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WIND VODAFONE


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Il giochetto che sta tentando Wind è quello di far schierare la gente contro il governo se a questo venisse in mente di provarci ancora a immischiarsi in certi affari, tutto qui.

 

il governo in questo caso si schiererebbe dalla parte della gente, quindi avrebbero contro due parti Wind

 

Guarda, se esplori un pò di forum che parlano di questo problema vedi già che reazione c'è stata ad un 'ipotesi di interesse dell'antitrust (neanche del governo) per abolire lo scatto alla risposta: tutti impauriti per le "ritorsioni" delle compagnie telefoniche, e quindi molti post dove si auspica che il governo non si immischi in certe faccende, invece di rendersi conto che quello delle compagnie non è "autodifesa", bensì una vera sfida di potere!!

D'altronde in maniera analoga si stanno comportando le banche per la surrogazione dei mutui prima casa (cessazione senza penale per una neo-attivazione con un altro istituto di credito), e ci hanno provato prima con l'aggirare l'annullamento dei costi di chiusura dei conti correnti: in pratica violano sfacciatamente una legge dello Stato!

ti dirò qui si vedrà se lo stato e lo scrivo apposta minuscolo, è dalla parte dei cittadini o meno

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Speriamo bene...per ora posso solo dire che la reazione degli utenti è la medesima di certi commercianti taglieggiati dalla mafia: si rifiutano di collaborare, anche a seguito dell'evidenza di intercettazioni telefoniche, per paura di maggiori ritorsioni.

Compagnie mafiose... <_<

:D

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  • 1 year later...

Scattano le nuove norme decise dall'Authority delle Comunicazioni

Risolta una lacuna che il mercato italiano si portava dietro da dieci anni

Telefoni fissi e banda larga

più facile cambiare operatore

di ALESSANDRO LONGO

 

ROMA - Cambiare operatore telefonico fisso, per le chiamate o per l'Adsl, da questa settimana è più facile, veloce ed economico. È stata risolta infatti una lacuna che il mercato italiano si portava dietro da tempo: da quando, dieci anni fa, le telecomunicazioni sono state liberalizzate.

 

Le novità sono in sostanza due, volute da una delibera dell'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) e ora finalmente applicate dagli operatori, dopo mesi di trattative. La prima è che diventa possibile passare da un operatore alternativo a un altro, direttamente. La seconda è che viene sveltito e reso indolore, per l'utente, qualsiasi cambio di operatore fisso (voce o Adsl).

 

Che cosa succedeva, invece, in precedenza? Un utente Fastweb non poteva passare a Wind (o viceversa, per esempio). Se non apprezzava più i servizi del proprio operatore alternativo, poteva solo tornare da Telecom. Solo in seguito poteva richiedere a Telecom di cambiare di nuovo operatore. Nella trafila però perdeva tempo, soldi (per l'attivazione della linea e i mesi di canone della linea base) e il numero di telefono. Telecom ne assegnava infatti uno nuovo agli utenti che rientravano.

 

Un altro problema riguardava gli utenti Adsl. Per cambiarla, dovevano prima ottenere la disdetta dal vecchio operatore e poi richiederne una nuova. Nel passaggio, restavano anche settimane senza Adsl.

Il tutto poteva capitare appunto perché mancavano norme che regolassero i cambi. "Alcuni operatori, per semplificarli, avevano accordi bilaterali non regolati da noi. Ma erano limitati e comunque spesso non funzionavano", dicono da Agcom. "Proprio per questo motivo abbiamo imposto, per la prima volta, norme valide per tutti, a garanzia dell'utente", aggiunge. Ed è una garanzia anche per la concorrenza: se cambiare diventa indolore, la guerra tra operatori, sui prezzi e la qualità del servizio, può ora esplodere senza più barriere.

 

Ecco infatti come cambia, in meglio, la vita dell'utente insoddisfatto: qualunque sia il suo operatore (per la voce, per l'Adsl o per entrambe), può in ogni momento inviare una richiesta a quello a cui vuole passare. Vi acclude la disdetta della linea. Il nuovo operatore è obbligato a fornire un modulo d'ordine all'utente, che dovrà restituirlo firmato. Serve a evitare un pericolo: che si subisca il cambio operatore senza averlo richiesto. A questo punto è il nuovo operatore che contatta il vecchio; i due si mettono d'accordo per un giorno, che comunicano all'utente, per il passaggio di consegne. Sarà quindi indolore (al più, poche ore senza telefono o Adsl).

 

La procedura deve durare al massimo 30 giorni dalla richiesta dell'utente (che comunque resta con la linea fino al momento del passaggio e poi conserva il numero telefonico). I principali operatori venerdì hanno firmato tra loro un accordo quadro, per facilitare l'adozione delle nuove procedure. Eccetto Fastweb, che firmerà a giorni. Già comunque ottempera alla delibera. A breve firmerà anche Vodafone, perché dal primo ottobre offrirà la propria prima Adsl e quindi sarà a tutti gli effetti anche un operatore fisso.

(19 giugno 2008)

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