antonio1970 Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 ho trovato un messaggio sul newsgroup che riporto in toto > > C'è da tempo una direttiva EUROPEA secondo cui l'accisa sul gas > deve essere al max 0.056 (mi pare) > In Italia, Francia etc attualmente è 0.16 > > I governi hanno tempo XX mesi per adeguarsi alle direttive, ma devono > farlo. -> non mi ricordo esattamente, ma ad inizio 2005 scade > l'ultimatum. Il GPL costerà 0.44 > fosse vero!!!!! :-) qualcuno ha sentito una cosa simile? ciao Quote
AtHoSsIcO Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 Che le accise influiscano non poco sul prezzo alla pompa dei carburanti è cosa nota. Sarà però difficile che lo stato rinunci ad una simile fonte di introiti. Al limite la tolgono giusto il tempo di cambiare il nome e spacciarla per qualcosa di diverso. Quote
slovnaft Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 E' vero, lo stabilisce una Direttiva del novembre 1993. Il numero non lo ricordo (mi pare 62), ma la prossima volta che rientro nel forum ti do gli estremi. Quote
antonio1970 Postato 18 Marzo 2005 Author Report Postato 18 Marzo 2005 mi sono fatto una ricerca su google dal sito ANSA: SMOG: EUROMOBILITY, RIMODULARE ANCHE ACCISE GPL E METANO (ANSA) - ROMA- Un si' alla rimodulazione delle delle accise sui carburanti arriva anche da Euromobility, l'associazione dei Mobility Manager impegnata da oltre un mese nella campagna 'Che PM 10 che fa!', secondo cui bisognerebbe rimodulare anche le accise sui carburanti a basso impatto ambientale come il Gpl e il metano. Ad un aumento di alcuni centesimi di euro al litro dell'accisa su benzina e gasolio - sottolinea l'associazione in una nota - ''si dovrebbe accompagnare una rimodulazione delle accise che gravano sui carburanti a basso impatto ambientale, il Gpl e il metano, per favorirne la diffusione''. In particolare, Euromobility propone di azzerare l'imposizione sul metano e di portare quella sul Gpl ai livelli indicati dalla direttiva europea 2003/96/CE, che prevede un carico fiscale di 0,0688 euro/litro, contro gli attuali 0,1566 euro/litro: ''si tratterebbe finalmente di una misura strutturale e non piu' emergenziale, con una perdita erariale non significativa se confrontata con il beneficio ambientale che deriverebbe da una maggiore diffusione dei carburanti gassosi''. Questo intervento sull'accisa di Gpl e metano - sottolinea Euromobility - costerebbe all'erario meno di 180 milioni di euro, quindi meno di un decimo rispetto al miliardo e 800 milioni ipotizzato. ''I 180 milioni - aggiunge l'associazione - in realta' non rappresentano effettivamente un costo, in quanto uno studio patrocinato dal ministero dell'Ambiente 'Benefici Ambientali del GPL per Autotrazione' e curato da Euromobility e dall'Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del CNR, evidenzia che trasformando (o sostituendo) a GPL 500.000 autoveicoli, lo Stato potrebbe risparmiare, in termini di costi sanitari, 400 milioni di euro''. Dal confronto tra Anci e ministero dell'Ambiente - ricorda Euromobility - e' arrivata la proposta di un aumento minimo delle accise sui carburanti per finanziare la mobilita' sostenibile, che permetterebbe di ottenere 1,8 miliardi di euro di risorse. KQU Quote
luczan Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 Il passato mi insegna che lo stato italiano (di qualsiasi colore e gradazione politica) al massimo fa misure temporanee del tipo incentivi rottamazione, contributi sulla conversione a metano/gpl............. ma non tocca mai le accise in modo deciso e permanente: piuttosto che rinunciare al prelievo alla fonte, è sempre meglio prendere i soldi e poi, se del caso e a chi si vuole, restituirli......................... Non era più sensato annullare l'accisa sul gpl in modo da avere si conversioni di massa a gpl piuttosto che questi contributi sugli impianti che oggi ci sono e domani forse ............... Dal punto di vista della politica economica un meccanismo statale di sovvenzioni di tipo keynesiano, ottiene in questo caso l'obbiettivo di non dare mai al cittadino la percezione di quanto esorbitante è l'incidenza della tassazione permanente sul prezzo di acquisto e piuttosto si cerca sempre di gestire la distribuzione dei benefici sotto forma di incentivi, contributi, misure sempre temporanee ecc. Il sempre più penetrante e asfissiante ruolo dello Stato nell'economia (comune, in diversa misura, a tutti i paesi occidentali) e che non solo assorbe oltre il 60% della ricchezza prodotta ma anche il 20% di tutto quello che viene consumato da noi utenti finali, ha come conseguenza che nel nostro modello economico non può più essere correttamente misurata neanche la ricchezza reale prodotta. In realtà l'attuale politica economica è impregnata fino al midollo da un enorme meccanismo di partita di giro: da una parte si toglie dall'altra si restituisce. Il biodiesel e i carburanti vegetali alternativi, che come ho ricordato in altro post in Germania ad es. sono tax free fino al 2008, e guarda caso non sono vendibili in Italia, anche perchè di fatto si possono produrre come la grappa in casa....... Piuttosto per risolvere l'inquinamento, si sceglie la strada dei divieti di circolazione palesi, ma anche surrettizi e subdoli: ad es. l'aumento differenziale del prezzo del gasolio rispetto a quello della benzina, che io sinceramente non capisco: se aumenta il costo del petrolio l'aumento dovrebbe colpire nella stessa misura gasolio e benzina, quasi segno di precisi accordi o pressioni tra Stato e aziende di distribuzione di carburante ....................... Trasporto pubblico: ma perchè incentivarlo o renderlo competitivo e veramente alternativo al trasporto privato? Nessuno può negare che il ritorno pubblico è molto corposo: tra benzina, imposta assicurazioni, iva, volume di affari indotto per manutenzione e per i ricambi, costo autostrade, tassa proprietà, redditometro, revisioni obbligatorie, sanzioni e multe per infrazioni al codice strada ........... L'automobilista italiano, già "spremuto" come semplice proprietario di autovettura e che ovviamente ha acquistato l'autovettura, non come soprammobile, ma come mezzo di mobilità, subisce la deterrenza psicologica di inquinatore e di fatto viene privato dell'utilità stessa del bene. Ciao, Luca. Quote
AtHoSsIcO Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 Purtroppo Luca il tuo preciso ed incisivo intervento tenderà a scuotere quella parte di noi italiani ormai sopita. Come io avevo già detto e tu hai confermato con più fatti lo stato prima prende e poi dopo forse (ma solo in sede di campagna elettorale) rende. Non dimentichiamoci che l'incentivo con il quale molti di noi hanno realizzato l'impianto a gas ha preso i soldi da qualche parte (che ora magari è a secco). Si tratta perlappunto di girocontare i soldi. Ma alla fine i conti devono tornare e se rinunciano ai gettiti "certi" allora sotto sotto stanno per prelevare da un'altra tasca: sempre nostra. Ma sto andando O.T. (purtroppo l'argomento si presta). Quote
ziobertex Postato 18 Marzo 2005 Report Postato 18 Marzo 2005 Senza contare che adesso che la gente fuma di meno il porssimo anno si troverà un buco nelle finanze cosi grande che rottemerà pure gli stuzzica denti Quote
antonio1970 Postato 18 Marzo 2005 Author Report Postato 18 Marzo 2005 sembra che il consorzio ecogas abbia fatto una 'petizione' presso la comunita' europea. non credo che l'italia possa continuare a fregarsene di una direttiva europea speriamo.... Quote
slovnaft Postato 23 Marzo 2005 Report Postato 23 Marzo 2005 La Direttiva è la 96 del 2003. Ciao a tutti Quote
meriva Postato 23 Marzo 2005 Report Postato 23 Marzo 2005 forse aspettano di barattare la direttiva con lo sforamento clamoroso sui PM10: 3 mesi 2005, quasi 90 giorni di superi, alla faccia delle nuove direttive europee! Quote
ziobertex Postato 23 Marzo 2005 Report Postato 23 Marzo 2005 visto che hanno cambiato i parametri per l'economia cambieranno anche i parametti di blocco del traffico Quote
slovnaft Postato 5 Giugno 2005 Report Postato 5 Giugno 2005 Esempio di applicazione della Direttiva 2003/96. I giorni passati sono stato in giro per l'Europa. Questo l'ho fotografato (male) presso un distributore CONOCO di Bratislava. Diesel 36,00 corone Benzine 35,40 corone 98 ottani 38,50 corone GPL 17,40 corone. 1 corona=2,60 centesimi Qualche tempo fa la forbice era in realtà più ampia, poi le associazioni degli autotrasportatori hanno ottenuto una lieve defiscalizzazione del bitume. Quote
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