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Limite di velocità contro l'inquinamento....


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Stavo leggendo l'articolo di omnia in prima pagina, riguardo il provvedimento anti smog che ha attuato il governo belga per combattere il sopracitato problema, devo dire che paese che vai...... beh lasciamo perdere :blink: :( invece di attuare delle politiche serie si preferisce limitare la velocità dei veicoli in autostrada, come se l'inquinamento magicamente diminuisse ed infatti nelle città che andiamo a passo d'uomo non si risolve un tubo e pensano di bloccarla la circolazione...... vedo molta confusione e demagogia, forse se si studiassero delle fonti alternative serie e non come dicono gli ambientalisti, le pale eoliche che andrebbero a deturpare il paesaggio, ma carburanti alternativi e magari il nucleare che decenni orsono fu boicottato si risolverebbe il problema almeno in parte........

voi che dite?

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Io dico che ci arrampichiamo sugli specchi. Qualcuno ha visto documentario di Al Gore ? Beh intanto se tutti lo vedessero e perdessero un paio d'ore a capire quel che dice sarebbe un passo in avanti.

 

Per le auto : a parte che le industrie sarebbero le prime a dover essere in qualche modo regolate, non tanto in UE dove ci sono già regole (migliorabili , con costi elevati ma necessari), quanto nei paesi in via di sviluppo (vedi Cina e India dove sono molto indietro, ma anche USA). Ma per le auto la sola soluzione efficace sarebbe trovare nuovi carburanti che non derivino indirettamente dal petrolio (l'idrogeno si produce consumando energia elettrica...perloppiù arriva da gas & oil, talvolta dal nucleare). L'etanolo ? Non me ne intendo ma nn so se i motori a olio di colza come in brasile vadano bene.

Tra l'altro, su larga scala, i costi delle materie prime agricole salirebbero di colpo (vedasi prezzo del future sul grano in usa da 269 a oltre 400 in 6 mesi per effetto di speculazioni su possibile introduzione di carburanti "naturali" derivanti dal grano), e siccome lo spazio a disposizione è quel che è, specie in europa, occorrerebbe capire quali equilibri di mkt salterebbero fuori da un uso massiccio di biocarburanti.

 

Motori elettrici ? Solo a patto di generarne di così efficienti da essere necessaria la poca energia elettrica catturabile per ora con pannelli solari, vento ecc. (utopia, i costi e la riuscita di un progetto del genere per ora sono molto incerti). Altrimenti invece di bruciare petrolio fra milioni di auto lo brucerebbero decine di centrali che alimentano la rete di distribuzione.

 

Altra soluzione sarebbe investire così tanto nei mezzi di trasporto collettivi (pubblici e privati, ma collettivi), da far dire alla gente: arrivano ovunque, sono puntuali, calibrati al numero di persone che li usano (niente calcutta style), a prezzi accettabili (non dico economici, accettabili, onesti, ma che consentano guadagni e reinvestimenti in tecnologia alle ditte)....chi me lo fa fare di prendere un'auto ??

 

Delle due l'una: o capiamo che nei prossimi 20/30 anni ci sono serie probabilità (non certezze, ma alte probabilità) di fare enormi casini, spero non irreversibili, al pianeta; e accettiamo di buon grado di limitare fortemente comfort e soprattutto produttività. O se no prenderemo quel che arriva. Se tutto andrà bene, tanto meglio, se no pazienza ci beccheremo (noi o i nostri figli, nipoti ecc,) un futuro simile a quello di madmax....

 

Il problema è enormemente complesso perchè riguarda tutto; non è solo questione di technè, ma anche di rivoluzionare le nostre società. E tra l'altro, di mettersi in condizione di cazziare chi non dovesse adeguarsi con le buone (nani tipo Cina, India, Africa, che dicono voi l'avete fatto, perchè adesso che tocca a noi no ? Vagli a dare torto....ma...)

 

Mi pare sia fortemente sottovalutato, discusso poco in sede politica salvo sterili polemiche. Beh si capisce...dove le trovi persone sagge, lungimiranti e soprattutto insensibili al denaro ?

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Liberi di pensare quel che si vuole. Ma su una cosa tutti i ricercatori (sottolineo, tutti) sono d'accordo; su una cosa sola: la temperatura cresce per effetto diretto della CO2 prodotta dall'uomo. 50 anni fa poteva essere un'opinione di menti brillanti, ma non documentabile. Oggi esistono studi certi che lo dimostrano.

 

Sulle conseguenze ci sono varie scuole di pensiero supportate da diversi studi. Conosco l'argomento perchè un amico lavora in un ramo attiguo e mi passa molto materiale leggibile da un non addetto su mia richiesta.

Le ipotesi dei modelli sono numerosissime. Chi è pratico di modelli sa come funzionano tali studi.

 

Si gettano ipotesi su alcuni fattori base. Le ipotesi ovviamente non sono gettate a casaccio. Si cercano le più verosimili. Per taluni alcune ipotesi sono forti. Per altri no.

A seconda di queste ipotesi si ottengono risultati catastrofici oppure risultati meno catastrofici. A seconda si va da un : addio inverno, lieve desertificazione di alcune aree, lieve innalzamento del livello dei mari fino a catastrofi enormi. In tempi diversi. Chi prevede 100 anni, chi 500 ecc. Per farvi un es. economico Credit Suisse non concede più prestiti per attività turistiche incentrate sulla neve se aprite a meno di 2000m di quota in Svizzera. Fino a 10 fa basta 1200m

 

Ad oggi pare che gli studi più "leggeri" siano stato scartati. La velocità di scioglimento dei ghiacci è più alta di quella ipotizzata in studi "mild" 10/15 anni fa. Da qui a trarne conclusioni cmq ce ne passa.

 

Altra nota: in USA sono sorte polemiche "americane" sul documentario. Nell'ordine:

-Al Gore è nel CDA di Apple: non doveva usare il powerbook 17 nel documentario (?? critica scema, al massimo potevano schermare i loghi)

 

- Urta la sensibilità dei giovani. A scuola lo si può far vedere solo a patto di mostrare quello contrario per dire ai bimbi....ma no, tranquillo, è solo business, spettacolo, nulla di allarmante... (in USA la cultura media è molto bassa, credetemi...; che siano pieni di ricercatori e menti eccelse è un fenomeno. Che il popolo sia fortemente imbevuto di "cazzate da avanspettacolo" e incolto è un altro fenomeno meno pubblicizzato)

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Guardati il documentario che ho detto:

The great global warming swindle, che e' disponibile su Goole Video.

http://video.google.com/videoplay?docid=-4520665474899458831

 

Se ti arrangi un po' con l'inglese, vedrai che la teoria che i livelli di CO2 causano cambiamenti nella temperatura terrestre e' stato ampliamente "debunked" ed infatti non e' piu' nemmeno riconosciuto come elemento fondamentale.

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Guardati il documentario che ho detto:

The great global warming swindle, che e' disponibile su Goole Video.

http://video.google.com/videoplay?docid=-4520665474899458831

 

Se ti arrangi un po' con l'inglese, vedrai che la teoria che i livelli di CO2 causano cambiamenti nella temperatura terrestre e' stato ampliamente "debunked" ed infatti non e' piu' nemmeno riconosciuto come elemento fondamentale.

 

Grazie, lo sto scaricando per guardarmelo stasera. Ho ascoltato i primi 10 minuti (con l'inglese me la cavo bene ) e mi pare che una tesi sia : tutta questa propaganda sul CO2 serve per portare potere ai "verdi", dare un pretesto all'Occidente per rallentare il progresso di molti paesi ecc.

Eppure molti articoli scientifici dicono esattamente il contrario.

 

Mi rimane un grosso problema a questo punto : non essendo uno scienziato, come capire se posso fidarmi di quel che leggo ?

Vedrò tutto il documentario e magari proverò a fare un pò di ricerche sui nomi citati, ma diventa veramente dura capirci qualcosa se vi è un gioco al massacro simile. Io resto molto scettico. Eppure ci sono parecchi studi che mostrano la correlazione Co2/Temperatura.

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