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Fiat Bravo 1.4 T-jet 150 Cv


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non e' iniezione diretta e' indiretta tanto e' vero che la fiat prevede di farne anche una versione ottimizzata per il funzionamento a metano (si parla di settembre 2008), sara' un motore concepito per il metano... al contrario di quanto avviene oggi, nel finzionamento a benzina si perderanno una ventina di cv

 

al tempo, non mischiare le carte.

Il motore è uno, il T-Jet, con vari step di potenza. Il 120 CV è sicuramente iniezione indiretta, il 150 CV si diceva fosse invece iniezione diretta, cercando rapidamente con google non ho trovato però riscontri attendibili.

Dallo stesso motore ne ricaveranno una versione 'Natural Power" che sarà ovviamente ad iniezione indiretta.

 

Per il discorso della presunta non trasformabilità, non è che anche Fiat per risparmiare utilizza sedi valvola in materiale meno nobile che a gas si usurano rapidamente?

 

 

SUL sito fiat se apri la scheda della bravo t-jet 150 cv (ordinabile) non parla di iniezione diretta anzi..

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Con la sigla T-jet si indicano i nuovi motori fire 1.4 ad iniezione indiretta con un nuovo turbocompressore a geometria fissa, mentre gli Star-jet sono i motori ad iniezione diretta. Mentre su quest'ultimi il problema risiede nel raffreddamento degli iniettori quando l'auto va a gpl, quindi dopo ogni tot cicli di gas si alterna un ciclo di benzina e non so quanto uno possa così risparmiare......nei motori T-jet,penso, ci potrebbero essere dei problemi tra la centralina dell'auto e la centralina dell'impianto gpl poichè i parametri dell'alimentazione dell'auto sono stati configurati per l'uso della benzina per raggiungere tali potenze. :unsure: ;)

 

Cmq questo dice il comunicato Fiat:

 

Il 1.4 T- Jet da 150 CV è il primo di una nuova famiglia di propulsori che equipaggeranno Bravo (si aggiungerà a breve anche il 1.4 T-Jet da 120 CV) che applicano la filosofia del downsizing: l’adozione di un turbocompressore di nuova generazione, abbinato ad un motore di cilindrata ridotta, che consente di esprimere prestazioni confrontabili o superiori a propulsori di cilindrata superiore, ma con consumi ed emissioni inferiori. Non solo: la presenza del turbo aumenta sensibilmente la coppia massima rendendola disponibile a un regime di giri molto basso, con il risultato di offrire grande elasticità e una prontezza di risposta senza confronti rispetto ai tradizionali motori aspirati. Il tutto con una fondamentale semplicità costruttiva che va a beneficio della robustezza e dell’affidabilità.

 

In dettaglio, il nuovo 1.4 16v T-Jet sviluppa una potenza massima di 110 kW (150 CV) a 5.500 rpm e una coppia massima di 206 Nm, praticamente costante fra i 2.000 rpm e i 5.000 rpm. Le prestazioni sono davvero interessanti: la velocità massima è di 212 km/h mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in appena 8,5 secondi (con versione Dynamic dotata di pneumatici 205/55 R16). Inoltre, sulla versione Sport, la funzione overboost attivata dal pulsante “Sport”, agendo sulla mappatura della centralina e sulla pressione del turbo (oltre che sul carico al volante), migliora ulteriormente la coppia massima a 230 Nm e l’accelerazione a 8,2 secondi, regalando prestazioni da vera sportiva. Infine, i consumi di soli 7,1 l/100 km rendono tale prestazione ancora più interessante, posizionando Fiat Bravo 1.4 16v T-Jet da 150 CV come la migliore tra i suoi diretti concorrenti in termini di rapporto accelerazione-consumi.

 

Vi allego scheda tecnica motore.Scheda_tecnica_motore.pdf

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gli star-jet aspirati non sono iniezione diretta

 

Infatti, non lo sono. Ecco come funziona il 1.4 16V Starjet:

 

Uno dei due condotti di aspirazione viene chiuso (condotto deattivato) mentre l’altro rimane aperto. L’aria immessa nel cilindro dal condotto di aspirazione aperto, compie un moto di rivoluzione intorno all’asse del cilindro aumentando così la turbolenza dell’aria all’interno dello stesso. Il variatore di fase di tipo continuo, ritardando la chiusura delle valvole di scarico grazie ad un dispositivo di ricircolo del gas interno, fa sì che nella fase di aspirazione si vengano a trovare sia aria fresca (dal condotto di aspirazione) che una parte dei gas di scarico. Da questa “miscela” così composta dipende la sensibile riduzione dei consumi e delle emissioni allo scarico.

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