jek 73 Postato 4 Gennaio 2013 Report Postato 4 Gennaio 2013 ciao a tutti lavoro come meccanico v.i in un concessionario MB, e visti tempi che corrono stavo pensando di aprire la p.iva , visto che in nero non riesco piu a far niente , volevo sapere se qualcuno di voi sa dirmi se e' possibile aprire la partita iva o la gia fatto : pero il mio contratto non prevede lavori extra fuori orario penso come tutti . Attivita inerenti al tipo di lavoro che faccio senza che l'azienda se ne accorga .La mia idea era intestare la partita iva esempio mia moglie dandogli il nome esempio _car service_e fatturare a nome suo eseguendo manutenzioni e lavori extra che ne pensate consigli . grazie Quote
numanese Postato 5 Gennaio 2013 Report Postato 5 Gennaio 2013 Che così, tu lavori comunque in nero, e tua moglie si ritrova delle tasse da pagare per un lavoro che non fa... Se ci fosse un controllo tua moglie si beccherebbe una multa perché ha un operaio in nero, visto che praticamente saresti un suo dipendente, non in regola... Quello che stai facendo ( fare in proprio, in nero, lo stesso lavoro che fai da dipendente) è vietato dallo statuto del lavoratore... Quote
Schema28 Postato 5 Gennaio 2013 Report Postato 5 Gennaio 2013 se non è un fake,è preoccupante il tizio. Quote
numanese Postato 5 Gennaio 2013 Report Postato 5 Gennaio 2013 guarda di questi tempi sul lavoro non mi scandalizzo più di nulla.... Quote
vdgcs Postato 9 Gennaio 2013 Report Postato 9 Gennaio 2013 ma perchè è scandaloso? ma come fa un operaio anche se meccanico specializzato a campare con 1200 euro al mese e magari un muto da pagare...di necessità virtù...sa fare questo mestiere....? bene lo fa...il tizio magari fa lavoretti la sera dopo che ha lavorato altre 8 ore alla Mercedes....ne conosco tanti ti meccanici nelle sue condizioni e lo stesso carrozzieri...certo questo ditrugge il mercato....però il problema c'è esiste e non è risolvibile. Fossi in te intesterei la p.iva ad un tuo caro...ovviametne di strettissima fiducia, dargli un nome di fantasia e poi è questa persona che de-facto fattura incassa e paga....per le officine però è prevista la figura professionale del meccanico professionista che il tuo caro de facto dovrebbe assumere.....quindi a te toccherebbe rinunciare la tuo attuale lavoro alla MB per essere assunto alla (tua) officina...oppure la (tua) officina dovrebbe assumere un meccanico professionista almeno sulla carta ed a questo punto i costi....sarebbero alti...ovviamente parlo di costi di gestione per la nascente impresa....anche se ripeto rimarrebbe assunto solo sulla carta.... Quote
numanese Postato 9 Gennaio 2013 Report Postato 9 Gennaio 2013 si, ma non credo che la moglie di "jek73" abbia le carte in regola per aprire un'officina... Se prende una p.iva come "consulente" in caso di controlli sarebbe comunque in torto, quindi tanto vale che continua a fare i lavoretti in nero... Al massimo se ha un figlio perito minore di 35 anni, potrebbe godere di certe agevolazioni fiscali (per le nuove p.iva edili c'è, credo anche per le altre categorie) che prevedono l'esenzione dal versamento dell'iva fino a 15'000€ annui... Comunque basta andare a parlare con un commercialista... Quote
El_Ventu Postato 26 Gennaio 2013 Report Postato 26 Gennaio 2013 Geniale. Domanda semplice: Ieri sono andato a saldare una marmitta moto per il socio del gasaro, dato che la meccanica è la mia passione, col tempo mi sopno attrezzato e ho una saldatricina a filo. Non ho voluto soldi, dato che mi son dato la regola che se faccio lavori per altri, li faccio perchè mi va, e punto. Quando mi ha chiesto cosa volevo, gli ho detto che mi farà uno sconto sul tagliando dei 20'000km... Non ci dovrebbero essere problemi per una roba simile, no? Quote
marimasse Postato 27 Gennaio 2013 Report Postato 27 Gennaio 2013 ...Non ho voluto soldi ... se faccio lavori per altri, li faccio perché mi va... Se non prendi soldi non vedo quale reddito staresti nascondendo al fisco. Anche un eventuale saltuario piccolo compenso, di fatto per nulla incidente sul tuo reddito annuale, mi sembrerebbe un problema di poco conto; il fondamentalismo, in ogni contesto, è sempre deleterio. Il discorso ovviamente cambia quando si comincia a parlare di una attività in qualche modo regolare, sistematica, cercata e pianificata, che produce un reddito non sporadico ma concreto, la cui presenza (o mancanza) pesa in maniera sensibile sull'economia personale o familiare. Insomma, un conto è fare una riparazione domestica a terzi tre o quattro volte l'anno prendendo 50€ alla volta, un conto è farlo regolarmente una o due (o tre o quattro) volte la settimana, facendo anche girare la voce per trovare nuovi clienti e portando a casa qualche centinaio di euro al mese. Quello è, piaccia o meno, lavoro nero vero e proprio con annessa premeditata e volontaria evasione fiscale. Per quanto riguarda il tizio che "...fa lavoretti la sera dopo che ha lavorato altre 8 ore..." e da questi sistematici lavoretti, che oltre tutto tolgono ossigeno al suo stesso posto di lavoro (altra questione parecchio discutibile e contraddittoria), ricava un concreto reddito aggiuntivo, ho l'impressione che si tratti di un comportamento tutt'altro che raro. Spero almeno che tali persone abbiano la coerenza (e anche, direi, l'onestà) di NON affiancarsi a chi protesta a gran voce contro "gli evasori", invocando sempre più rigida (e vistosa) inflessibilità nella caccia e nel castigo e sostenendo che proprio da tali severissimi castighi a tappeto lo stato ricaverebbe i denari con cui finanziare, anche per lungo tempo, certi strumenti di contrasto (illusorio, temo) alle perdite di fatturati o redditi o posti di lavoro, come ad esempio cassa integrazione pluriennale, sussidi, opere pubbliche (anche superflue), risollevamenti o nazionalizzazioni di aziende (anche quando già praticamente fallite), incentivi vari per la... stimolazione dei consumi e così via. Quote
Derapage Postato 27 Gennaio 2013 Report Postato 27 Gennaio 2013 Oltre ai fatti già citati, devi avere un posto "in regola" dove eseguire le tue attività, non èche puoi farlo nel garage di casa per intenderci. Morale, o lo fai in nero e stai attento perchè oramai li beccano tutti o....non fai nulla. Quote
El_Ventu Postato 27 Gennaio 2013 Report Postato 27 Gennaio 2013 ...Non ho voluto soldi ... se faccio lavori per altri, li faccio perché mi va... Se non prendi soldi non vedo quale reddito staresti nascondendo al fisco. Anche un eventuale saltuario piccolo compenso, di fatto per nulla incidente sul tuo reddito annuale, mi sembrerebbe un problema di poco conto; il fondamentalismo, in ogni contesto, è sempre deleterio. Il discorso ovviamente cambia quando si comincia a parlare di una attività in qualche modo regolare, sistematica, cercata e pianificata, che produce un reddito non sporadico ma concreto, la cui presenza (o mancanza) pesa in maniera sensibile sull'economia personale o familiare. Insomma, un conto è fare una riparazione domestica a terzi tre o quattro volte l'anno prendendo 50€ alla volta, un conto è farlo regolarmente una o due (o tre o quattro) volte la settimana, facendo anche girare la voce per trovare nuovi clienti e portando a casa qualche centinaio di euro al mese. Quello è, piaccia o meno, lavoro nero vero e proprio con annessa premeditata e volontaria evasione fiscale. Per quanto riguarda il tizio che "...fa lavoretti la sera dopo che ha lavorato altre 8 ore..." e da questi sistematici lavoretti, che oltre tutto tolgono ossigeno al suo stesso posto di lavoro (altra questione parecchio discutibile e contraddittoria), ricava un concreto reddito aggiuntivo, ho l'impressione che si tratti di un comportamento tutt'altro che raro. Spero almeno che tali persone abbiano la coerenza (e anche, direi, l'onestà) di NON affiancarsi a chi protesta a gran voce contro "gli evasori", invocando sempre più rigida (e vistosa) inflessibilità nella caccia e nel castigo e sostenendo che proprio da tali severissimi castighi a tappeto lo stato ricaverebbe i denari con cui finanziare, anche per lungo tempo, certi strumenti di contrasto (illusorio, temo) alle perdite di fatturati o redditi o posti di lavoro, come ad esempio cassa integrazione pluriennale, sussidi, opere pubbliche (anche superflue), risollevamenti o nazionalizzazioni di aziende (anche quando già praticamente fallite), incentivi vari per la... stimolazione dei consumi e così via. Ah non so niente, magari si sono inventati una tassa sul baratto... Io ho passato anni a cercare di spiegare a un gruppo di conoscenti (leghisti) che è inutile lamentarsi delle tasse e degli evasori dal momento che la moglie lavorava da anni in nero in un bar, che il marito e il figlio facevano tutti gli straordinari (e non poca roba) in nero, che è quantomeno ridicolo che ce l'abbiano con gli immigrati che "ci rubano il lavoro" quando oltre allo scegliere di lavorare senza diritti organizzi cene con tutte/i le tue colleghe/i -in regola- che vengono in blocco dai paesi dell'Est, gente che ce l'ha con i "terroni" e poi se li portano in casa, gente che ce l'ha con i rumeni, "che sono zingari, e l'europa ci rovina aprendo le frontiere" e poi il figlio se ne sposa una... Io son dell'idea che la coerenza sia una brutta malattia, perchè porta alla staticità delle idee, ma un minimo sarebbe utile averla...altrimenti il dubbio è che di idee, pensieri propri, che girano, ce ne siano pochinini. Io devo avere proprio ricevuto un'educazione comunista dai miei. I soldi mi fan cagare, una volta che ho l'essenziale sto bene. Se uno ha bisogno di una mano, gliela do. Pace se in una società di ###### come la attuale è quasi sempre un dare a senso unico, perchè mi è capitato di prendermi più spesso del mona dopo aver aiutato qualcuno a gratis piuttosto che qualcosa in cambio. Se uno vuole una mano per un lavoro che richiede una certa manualità e gusto personale, accetto di aiutarlo, ma non di fare io il lavoro... Se una cosa so farla, preferisco insegnartela che farla per avere soldi in cambio. Vengo, ti do una mano, magari mi offri il pranzo e una birrata la sera. Pace se per fare i miei lavoretti (miei e altrui) ho speso soldi in attrezzature. Diciamo che mi ci son comprato gli strumenti che mi permettono di ottenere riconoscenza. Quote
El_Ventu Postato 27 Gennaio 2013 Report Postato 27 Gennaio 2013 Oltre ai fatti già citati, devi avere un posto "in regola" dove eseguire le tue attività, non èche puoi farlo nel garage di casa per intenderci. Morale, o lo fai in nero e stai attento perchè oramai li beccano tutti o....non fai nulla. Non mi risulta, se hai dipendenti è così, altrimenti puoi lavorare ovunque, posto il rispetto delle regole su smaltimenti vari e ciò che concerne il rapporto attività/stato. Ho un amico che lavora (ha un officina vera e propria) nel garage sotto casa, e un altro che sempre sotto casa lavora in un officina "sparpagliata" nei locali sottostanti la casa, l'uscita dell'officina è sul sagrato della chiesa, in pieno centro paese...impianti elettrici fuori norma, ma da solo, è suo, può lavorarci. Quote
Derapage Postato 28 Gennaio 2013 Report Postato 28 Gennaio 2013 Ho amici meccanici che lavorano in proprio e devon avere tutto a norma! Pavimento, impianto elettrico estintori ecc ecc. Quote
marimasse Postato 28 Gennaio 2013 Report Postato 28 Gennaio 2013 ...devo avere proprio ricevuto un'educazione comunista dai miei... Dipende. Se ti hanno insegnato soprattutto gesti, inni, colori, slogan ecc., allora forse sì (FORSE). Se ti hanno insegnato soprattutto ad avere rispetto per il prossimo, a mantenere la parola data, a non mettere il denaro davanti a tutto ma nello stesso tempo a non farti prendere in giro, a comportarti in maniera sostanzialmente onesta, a ragionare il più possibile con la tua testa provando però anche a metterti nei panni altrui, a cercare di essere leale e coerente in quanto a pensieri, parole e azioni, allora non è detto. Io non credo che questi aspetti dell'educazione, a mio avviso sono di gran lunga i più importanti, siano di pertinenza esclusiva di questa o di quella fazione, anche se in molti ambienti piace tanto pensare il contrario. Quote
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