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Ho letto questo articolo su repubblica.it e mi sono messo a ridere. Però, non si deve dimenticare la realtà! Ora chiedono di togliere la croce dalla maglia dell'Inter perchè ritengono un'offesa al Islam, poi una volta entrati in CE chiederanno di distruggere tutte le chiese in Europa, probabilmente per la stessa raggione. Non dimentichiamo anche. che sempre gli stessi musulmani chiedono togliere il crocifisso nelle aule e continuano costruire delle moschee in tutta Europa. Provate andare in un paese musulmano e chiedere di togliere la mezzaluna, oppure costruire una chiesa, come minimo ti picchiano, invece in Europa loro vogliono diffendere i loro diritti da musulmano. E in Europa si continua a dare sempre più spazio ai musulmani...

 

non vorrei mai la Turchia in Europa!!!

 

 

Leggete l'articolo:

 

 

 

La maglia dell'Inter finisce sotto accusa. Non la tradizionale casacca a strisce nere e blu, ma quella bianca con la croce rossa sul davanti, adottata in occasione del centenario della società. E che si ispira il simbolo della città di Milano. A sentirsi offeso da quello che definisce "un attentato all'Islam" è un avvocato turco, Barsia Kaska, che ha chiesto alla Uefa di multare la società di Moratti che ha indossato la maglia biancorossa in occasione della partita di Champions contro il Fenerbahce a San Siro lo scorso 27 novembre. "Ricorda il simbolo dei Templari" tuona Kaska.

 

Una campagna a cui si sono accodati diversi mezzi di informazione turchi che hanno accompagnato la foto della maglia con le immagini del monaci soldati. Un ordine nato dopo la prima crociata del 1096, che arrivò a Gerusalemme e cacciò i musulmani.

 

"Quella croce ricorda giorni sanguinosi" dice Kaska che ha chiesto alla Uefa e alla Fifa di revocare i tre punti conquistati dall'Inter contro il Fenerbahce, perché avrebbe manifestato "una forma esplicita di superiorità razzista di una religione". Dei sentimenti suscitati dalla maglia interista è testimonianza un editoriale di Mehemt Y.Yilmaz, famoso commentatore turco, dal titolo netto: "Perché lo Uefa lo ha permesso?". Riferendosi appunto alla casacca con la croce.

 

Per chiarire meglio la questione, però, vale la pena di tornare indietro di qualche anno. Precisamente al 1928 quando l'Fc Internazionale si fuse con l'Unione Sportiva Milanese. La maglia era bianca rossocrociata, e marchiata da un fascio littorio. Una divisa che venne sostituita poco dopo da quella a strisce nerazzurre. In occasione del centenario, l'Inter ha deciso di riproporla. E mai il club di Moratti avrebbe pensato di scatenare un caso calcistico-religioso.

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sbaglio o la Francia e Germania non volevano l'entrata della Turchia?

 

 

In Germania ci sono milioni di turchi, e i tedeschi sono abbastanza intelligenti, conoscendoli, preferiscono non vedere la Turchia in UE. HANNO RAGIONE!!!

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Che dire di questa uscita di un mentecatto avvocato turco! Evidentemente non ha altro da fare che sparare caz.ate. Allora tante popolazioni mediterranee, Italiani, greci, e non solo, potrebbero chiedere i danni per le tante scorrerie e massacri che gli stessi turchi hanno fatto nei secoli passati. Ad Otranto dove ne hanno trucidati in un solo giorno ottocento di cristiani forse la pensano in maniera diversa sulla croce e sulla mezzaluna.

La Turchia in Europa è un bel problema, ma non è soltanto l'Italia che la sponsorizza, anche gli USA non sono contrari.

Personalmente io sono contro l'entrata della Turchia fino a che non si possa constatare una reale maturazione democratica, non si risolva il problema dei curdi e dei contenziosi su Cipro con la Grecia.

 

Ciao

 

Max

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Che dire di questa uscita di un mentecatto avvocato turco! Evidentemente non ha altro da fare che sparare caz.ate. Allora tante popolazioni mediterranee, Italiani, greci, e non solo, potrebbero chiedere i danni per le tante scorrerie e massacri che gli stessi turchi hanno fatto nei secoli passati. Ad Otranto dove ne hanno trucidati in un solo giorno ottocento di cristiani forse la pensano in maniera diversa sulla croce e sulla mezzaluna.

La Turchia in Europa è un bel problema, ma non è soltanto l'Italia che la sponsorizza, anche gli USA non sono contrari.

Personalmente io sono contro l'entrata della Turchia fino a che non si possa constatare una reale maturazione democratica, non si risolva il problema dei curdi e dei contenziosi su Cipro con la Grecia.

 

Ciao

 

Max

l'interesse degli USA è spiegabile per la rilevanza strategica che hanno le basi militari in quella parte dell'europa

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Che dire di questa uscita di un mentecatto avvocato turco! Evidentemente non ha altro da fare che sparare caz.ate. Allora tante popolazioni mediterranee, Italiani, greci, e non solo, potrebbero chiedere i danni per le tante scorrerie e massacri che gli stessi turchi hanno fatto nei secoli passati. Ad Otranto dove ne hanno trucidati in un solo giorno ottocento di cristiani forse la pensano in maniera diversa sulla croce e sulla mezzaluna.

La Turchia in Europa è un bel problema, ma non è soltanto l'Italia che la sponsorizza, anche gli USA non sono contrari.

Personalmente io sono contro l'entrata della Turchia fino a che non si possa constatare una reale maturazione democratica, non si risolva il problema dei curdi e dei contenziosi su Cipro con la Grecia.

 

Ciao

 

Max

 

Il problema non è solo l'avvocato. Così pensa tutta la nazione turca e in genere i musulmani. Come si possono permettere venire in Italia e dire di togliere il crocifisso? Nello stesso modo chiedono di togliere la maglia con la croce all'Inter e cosi via.

 

Gli stessi turchi, come hai precisato, hanno fatto dei massacri. Quello più grande hanno subito gli armeni nel 1915, è stato il primo genocidio del XX secolo, sono stati uccisi 1,5 mln di persone, e la Turchia ancora sta negando il fatto documentato dai fotografi, storici, documenti, giornali... e non pensano nemmeno di risarcire.

 

Se non sbaglio hanno riconosciuto il Cipro come uno stato indipendente solo 1 anno fa. Anche se il Cipro è un membro di UE da anni. Hanno riconosciuto solamente per poter entrare in UE.

 

Certamente, agli Stati Uniti conviene avere un aleato in una posizione ben comoda, vicino all'Iraq, Iran, Medioriente, e anche alla Russia. Non dimentichiamo che 16 anni fa la Turchia confinava con Unione Sovietica.

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Il problema non è solo l'avvocato. Così pensa tutta la nazione turca e in genere i musulmani. Come si possono permettere venire in Italia e dire di togliere il crocifisso? Nello stesso modo chiedono di togliere la maglia con la croce all'Inter e cosi via.

 

Gli stessi turchi, come hai precisato, hanno fatto dei massacri. Quello più grande hanno subito gli armeni nel 1915, è stato il primo genocidio del XX secolo, sono stati uccisi 1,5 mln di persone, e la Turchia ancora sta negando il fatto documentato dai fotografi, storici, documenti, giornali... e non pensano nemmeno di risarcire.

 

Che tutta la Nazione Turca la pensi così, cioè pure giovani universitari, intellettuali, non lo so, spero di no!

Sul voler venire in Italia e pretendere di dettare legge in materia di religione, usi e costumi o pretendere posti di lavoro ed alloggi chiaramente non sono d'accordo.

Vieni da straniero regolare in Italia, devi trovarti un lavoro o meglio essere chiamato per un lavoro prima di venire, rispetti le leggi del Paese che ti ospita, altrimenti sei un delinquente.

 

Sul genocidio dei poveri armeni l'ho appreso solo poco tempo fa. E' pazzesco. Sicuramente fino a che il governo turco e i turchi non faranno i conti con questo delitto verso l'umanità, paragonabile agli eccidi nazisti, stalinisti, "polpottiani" e affini, è giusto che Ankara non possa entrare in UE.

Certamente rispetto ad altri Stati del mondo islamico i turchi sono forse i meno integralisti e i più laici ma sicuramente ne devono fare di strada per entrare in UE in quanto a rispetto dei diritti umani.

 

Ciao

 

Max

Postato

Il problema non è solo l'avvocato. Così pensa tutta la nazione turca e in genere i musulmani. Come si possono permettere venire in Italia e dire di togliere il crocifisso? Nello stesso modo chiedono di togliere la maglia con la croce all'Inter e cosi via.

 

Gli stessi turchi, come hai precisato, hanno fatto dei massacri. Quello più grande hanno subito gli armeni nel 1915, è stato il primo genocidio del XX secolo, sono stati uccisi 1,5 mln di persone, e la Turchia ancora sta negando il fatto documentato dai fotografi, storici, documenti, giornali... e non pensano nemmeno di risarcire.

 

Che tutta la Nazione Turca la pensi così, cioè pure giovani universitari, intellettuali, non lo so, spero di no!

Sul voler venire in Italia e pretendere di dettare legge in materia di religione, usi e costumi o pretendere posti di lavoro ed alloggi chiaramente non sono d'accordo.

Vieni da straniero regolare in Italia, devi trovarti un lavoro o meglio essere chiamato per un lavoro prima di venire, rispetti le leggi del Paese che ti ospita, altrimenti sei un delinquente.

 

 

Dipende cosa intendi quando dici così.

Non credo che tu non abbia visto in TV quanti stranieri musulmani chiedevano di togliere il crocifisso dalle aule o asili, perchè i loro bambini non dovevano vederlo. Ci sono stati diversi casi quando uno straniero pretendeva di cambiare l'Italia, perchè nel suo paese non era così.

 

Sono completamente daccordo con te, se vieni in Italia, lavora e rispetta la legge, rispetta gli abitudini del paese, rispetta la religione. Se sono venuti a cambiare l'Italia, allora bisogna cacciarli fuori. Purtroppo o per fortuna (dipende dal punto di vista) in Europa ci sono diritti umani, e i musulmani si aproffitano di questo fatto. I governi europei pensano di rispettare gli stranieri, però dimenticano che così distruggono la cultura del loro paese.

 

Ho parlato diverse volte con giovani turchi, per loro il genocidio degli armeni non è mai avvenuto (molto spesso non sanno nemmeno chi sono gli armeni), per loro sono stati gli armeni ad uccidere, e i turchi si sono diffesi. Molto spesso non sanno la loro storia, se chiedi come sono fini dove si trovano ora - non lo sanno.

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Intendevo dire che non ho avuto occasione di parlare con giovani turchi, cosa che mi è invece capitata con Iraniani e Iracheni studenti regolari universitari. Quelli che ho conosciuto io non sono affatto integralisti e intolleranti, anzi vorrebbero poter cambiare le cose nel loro Paese, ma spesso scappano via e con il loro bagaglio culturale e la loro voglia di democrazia e libertà. Non so se sono una minoranza.

Per il resto confermo, tolleranza e solidarietà verso chi rispetta le leggi e vuole integrarsi, repressione dura ed intransigente e possibilmente prevenzione verso chi viene in Italia, non rispetta le nostre leggi, non vuole integrarsi e delinque.

 

Ciao

 

Max

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penso che la cosa migliore sia ignorare il problema. questo genere di musulmani (e dico questo genere, non tutti) specula proprio sul polverone generato dalle loro uscite, che assumono connotati provocatori. La religione in senso stretto c'entra zero, Maometto parlava di amore e non di provocazioni, kalashnikov e tritolo.

A puro titolo personale reputo persone di scarsa intelligenza le persone che antepongono la religione a tutto, che rivangano fatti avvenuti tanti secoli fa, che pongono barriere fra esseri umani dividendoli in "lotti" in base al credo religioso o al colore della pelle.

Credo che il fatto di cui al topic, almeno secondo me, si commenti da solo e non ho da dire.

Se vuoi distruggere qualcuno, non nominarlo!

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penso che la cosa migliore sia ignorare il problema. questo genere di musulmani (e dico questo genere, non tutti) specula proprio sul polverone generato dalle loro uscite, che assumono connotati provocatori. La religione in senso stretto c'entra zero, Maometto parlava di amore e non di provocazioni, kalashnikov e tritolo.

A puro titolo personale reputo persone di scarsa intelligenza le persone che antepongono la religione a tutto, che rivangano fatti avvenuti tanti secoli fa, che pongono barriere fra esseri umani dividendoli in "lotti" in base al credo religioso o al colore della pelle.

Credo che il fatto di cui al topic, almeno secondo me, si commenti da solo e non ho da dire.

Se vuoi distruggere qualcuno, non nominarlo!

 

puoi anche ingnorare questo tipo di problema, ma non devi lasciare che vengono a casa tua e comandino.

 

una volta ho letto da qualche parte, che nei anni 70 in Europa in totale c'erano 40 moschee. Ora si contano diverse migliaia. Secondo te le chiese nei paesi musulmani sono aumentati? Loro nelle moschee organizzano dei piani per il terrorismo (come recentemente hanno scoperto le forze dell'ordine). Maometto non parla dei provocazioni kalashnikov e altro, ma dice che musulmani sono fratelli, e non musulmani sono nemici, e nemici o vanno convertiti oppure uccisi. Consosco tanti musulmani, possono sembrare anche brave persone, ma se li conosci meglio, senti la loro rabbia contro i "non musulmani".

 

Il cristianesimo non accetta uccisione, ma invita ad amare i nemici, ma Maometto questo non lo dice, dice tutto il contrario, che porta alla eliminazione dei cristiani.

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puoi anche ingnorare questo tipo di problema, ma non devi lasciare che vengono a casa tua e comandino.

 

 

aspetta, non ho detto "appecoroniamoci" davanti all'islam. Di base che le leggi devono esserci, e forti, questo è il problema. che righino dritti, e se avanzano richieste del c..... tipo via le croci dalle scuole e dalle maglie di calcio, non meritano neanche il diniego!

Lo so, il fanatismo è presente in molti di loro. ne conosco diversi, brava gente. certo, a volte capisci da certe sfumature che "si sentono in credito" con l'occidente, chissà per quale ragione. ma devo dire anche che non sono gli unici: percepisco lo stesso atteggiamento anche in miei amici "non cristiani" (non dico oltre sennò alzo un casino...), che sotto sotto "covano", a modo loro, parecchie intolleranze represse verso chi non crede come loro......

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La donna era su una barca da immersioni insieme ad altre dieci persone

"Sapevo di essere in un paese musulmano: non mi facevo vedere mai in costume"

"Io, violentata nel paradiso dei turisti"

Il dramma di un'italiana alle Maldive

Nel Paese lo stupro non è reato: "Mi hanno detto che non c'è una legge"

 

di CATERINA PASOLINI

 

 

 

 

ROMA - Ultima notte di quiete nel paradiso dei turisti tra spiagge bianche, acque limpide e barriere coralline. Poi all'improvviso la violenza. "Sento ancora le sue mani addosso, il cuscino premuto sulla bocca fino a togliermi il fiato per non farmi gridare, mentre quell'uomo mi schiaccia, mi imprigiona col suo peso e mi stupra".

 

Per una giovane architetta bolognese in vacanza in barca alle Maldive con un gruppo di dieci subacquei il sogno pagato 1300 euro con un biglietto last minute si è trasformato in un inferno. Violentata da un marinaio dell'equipaggio, trattata come una che "ha avuto un brutto sogno", guardata con "indifferenza dalla polizia di Malé tanto lì la violenza contro le donne non è neppure considerato un reato".

 

Elena, nome, città e mestiere di fantasia per proteggere chi ha già subito troppo, parla con tono pacato ma la rabbia è profonda come la ferita di chi ha subito una doppia violenza. E si sente trattato come una cosa, come un oggetto neppure degno di essere protetto dalla legge, che punisce i ladri ma non gli stupratori. "La violenza mi poteva capitare ovunque, a Milano come a Roma, ma almeno da noi è reato". Un delitto contro la persona dal '96, prima era solo contro la pubblica morale.

 

Parla, racconta, rivive cercando di mettere una barriera di distacco, senza enfasi, con la lucidità di chi vuole giustizia. Con la concretezza di chi è abituato a girare il mondo, di chi ha viaggiato dall'Africa all'oriente, conosce mondi e tradizioni diverse e non metterebbe mai in imbarazzo chi ha culture opposte. "Tanto che sapendo di essere in un paese musulmano non stavo in costume anche perché facendo quattro immersioni al giorno si viveva praticamente con la muta", dice. Quasi ci fosse bisogno di sottolineare che lei non ha messo in tentazione nessuno, che non cercava avventure. Come se dovesse giustificarsi per aver subito violenza.

 

"Siamo partiti a fine novembre, ci siamo ritrovati a Malé con la comitiva italiana, tutti appassionati di fondali, e il giorno dopo siamo partiti per la crociera". Ogni giorno un atollo diverso, una barriera nuova accompagnati dal doney, la piccola imbarcazione per le gite con le bombole, oltre alla barca dove dormivano turisti e nove persone di equipaggio.

 

Una settimana da sogno. Poi la violenza. "Quella notte l'equipaggio maldiviano deve aver bevuto, non ci sono abituati. Verso le quattro di notte mi sveglio, c'è qualcuno nella mia stanza, mi si getta addosso mi preme il cuscino sulla faccia mi violenta senza che riesca a gridare. Quando ce la faccio a divincolarmi scappa nel buio e io finalmente chiamo aiuto".

 

Accorrono gli altri turisti, ma l'atteggiamento del capitano è ambiguo. "Mi dice: è stato solo un brutto sogno, però si scusa a nome dell'equipaggio e mi chiede di non chiamare la polizia". Ma Elena ha già parlato col console italiano che le ha consigliato di fare la denuncia e con un carabiniere che era in barca si fa portare dalla police a Malè. "Raccolgono la mia versione, mi dicono che tanto lì non c'è una legge per la violenza alle donne, ma io non mi fermo. Voglio giustizia, voglio che tutti sappiano come sono le leggi in certi paesi, cosa può accadere se un tour operator organizza le cose in modo superficiale".

 

 

 

 

potrebbe essere Off Topic ma rientra secondo me nel contesto generale del discorso,

 

come direbbe gekko,

 

meditate gente,meditate :rolleyes:

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OT relativamente....ci dice come in ALCUNI paesi mussulmani sia trattato e considerato il pianeta donna....ma cmq lo sapevamo, sostanzialmente non è una sorpresa. In ogni modo Wolf, il punto è un altro: a casa loro ci sono le LORO leggi, non ci dovrebbe riguardare ma auspichiamo che imparino a rispettare di più le donne!!!!. Poi ci sono movimenti mondiali impegnati nella valorizzazione della donna, nel riconoscere pari diritti alle donne in tutti i paesi in cui tali diritti mancano, e si spera che anche in certi paesi le donne vengano tutelate come meritano! Già vengono stuprate le donne da noi dove la legge lo vieta, figuriamoci dove la legge non punisce!

Il punto è: come si comportano o si dovrebbero comportare da noi? Ci sono le nostre leggi (e ce ne vorrebbero altre), vanno rispettate, punto! Benvenuto a chi entra per lavorare e comportarsi bene, via a chi fa il mascalzone! Ah, sulle magliette di calcio ci disegniamo e ci cuciamo quello che c.... ci pare, nel frattempo :lol:

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