visione del futuro a tinte fosche, a giudicarla con ottimismo. I fatti però sembra che stiano confermando quanto viene affermato. Quello che non mi convince è che i post sono sempre e comunque con finale pessimista, sembra una selezione; mai un post che vada nella direzione opposta. Da segnalare quello sull'ipotesi di mettere un pannello solare sull'auto, con il quale ci si può aspettare di fare 5 km mentre con 31 metri quadri di pannelli (un lastrone sopra l'auto corrispondente all'area di cucina+salotto) si può eguagliare l'autonomia di un'auto elettrica (160 km).

 

Un grafico che evidenzia come ad alti prezzi del barile corrisponda subito una recessione economica

 

Se il grafico viene da R.C. è da tener presente che l'autore è uno dei pochi che prevede (anche se forse non a breve) ribassi consistenti dei prezzi dei carburanti essendo il petrolio oggetto di forti speculazioni.

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Mi limito a inserire quello che ritengo utile all'argomento della discussione (iniziata dal sottoscritto

nell'ormai lontano 2007 quando le parole "picco del petrolio" erano sconosciute ai più)

poi ogni lettore può farsi la sua idea e cercare liberamente in rete tutte le info che vuole.

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