dbev Postato 27 Novembre 2004 Report Postato 27 Novembre 2004 Dieci miliardi di aumenti, sei di riduzioni. Aiutano i ricchi, pagano i lavoratori. 1. Prima novità: in tre anni i dipendenti pubblici (escluso il settore scuola e sicurezza) saranno ridotti di 75mila unità "grazie" al blocco del turn-over. 2. Seconda novità, scritta sulla bozza di emendamento ma taciuta in conferenza stampa: la scuola subirà una riduzione di organico del 2% (14mila unità) nei prossimi due anni scolastici. Tradotto: meno insegnanti, meno bidelli, meno personale per i servizi pubblici. 3. La manovra "costa" 6,5 miliardi di euro nel 2005, ma sono state reperite coperture (sulla carta) solo per 4,3 miliardi, cioè solo per la parte di cassa. La somma sale a 7,07 nel 2006 e a 6,89 nel 2007. Sembra un po’ poco se si vogliono recuperare i due miliardi mancanti dell’anno prossimo. Inoltre non si vede traccia dell’altro modulo di riforma annunciato da Berlusconi, che ha assicurato mezzo punto di PIL di qui al 2008 (a elettori piacendo). 4. Chi pagherà tutto questo? A parte l’alto prezzo sociale delle strutture pubbliche, il resto si inscrive nel mondo delle buone speranze. Quasi la metà delle risorse per il 2005 (4,3 miliardi) arriva dalla proroga del condono edilizio (2 miliardi) e un’altra buona fetta (400 milioni) dall’autocopertura, voce "lafferiana" che convince solo il premier e Bush. 5. La voce meno credibile è il taglio dei consumi intermedi, valutato in 600 milioni, mentre altri 400 milioni provengono dalla riduzione degli stanziamenti nelle tabelle della Finanziaria. Che tradotto vuol dire finanziamenti a leggi di spesa, come per esempio le erogazioni per la cassa integrazione (altroché non si toccano i servizi). 6. L’unica cosa certa sono le maggiori tasse su bolli e concessioni per 550 milioni. Una vera beffa. 7. Il blocco del turn over dei pubblici dipendenti non dovrebbe finanziare gli sgravi fiscali nel 2005, ma sarà "dirottato" sugli aumenti contrattuali. "Non si darà meno del 3,7%, ma non si arriverà al 5,1", ha spiegato Siniscalco. Secondo fonti di maggioranza, il governo sarebbe orientato verso il 4,8% in più. 8. Una spallata alle strutture pubbliche per ridisegnare le aliquote Ire: il 23% fino a 26mila euro, il 33% da 26.00 a 33.500, il 39% oltre quella soglia, un contributo di solidarietà del 4% (dunque un’aliquota al 43%) per i redditi oltre i 100mila euro. La "maggiorazione" per i ricchi è destinata a finanziare le deduzioni (non più detrazioni) per la famiglia. Saranno pari a 3.200 euro per il coniuge a carico e di 2.900 per ciascun figlio a carico. Saliranno a 3.450 euro per i figli con meno di 3 anni e a 3.700 euro per figli con handicap. Il loro valore calerà con l’aumentare del reddito fino ad azzerarsi a 78.000 euro. 9. Di fatto per una famiglia con 2 figli a carico ci sarà un’esenzione dall’Irpef fino a 14.000 euro. 10. Gli effetti medi della manovra saranno pari a un risparmio attorno ai 570 euro per chi guadagna 25.000 euro annui, per salire sui 860 euro per i redditi attorno ai 35.000 euro. Si prevede anche una deduzione specifica di 1.820 euro, decrescente al crescere del reddito, delle spese per la badante per i soggetti non autosufficienti. 11. Penalizzate su tutti i fronti escono le imprese, a cui è destinato un mini-sconto di 500 milioni sull’Irap. Tre gli interventi: la totale detassazione della spesa per i ricercatori; interventi per i neo assunti; il raddoppio degli sconti per i neo assunti al Sud. Ecco, con quattro esempi, la riforma del Robin Hood al contrario, dove Silvio Berlusconi risparmierebbe la bellezza di € 756.000 (settecentocinquantaseimila euro) di imposte annuali (cioè € 63.000 mensili), ed un operaio con moglie ed un figlio a carico, invece, la strabiliante cifra di € 16 (sedici euro) mensili Ho un'immagine da inserire, chi mi presta uno spazio WEB? Poi, contando: gli aumenti decisi dallo Stato; le riduzioni dei servizi che Regioni, Province e Comuni dovranno attuare, dati i tagli nei trasferimenti e che costringeranno le famiglie a pagare del tutto od a pagare di più per gli stessi servizi; è evidente come sia un salasso di € 30 miliardi per il 2005. Senza contare: le 3 (tre) manovre correttive per l'anno in corso, che portano il totale a €60 miliardi di euro (per chi avesse ancora difficoltà, sono circa 120 mila miliardi di lire, cioè €60.000.000.000 = 120.000.000.000.000) solo per il 2004-2005; la mancata restituzione del drenaggio fiscale, abolita nel 2001, che ci ha già privato di €7,5 miliardi, cioè €2,5 miliardi per anno; altre facezie per svariate decine di miliardi; che ci fanno capire quanto siamo ######. Quote
dbev Postato 27 Novembre 2004 Author Report Postato 27 Novembre 2004 Volevano vendere pure Palazzo Chigi di Bianca Di Giovanni Le casse dello Stato sono talmente a secco che a quanto pare si pensava di vendere persino Palazzo Chigi. A rivelare l’inquietante retroscena - che dà le dimensioni del dissesto della Finanza pubblica - è Vincenzo Visco intervenendo al Consiglio nazionale dei commercialisti. Un dato che mostra da solo quanto avventurosa sia la manovra fiscale che domani "sbarcherà" al Senato. Sulle reali coperture per 4,3 miliardi (con un effetto di 6,5 miliardi per il contribuente) gravano ancora parecchie incognite. Se è vero che Letizia Moratti è riuscita nella nottata di ieri a sventare all’ultimo momento il "taglio" di 14mila posti di lavoro, non si capisce proprio come si reperiranno i quasi 600 milioni di euro in tre anni forniti da quella misura. Le coperture indicate dalle indiscrezioni di ieri appaiono tutte palesemente improbabili. Appare sempre più probabile che aumenterà l’unica voce certa: più tasse su bolli e giochi. Inoltre pare proprio che persino l’aumento al 4,2% per il contratto degli statali sia saltato, nonostante il "bollino" del vicepremier Gianfranco Fini. Il mezzo punto in più rispetto al 3,7% già stanziato in Finanziaria potrebbe essere dirottato sulla voce "cooperazione", visto che le maggiori tasse per le coop previste sono state "stoppate" da An e Udc. Il Tesoro dal canto suo non fornisce né un dato, né un pezzo di carta: chiaro che l’emendamento è ancora da scrivere. Insomma, di sicuro per ora c’è lo spot su giornali e Tv sulle nuove aliquote e i relativi "risparmi" (per i ricchi). Ma dei costi sono in pochi a parlare. Ancora di meno si parla delle misure previste in Finanziaria per correggere il deficit. Sette miliardi dovranno arrivare da operazioni immobiliari, e qui si entra nel "delirio creativo" inaugurato da Giulio Tremonti, e proseguito con Domenico Siniscalco. Il quale sarebbe arrivato a ipotizzare la cessione della sede del governo (per poi essere riaffittata) per rimpinguare il fondo immobiliare. "Pare che la vendita sia stata evitata per motivi di opportunità - spiega l’ex ministro della Quercia - In un carteggio tra Gianni Letta e Domenico Siniscalco il primo scrive: “Non mi sembra dignitoso vendere Palazzo Chigi”. Il secondo risponde: “Però in effetti tutti i Palazzi diversi da quello Chigi che fanno parte della presidenza del consiglio, sì”. Questo dà la dimensione della situazione". Il Tesoro replica con una sostanziale conferma. "I contatti con la presidenza del consiglio per la cessione di immobili - fanno sapere da Via Venti Settembre - riguardavano immobli accessori e non certo Palazzo Chigi". per l’appunto quello che ha risposto Siniscalco a Letta. Oltre ai ministeri, che dovrebbero confluire nel fondo, l’Economia sta rastrellando di corsa il maggior numero di strutture: le sedi degli enti previdenziali (pagate con i contributi dei lavoratori), gli uffici periferici delle agenzie di governo. l’obiettivo è di reperire almeno 4 miliardi entro il 31 dicembre, per evitare che il deficit si alalrghi troppo oltre la soglia del 3% (a cui già siamo arrivati). Ma forse non basteranno neanche quei 4 miliardi, se si considera che le due Scip ancora aperte (la 2 e la 3) si prefigurano come un autentico flop. I guai aumentano - se possibile - sul fronte fiscale. L’ultimo consiglio dei ministri, che doveva essere una passeggiata, si è trasformato in un ring di boxe. Si è entrati con una tabella di coperture (già molto difficili da conseguire, come aveva avvertito la Ragioneria) e si è usciti con una pagina quasi bianca. "Saltati" i tagli alla scuola, spuntano i 300 milioni per l’Università. Sarà il miracolo dei pani e dei pesci? Secondo indiscrezioni i risparmi forniti dal "taglio" del 2% del personale per il biennio 2006-07 (1% per ciascun anno), equivalente al "taglio" di 14mila posti di lavoro complessivi, saranno forniti dalla soppressione delle supplenze brevi (meno di 15 giorni). Anche se fosse vero, non sarebbe credibile: quante supplenze brevi ci vorrebbero per sostituire 14mila persone in ruolo. Ma il peggio è che le supplenze brevi sono state già eliminate dalla Finanziaria 2002: qunado manca un insegnante per meno di due settimane gli studenti vengono distribuiti nelle altre classi. Un’altra ipotesi parla dei risparmi ottenuti dall’abolizione del maestro d’inglese. Anche questo, già fatto dalla finanziaria attualmente in discussione. Quanti maestri d’inglese si vogliono eliminare: più dei 7.000 già previsti? E come sostituiscono i 14mila? Conclusione: o si aumentano le tasse, o si trovano altre coperture, o si provoca un "buco" di quasi 600 milioni (56 nel 2005, 225 nel 2006 e 335 nel 2007) forniti dal "taglio" del 2%. Da dove si ricaveranno i 300 milioni per gli atenei? Semplice: dai ministeri, dai trasferimenti alle imprese, dalle spese correnti previste nella tabella C della finanziaria. Tutto a posto? Macché. le imprese sono già sul piede di guerra: bisognerà vedere se Gianfranco Micciché accetterà la sforbiciata che con l’aggiunta dell’altroieri notte arriva a 250 milioni di euro per l’anno prossimo. Quanto alla tabella C e ai ministeri, sono stati già ampiamente falcidiati dalla finanziaria. Sembra assai improbabile che la stessa voce serva per coprire il deficit e anche per coprire gli sgravi fiscali. Quote
HY_getz Postato 28 Novembre 2004 Report Postato 28 Novembre 2004 bho sinceramente non convince neanche me questa manovra...ok, la promessa di abbassare le tasse è stata mantenuta ma tanto aumenteranno tutte le altre cose...tassazione sul fumo (e di questo sono contento), la benzina aumenta, i prezzi del supermercato etc etc etc... per non parlare dei vestiti...il prezzo dei jeans negli ultimi anni è letteralmente lievitato; l'altro giorno ho visto in vetrina le Puma ultimo modello...costano 100 euro !!!!!!!!!!!!!!!!!!! se andiamo a vedere il costo dei materiali e il costo di produzione, quelle scarpre non dovrebbero costare più di 20 euro... comunque non capisco perchè il risparmio debba essere proporzionale allo stipendio...ma uno che già guadagna 50.000 euro all'anno perchè deve avere un risparmio così alto rispetto a un'operaio che non supera i 15.000 ?!?!? per i redditi bassi ho visto nelle tabelle che c'è un risparmio di circa 360 euro all'anno...a guardare bene è 1 euro al giorno...a momenti non ti paghi neanche il caffè... dbev, io credo che tagliare i posti dei bidelli sia giustissimo! al mio liceo c'erano circa 5 bidelli su ogni piano e non facevano nulla tutto il giorno! stavano lì a suonare la chitarra e, finte le lezioni pomeridiane, passavano velocemente lo straccio per terra e basta !!!!!!! so anche che non sono i bidelli che aumentano il debito italiano...io ad esempio i politici li manderei in giro sulla kia picanto, altro che comprare la maserati di sto c@zzo! insomma, lo sforzo c'è stato ed è apprezzabile (alla faccia di fassino e degli altri rossi che sanno solo criticare ma durante i loro governi a queste cose non ci hanno neanche pensato) ma certo non cambierà la vita, soprattutto della gente che già fa fatica a tirare avati... Quote
dbev Postato 28 Novembre 2004 Author Report Postato 28 Novembre 2004 Non capisci la prima parte per colpa di quello che hai scritto nella seconda. Il progetto di controriforma dell'imposizione fiscale si inserisce in un quadro molto più ampio, causato dalla natura leghista, fascista, piduista, affarista, lobbista ed illiberale di questo preteso governo: - Berlusconi è ineleggibile per una legge del 1957, in quanto titolare di concessioni pubbliche, ma gioca a fare il presidente del consiglio; - la legge sulle rogatorie internazionali, che le ha rese più difficile, contribuendo a far cadere in prescrizioni molti dei processi a carico del se-dicente Presidente del Consiglio il quale, ricordiamolo, non è mai stato pienamente assolto, ma ha solo beneficiato di amnistie e prescrizioni; - la legge sul falso in bilancio che lo ha depenalizzato (mentre in USA ora ti danno almeno 15 anni di carcere), ma che sarà abrogata dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee perché palesemente in contrasto con tutti i principi di legalità non solo contabile; - la legge Cirami, dichiarata incostituzionale, ma che ha fatto avvicinare alla prescrizione i processi a carico del cosiddetto presidente; - la legge Schifani, idem come sopra; - le leggi sulla tassazione di donazioni e successioni, che gli hanno fatto risparmiare qualche milioncino nella cessione di grossa parte delle attività ai figli; - un gruppo, Fininvest, che è completamente illegale, sin dall'inizio delle sue operazioni televisive in aperto contrasto con una sentenza della Corte Costituzionale, inizialmente salvato da Craxi e poi rimasto come miracolosamente intoccabile; - la proposta di riforma della giustizia, che non serve a niente se non ad applicare il Piano di rinascita democratica della Loggia P2, e rendere più docili i magistrati (come hanno candidamente ammesso quelli di Forza Italia); - la riforma della scuola, che serve a rendere ancora più ignorante una popolazione già arrivata alla seconda generazione di rincoglioniti dalla TV; - una legge sul sistema radiotelevisivo che praticamente consegna tutto alla famiglia Berlusconi, tanto per dire che il 1984 di Orwell non è solo finzione letteraria; - la censura mediatica su tutte le opinioni diverse da quelle mediatiche, che nemmeno peggiori governi del Pentapartito avevano mai attuato in questo modo così dittatoriale; - condoni e sanatorie di tutto; - una incapacità a governare ormai conclamata da tutti, compresi gli industriali... Siamo più poveri, meno competitivi, meno istruiti, più ignoranti, meno considerati in Europa e nel mondo, ci prendono per il culo tutti, tre anni di finanza creativi ci hanno riportato ad una situazione peggiore di quella del 1991 quando stavamo per dichiarare bancarotta: - e il progetto di cosiddetta riforma fiscale è un regalo ai ricchi ed un salasso per tutti gli altri, spacciato per riduzione delle imposte. L'1% della popolazione ne guadagnerà, ma NON ci sono effetti significativi sotto i €40.000 di imponibile, ed i veri risparmi cominciano ad €80.000. Questa non è una riforma, è un triplo/quadruplo/quintuplo/sestuplo furto ai danni di famiglie e lavoratori/trici, sommato a quello delle manovre correttive del 2004 e della Finanziaria per il 2005: 1. 6 miliardi di sgravi, che vanno per l'85% a chi guadagna più di €80.000; 2. 10 miliardi di nuove imposizioni, pagate da tutti in maniera uguale e che gravano quindi di più su chi guadagna di meno, e se la matematica non è un'opinione, 6-10 fa -4 miliardi, solo nella riforma; 3. taglio di trasferimenti, servizi ed occupazione. E questo significa che con meno servizi si dovranno spendere più soldi, ed i servizi pubblici sono usati da chi sta male, chi sta bene va in Svizzera a farsi curare a pagamento la paralisi; 4. la bellezza di tre, dicansi 3, manovre nel 2004: la finanziaria per il 2004, la "correzione" di luglio e quella di ieri per altri 2 miliardi (non ve ne siete accorti perché c'è la censura, ma ieri è stata varata anche un'altra "manovrina" correttiva consistente in anticipazioni di imposte da parte di banche, fondazione ed aziende); 5. la mancata resistuzione del drenaggio fiscale (7,5 miliardi di euro in tre anni la cui mancanza, ovviamente, si fa sentire soprattutto nelle tasche più vuote); 6. i mancati introiti da tassazione di donazioni e successioni; 7. i prezzi fuori controllo ed una distribuzione medievale che guadagna come non mai (in media, i prodotti agricoli aumentano di 6 volte nel passaggio dal campo al bancone e 150.000 agricoltori stanno chiudendo nell'indifferenza del governo)... in totale, tre anni di cosiddetto governo sono costati a salariati e medio-piccoli imprenditori la bellezza di quasi 100 miliardi di euro solo per le manovra di finanza pubbica statale che, in grossa parte, sono finiti nelle tasche dei più ricchi, mentre i conti pubblici sono allo sbando. Se ci aggiungiamo i tagli ai trasferimenti a Regioni ed Enti locali che risultano quasi sempre o in tagli di servizi (e conseguente acquisto degli stessi, da parte delle famiglie, sul mercato privati) od in aumenti delle tariffe (che incidono di più sui redditi più bassi), si arrivano a delle cifre da capogiro. Cifre che sono uscite dalle tasche di qualcuno e rientrate in quelle di qualcun altro (tipo un certo imprenditore che 10 anni fa era inseguito dai creditori e stava fallendo, ed ora è il 4° uomo più potente del mondo). Se questo significa "provarci", per cortesia, basta tentativi. Quote
VW GOLF IV Postato 9 Dicembre 2004 Report Postato 9 Dicembre 2004 Behj, certo che la cultura marxista e comunista ha fatto fare ai paesi in cui è stata applicata, dei passi qualitativi non indifferenti...vorrei vederti abitare in Cina, Cuba o nella russia di qualche tempo fa...ma ti ci troveresti bene...saresti sempre col pugno alzato a gridare il tuo sostegno, infarcito delle stronzate che il tuo governo del cuore ti rifila...povero mondo...meno male che qualcuno ha pensato di cambiarti un pochino in meglio... Abbasso Stalin e Castro!!!! Quote
dbev Postato 9 Dicembre 2004 Author Report Postato 9 Dicembre 2004 Vedi, se un perfetto berlusclone. Un clone senza pensiero autonomo, che ripete la propaganda del padrone. Il tuo ultimo pensiero, come ti insegnano i tuoi maestri televisivi e non, non c'entra assolutamente nulla con quanto scritto sopra. Si tratta della solita trita e ritrita propaganda che si usa quando NON si possono smentire atti e cifre. Gli stessi Vagas e Brunetta non credevano a quanto scritto negli atti approvati dal padrone, ma poi li hanno letti e si spaventati. La realtà vi è contro. Brutta cosa essere più realisti del re! Quote
VW GOLF IV Postato 10 Dicembre 2004 Report Postato 10 Dicembre 2004 Quindi mi stai dicendo che o mi sparo, o voto bertinotti e pecoraro scanio...forse meglio continuare con silvio...almeno è divertente e spontaneo... Quote
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