VW GOLF IV Postato 24 Settembre 2004 Report Postato 24 Settembre 2004 >Nel prato di un giardino pubblico, con il tiepido sole della primavera, in >mezzo all'erba tenera, erano spuntate le foglie dentellate e robuste dei >denti di leone. uno di questi esibì un magnifico fiore giallo, innocente, >dorato e sereno come un tramonto di maggio. dopo un pò di tempo il fiore >divenne un "soffione": una sfera leggera, ricamata dalle coroncine di >piumette attaccate ai semini che se ne stavano stretti stretti al centro >del soffione... >e quante congetture facevano i piccoli semi. qunti sogni cullava la brezza >alla sera, qundo i primi timidi grilli intonavano la loro serenata... >"dove andremo a germogliare?" >"chissà" >"solo il vento lo sa" > >un mattino il soffione fu afferrato dalle dita invisibili e forti del >vento. i semi partirono attaccati al loro piccolo paracadute e volarono >via, ghermiti dalla corrente d'aria. >"addio....addio", si salutavano i piccoli semi. mentre la maggioranza >atterrava nella buona terra degli orti e dei prati, uno, il più piccolo di >tutti, fece un volo molto breve e finì in una screpolatura del cemento di >un marciapiede. c'era un pizzico di polvere depositato dal vento e dalla >pioggia, così meschino in confronto alla buona terra grassa del prato. >"ma è tutta mia!" si disse il semino. senza pensarci due volte, si >rannicchiò ben bene e cominciò subito a lavorare le radici >davanti alla screpolatura nel cemento c'era una panchina sbilenca e >scarabocchiata. proprio su quella panchina si sedeva un giovane. era un >giovane dall'aria tormentata e lo sguardo inquieto. nubi nere gli pesavano >sul cuore e le sue mani erano sempre strette a pugno. >quando vide due foglioline dentate verde tenero che si aprivano la strada >nel cemento, rise amaramente: "non e la farai! sei come me", e con un piede >lo calpestò >ma il giorno dopo vide che le foglioline si erano rialzate ed erano >diventate quattro. >da quel momento non riuscì più a distogliere gli occhi dalla testarda >coraggiosa pianticella. dopo quel giorno spunto' il fiore, giallo brillante, >come un grido di felicità. >per la prima volta dopo tanto tempo il giovane avvilito sentì che il >risentimento e l'amarezza che gli pesavano sul cuore cominciavano a >sciogliersi. rialzò la testa e respirò a pieni polmoni. diede un gran pugno >sullo schienale della panchina e gridò : "ma certo, ce la possiamo fare!". >aveva voglia di piangere e di ridere. sfiorò con le dita la testolina >gialla del fiore. >le piante sentono l'amore e la bontà degli esseri umani. per il piccolo e >coraggioso dente di leone la carezza del giovane fu la cosa più bella della >vita > > >non chiedere al vento perchè ti ha portato dove sei. anche se sei soffocato >dal cemento, lavora di radici e vivi. su sei un messaggio. >anche queste piccole storie dono semi portati dal vento..dove atterreranno >e che cosa faranno solo il vento lo sa... Quote
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