gekko Postato 5 Novembre 2008 Report Postato 5 Novembre 2008 beh, chi ha scritto quell'articolo ha "scoperto l'acqua calda!" qui a roma è privatizzata da.....nemmeno mi ricordo quanto, sono troppo giovane c'è una società (acea) a cui paghiamo le bollette. le società poi possono essere private o a partecipazione pubblica. E' molto semplice: ci sono delle sorgenti, che possono essere private o demaniali. ci sono gli acquedotti, costruiti dal gestore o preesistenti e da lui rilevati (pagati, mica gratis....) che formano la rete distributiva che arriva nelle case, e noi siamo i clienti. Chi vuole la comodità del rubinetto che sgorga paga, chi non vuole pagare vada alla fonte con le taniche! Se la sorgente (ritorniamo all'inizio) è su terreno privato, la proprietà si fa pagare per l'acqua (come per le minerali, stessa cosa, sono tue e le imbottigli e vendi) e la conferisce al gestore di rete, se è demaniale il gestore paga una concessione demaniale annua. Non capisco perchè questo giornalista si scandalizza: l'acqua è un bene di consumo, e si paga, come l'elettricità, il gas e la benzina. In casa sua mica arriva gratis, c'è un acquedotto, qualcuno l'ha costruito e lo gestisce. Gli rode il qlo a pagarla? Beva vino..... Oppure la vuole gratis, perchè lo stato deve fornirla gratis? ok, lo stato provveda a tutto....ma c'hanno già provato nell'est europeo, per decenni: l'esperimento è fallito Quote
peppe80 Postato 5 Novembre 2008 Author Report Postato 5 Novembre 2008 se l'acqua fosse gestita privatamente da enti o ditte locali ...nulla da ridire. Il problema si pone quando la "proprietà", che è cosa ben diversa dalla sola "gestione", viene data a multinazionali le quali hanno un unico scopo....il profitto a tutti i costi....anche a scaopito della salute umana. Tutto questo già avviene per gli alimenti, per le medicine, per le fonti energetiche....ma con l'acqua no!!!! Questo è il problema!!! Quote
Micio Postato 7 Novembre 2008 Report Postato 7 Novembre 2008 se l'acqua fosse gestita privatamente da enti o ditte locali ...nulla da ridire. Il problema si pone quando la "proprietà", che è cosa ben diversa dalla sola "gestione", viene data a multinazionali le quali hanno un unico scopo....il profitto a tutti i costi....anche a scaopito della salute umana. Tutto questo già avviene per gli alimenti, per le medicine, per le fonti energetiche....ma con l'acqua no!!!! Questo è il problema!!! Se io ho una proprietà e all'improvviso nel mio terreno sgorga un ruscello per chissà quali motivi geologici l'acqua diventa mia...non è una stupidata è veramente cosi! Invece se io trivello sul fondo per raggiungere una falda acquifera sono soggetto a sanzione... Tornando alla prima riga...perchè non posso vendere la mia acqua al mio prezzo? chi me lo vieta? nessuno anche perchè se non vuoi la mia acqua vai a prenderla da un altra parte... Quote
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