Thema89 Postato 19 Marzo 2010 Report Postato 19 Marzo 2010 ------------------------- Come promesso da questa discussione, ecco la "vivisezione" che feci al mio vecchio polmone Da notare lo sporco, nonostante sia stato usato per un periodo molto breve di tempo... ------------------------- Ecco gli aggiornamenti della settimana: oggi avendo un po' di tempo, ed essendo stufo della puzza di gas che sentivo da diverso tempo a questa parte aprendo il cofano, con l'ausilio di un rilevatore di fughe spray ho individuato la perdita da un foro del polmone. Un foro che è risultato condurre direttamente alla membrana, e così ho deciso di recuperare il modello vecchio di riduttore (lo cambiai perchè erogava una portata massima di gas non sufficiente per supportare i cavalli della thema, con ovvi problemi di prestazioni...) Smontare il riduttore è relativamente semplice: una volta svitate le 5 viti sia a destra che a sinistra, le borchie di protezione saltano (attenti alle molle), lasciando scoperte le membrane. Queste sono semplicemente poggiate, anche se il calore e la pressione tendono a farle incollare ai bordi. Tolte queste, svitando completamente la (o le) vite regolatorice e gli eventuali adattatori avvitati ai fori, si accede all'anima vera e propria del riduttore... Questo è ciò che è venuto fuori dalla lobotomia effettuata sul polmone Arancione = elettrovalvola + tubo mandata GPL liquido (dalla bombola) Giallo = al tubo di mandata GPL gassoso (al motore) Verde = regolatore membrana (e quindi minimo + carburazione) Rosso = entrata circuito raffreddamento motore (calda) Blu = uscita circuito raffreddamento motore ("fredda") Rosa = dado di spurgo del vaso d'espansione del GPL liquido Qui abbiamo l'interno, dal lato destro della foto precedente (quello senza regolatore): si nota subito la membrana in ottimo stato (purtroppo non l'ho potuta utilizzare sull' attuale polmone per ovvi problemi di dimensione ) Togliendo la membrana, ecco ciò che appare al di sotto: Giallo = al tubo di mandata GPL gassoso (al becco di rame della prima foto) Verde = posizione della molla a vite del regolatore (che va a modificare la forza di resistenza sulla membrana) Arancione = valvola di sfiato a pressione (da cui entra il gpl trasformato gassoso nel "lobo destro", da cui viene aspirato dal motore) In pratica la depressione creata dal motore fà sì che la membrana eserciti una pressione sull'asta, nel lato opposto alla valvola, provocandone l'apertura: maggiore è la forza di aspirazione (oppure minore è la forza di resistenza della molla del regolatore) e maggiore è la quantità di gas che passa dal settore sinistro (di "trasformazione") a quello destro (di semplice mandata al motore) Ma come arriva il gpl, già gassoso, alla valvola a pressione in arancione? Il tutto avviene nell'altro settore, quello sinistro (quello con la vite nella prima foto): Giallo = foro non collegato con la sezione sinistra, ma che consente il passaggio del tubo di rame da destra a sinistra per alimentare il motore (gpl gassoso in uscita) Verde = come per il giallo, è un foro passante che permette all'asta del regolatore a vite di agire sull'altra sezione, già vista in precedenza Arancione = foro gpl liquido in entrata (a cui era collegato lo snodo a T con l'elettrovalvola, che vedete in alto a sinistra, poggiato sulla borchia) Rosa piccolo = foro di passaggio del gas oramai gassoso nell'altro settore Rosa grande = filettatura per la vite di spurgo Rosso = entrata acqua del circuito di "riscaldamento" del polmone Blu = uscita dell'acqua del circuito Bianco = posizione della molla e della membrana (la molla poggia sul retro della membrana, dove è situata una rondella metallica, come potete vedere dall'impronta sulla membrana stessa) Il circuito dell'acqua altro non è che una derivata dall'impianto di raffreddamento del motore, e serve a compensare la reazione endotermica che viene a crearsi quando il gas subisce la trasformazione da liquido a gassoso a causa della variazione di pressione (assorbendo dunque calore, raffreddando il loculo dove è incanalato, il quale però viene subito riscaldato dall'acqua calda) Grazie a questo sistema si evita il congelamento del polmone, che porterebbe come ben sapete al malfunzionamento del riduttore, non più in grado di adempiere alla sua funzione in tempi sufficientemente brevi per soddisfare la richiesta in aspirazione del motore. Ciò spiega anche il motivo per cui partire a freddo con il gpl comporta delle complicazioni: se infatti il polmone non viene riscaldato a sufficienza, la trasformazione endotermica lo raffredda e quindi, non avendo un rapido passaggio allo stadio gassoso in grado di esercitare pressione sulla membrana spessa, la valvola resta chiusa o socchiusa, ed il gas di conseguenza non arriva a sufficienza per alimentare il motore. (per questo l'iniezione diretta scavalca il problema: sarà la camera di scoppio stessa, essendo a temperature elevatissime, a cedere il calore per la reazione endotermica) In questo settore sia la molla che la membrana stessa risultano incredibilmente più grandi rispetto all'altro: questo perchè, a differenza della depressione generata dal motore (decisamente minima a quella distanza dal collettore), quella del GPL in pressione richiede una valvola ben più serrata, per evitare un eccesso di immissione di gas (come succede quasi sempre, facendo gonfiare la membrana, che a sua volta grazie anche all'aiuto della molla schiaccia con forza sulla valvola di blocco a pressione). Abbiamo dunque due membrane e due valvole a pressione: la membrana sottile e la valvola a sfiato sono per il gpl oramai gassoso destinato ad essere aspirato dal motore, quella più spessa abbinata alla valvola a blocco serve a regolare l'immissione di gas liquido all'interno del riduttore. E' inoltre importante ricordare quanto sia fondamentale mantenere un riduttore pulito ed evitare periodi troppo lunghi di inattività: la prima poichè per una trasformazione decente, occorre il massimo del volume disponibile (e se questo è occupato da depositi oliosi o da sporcizia, ovviamente la trasformazione avverrà più lentamente), mentre il secondo punto salvaguarda la membrana sottile di mandata (quella spessa, di tenuta, è di un materiale diverso, oltre ad essere più resistente non indurisce velocemente come la membrana sottile, che invece lasciandola ferma si secca e si spacca) La membrana spaccata provoca appunto odore di gas e perdite di potenza (in quando aspiri aria nel motore e disperdi gas nell'ambiente), il tutto in base alle dimensioni del taglio/strappo presente ovviamente. Spero vi possa tornare utile in futuro, magari se vi viene in mente di dare una revisionatina al vostro impianto a gas ------------------------- By Thema 89, guida introduttiva scritta per Omniauto.it e per fi#####pè.it. ------------------------- Quote
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